Le migliori tecnologie di AREA Science Park: ecco i prodotti vincitori del Premio Innovazione 3L/3T

“Il 2011 è stato un anno particolarmente difficile per il nostro Paese, per l’economia regionale e, inevitabilmente, per il Parco. Ma, nonostante la crisi, le imprese e i centri di ricerca hanno
Pubblicazione "Risultati di AREA Science Park"

continuato a credere nelle loro idee, investendo e sostenendole affinché diventassero innovazioni. Con la convinzione che è soprattutto nei momenti di crisi che bisogna supportare le nuove idee”. Queste le parole del neo presidente di AREA, Adriano De Maio, in occasione dell’ assegnazione del “Premio innovazione 3L3T “, tenutasi oggi a Trieste in AREA Science Park.

Nove riconoscimenti e una menzione speciale sono stati dati a imprese del parco scientifico che si sono distinte di recente per la capacità di sviluppare prodotti e servizi innovativi, già presenti con successo sul mercato o pronti per interessanti applicazioni. Sono stati esaminati 32 prodotti/tecnologie frutto di attività di ricerca e sviluppo, talvolta lunghe e complesse, finalizzate a innovazioni tangibili, in grado di migliorare il lavoro e la qualità della vita nei settori più diversi: medicina, telecomunicazioni, nanotecnologie, energia… (more info)

I PREMI

  • Categoria innovazione potenziale “Early Birds”

Risultati della ricerca ancora da industrializzare, ma promettenti come impatto sul mercato e come ricadute su aziende, settori industriali, territorio e utilizzatori finali.

C-Energy S.r.l.

Impianti di microgenerazione

Generatori elettrici a basso impatto ambientale basati su celle a combustibile. A differenza di quelli disponibili sul mercato che funzionano ad idrogeno, questi nuovi impianti possono adoperare come combustibile gas naturale o GPL, ma anche biogas. Ciò li rende potenzialmente molto versatili.

Motivazione: Per aver risposto alla crescente domanda di risparmio energetico e basso impatto ambientale anche in impianti di piccola taglia.

ICGEB International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology

microRNA per indurre la rigenerazione cardiaca

Con lo scopo di favorire la rigenerazione di tessuto cardiaco, è stata realizzata una serie di microRNA umani da utilizzare come agenti terapeutici , data la loro capacità di indurre la proliferazione dei cardiomiociti (fibre muscolari striate del cuore) e quindi di trattare varie patologie cardiache associate alla loro perdita, tra cui l’infarto del miocardio, le cardiomiopatie di origine ischemica e non-ischemica, le miocarditi e lo scompenso cardiaco. Inoltre, l’invenzione riguarda anche  un metodo di screening di composti biologicamente e farmacologicamente attivi nell’indurre proliferazione dei cardiomiociti.

Motivazione: Per  il contributo che potrebbe apportare a un settore delle patologie cardiache, di grande rilevanza per la salute pubblica. Per le potenzialità applicative, commerciali e di risparmio sulla sanità pubblica.

GME General Micro Electronics S.r.l.

What Is Automation

Sistema che permette di controllare in qualsiasi edificio sensori e apparecchiature domotiche di produttori diversi e che utilizzino linguaggi diversi. Funziona sia come programma stand alone che come programma per il web permettendo di essere comandato da qualsiasi sistema di navigazione collegato alla rete.

Motivazione: Per l’attenzione all’interoperabilità degli standard usati in domotica, per l’apertura al web e per l’elevata customizzazione possibile anche grazie allo sviluppo open source.

  • Categoria innovazione potenziale “To Be”

L’innovazione è già utilizzabile perché (quasi) industrializzata: si tratta di innovazione da lanciare o in fase di lancio su uno o più mercati che sono caratterizzati dall’alto impatto potenziale.

Microglass S.r.l.

MTT serie FIT

Una cabina a tecnologia microonde “a freddo” -ovvero con mantenimento della temperatura frigorifera – per l’allungamento della “vita commerciale” (shelf life) di prodotti ortofrutticoli freschi. Il dispositivo consente di conservare più a lungo i prodotti senza l’utilizzo di conservanti chimici, preservarli in maniera naturale per il tempo necessario a raggiungere mercati lontani e per la permanenza in termini di freschezza nelle piattaforme logistiche di distribuzione e/o sugli scaffali del punto vendita.

Motivazione: Per aver saputo trasferire la tecnologia microonde in un settore primario per l’economia nazionale e locale, come quello agroalimentare, con potenziale impatto sull’ambiente e sulla vita sociale, grazie alla capacità di riduzione degli scarti.

Tecna S.r.l.

I’Screen Strepto

Kit analitico per la determinazione dei residui di streptomicina e diidrostreptomicina nel miele. Si tratta di

antibiotici aminoglicosidici utilizzati in apicoltura per il trattamento di alcune infezioni batteriche degli alveari. In Europa tale pratica è proibita. I’Screen STREPTO propone una procedura del campione estremamente semplice ed economica, in grado tuttavia di fornire risultati accurati rispetto alle analisi ottenibili con i costosi metodi di conferma.

Motivazione: Per il miglioramento della sicurezza alimentare e la semplicità ed economicità di utilizzo in un settore economico rilevante anche per l’economia regionale e locale.

Elcon Elettronica S.r.l.

TA – Trasformatore di corrente autoalimentato per misura

Un dispositivo per misurare la corrente erogata da aggiungere nelle cabine di distribuzione dell’energia elettrica. Consente un semplice montaggio (a pinza) sul conduttore di cui si vuole conoscere il flusso di corrente e non richiede alcun cablaggio. L’informazione viene letta e inviata a un box presente nella cabina che raccoglie i dati provenienti da tutti i dispositivi installati e li invia – dopo un’analisi preliminare – a un server dove un operatore dell’azienda può analizzarli. Il dispositivo è autoalimentato.

Motivazione: Per aver concentrato le capacità di innovazione in un dispositivo economico dal semplice utilizzo, in grado di contribuire al miglioramento della distribuzione dell’energia elettrica.

  • Categoria innovazione in uso “In the Market”

L’innovazione è già stata trasformata in uno o più prodotti, distribuiti su uno o più mercati e caratterizzati da un impatto già direttamente misurabile.

Eidon – Kaires S.r.l.

Litoscope 104

Un sistema di visione per l’acquisizione, l’elaborazione e l’archiviazione di immagini di lastre

Lapidee, a fini di controllo di qualità del prodotto. Acquisisce immagini a colori e ad altissima risoluzione di grandi lastre di materiale lapideo sulla

linea di produzione, indipendentemente dallo spessore delle lastre. Il sistema Litoscope elabora le immagini grezze per correggerne la distorsione geometrica introdotta dall’ottica, per ottimizzare la resa di riproduzione del colore e ricavare tutti i dati geometrici di forma e dimensione.

Motivazione: Per essere riusciti a trasferire tecnologie innovative in un settore come quello lapideo, tradizionale ma di grande rilevanza per l’economia nazionale.

Synaps Technology S.r.l.

Sililight – Nuovi sistemi di illuminazione a Led

Nuovo modo di fare luce, ottenendo il massimo risparmio energetico, la più elevata efficienza e la migliore resa estetica. I tubi LED T8 SiLiLIGHT, disponibili in diverse lunghezze (600, 900, 1200 e 1500 mm), temperature di colore (bianco caldo, bianco luce giorno, bianco freddo e “nature”) e finiture (trasparente o opalina), sono stati interamente progettati dalla Synaps Technology che ne ha studiato le mescole dei LED, al fine di garantire una migliore resa cromatica. Sono disponibili anche plafoniere, lampade stradali e campane per capannoni industriali.

Motivazione: Per aver saputo realizzare originali integrazioni di sistema con grandi potenzialità di mercato, unendo il risparmio energetico al miglioramento della qualità della luce e della resa estetica.

Dr. Schär S.p.A.

Pan del Forno

Una grande innovazione nel settore del gluten free: il pane fresco. Finora in Italia era presente sul mercato solo il pane confezionato in atmosfera protettiva, ambiente (circa 4 mesi) o surgelato ( circa 12 mesi). Nasce da qui l’idea di sviluppare un prodotto più simile al pane fresco a fette.

Motivazione: Per aver dato una risposta innovativa sia tecnologica che distributiva ad una domanda di mercato di grande rilevanza sociale, come quella di pane fresco nella nutrizione per celiaci

Menzione speciali Menzioni speciali all’ ICGEB – International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology per l’impegno e la capacità di aprirsi e guardare oltre ai risultati scientifici delle proprie ricerche, per la sensibilità nel cogliere stimoli e le opportunità offerte dal territorio, per la disponibilità a collaborare e mettersi in gioco anche in ambiti non strettamente scientifici.

Italia degli Innovatori: uscito il bando per il biennio 2011-2012

L’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione intende realizzare, in collaborazione con il Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica, per il biennio 2011-2012 la nuova edizione del progetto ITALIA DEGLI INNOVATORI che si propone di far emergere i migliori esempi dell’innovazione e dell’eccellenza tecnologica italiana.

Italia degli Innovatori ha lo scopo di mostrare le eccellenze tecnologiche italiane. Il progetto vuole far conoscere il nostro Paese non solo per gli aspetti noti al grande pubblico, legati ai settori tradizionali del Made in Italy, ma proiettare un’immagine più completa dell’Italia, intesa come “Paese dell’Innovazione”, una realtà che sa creare prodotti innovativi e ad alto contenuto tecnologico negli ambiti più differenti, dalle costruzioni alla tutela dell’ambiente, dalla salute alla tutela del patrimonio artistico, fino a comunicazione, eGovernement e sicurezza.

Nell’edizione 2011-2012 dell’iniziativa si intende sviluppare il progetto – oltre che alla Cina con la quale sono stati avviati stabili rapporti nell’ambito del trasferimento tecnologico – alla Russia, al Brasile, alla Corea del Sud, all’Europa, nell’ambito delle iniziative promosse dal Governo Italiano quali l’Anno dell’Italia in Russia, l’Anno dell’Italia in Brasile e con la partecipazione all’Esposizione Internazionale di Yeosu (Corea del Sud) 2012 e al World Horticultural Expo di Venlo (Paesi Bassi) 2012, e con il Messico, con cui si sta perfezionando un accordo sullo scambio tecnologico.

> Scarica il bando

(post originale qui)

La rivoluzione della mina di una matita (e le altre 18 nuove idee della Scienza)

La mina di una matita cambierà il futuro dell’industria elettronica.

O, meglio, la scoperta che Andre Geim ha fatto nel 2004 analizzando la grafite della matita lasciata su un foglio. Geim ha scoperto che sul foglio era rimasto uno strato monoatomico (quindi dello spessore di un solo atomo) di atomi di carbonio legato tra loro esagonalmente.

I test seguenti hanno dimostrato che questo grafene ha proprietà straordinarie: è dieci volte più forte dell’acciaio e, usato come conduttore, perde per strada molta meno energia di un chip medio usato dai computer attuali.

Quando ne verrà affinata la produzione, verrà usato per costruire transistor che consumano poca energia.

Come se non bastasse, il grafene è anche trasparente alla luce, il che rende ideale il suo uso nelle fibre ottiche e nei sistemi a cui sono collegate. I ricercatori stanno già lavorando su telecomunicazioni, televisori e pannelli solari basati sul grafene.

> Leggi il post originale con le altre idee

AREA vola a Shanghai: 3 progetti di AREA Science Park selezionati per il padiglione italiano

Nell’ambito della mostra “Italia degli innovatori”
Cappotto attivo, robot-farmacista e microscopio a campo prossimo:
AREA si presenta all’Expo di Shanghai

Cytocare, uno dei 3 progetti selezionati

Cytocare, uno dei 3 progetti selezionati

AREA Science Park porterà a Shanghai, in occasione dell’Esposizione internazionale 2010, tre tecnologie ideate e sviluppate da imprese operanti nel parco scientifico di Trieste: il cappotto attivo, il robot farmacista e il microscopio a campo prossimo.

Le tre tecnologie saranno presentate nell’ambito dell’iniziativa “Italia degli innovatori” (dal 24 luglio al 7 agosto 2010), una mostra temporanea voluta dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, ideata con lo scopo di fare conoscere le eccellenze tecnologiche, frutto dell’ingegno e dell’inventiva italiani.

Le tecnologie presentate a Shanghai sono state selezionate tra 454 proposte da un comitato tecnico composto da esponenti del mondo dell’impresa e della comunicazione, secondo due requisiti: provenire da imprese/consorzi, università, centri di ricerca, parchi scientifici e/o tecnologici; riferirsi a innovazioni tecnologiche per la città, i cittadini o la qualità delle vita.

Le tecnologie “made in AREA Science Park” coprono entrambi questi ambiti, riguardando risparmio energetico e settore biomedico.

Si parla infatti di ambiente con il “cappotto attivo”, realizzato dalla società STP, che a breve sarà “indossato” da uno degli edifici del parco. Si tratta di un rivestimento esterno con intercapedine in cui circola aria a conduzione naturale o forzata, reso “attivo” da pompe di calore. Il sistema è accoppiato a un tradizionale impianto con sonde geotermiche e pompa di calore ed è in grado di garantire vantaggi economici, gestionali ed energetici, ad esempio in condomini o edifici pubblici.

Rientrano invece nel campo biomedico il robot farmacista, CytoCare, e il microscopio a campo prossimo, TriA-SNOM. CytoCare, ideato e realizzato da Health Robotics, è il primo sistema robotizzato al mondo per la manipolazione e la preparazione automatizzata dei farmaci antitumorali utilizzati in ambito ospedaliero. È in grado di preparare autonomamente le terapie con farmaci antitumorali in ambiente sterile. Utilizza tecnologie innovative, sia nei componenti hardware che nel software. Attualmente il robot è già in uso presso una quarantina di ospedali di tutto il mondo.

TriA-SNOM (Scanning Near Field Optical Microscope o Microscopio a Campo Prossimo) è un microscopio per applicazioni di tipo nanobiomedico progettato e ottimizzato da A.P.E. Research S.r. . È un sistema ottico integrato che permette di acquisire fino a tre tipi di segnali ottici oltre alla simultanea immagine di topografia del campione. Appartiene alla famiglia dei microscopi a scansione a sonda, una categoria che può raggiungere altissime risoluzioni, permettendo di ricostruire la topografia tridimensionale della superficie di un campione (sino alla risoluzione dei singoli atomi che la compongono). Questi microscopi grazie alla loro tecnologia innovativa permetteranno di esplorare le nuove frontiere della nanomedicina.

Per ulteriori informazioni: www.innovazionepa.gov.it e http://www.expo2010italia.gov.it/

Abiti in Friuli Venezia Giulia? Da domani AREA è ospite di “Buongiorno Regione”, rubrica del TG regionale

Buongiorno Regione, la rubrica di approfondimento del TG del Friuli Venezia Giulia in onda dal lunedì al venerdì alle 7.30, dedicherà questa settimana tre appuntamenti a tecnologie, innovazioni e progetti sviluppati da AREA Science Park.  

Martedì 2 febbraio in compagnia di Manuela Masutti si parlerà di IUSES – Intelligent Use of Energy at School, il progetto europeo che promuove sensibilizzazione, educazione e uso intelligente delle fonti di energia tra studenti e insegnanti delle scuole superiori, progetto che vede AREA nel ruolo di coordinatore europeo. 

Mercoledì 3 febbraio il presidente di AREA, Giancarlo Michellone, illustrerà Enerplan, il piano per la produzione e l’uso efficiente dell’energia da applicare agli edifici del parco scientifico e tecnologico di Padriciano.

Giovedì 4 febbraio si parlerà di salute con il professor Burrone, responsabile del Laboratorio di Immunologia Molecolare dell’ICGEB, il cui team lavora alla sperimentazione del primo vaccino anti-linfoma tutto italiano

Alla scoperta dei minerali con un iPod Touch

Giovedì 19 novembre 2009, alle ore 16.30, presso il Museo di Mineralogia e Petrografia dell’Università di Trieste (Campus di San Giovanni) verrà presentata, in occasione dei 60 anni del Museo, la nuova Guida Multimediale “alla scoperta delle collezioni mineralogiche e petrografiche del Museo”.

La guida multimediale è stata concepita come supporto alla ricerca e allo studio degli studenti dei corsi di Laurea, poiché ha permesso di catalogare e rendere disponibile il patrimonio in esposizione del museo. La guida si rivolge anche a un pubblico più vasto di appassionati e studenti delle scuole di ogni ordine e grado, che vogliono avvicinarsi al magico mondo dei minerali.

I dispositivi portatili consentono, tra le tante funzioni a disposizione, di fare ricerche personalizzate per nome, specie, classe, approfondire le conoscenze su un particolare minerale, oppure seguire un percorso di visita guidato alle sale del Museo.

Il progetto, promosso dal Museo di Mineralogia e Petrografia dell’Università di Trieste e dallo smaTs è stato realizzato da Divulgando Srl – Sistemi informativi Multimediali con il supporto scientifico di ricercatori e professori dell’Ateneo e con l’aiuto di studenti.

Per ulteriori informazioni:
MUSEO DI MINERALOGIA E PETROGRAFIA
Campus di S. Giovanni, Palazzina “O”
Via E. Weiss, 6 – 34127 Trieste
tel. 040 558 2264 – fax 040 558 2213
princiva@units.ithttp://www.units.it/dst

ICGEB (AREA) scopre il linguaggio segreto dei batteri

Un gruppo di ricerca di Trieste è riuscito
a portare alla luce il linguaggio segreto dei batteri
La scoperta del Centro di Ingegneria genetica potrebbe essere utile all’agricoltura e alla sanità
di Cristina Serra (articolo tratto da “Il Piccolo”)

E’ difficile pensare a un batterio come a un organismo in grado di parlare.
Eppure batteri stabiliscono sofisticate forme di comunicazione sia tra i membri di una stessa comunità, sia con il regno vegetale.
A studiare questo linguaggio atipico da più di dieci anni è Vittorio Venturi, responsabile del gruppo di Batteriologia al Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie di Trieste, le cui scoperte potrebbero avere ricadute concrete tanto in agricoltura quanto in sanità.

«Da quando si è capito che molti batteri controllano e coordinano il proprio comportamento, cioè la crescita della colonia, comunicando fra loro – spiega Venturi che guida un gruppo di otto persone – c`è stata un`autentica rivoluzione perché il quorum sensing, così viene chiamato questo processo di monitoraggio, si è rivelato assai giù complesso del previsto».
Come funziona? I batteri regolano la densità di popolazione rilasciando nell`ambiente (e individuando) diverse molecole segnale.

«Quando la colonia è poco numerosa – dice Venturi – e il cibo è abbondante, i batteri secernono pochi segnali.
Al crescere della comunità, i segnali diffusibili aumentano e i batteri si moltiplicano fino a raggiungere
un picco di densità, un quorum appunto.
A questo punto, l`elevata concentrazione di segnali chimici li avverte che devono fare qualcosa, cioè cambiare strategia, altrimenti l`intera colonia rischia di morire per mancanza di nutrimento.
Così iniziano a produrre segnali diversi, che attivano geni fino a quel momento dormienti e tutta la comunità batterica si risincronizza adeguandosi alle mutate condizioni».
I cambiamenti possono riguardare la velocità di divisione cellulare, l`aumento di virulenza che rende più aggressivo
quel batterio, la produzione di spore – forme quiescenti che consentono di superare momenti difficili – o la sintesi di
antibiotici e la formazione di biofilm.
«ll quorum sensing può avere vitale importanza per la sopravvivenza della colonia: lo abbiamo dimostrato con un parassita del riso, Burkholderia brumae. Con test di laboratorio abbiamo provato che in condizioni ottimali di comunicazione questo batterio fa marcire le piantine infestate.
Se però la comunicazione interbatterica si interrompe i singoli individui diventano incapaci di coordinare il comportamento della colonia, non producono più specifiche molecole e, di conseguenza, non distruggono i chicchi sulla spiga. Viene meno così una delle strategie con cui si procurano il nutrimento necessario».
Un altro batterio economicamente importante è lo Xanthomonas oryzae, che causa la maculatura batterica o ruggine delle foglie sulle piantine di riso.
«Con questa specie abbiamo ottenuto un risultato ancora più sorprendente: abbiamo confermato che la comunicazione fra regni viventi diversi, cioè tra un batterio e una pianta, è possibile».

Inducendo un`infezione mirata i ricercatori hanno visto che lo X.oryzae produce una proteina OryR – capace di interagire con un composto sintetizzato dal riso e chiamato Rsm.
Quando il riso è infettato dal batterio la concentrazione di OryR aumenta, ma aumenta in parallelo anche la concentrazione di Rsm e ciò rappresenta probabilmente una risposta di difesa da parte del riso stesso.

«Capire i meccanismi di aggressione e difesa nel riso – Sottolinea Venturi – può avere poca importanza in Italia, dove
il consumo pro capite di questo cereale è di circa 5 kg l`anno. Ma riveste un peso notevole in Asia dove laotiani, cambogiani e vietnamiti consumano ciascuno dai 170 ai 140 kg ogni dodici mesi».

Anche batteri umani praticano il quorum sensing. Pseudomonas aeruginosa e Burkholderia cepacia sono due patogeni pericolosi per chi ha la fibrosi cistica, malattia genetica in cui l`accumulo di muco bronchiale impasta i polmoni e impedisce la respirazione. P.aeruginosa, in particolare, forma pericolosi biofilm, è resistente agli antibiotici, ma secerne anche tossine ed enzimi che degradano le proteine, tutte funzioni che dipendono dall`attività di geni regolati mediante Qs. Gli studi, dice Venturi, sono promettenti ma appena agli esordi: «Stiamo cercando di capire se sia possibile realizzare una terapia per la fibrosi cistica basata sull`inibizione selettiva della comunicazione
batterica».

Quadri e abiti firmati ora sono al sicuro grazie al marchio invisibile del Sincrotrone Trieste

Un sistema per proteggere opere d`arte e altri beni senza alcun danneggiamento
I primi interventi effettuati  su antiche monete romane e suppellettili longobarde

Stilisti di alta moda, pittori, musei e case d`arte possono dormire sonni tranquilli al momento di spedire la propria merce in giro per il mondo.
Ricercatori della Sincrotrone Trieste hanno messo a punto un sistema anti contraffazione che si applica all`oggetto senza danneggiarne la struttura, un marchio di autenticità invisibile a occhio nudo se non dopo un particolare trattamento e che, al momento, è praticamente impossibile da falsificare.
«L`idea di produrre un sistema per proteggere opere d`arte o beni di consumo – spiega Luca Gregoratti, ricercatore alla Sincrotrone Trieste SCpA e inventore del sistema Invisible – è frutto della collaborazione con AREA Science Park e con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, e nasce dall`esigenza di contrastare un mercato di falsificazioni sempre più aggressivo.

Un paio di anni fa abbiamo iniziato a costruire i primi prototipi usando un materiale già studiato in ambito accademico, ma che non era mai stato pensato per questo genere di applicazione.
Oggi stiamo brevettando la nostra idea».

Come funziona questo sistema anti-truffa?
Il materiale particolare – di cui non viene svelata la natura per ovvi motivi – viene deposto sul bene da proteggere
in strati ultrasottilidi qualche nanometro (un milionesimo di millimetro).
Sulla sua superficie viene inciso un logo o un marchio, e il tutto viene irraggiato per qualche istante con luce
di sincrotrone, una luce monocromatica che vibra in una sola lunghezza d`onda.

«Al termine – prosegue Gregoratti – il marchio è ancora invisibile a occhio nudo, ma poiché la radiazione ne ha cambiato le proprietà elettroniche, emette una luce fluorescente  verde-rossa se viene illuminato con luce blu-UV.
In questo modo si ha la conferma di avere tra le mani non una copia ma il bene originale».

Le prime applicazioni hanno riguardato monete romane e suppellettili di epoca longobarda, che sono stati marchiati prima di essere spediti in musei stranieri. Al loro ritorno in patria la prova fluorescenza ne ha confermata l`autenticità.

«Trieste è una città ricca di libri antichi, disegni, quadri o gemme preziose su cui è difficilissimo, per dimensioni e struttura, applicare etichette», conclude l`inventore della tecnica. «Rispetto ai primi esperimenti, la nostra tecnica è diventata più economica tanto che ci stiamo orientando verso beni di largo consumo: pelletteria, vestiti, cd/dvd.
E abbiamo già una richiesta di collaborazione da parte di una grossa azienda italiana che produce materiali per l`anticontraffazione».

dal “Il Piccolo – 7 ottobre 2009″ – a cura di c.s.

Innovation Factory: nasce la terza impresa dall’incubatore di startup di AREA

 

 

 

 

Nuova Costituzione di Impresa a Innovation Factory:
g-diet, l’ormai ex Gruppo di Sviluppo

G-Diet è un team multidisciplinare di professionisti che offre la possibilità di scegliere lo stile di vita migliore per il proprio benessere.

“Te stesso, il tuo gusto e il tuo stile” è la frase che accompagna il logo G-Diet e ne sintetizza i contenuti e i vantaggi competitivi: i servizi G-Diet sono disegnati intorno alla persona, grazie a processi proprietari che comprendono l’analisi del DNA, lo studio della percezione del gusto e dello stile di vita.

Lo scopo è di offrire la possibilità di migliorare il proprio benessere grazie ad una nuova coscienza del cibo, in funzione del gusto e del disegno genetico. L’alimentazione, originariamente necessità primaria, nel mondo odierno si evolve dando libero spazio a preferenze di gusto, regole e abitudini che cambiano e si trasformano con cultura, società e mondo in cui si vive.

Stili di vita per lo più inconsapevoli, diventano consapevoli per fattori legati alla salute, all’estetica o alla perdita di peso.

Grazie ad un approccio multidisciplinare (genetica, biologia, scienze della nutrizione, dietologia, ingegneria, nonché alta cucina) G-Diet è capace di offrire servizi personalizzati e ad alto valore aggiunto in ambito nutrizionale, che consentono la scelta di stili di vita ottimali per il proprio benessere.

G-Diet è uno strumento di prevenzione naturale per il raggiungimento ed il mantenimento di un elevato standard di benessere, il pilastro di una strategia anti-invecchiamento e strumento di prevenzione naturale.

More info? http://www.gdiet.it/

Per la serie “presente al Business Day” > test per il tumore alla prostata

Continua la rubrica dedicata a tecnologie innovative che potranno essere scoperte durante gli incontri one to one del Business Day (http://www.businessday.it/)

Descrizione
“Genprostaticprofiler” è un test molecolare per effettuare l’analisi del profilo di espressione di un pool di otto geni associato al tumore alla prostata corredato di software per l’elaborazione dei dati.
Nell’immagine accanto: Kit diagnostico ‘in vitro’ per il cancro della prostata
Genprostatic - Euroclone
Vantaggi rispetto allo state dell’arte e della conoscenza
Attraverso il risultato dell’analisi di questi geni, i medici sono in grado non solo di capire se il soggetto sta sviluppando la patologia ma individuare i casi in cui vi è predisposizione e quindi effettuare una diagnostica predittiva.

 > Scopri il prodotto                                > Scopri l’azienda

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