La formazione come strumento reale per lo sviluppo di PMI: scadenza iscrizioni il giorno 8 febbraio

Ultimi giorni per iscriversi a 2 percorsi di formazione progettati per soddisfare le reali esigenze di innovazione e sviluppo delle PMI.

Organizzare il proprio lavoro e gestire al meglio i collaboratori
0R01 modulo Il mestiere di responsabile in azienda
Gestire correttamente, motivare e trattenere i collaboratori migliori in Azienda è certamente una sfida per ogni Titolare ed ogni Manager di funzione. Utilizzare tutti gli strumenti, non solo quello monetario, rappresenta un imperativo ottenere il massimo dai vostri collaboratori.  Il seminario si rivolge a Titolari, Responsabili di funzione o Capi intermedi.
Partecipa per:
- acquisire un metodo per analizzare il proprio ruolo di responsabile;
- utilizzare uno strumento per ripartire correttamente il tempo di lavoro secondo priorità;
- utilizzare vari strumenti di auto diagnosi per le principali capacità richieste ad un responsabile.
> calendario 21 febbraio 2012
> scadenza iscrizioni 8 febbraio
> Info e iscrizioni


OR02 modulo Gestire e motivare i collaboratori
Calendario: 22 febbraio 2012
Gestire correttamente, motivare e trattenere i collaboratori migliori in Azienda è certamente una sfida per ogni Titolare ed ogni Manager di funzione. Utilizzare tutti gli strumenti, non solo quello monetario, rappresenta un imperativo ottenere il massimo dai vostri collaboratori.
Il seminario si rivolge a Titolari, Responsabili di funzione o Capi intermedi.

AL TERMINE DEL CORSO SARAI IN GRADO DI:
utilizzare svariati strumenti per migliorare la motivazione dei propri collaboratori.
> scadenza iscrizioni: 8 febbraio
> Info e iscrizioni

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Prestigioso premio dell’americana AAS al satellite italiano AGILE, grazie ad una scoperta sulla Nebulosa del Granchio

Il satellite italiano Agile (Astrorivelatore Gamma a Immagini Leggero) si è aggiudicato il riconoscimento internazionale più ambito nel campo dell’astrofisica delle alte energie, il premio Bruno Rossi, assegnato ogni anno dall’American Astronomical Society. Intitolato al padre della fisica dei raggi cosmici, l’italiano Bruno Rossi, il riconoscimento è stato consegnato al gruppo di ricerca coordinato da Marco Tavani, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).  Il premio è stato assegnato per la scoperta della variabilità dell’emissione gamma dalla Nebulosa del Granchio, ritenuta una sorgente campione.

Agile è un magnifico esempio di collaborazione tra vari enti e agenzie di ricerca italiani. L’Infn è orgoglioso di aver realizzato il tracker in silicio che si è rivelato l’elemento decisivo per determinare la direzione da cui provengono i raggi gamma osservati dal satellite.

“Abbiamo dovuto superare un grande numero di problemi tecnico sperimentali nella realizzazione dello strumento, che ha lavorato per quasi cinque anni nel difficile ambiente spaziale – dichiara soddisfatto Guido Barbiellini, responsabile scientifico per l’Infn di Agile.  La Nebulosa del Granchio è stata per tanti anni considerata una candela di riferimento per la stabilità delle sue emissioni elettromagnetiche. La scoperta di un improvviso aumento dell’emissione nella banda di energia sperimentata da Agile ha costretto alla revisione di molti modelli teorici e ha proposto un problema all’astrofisica  gamma teorica di difficile soluzione.

Ma la soddisfazione è di tutta la squadra italiana: per Tavani un satellite cosiddetto ”piccolo”, come Agile, ha dimostrato di poter competere con i grandi. Per il presidente dell’Inaf, Giovanni Bignami, Agile è ”l’immagine dell’Italia migliore” e ”un condensato di altissima tecnologia ed eleganza al tempo stesso: realizzato con finanziamenti minimi e massimo ingegno, ha funzionato fin da subito in modo egregio”.

Molto importante il contributo del Friuli Venezia Giulia, dove i ricercatori della Sezione triestina dell’Infn e dell’Università di Trieste hanno realizzato il cuore sperimentale di Agile,  il tracciatore al silicio, progettato e costruito nei laboratori insediati in AREA Science Park.

> La scheda di AGILE

Materiali innovativi per l’edilizia: non si parla di estetica, ma di sviluppo e risparmio di tempo e costi

10 novembre – Ore 16:30
Materiali innovativi per l’edilizia sostenibile
Sala Convegni Confindustria Udine Largo Carlo Melzi, 2 – Udine

> Iscrizione gratuita       > Scarica Programma (PDF)

In un contesto di economia sostenibile un progetto edilizio deve valutare, tra i criteri di sviluppo, la scelta di materiali e tecnologie non soltanto performanti ma capaci di contenere gli impatti ambientali ed energetici.
In questa visione emergono nuove esigenze e richieste in tema di materiali innovativi applicabili all’edilizia. Esistono valide alternative al cemento, materiale d’eccellenza nella tecnica delle costruzioni, che contribuisce però al 10% dell’inquinamento mondiale? Esistono soluzioni per limitare l’impatto ambientale delle lavorazioni e ridurre i consumi energetici, contribuendo così a contenere i costi ed aumentare la competitività?
AREA Science Park organizza, in collaborazione con Confindustria Udine, un workshop rivolto alle aziende e agli operatori del settore pubblico, per illustrare le opportunità che il MaTechPoint® FVG offre nella scelta e nell’utilizzo di materiali, utili a realizzare progetti edilizi innovativi per prestazioni tecniche, ambientali ed energetiche.
Durante il workshop verranno presentati numerosi esempi e campioni di materiali innovativi, illustrate le caratteristiche tecniche e le specifiche applicazioni già presenti sul mercato.

Si parlerà di:
Cemento green, pietra flessibile, materiali a cambiamento di fase, fono e termo isolanti green, vernici riflettenti, vetri intelligenti, nanotecnologie, materiali rigenerati, coibentazione attiva e molto altro ancora.

Destinatari:
imprenditori, re sponsabili aziendali, tecnici R&S, direttori di produzione, progettisti pubblici e privati. Perché partecipare? Per essere aggiornati sulle ultime proposte a livello internazionale. Per confrontare le proprie idee/progetti con gli esperti di materiali e trasferimento tecnologico.

Iscriviti gratuitamente tramite questo form online .

PROGRAMMA
16.30  – Introduzione
Alexandro Luci
Capogruppo aziende «materiali da costruzione» – Confindustria Udine

Mario d’Amato
Servizio Trasferimento Tecnologico – AREA Science Park – Trieste

Materiali innovativi per l’edilizia sostenibile: le novità del settore
Paolo Santinato
Project Manager Matech ® ‐ PST Galileo

MaTech Point FVG e i servizi per il trasferimento tecnologico
Martina Terconi – Responsabile MaTech ® Point Friuli Venezia Giulia
AREA Science Park

18.00 Domande e risposte

Segue un aperitivo

Per informazioni:
MaTech Point® Friuli Venezia Giulia 
Padriciano, 99 – 34149 Trieste
tel  040.3755258
fax 040.3755176
fvg@matech.it 

In collaborazione con:

un’iniziativa realizzata
nell’ambito di
 progetto cofinanziato da
 

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Dalla ricerca allo sviluppo economico: i segreti di Mark Coticchia

L’AMERICANO MARK COTICCHIA ALLA SISSA PER PARLARE DI
INNOVAZIONE, TRASFERIMENTO TECNOLOGICO E COMMERCIALIZZAZIONE DELLA RICERCA

Basandosi sull’esempio costituito dal North-East Ohio, Mark Coticchia, tra i massimi esperti internazionali di trasferimento tecnologico, al pubblico presente nell’aula D della SISSA ha spiegato come la crescita economica di un territorio possa derivare dall’esistenza di un sistema che comprenda e colleghi sinergicamente tutti i soggetti coinvolti nello sviluppo, promozione, supporto e adozione dell’innovazione, quindi istituzioni, università, centri di ricerca, incubatori d’impresa etc.

Di ricerca e sviluppo economico l’esperto americano ne ha parlato nell’ambito dell’incontro, dal titolo “How to leverage researchers’ talent for economic growth”, moderato dal direttore della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, Stefano Fantoni. “La nostra Scuola già da tempo è interessata al processo di trasferimento tecnologico, che va considerato una vera e propria missione del sistema universitario – ha commentato Fantoni -. E se da anni promuoviamo iniziative per valorizzare anche economicamente l’innovazione prodotta in ambito scientifico, in questo contesto ora stiamo lavorando per realizzare nuovi percorsi formativi in grado di rendere gli scienziati stessi dei manager dell’innovazione. L’incontro con Coticchia dunque non può che essere considerato un tassello molto importante. Del resto siamo sempre più motivati a lavorare sui bisogni futuri della società e il futuro della nostra società è sempre più contraddistinto da un alto tasso di innovazione. All’innovazione, cioè, è strettamente connesso lo sviluppo del Paese, del territorio”.

Una ricerca di qualità, professionalità capaci di portare al mercato le nuove applicazioni tecnologiche, capitali di rischio da investire in nuove imprese sono in particolare i tre elementi sui quali, secondo Coticchia, si deve far leva per uno sviluppo territoriale basato su nuove conoscenze e high-tech.
In questa cornice, Coticchia ha illustrato attività, processi e strategie di trasferimento tecnologico della Case Western Reserve University, di cui Mark Coticchia è Vice President for Research & Technology Management. La panoramica sulle “best practices” nei processi di licensing e di creazione di nuova impresa comprende numerosi approfondimenti sul ruolo dei ricercatori – inventori – futuri imprenditori, con l’obiettivo di mettere in luce l’importanza del loro apporto e della loro collaborazione per un effettivo successo delle attività di trasferimento tecnologico.

Il rapporto del professor Coticchia con Trieste (da cui l’invito al seminario rivoltogli da AREA Science Park e SISSA nell’ambito del Coordinamento degli Enti di Ricerca del Friuli Venezia Giulia) si è rafforzato grazie a un accordo, sottoscritto tra AREA Science Park e Case Western Reserve University di Cleveland l’estate scorsa, per la competitività delle imprese e del territorio.

L’accordo prevede l’identificazione di attività di ricerca comuni capaci di dare impulso allo sviluppo delle due istituzioni; azioni volte a favorire e facilitare le opportunità di trasferimento tecnologico nei rispettivi mercati; la promozione del programma che consente ai ricercatori italiani e statunitensi di lavorare nelle due istituzioni; la condivisione di competenze ed esperienze legate alla realizzazione, allo sviluppo e alla gestione dei parchi scientifici.

La Case Western Reserve University è uno dei principali attori emergenti negli Stati Uniti nel campo del trasferimento tecnologico e Mark Coticchia ha ricordato come l’accordo con il parco scientifico e tecnologico di Trieste sia il primo a livello internazionale nell’ambito del trasferimento tecnologico per il suo ateneo: “Siamo molto felici di questo accordo perché ci permette di fare della Case Western Riserve University un centro per il trasferimento tecnologico di alto livello internazionale e di lavorare con AREA Science Park sul fronte dello studio per lo sviluppo di un parco scientifico nell’area di Cleveland”.

La Case Western Reserve University

La Case Western Reserve University è un’istituzione privata situata a Cleveland nello stato americano dell’Ohio. Il campus principale ha un’estensione di 155 acri (62 ettari) e ospita più di 40 tra dipartimenti e centri di ricerca. L’università ha una lunga storia e deriva dall’unione del Case Institute of Technology (fondato nel 1880) e della Western Reserve University, le cui origini risalgono al 1826. I suoi dipartimenti offrono diversi programmi di studio, tra i quali occupano posizioni di eccellenza gli insegnamenti della Scuola di Medicina (Cleveland ospita la Cleveland Clinic, ospedale considerato tra i primi cinque degli Stati Uniti e il migliore in assoluto nel settore cardiovascolare) e della Scuola di Ingegneria, specializzata nel settore della bio-ingegneria. È frequentata da circa 10.000 studenti provenienti da 77 nazioni, più della metà dei quali iscritti a scuole di dottorato e di specializzazione; il corpo accademico è formato da 2607 docenti. La Case Western Reserve University ha un patrimonio di 1.8 miliardi di dollari e ogni anno riceve dalle autorità locali e federali, oltre che da fondazioni, imprese e privati, più di 400 milioni da destinare alla ricerca (dati 2006-07).

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