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Non girarti.
Sono vicino a te.
E allora?? Non girarti.
Non ho detto “dietro”, scemo.
Ho detto “vicino”, “vicinoo”
E non distrarti da quello..
Corri.
Continua
a correre.
Prato vigna salita sole prato discesa albero
Oh.
Ancora quella faccia, vero?
L’altra
volta te l’ho lasciata passare ma
sai
che sembri ridicolo anche
oggi?
Continua a correre.
Prato vigna salita sole prato discesa alberoalberoalberoalberoalbero spicchio di raggio di sole alberoalberoalberoalberoalbero prato e tronco troncotronotronco
Tronco tronco radice tronco tronco tronco tronco fiore erba tronco erba fiore radice
Quando corri, tieni lo sguardo alzato!
Cosa ti può insegnare la terra che stasotto i tuoi piedi? Niente.
Il tuo respiro corre più delle tue gambe.
Praato, raadice, troonco, troonco, aalbero, albeero, raami, raami, raami.
(ehh fuuu eeeh fuuu) ascoltami
(ehh fuuu eeeh fuuu) non ti accorgi che..
(ehh fuuu eeeh fuuu) ehi, ma mi senti?
No.
C a ev f e?
os d o ar
Ah ah, sei ridicolo quando corri e cerchi di parlare
Saltelli come un naufrago* che sta annegando.
Cosa devi fare?
Intanto, ti ho detto di guardare in alto, non “dritto davanti a te”.
Se guardi davanti mentre corri, non ascolti.
Il vento ti entra in faccia, ti socchiude gli occhi, ti tappa la bocca.
Prova a girarti un attimo invece, e sentirai solo il tuo respiro.
Se guardi davanti mentre corri, non vedi.
Aspetti solo di conoscere la fine della sua sofferenza, del percorso.
Del labirinto.
Prova a girarti, e vedrai uscite e sentieri che.. beh.
Prato radice prato tronco albero albero albero albero albero rami rami buco albero prato albero albero ruscello albero albero sasso albero roccia tronco albero roccia
Si.
Corri perchè hai paura.
Corri in cerca di qualcosa che non sai nemmeno tu.
Corri perchè hai il timore che qualcuno ti sorpassi ma.. se tu stai sbagliando strada?
I
m
p
r
ovvisamente,
stai correndo anche con la mente.
Ti sei accorto che adesso non guardi le cose?
Dico: mentre corri, ora non ti fossilizzi sulle cose, ma le vedi.
No no,
non c’entra la differenza fra vedere e guardare.
Neanche il presunto discorso per cui quando uno non cerca una cosa, la trova…
.. insomma, come al solito stai navigando nei soliti lughi comuni, mister.
Il punto qui è che mentre corri, non pensi.
Ehi, ehi, cos’è quella faccia?
L’altra volta ti ho detto che l’innovazione è uno stimolo di pensiero
e oggi ti dico di correre senza pensare.
E allora??? Cos’è sta ribellione!
Innovazione è uno stimolo al pensiero,
non il fatto di avere UN pensiero.
Innovazione non è avere un’idea. Seppur valida.
Molto spesso tu crei una teoria, o la segui,
con il risultato di piegare la realtà affinchè possa rientrare nella teoria.
Non te ne rendi conto?
Il risultato è che la tua idea difficilmente potrà avere successo
perchè l’ambiente e la realtà sono diversi da quelli
che ti stavi aspettando.
Non solo: facendo così,
non riesci a cogliere gli spunti e gli stimoli
che anche una realtà che ti sembra ostile
riesce ad offrire.
E se non li cogli tu, arriverà uno che lo farà.
Anche se magari corre meno di te.
Perché, caro mio, l’innovazione è come la natura
dove tu ti stai immergendo:
un mondo complesso, un mondo dove le regole interne
cambiano di continuo.
Perché tutto è in movimento.
Non puoi dire “faccio così, perché l’ho sempre fatto”
E non puoi neanche imparare dagli errori precedenti,
perchè nel mondo dell’innovazione non è vero che
“basta imparare dai propri sbagli”:
qui non ci sono errori, ci sono rischi.
Attento a dove metti i piedi.
Corri. Corri.
(so che mi cerchi con la coda dell’occhio
ma non mi trovi).
Chi sono?
Dove sono?
Sei distratto!
Stai ancora pensando al perchè
ti ho detto che ora non devi pensare
vero?
(che genio che sei, eh!)
Ascoltami.
Non devi mai chiederti il perchè di certe cose.
Io sono qui per te,
ti suggerisco quanto è importante correre senza pensieri fissi,
pronto ad ogni stimolo esterno
e tu… ti chiedi perchè, invece di.. ???
Quando senti qualcosa, non chiederti perché, ma vivila.
Perchè prima mi hai detto così, e perché mia nonna aveva le ruote.. no!
Smettila.
Se ti chiedi il perchè, la tua mente si rivolge al passato.
Sapere il motivo di qualcosa non ti aiuta a spiegarla nel futuro
almeno nel mondo dove vivi tu.
Conoscere la spiegazione di un qualcosa
non fa altro che dirti il motivo per cui è successa.. oggi. Ma non vale per sempre.
Si, ok.
Tu hai provato a raggiungere il tuo obiettivo
ma “quelli non mi davano ascolto”, “quelli non pensavano che io”, “quelli..”
Ok ok..
Quante volte ci hai provato? 312 ?
Questo significa solo che hai scelto 312 modi sbagliati per farla.
O che per 312 volte quello che hai fatto
non è stato sufficiente.
Quando è che capirai che..
l’innovazione è sofferenza?
Questo mondo è come una maratona,
è un matrimonio di significati opposti,
è follia ed efficienza, è sogno e risultato.
L’innovazione costa tempo e costa fatica.
Non basta una buona idea,
non è sufficiente una buona invenzione,
non esistono scorciatoie.
Guarda Paperino inventore
in questo filmato.
Piano, corri più piano adesso.
Prato radice prato tronco albero albero albero albero albero rami rami buco albero prato albero albero ruscello albero albero sasso albero roccia tronco albero roccia
Ehi che fai ora?
Dove vai?
Ah.
Non
l’avevi
mai
visto
vero?
Entri in quel “buco nel bosco”, in quel piccolo sentiero dentro la catena di alberi.
Quante volte l’avevi guardato senza vederlo?
Ora invece ti senti attratto.
E, per la prima volta.. stai camminando.
Ti senti strano,
non sei ne stanco, ne spaventanto.
Il respiro si sposa con il movimento delle tue gambe.
In realtà ti senti strano
perché finalmente il tuo corpo è tornato dentro te.
Quando corri senza pensieri fissi, è come se qualcosa di intimamente tuo uscisse da te.
Sei un vortice di forze, amico:
l’occhio vede la terra indietreggiare, il respiro sente l’anima uscire, le gambe portano il tuo corpo ad avanzare.
E tu ti sorprendi ad essere, comunque e sempre, un po’ dentro e un po’ fuori a te stesso.
Hai presente quando sei sul treno,
con lo sguardo al finestrino
mentre cerchi di eliminare con la mente il tuo riflesso sul vetro
per vedere il mondo che corre intorno?
E ogni tanto, se ci pensi, ti sorprendi.
Perchè tu sei fermo,
qualcosa di indefinito ti porta avanti
ma il mondo che vedi fuori dalla finestra indietreggia.
L’anima è sconvolta nell’intimo,
la mente vive un momento di confusione profonda
che tutto è meno che conscia.
Ma il mondo è rovesciato.
Come se lo guardassi dentro ad una biglia in movimento.
Guardati in questo filmato,
senti la dissonanza che c’è in te.
Dissonanza?
Bene, usala.
Ti infili in un sentiero
con la mente proiettata a qualcosa che non conosci,
ma con uno stimolo che in realtà ti è affine. Lo senti.
Ti infili nel sentiero
e non lo lasci.
Leggero,
con in testa un po’ di sole. ( > )
Vedi un ruscello e ti chiedi
se è l’acqua che scorre oppure
se sei tu che stai ancora correndo mentre lei non si muove.
Ti siedi.
L’erba che si infila nell’acqua è tenera.
C’è una calda sensazione
che ti prende lì, seduto davanti al ruscello.
Sei hai un’idea, se hai una vera idea,
non deve per forza essere rivoluzionaria,
non deve cambiare il mondo.
E’ questa la grande idea.
E’ importante che tu ci creda, ma non basta.
Può scappare da te, anche adesso che sei lì, seduto in riva al fosso.
Ma se scappa, non correrci dietro!
No.
Se è quella giusta, tornerà lei,
portata dalla corrente di un’acqua che non si ferma,
che non aspetta mica te.
Ti alzi.
Cammini.
L a s c i u n a t t i m o i l s e n t i e r o.
E
con
molta
calma
ti
sei
finalmente
accorto
di…
.. di me.
(Fine della seconda puntata – Continua)
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