Valorizza la tua ricerca o competenza: hai tempo fino al 5 aprile!

In Friuli Venezia Giulia c’è una delle concentrazioni più alte di ricercatori e laureati in tutto il mondo.
Come valorizzare economicamente questo tesoro di conoscenza?

Semplice: sei un ricercatore, laureato, dottorando, allievo di corsi di specializzazione o ti ritrovi in una di queste situazioni?

Bene, noi ti diamo supporto mirato e qualificato per valorizzare la tua idea o ricerca.
Più concretamente, ti orffriamo gratuitamente un’analisi economica dell’idea (se è sostenibile), un’analisi delle antecedenze brevettuali (hai idea di quante volte uno lavora e perde tempo e soldi, quando la “cosa” è già stata inventata?), formazione mirata al diventare “imprenditore” (punto cruciale), assistenza da parte di un esperto, ecc.

Hai tempo fino al 5 aprile.
Valorizza la tua idea o la tua ricerca e invia la tua proposta a Campus d’Impresa!

> Leggi qui maggiori informazioni

Quante buone idee non diventano startup?

Molte, moltissime.

Le cause sono molte, non ultima una pessima presentazione davanti a chi dovrebbe sostenere, finanziariamente o meno, la vostra idea di business.

Investitori, imprenditori o altre persone interessate a entrare nel team.

Quindi:

Cosa fare e non fare davanti a un investitore?
Come preparare uno slide deck?
Come catturare l’attenzione degli interlocutori?
Come prepararsi alla fase di pre-presentazione?
Come presentare efficacemente la propria idea?

Ne parliamo, grazie agli amici di THE HUB TRIESTE, il 10 gennaio 2013 a Trieste.

> Info e registrazione online

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Caffè corretto startup: la nostra idea su come aiutare le idee [Campus Café]

Altro che startup.
Molti ricercatori hanno competenze e raggiungono risultati che - se ben valorizzati – rappresenterebbero un volano ancora maggiore delle tanto famose “startup”.
Chiamiamoli “spinoff universitari”.

Ma è difficile, molto difficile, dotare di visione imprenditoriale una persona che ha una passione nella ricerca.

Come fare?
Ci abbiamo pensato: ogni ricercatore ha almeno 2 cose in comune.
Uno: va in bar ogni mattina, con ogni probabilità.
Due: ha sempre meno finanziamenti per la sua ricerca, con ogni certezza.

Da qui l’idea per aiutare le (loro) idee:
realizziamo un “non evento”, prendiamo in ostaggio un posto molto carino a Trieste,
un bar:
e organizziamo piccoli minicorner per ogni ricercatore.

Cosa devi fare?
Vieni in bar, ti prendi qualcosa da bere
e ci racconti  la tua idea o il tuo risultato di ricerca,
E vediamo insieme se e come puoi  partecipare al bando aperto da Campus d’Impresa.
Un insieme di servizi e competenze per creare la tua impresa!

Ci vediamo al Posto delle Fragole a Trieste!
Lunedì prossimo 26 novembre, dalle 9 alle 11.

> Prenota il tuo corner e iscriviti!

PS Fai girare la news ;)

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Cari ricercatori o dottorandi: questa è per voi (sottotitolo: “come imparare a guadagnare”)

Lavoro in un Parco Scientifico da 8 anni, 11 mesi e 13 giorni.

E’ da 8 anni, 11 mesi e 12 giorni (oggi mi manca)
che  sento quasi quotidianamente la stessa frase:
“I ricercatori non sanno fare impresa”.

E tecccredo, voglio dire, mi sembra ovvio.
Come se un farmacista dovesse saper fare l’odontoiatra.

Il punto, però, è che mentre a un farmacista non converrebbe perdere tempo a imparararlo (e viceversa),
a un ricercatore – ora come ora soprattutto – non farebbe male valorizzare i risultati della propria ricerca a livello economico.

In sintesi: creare un’iniziativa imprenditoriale (la chiamano startup, si chiama spinoff) per far soldi.

Solo che – diciamolo – come fa un povero ricercatore ad imparare a farlo?
Dove va a scuola di “fare impresa”?
Dove trova i soldi per metter su l’aziendina?

Da noi, ovvio.
Il “da noi” si chiama Campus d’Impresa.
Tutti i ricercatori (o laureati con attività di ricerca alle spalle),
i dottorandi e dottori di ricerca (o allievi di corsi post laurea e post dottorato),
possono inviare una richiesta entro il 30 novembre.

Cosa otterranno?
Un percorso di consulenze e seminari sui temi della gestione d’impresa, tutela della proprietà intellettuale, convalide tecnologiche e prestazionali, analisi e verifiche di mercato.
Competenze fondamentali, che potranno acquisire gratuitamente, contando anche su servizi reali destinati allo sviluppo applicativo dei prodotti/servizi e sull’assistenza di un coach che li accompagnerà nel percorso di sviluppo dell’ idea imprenditoriale.

Come ottenere tutto questo? 
> Basta andare sul sito e inviare la domanda entro il 30 novembre

In bocca al lupo!
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Unica pecca?
Beh, è rivolto a residenti o domiciliati in Friuli Venezia Giulia.
D’altronde, i promotori del progetto sono AREA Science Park, Università Trieste, Innovation Factory.

Lo volete anche da voi? Chiedetecelo :-)

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13 investitori – 13 startup – 18,3 milioni di euro: i numeri di SISTEMA STARTUP (9 novembre, Sardegna)

Pula, 9 novembre 2012, ore 9:00
Sistema Startup –
Opportunità di finanziamento per startup innovative in Sardegna
Auditorium “Giuseppe Pilia”, Parco tecnologico della Sardegna, edificio 2

La nascita di imprese innovative rappresenta l’obiettivo di un percorso avviato negli ultimi mesi da Sardegna Ricerche in collaborazione con AREA Science Park. Per valutare concretamente i risultati dell’iniziativa, venerdì 9 novembre a Pula (CA), è stata organizzata una giornata di lavori sul tema  Sistema Startup – Opportunità di finanziamento per startup innovative in Sardegna“.
L’iniziativa è stata ideata per presentare ad una serie di investitori specializzati (in tutto sono 13) alcune delle idee di impresa selezionate (sono 13) e sviluppate a seguito del primo bando del “Programma di aiuti per startup innovative“. Nel corso dell’evento sarà ricordata la possibilità di partecipare al secondo invito del Programma, lanciato il 5 ottobre insieme ai due bandi “R&S per imprese innovative” e “Nuove imprese innovative” nell’ambito del progetto INNOVA.RE (Innovazione in Rete), gestito in collaborazione con le Università di Cagliari e Sassari. I tre interventi, in scadenza il 30 novembre prossimo, dispongono di una dotazione finanziaria di 18,3 milioni di euro.
La giornata è anche l’occasione per riflettere sul ruolo delle istituzioni pubbliche alla luce del Decreto “Crescita 2.0” contenente misure per l’innovazione e la crescita con particolare attenzione per le startup.
Per favorire concretamente le opportunità di business, infine, l’incontro prevede una sessione di presentazioni pubbliche e, nel pomeriggio, una fase di incontri riservati con le startup, prenotabili tramite il sito web dedicato: www.sistemastartup.it.
In programma, nella prima parte, relazioni e interventi di Maurizio Caradonna (AREA Science Park), MariaPaola Corona e Giuseppe Serra (Sardegna Ricerche), Paolo Fadda (Università di Cagliari), Francesco Manca (Regione Sardegna),Francesco Meloni (Università di Sassari). Seguiranno le presentazioni delle startup selezionate e, in chiusura di mattinata, il dibattito “Ministero & Startup” con Mario Mariani, in rappresentanza della Task force del Ministro Passera,egli “startupper” locali Marco Mulas (Karalit) e Massimo Orizi (Prossima Isola). I lavori saranno moderati dal giornalista Emil Abirascid, esperto d’innovazione.

Di startup non ne so nulla: viva le startup [Le 3 cose che ho imparato]

Vi ri-rivelo un segreto.

Continuano a invitarmi a convegni o a riflessioni sul mondo delle startup.
Ebbene,
di business e startup, non ci capisco nulla. Ma proprio nulla!

In 9 anni di onorato servizio nella comunicazione dell’innovazione, ho imparato solo 3 cose.

1) Un esperto (vero) di comunicazione, parli di comunicazione. Un esperto di business parli di business.
Credo sia stramaledettamente ora di tornare a responsabilizzare le specifiche competenze.
C’è una tipica e ormai assodata equazione in Italia: far finta di esser esperti di qualcosa, ti porta automaticamente a esserlo. Attenzione, però, c’è un’altra equazione, di segno opposto: se nessuno ti chiama, significa che tu sei un esperto e gli altri fuffoni. Professionalizziamoci: un no detto a un invito è spesso segno di professionalità.

2) Un esperto (vero) di comunicazione non è automaticamente un esperto di comunicazione per una startup.
Smettiamola di dire che i meccanismi della comunicazione sono sempre quelli. Non è vero.
Supportare le fasi di comunicazione di un’idea di business in crescita è un mestiere.
O meglio: dovrebbe diventarlo. Soprattutto per efficientare (ah, scrivo come un ingegnere) la comunicazione, a scanso dei fuffoni della “startup come magia contro tutti i mali del mondo”.

3) Il primo, primissimo, primissimissimo strumento di comunicazione, per una startup, è il naming.
Possibile, mi dico , che idee bellisime (e potenzialmente con grosse opportunità di business) abbiano spesso nomi impronunciabili?

Guardate, ve lo saprò dire fra pochi giorni.
Il 9 novembre teniamo in Sardegna un meraviglioso esempio di evento concreto e utile.
Mettiamo insieme tutti (ma proprio tutti) gli attori dell’innovazione (VC, istituzioni, imprese…) e anche 13 bellissime idee d’impresa.

> Cosa ne dite, dei loro nomi?

SISTEMA STARTUP: il punto di vista del.. sistema!

Abbiamo fatto parlare gli investitori (anzi, quelli parlano alla fine).

Abbiamo parlato di istituzioni pubbliche.
Abbiamo fatto parlare le startup.

Abbiamo parlato di  mercato: sei un imprenditore e vuoi
scoprire nuove idee di impresa su cui investire? 
Bene. Ora iniziamo a dare voce al sistema?

Chi è il sistema?
Io, tu egli noi voi essi.
Vediamo se è veramente così. Vediamo se ci tieni.

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Startup di tutta la Sardegna, unitevi [SISTEMA STARTUP]

“Tic, tic, e tiiic”

Con questo rumore mi hanno spiegato la prima volta come aiutiamo i “ragazzi di tutte le età” (bandiamo la parola “giovani”, please) a creare una startup di potenziale successo.

In realtà, ho contraddetto, sarebbe “tic, tic, tic… e tiiiic”.

Perché la metoologia esiste, è strutturata ma le fasi sono 4 (le trovi in fondo al post).
Anche le competenze (leggi: esperti) esistono ed esistono risultati, misurabili e presentabili.
Tanto che li presentiamo il 9 novembre, all’incontro dal titolo SISTEMA STARTUP.

Dove, già che ci siamo, presentiamo anche il nuovo bando della Regione Sardegna a favore della nascita di startup innovative.

A chiunque abbia una idea di impresa e possa godere del bando, suggerisco di venire a Pula e chiedere un incontro riservato con gli esperti del bando: capire come e se fare la domanda, è fondamentale per ottimizzare le proprie possibilità di finanziamento.

Quindi: startup di tutto il mondo.. vabbè
startup di tutta la Sardegna, unitevi.

> Compilate il form e ci vediamo a Pula!

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SISTEMA STARTUP: tutti insieme appassionatamente (9 novembre, Sardegna)

“Non sviluppate app, please”

Fuori fa piuttosto freddo, a Trieste: anticipo della famosa Bora.
Eppure ogni tanto, anche una domenica mattina pre-invernale, una frase ti può scaldare (ok, troppo poetico).. insomma,ti può destare l’attenzione:
grazie a un tweet di Alessandro Rimassa, Direttore dell’Istituto Europeo di Design, arrivo a questo bellissimo post di Luigi Proserpio, docente di management.

Una brevissima conversazione raggiunge subito i 2 punti della questione:
1) manca ancora un sistema delle startup in Italia (ma secondo me ci sono segnali positivi)
2) bisogna smettere di pensare che la startup debba essere per forza digitale

La cosa bella è che, ad Alessandro Rimassa, ho appena chiesto di partecipare a SISTEMA STARTUP :)
Che è un evento, e che come tale, ovviamente, non può risolvere nessuna delle questioni di cui sopra.

Ma che nel suo piccolo ha 2 pregi:
1) mette insieme tutti gli attori di quello che dovrebbe essere l’ecosistema dell’innovazione
2) fra le startup che verranno presentate agli investitori e imprenditori, ce ne sono molte (e di grande interesse) in settori tradizionali: agrofood, clean & green..

Cosa succede quindi il giorno 9 novembre a Pula (Sardegna)?
Semplice: mettiamo in una sola stanza (piuttosto grande, ovviamente), investitori, startup, imprenditori, ricercatori, politici, Task Force del Ministro Passera, istituzioni pubbliche…e tutti gli attori del sistema dell’innovazione.

E cosa fanno al convegno?
Una serie di pitch delle startup. Un dibattito - moderato da Emil Abirascid – sul ruolo delle istituzioni pubbliche alla luce del Decreto Crescita 2.0. Una serie di incontri one to one, da organizzare secondo le specifiche esigenze fra 1) startup e investitori/imprenditori 2) persone che hanno una idea d’impresa ed esperti del nuovo bando a supporto della nascita di idee innovative.

Ne parleremo per un po’: intanto, in anteprima, potete iscrivervi: www.sistemastartup.it

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“IDEA D’IMPRESA/2” – Servizi per sostenere creatività, imprenditorialità, idee e investimenti

MERCOLEDI’ 31 OTTOBRE 2012, ore 14.30
“IDEA D’IMPRESA/2” – Servizi per sostenere creatività, imprenditorialità, idee e investimenti
AREA Science Park, Centro Congressi, Padriciano, Trieste


Il Progetto Imprenderò, nella sua ultima edizione, ha accompagnato la nascita di 240 imprese
offrendo servizi di supporto nella redazione del business plan, nella formazione del neo-imprenditore, nella ricerca di finanziamenti e delle condizioni operative ottimali. Oltre a presentare le esperienze realizzate, il seminario intende approfondire il dibattito sugli strumenti e i servizi reali da mettere in campo per fare del nostro territorio regionale un luogo di eccellenza per la creatività, l’imprenditorialità e la capacità di attrarre idee e investimenti.

Il seminario è gratuito. Per assicurare la tua presenza invia una richiesta di iscrizione a: info@imprendero.it
Il Progetto Imprenderò è stato promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia per diffondere la cultura imprenditoriale, sostenere la creazione di nuove imprese e spin-off, favorire il passaggio generazionale e la trasmissione d’impresa.

Non ditelo a nessuno: per avviare una startup.. basta aprire una nuova impresa! Eppure…

Sì, grande scoperta vero?
La grande eco mediatica che gira attorno al concetto di startup,
ridotta ad una banalissima “nuova iniziativa imprenditoriale”.

I
nvece, devo dire, divento più interessato
quando sento parlare di “startup innovative”:
almeno noto una certa attenzione al valore.

Solo raramente, però, ho un moto di esaltazione:
quando accanto all’espressione “startup innovative”
leggo una parolina ancora più senza senso: “di successo”.

Talvolta mi scaglio sulle singole parole
ma a buon fine: non serve a nulla creare mille ”nuove imprese”
se entro 6 mesi ne muoiono 900.

E sulla qualità delle startup, infatti,
che, in un ecosistema dell’innovazione locale ben strutturato,
si basa un vero sviluppo socio economico nel territorio.

Meno nuove imprese ma di potenziale successo, insomma.
Meno parole e miglior supporto strutturato per
aumentare realmente fatturato ed occupazione.

A dire il vero, ultimamente,
si parla di startup anche per soluzioni politico-normative:
il Decreto Crescita 2.0 parla anche per esempio del ruolo delle pubbliche amministrazioni.

Sono poche – diciamolo – le strutture pubbliche che
hanno sviluppato nel tempo una vera e propria metodologia:
Ossia: cosa si deve fare (e come) per valorizzare le idee d’impresa in un territorio?

Tra pochi giorni se ne parlerà a Pula:
risultati e  idee di business saranno sotto gli occhi (e orecchie) di
investitori, imprenditori, ricercatori, attori del sistema dell’innovazione.

Andiamo al punto: 13 idee d’impresa si presenteranno al pubblico,
come risultati di un percorso intrapreso per la nascita di..
.. “nascita.. di startup innovative di successo”.

Resteranno sul palco 5 minuti a testa, senza show e interruzioni:
nel pomeriggio, infatti, investitori e imprenditori interessati
terranno incontri riservati per scoprire opportunità di investimento.

Tra i pitch e gli incontri, infine, si terrà un dibattito
fra un referente della Task Force del Ministro Passera e due startup locali:
quali sono le migliori politiche pubbliche pro startup?

Un breve testo di savethedate è disponibile
cliccando su questa news:
sbrigatevi a prenotare, i posti sono solo 80 circa.

Penso di avervi detto tutto,
tranne il giorno dell’evento:
9 novembre, ore 9.00
fsdf

Ah: il titolo lo trovate mettendo insieme le lettere iniziali dei paragrafi di questo post.

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Ci vediamo in Sardegna!
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Aggiornamento
Questo post è stato visto da moltissime persone.  Grazie.
Un doveroso chiarimento: startup e nuova impresa sono due cose tecnicamente diverse.

Ma il punto è lo stesso: aprire una starup è comunque semplice: tenerla in vita e farla crescere, no. E non è solo questione di fortuna.
Cerchiamo di capire quindi se esistono metodi per favorire la crescita di startup di potenziale successo. Per me esistono, e li abbiamo messi in pratica in Sardegna.

Comunicare efficacemente con potenziali finanziatori, partner o clienti? Care startup, è questione di magia

La comunicazione è magia …

E’ molto potente, in grado di modificare la realtà nostra e degli altri. Con il linguaggio possiamo creare emozioni, influenzando noi stessi e le persone con cui entriamo in contatto.La magia della comunicazione consiste soprattutto nello stabilire una “relazione virtuosa” con l’altro.

La comunicazione “magica” diventa seduzione. Sedurre significa condurre con sé, accompagnare il nostro interlocutore verso un cambiamento in un clima di fiducia reciproca.

 

 

A partire dalle riflessioni sulle competenze e sulla creatività (oggetto del primo Skills&Creativity ), nasce il nuovo evento promosso da Campus d’ Impresa per stimolare ricercatori e dottorandi del FVG a presentare con passione ed efficacia se stessi ed il proprio progetto (di impresa).

Il 31 ottobre, alle ore 10, presso l’Università degli Studi di Trieste (Aula 2b – ed. H3 )

La partecipazione di Claudio Maffei, docente e consulente di spicco nel campo della comunicazione e delle relazioni interpersonali, stimolerà i partecipanti a sviluppare una comunicazione efficace e una personale capacità di interazione con l’ interlocutore.

L’ evento sarà, infatti, l’ occasione per presentare la prima CALL FOR IDEAS del progetto Campus di Impresa.

>> Scarica la presentazione integrale dell’ evento a cura di Claudio Maffei

Al termine dell’ iniziativa è previsto un rinfresco per tutti gli ospiti presenti.

iscritti Iscriviti !               

Per ulteriori informazioni 
Info: 040.375.5108 - info@campusdimpresa.eu

Campus d’ Impresa è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, nell’ ambito della programmazione del Fondo Sociale Europeo – Asse 4 – Programma specifico n. 50 “Sostegno ai processi di creazione d’ impresa”

Socialmedia? Ne hanno bisogno tutti, e vi spiego perché.

Me lo diceva sempre, la maestra: non si mette mai la “e” dopo la virgola.
Io protestavo, perché spiegavo che anche le congiunzioni hanno bisogno delle pause.

Ma bando alla ciance e arriviamo al punto:
se li usate bene,
i socialmedia vi aiutano a fare meglio quello che già stavate facendo.
O che volevate fare.
Ne di più, ne di meno.

Punto.
Fine del post.

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Corollario:
Ok, facciamo qualche esempio, dai.

Volete cazzeggiare?
Beh, quale “posto migliore di un sito come Facebook”.
Certo: alla macchinetta del caffè si cazzeggiava meglio ma tutto quello che è offline fa meno paura.
Vero?

Volete imparare o aggiornarvi?
Beh, ci sono i libri e i convegni.
Certo: seeeeeeeeee.
Io esco molto poco da questo ufficio: se non avessi i socialcosi, non saprei cosa succede nel mondo startup, innovazione, trieste, ecc. a livello nazionale.
E un libro o un convegno mi darebbero una visione parziale e comunque non in tempo reale.
Inoltre - soprattutto – non conoscerei nessuno in questo mondo. A meno che non si perderesse per sbaglio sulle colline triestine, mentre va in vacanza in Croazia.

Volete trovare lavoro?
Beh, ci sono i siti di ricerca-offerta.
Certo: a me offrivano solo lavori di pettinatura bambole. Mentre da quando lavoro sui socialcosi, ho un’offerta seria al mese.
Senza chiederla, per altro.

Vuoi trovare un fornitore o un esperto in qualsiasi materia?
Beh, “cerchi su gUgol, no?” oppure “chiedi ad un amico”.
Certo: perché non puoi chiedere ad un amico via Facebook?
O meglio: non puoi vedere cosa la gggente dice di quell’esperto nei vari socialcosi?
E farti un’idea più completa?
Io lo faccio.

Volete promuovere la vostra startup o impresa?
Beh, “io vendo agli ospedali analisi sui cervelli, che ci faccio“?
Certo: perché gli ospedali sono entità vive.
Cioè, tu parli con l’edificio, vero?
Cioè: tu non hai a che fare con persone, vero?
Beh sì”.
E allora chi ti dice che devi aprire una fanpage su FB?
Usare i socialmedia significa anche (soprattutto) leggere, monitorare, ascoltare, conoscere il più possibile il tuo target.
Anche senza nemmeno aprirti un account Twitter, per esempio.
Chi è il tuo target?
“Beh.. ehm.. 30 funzionari di 30 ospedali italiani”.
Ok. Scommettiamo che entro la prossima settimana ti so dire qualcosa su alcuni di loro?
Informazione, caro mio.
Relazione, caro mio.

Quello che faceva benissimo mio nonno negli anni ’50, lo puoi fare ancora meglio tu.
Se usi gli strumenti con intelligenza e soprattutto con una strategia integrata (offline e online).
Amen.
Avete altri esempi?
Perché c’è una risposta per ognuno.
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Corollario.
Se non riesci a fare meglio le tue cose grazie ai social media,
significa che li usi male o non ci sei portato: lascia stare.
Non nasciamo tutti imparati, no?
Amen.
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Startup? No. Parliamo di un giovane Ottantenne, di un technospritz e un gioco per capire se sei pronto all’Impresa.

Qualche anno fa entra nel mio ufficio un signore di una certa età.
80 anni, per capirsi.

“Ho mal di schiena”
(“te credo”, penso goffamente).

“Ieri ho pilotato un elicottero e devo aver preso freddo”
(“azz”).

“Tutto bene?”
La collega bofonchia “No, ho mal di testa”.

Dopo qualche mese torna e porta un cappello.
Glielo dà. Lei lo prende in mano. E rischia di farlo cadere.
“Ma quanto pesa?”
“Gli ho inserito qualche pesetto. Sai, per bilanciare i pesi sui muscoli.
L’ho creato per curare il mal di testa del tipo XY (e dice un tipo di mal di testa che non ricordo).

Lei lo indossa la prima volta che le torna il mal di testa.
E le passa.
Solo per 5 minuti, però.

Quando lo viene a sapere, l’ottantenne afferma: “Eh si, dovrei calibrarlo meglio.
Quasi quasi ci faccio un’altra.. ehm come la chiamate voi giovani? Ah sì.

Startup.
Come se chiamarla startup e non impresa la aiuti a farla rimanere in vita dopo 3 anni.
Sapete quanti disoccupati sta creando, sta moda?”

Penso sempre a lui quando leggo informazioni su
“concorsi per idee di talento e giovani startupper”

Come scrivo spesso (ad esempio qui qui) Campus d'Impresa

fare startup non è per tutti.

Perchè sono in pochi in Italia a spingere “i nostri giovani”
(anche) a crescere, studiare, formarsi,
magari usufruendo di percorsi di formazione avantata (e finanziata)
come questo?

Non ha senso creare futuri disoccupati,
ma selezionare bene il team e l’idea alla base.

E’ anche il pensiero nostro in AREA Science Park:
per promuovere un progetto interessante con l’Università di Trieste, infatti,
non abbiamo ideato il solito evento di presentazione,
ma un incontro chiamato
“Skills & Creativity”:
Hai la stoffa per affrontare l’impresa di creare una nuova impresa?

Prima un gioco di simulazione di competenze e attitudini,
poi un momento di networling (compreso il mitico technospritz)
per scambiarsi idee e opinioni.

Insomma,
ci vediamo il 13 settembre in AREA (per i ricercatori attivi nela Parco)
o il 19 settembre a Trieste?

Quasi quasi chiamo anche l’Ottantenne.
Ci sarebbe da ridere (e soprattutto imparare).

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[Show Business (plan)] Postilla alla lettera a Steve Jobs: le verità sulle startup che fareste bene ad inculcarvi nella testa

Caro Steve,
se tu avessi potuto leggere la mia prima lettera, avresti sorriso.
Come sorrideresti ascoltando un bravo imitatore di Montezemolo (lo conoscevi?)
che, in merito ai nostri discorsi, direbbe una cosa del genere:

“Le startup sono un volano per l’economia”

Ma non è vero. Almeno: non tutte le startup lo sono.

Le startup sono volano per l’economia se non muioiono entro 2 anni, per esempio.
Così come – a livello europeo – fa una startup su 2.
Una su due.
Il 50%.  Due su quattro.  1000 su 2000.

Vogliamo dire che
una cosa è fallire (viva il fallimento d’impresa) e una cosa MORIRE?

Un bravo imprenditore non fallisce mai: ma se non lo è (un bravo imprenditore) fa MORIRE la sua idea.

Le startup diventano volano per l’economia, infatti,
se, prima che prodotti, sono focalizzate sull’imprenditore.

Ti dico una cosa, caro Steve:
una buona idea può capitare anche a me.

Solo che (come dico spesso) il problema non sarebbe trovare il denaro.
Il punto è che non ho (come molti) le capacità manageriali e gestionali per portarla al successo.

Quindi: puoi avere una buona idea, avere 1.000 denari e farla morire in 2 anni.
E noi non vogliamo questo in Italia.

Mh, vero?

Ripeto la domanda:
quando facciamo in Italia un bando o un progetto per startup..
noi vogliamo arrivare a “abbiamo creato 1.000 startup”
oppure a “Dopo 3 anni ci sono 10 startup che sono diventate grandi”?

Mh.

Mh.

Purtroppo non serve a nulla, a livello di ecosistema,
raccogliere “1.211 idee di business a cui daremo 200 mila euro a testa”.
Anzi, rischiano di esser soldi buttati al vento.

Quando capiranno, caro Steve,
che serve “startup di potenziale successo”?
E che per farlo,
l’unica cosa da progettare (metodo sperimentato sul campo negli ultimi 5 anni)
è accompagnare con servizi reali ed esperti (veri) lo startupper
per farlo diventare prima di tutto un “bravo imprenditore”?

Il punto focale è questo:
(ben espresso da Steve Taylor di AREA Science Park alla presentazione di Campus d’Impresa, la nuova iniziativa nata in Friuli Venezia Giulia per il sostegno reale a ricercatori e dottorandi interessati ad avviare spinoff della ricerca)

“Che i giovani startupper siano pronti a lavorare su se stessi, non solo sull’idea:
Campus d’Impresa è in primis affiancamento alla persona: l’idea è un veicolo.
Vogliamo formare bravi imprenditori”

Da imparare a memoria.

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(sempre che vogliate offrire un supporto vero e non fare solamente “show business” (plan).

Il Nordest apre “LE FABBRICHE DELLE IDEE”

IL NORDEST APRE “LE FABBRICHE DELLE IDEE”
IL MINISTRO CORRADO PASSERA ALL’INAUGURAZIONE

Il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera aprirà la quinta edizione del Festival Città Impresa, partecipando al Premio Città Impresa ai 1.000 fabbricatori di idee e sviluppo del Nordest che inaugurerà la kermesse mercoledì 2 maggio, alle ore 17.30, alla Fiera di Vicenza. Altri due rappresentanti del Governo hanno scelto di essere presenti al Festival: il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, che il 5 maggio seguirà la Notte Verde del Nordest, e il vice ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Michel Martone che sarà protagonista, sempre il 5 maggio a Trebaseleghe (Pd), di un dibattito sul tema del mercato del lavoro. Un segnale di attenzione al nuovo Nordest e alle sue eccellenze – imprese, città e persone – che stanno costruendo il futuro di quest’area, ma anche dell’intero Paese.  “Le fabbriche delle idee. Cultura, innovazione e sostenibilità per la competitività dei territori e delle imprese” è il tema scelto per la manifestazione che si svolgerà dal 2 al 6 maggio 2012 in 35 località del Nordest, tra cui 5 Città Impresa: Schio (Vi), Federazione dei Comuni del Camposampierese (Pd), San Daniele del Friuli (Ud), Riviera del Brenta-Miranese (Ve), Pieve di Soligo (Tv). Oltre un centinaio gli eventi in cartellone per un’edizione che punta al record di 200mila partecipanti ed ha un panel di assoluto rilievo. Tra i relatori internazionali Oded Shenkar, economista statunitense teorico dell’imitazione innovativa, e Ben Casnocha, blogger e viaggiatore definito da BusinessWeek “uno dei migliori giovani imprenditori americani” (il programma completo è consultabile sul sito www.festivalcittaimpresa.it).
«Il Nordest, come l’Italia e l’Europa – spiega il direttore Filiberto Zovico – sta vivendo una fase di assoluto cambiamento, a tutti i livelli, che si riflette sul modo di produrre, di investire, di pensare al futuro. L’edizione del Festival 2012 vuole far emergere le tendenze in atto nel territorio, ma soprattutto le best practices che sono esempi da imitare e lanciano un messaggio di fiducia nella capacità di ripartire di quest’area, ma anche di tutto il Paese. Il confronto sarà, come sempre, allargato e partecipato, in un’ottica di rete che è la costante del nostro lavoro. Ancora una volta con uno sguardo alla candidatura del Nordest a Capitale Europea della Cultura 2019».

PREMIO CITTÀ IMPRESA A 1.000 FABBRICATORI DI IDEE E SVILUPPO DEL NORDEST Il Festival si aprirà con una grande cerimonia collettiva, mercoledì 2 maggio alle 17.30 alla Fiera di Vicenza, alla quale parteciperà il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera. L’occasione è la consegna del Premio Città Impresa 2012 ai 1.000 fabbricatori di idee del Nordest – imprenditori, giovani, lavoratori, amministratori pubblici – per riconoscerne pubblicamente il contributo nel profit e nel non profit. Un’iniziativa che renderà con forza la straordinaria dimensione progettuale del Nordest che può permettergli di vincere la crisi e ripartire con maggiore slancio. E che vuole far incontrare i premiati, per condividere “visioni” e prospettive. Nella convinzione che il Nordest sia una grande fabbrica di idee che può dare un contributo ancora maggiore alla rinascita italiana e europea. A patto che sia unito e che ragioni in rete.

5 GIORNI DI EVENTI: TRA I TEMI, LAVORO, INFRASTRUTTURE E BANDA LARGA Economisti, imprenditori, giornalisti, politici, docenti universitari, manager dal profilo italiano e internazionale animeranno cinque giorni di dibattiti, incontri, eventi di carattere economico, culturale e artistico, per confrontarsi sugli scenari possibili, su forme e modelli produttivi innovativi, sui contesti metropolitani che favoriscono reti e classi creative. Le 5 Città Impresa si concentreranno su temi chiave del dibattito del Paese. A Schio (Vicenza) si parlerà degli asset per un nuovo sviluppo, nella Federazione dei Comuni del Camposampierese (Padova) la riflessione verterà su mercato del lavoro e banda larga, a San Daniele del Friuli (Udine) sulle strategie vincenti del made in Italy a tavola mentre in Riviera del Brenta-Miranese (Venezia) su turismo sostenibile e responsabilità sociale d’impresa e a Pieve di Soligo (Treviso) sulla gestione del paesaggio. Tra i relatori, Riccardo Illy, Roberto Nicastro, Giovanni Costa, Antonio Calabrò, Gian Antonio Stella, Irene Tinagli, Massimo Carraro, Davide Rampello, Vincenzo Consoli, Matteo Lunelli, Aldo Bonomi. Nella sezione “Le idee” saranno lanciate provocazioni e proposte su temi chiave per lo sviluppo di singole città e territori. “Il vino racconta” proporrà un percorso di gusto e cultura alla scoperta delle radici del territorio: lezioni di agricoltura e cucina attraverso le suggestioni dei cantastorie tra Verona, Venezia e San Daniele del Friuli (Udine). “De-Sign” è il progetto promosso da AIDP Gruppo Triveneto e Nordesteuropa, in collaborazione con Fuoribiennale e Aldo Cibic, che si rivolge alle Pmi del Nordest convinte che il motore del cambiamento sia l’innovazione, a tutti i livelli. Giovani talenti le aiuteranno a trovare soluzioni “su misura” su temi che le imprese stesse ritengono critici. Dal confronto dei progetti e delle opportunità, nella serata conclusiva prevista sabato 5 maggio, la costruzione di una collaborazione “a rete” tra tutte le realtà coinvolte.
I BIG ATTESI: ODED SHENKAR E BEN CASNOCHA È la prima volta davanti a un pubblico italiano per entrambi gli ospiti d’eccezione della quinta edizione del Festival. Oded Shenkar, docente americano esperto di management internazionale e comparativo, è autore di un libro che farà discutere. Si tratta di Copycats (in italiano “Copioni”), già tradotto in sei lingue e presto disponibile nel nostro Paese: volume che affronta il rapporto tra innovazione e imitazione da una prospettiva insolita, evidenziando come solo la combinazione tra le due sia in grado di generare un potenziale di crescita elevato, in un tempo minore. Ben Casnocha, blogger e imprenditore americano, è autore, con il fondatore di LinkedIn Reid Hoffman, di “The Start-Up of You” tradotto in italia come “Teniamoci in contatto” edito da Egea. Una sorta di vademecum per imparare a gestire il proprio percorso professionale come una start up, in un mondo in cui il rischio lavoro è alto e la concorrenza spietata. Fattore decisivo l’utilizzo dei social network, indispensabile a creare relazioni formali e non.

20 CITTÀ CONNESSE PER LA NOTTE VERDE DEL NORDEST Sabato 5 maggio la Notte Verde del Nordest metterà in connessione città e quartieri dell’area metropolitana tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Evidenziando come la Green Valley del Nordest sia un luogo ad alta concentrazione di esperienze all’avanguardia sui temi della sostenibilità, un laboratorio imprenditoriale, istituzionale, culturale. Promossa da Nordesteuropa.it in collaborazione con Sette Green e la media partnership di Ansa, Radio 24 e IcMoving Channel, la maratona green si snoderà in contemporanea attraverso una eco-mappa che coinvolge oltre 20 città e territori: Padova, Venezia, Vicenza, Udine, Gorizia, Adria, Bassano del Grappa, Borgo Valsugana, Federazione dei Comuni del Camposampierese, Mel, Miranese e Riviera del Brenta, Pieve di Soligo, Valdagno. Interverrà il ministro dell’Ambiente Corrado Clini che ha apprezzato e condiviso lo spirito dell’iniziativa. Durante il giorno, e fino a notte fonda, ciascuna realtà approfondirà una sfumatura della green economy con iniziative ad hoc: energia, mobilità, paesaggio e agricoltura, economia, gestione dei rifiuti, turismo, ricerca scientifica, bio-architettura e design, nuove professioni e formazione. Piazze, impianti industriali, luoghi culturali si accenderanno di verde per ospitare dibattiti e workshop, presentazione di progetti e prodotti, performance artistiche e esposizioni, degustazioni di prodotti biologici e a km 0, laboratori per adulti e bambini. Ma saranno aperti anche gli esercizi commerciali e gli spazi culturali. (per informazioni www.notteverdenordest.it).

La quinta edizione del Festival Città Impresa è promossa da Nordesteuropa e Corriere della Sera, la collaborazione di enti e partner locali, e la media partnership di Ansa, Radio 24 e IcMoving Channel. Il programma completo sarà disponibile online nelle prossime ore sul sito www.festivalcittaimpresa.it. Aggiornamenti quotidiani sulla pagina Facebook e sul profilo Twitter di Nordesteuropa.

Cosa vuoi di più dalla vita? Un’idea lucana (da valorizzare)

Avete poco tempo, lo so. Ma per cogliere le occasioni basta un istante.
Da lunedì a Potenza c’è una “business plan competition”, come dicono quelli bravi.
Se hai un’idea di business (settore ICT e Social Innovation) e cerchi una mano, due soldini e qualche aiutino, iscriviti oggi e lavora nel weekend: è facile dire che nessuno aiuta gli startupper e poi lasciarsi sfuggire buone occasioni.

N.I.D.I. | TecNOfrontiere cerca idee d’impresa lucane da valorizzare
Tre giorni dedicati allo scouting delle idee imprenditoriali: appuntamento dal 12 al 14 Marzo a Potenza

C’è tempo fino al 12 Marzo mattina per manifestare il proprio interesse a partecipare N.I.D.I. | TecNOfrontiere, l’iniziativa promossa da Basilicata Innovazione e Camera di Commercio di Potenza, in collaborazione con dConsultingbydPixel, società di consulenza specializzata nel venture capital tecnologico. Basta compilare il form di iscrizione on line, descrivendo brevemente la propria idea imprenditoriale.

N.I.D.I. | TecNOfrontiere  è una business plan competition che punta a valorizzare i talenti lucani ovvero persone con idee d’impresa brillanti e innovative, da trasformare in Start Up attraverso l’accesso al mondo dei Venture Capital.
Candidabili tutte le idee ad alto contenuto tecnologico di qualsiasi settore.

Tempistiche e modalità di partecipazione
L’iniziativa si articola in più fasi e si apre con due TechMeeting, entrambi con inizio alle ore 18 presso il Park Hotel: il primo dal 12 al 14 Marzo per le idee legate ai settori ICT/Social; dal 3 al 5 Aprile per le aree Nanotech, Green, Agro-food e qualsiasi altro settore. I proponenti potranno illustrare le loro idee imprenditoriali, confrontandosi con gli altri partecipanti e con gli specialisti di dPixel.

Seguiranno due settimane di mentorship imprenditoriale, con corsi intensivi e giornate di lavoro sul prodotto.

A conclusione del percorso di formazione e selezione, si terrà un evento pubblico durante il quale verranno premiate le migliori idee imprenditoriali, individuate con il giudizio di illustri membri appartenenti all’Imprenditoria, al mondo del Venture Capital nazionale e a quello della business innovation.

Per le iscrizioni e tutti gli aggiornamenti su N.I.D.I. | TecNOfrontiere, consulta il sito www.niditecnofrontiere.it

Per  maggiori informazioni
Dal lunedì al venerdì, ore 9 – 17: 0971.411357 (Cciaa Potenza) o 0971.1800528 (Basilicata Innovazione)
E-Mail: info@niditecnofrontiere.it
Sito web dedicato: www.niditecnofrontiere.it
Pagina Facebook: www.facebook.com/niditecnofrontiere

Ricorda:
Per manifestare l’interesse a partecipare al programma clicca qui
Per consultare il programma completo del primo TechMeeting (12 – 13 – 14 Marzo 2012) clicca qui

“Italian Innovation Day: why Italy matters to the world” > le migliori idee italiche volano direttamente negli USA

Ricevo e pubblico volentieri: un’iniziativa di successo nel panorama italiano dell’innovazione e supporto alle startup.

Italian Innovation Day – Why Italy matters to the world
Berkeley, 23 Febbraio 2012  University of California

L’Italian Innovation Day è la naturale evoluzione dello “showcase” della innovazione italiana che Mind the Bridge Foundation organizza da cinque anni portando negli Stati Uniti le migliori idee che escono dalla sua annuale competizione per business plan. È un’occasione per presentare al mondo ciò che l’Italia ha da offrire in quanto a innovazione e a creatività, sia in termini di startup che di PMI e per aprire proprio a queste ultime un mondo di opportunità.

Educare all’innovazione in Italia e valorizzare nel mondo le proprie eccellenze sono infatti due dei pilastri fondamentali attorno ai quali è costruito il concept dell’Italian Innovation Day.

Si tratta di un progetto ambizioso che richiede il coinvolgimento di molti attori. In quanto tale, l’IID nasce dall’unione degli sforzi da Fondazione Mind the Bridge, Intesa Sanpaolo, promotore della Startup Initiative, Berkeley University of California, WIMW-Why Italy Matters to the World, BAIA-Business Association Italy America. 

obiettivi

  • mostrare il meglio delle startup tecnologiche e PMI italiane pronte a scalare
  • stimolare sinergie e opportunità di partnership
  • rafforzare i legami nell’ecosistema globale dell’innovazione
  • richiamare l’attenzione di imprenditori, investitori e mentor da Italia e Stati Uniti 

Dopo 4 settimane di incubazione al GYM di Mind the Bridge, 11 startup avranno l’opportunità di sostenere il proprio elevator pitch alla presenza dei migliori investitori in startup al mondo. Al termine delle sessioni verrà proclamato il vincitore della Mind the Bridge Competition 2011/2012.

In attesa di conoscere il vincitore, iniziate a conoscere le 11 startup

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Chi finanzia la mia impresa? Webinar gratuito per ricevere indicazioni concrete su “come farsi finanziare”

Oggi è la giornata dedicata al finanziamento di startup:
dove la notizia dell’accordo fra AREA Science Park e Italian Angels for Growth, ecco un’altra opportunità interessante per chi cerca un sostegno per la propria idea di business.

WEB-SEMINAR: CHI FINANZIA LA MIA IMPRESA?

07/03/2012, ore 17:00-18:00 – Il web-seminar si pone l’obiettivo di dare una serie di indicazioni a quanti stanno cercando un modo per finanziare la propria startup. In particolare, verranno analizzate le modalità di reperimento di capitale per le prime tre fasi della vita di una nuova azienda (lo sviluppo dell’idea, la sua realizzazione e i primi anni di attività), facendo riferimento al seed capital, ai business angel ed al venture capital.

Verranno inoltre fornite indicazioni pratiche per individuare possibili finanziatori e riuscire ad ottenere capitale per finanziare la propria idea: si parlerà quindi anche di business plan competition e pitch.

Relatore:  Franco ScolariDirettore del Polo Tecnologico di Pordenone e socio di Italian Angels for Growth.

 Scarica il programma in PDF | Clicca qui per iscriverti!

ATTENZIONE: Informiamo che nei giorni 27 e 28 febbraio il sistema di iscrizioni online sarà sospeso per manutenzione.

Per informazioni:
Segreteria Imprenderò, Via Tullio 22 (Udine), Numero Verde 800 238 775.

Sostegno finanziario a startup Innovative: AREA Science Park stringe un accordo con Italian Angels for Growth

Supportare progetti d’impresa che presentino un alto contenuto di innovazione, valorizzando talenti e idee e contribuendo alla creazione di nuovi posti di lavoro qualificato. E’ questa la filosofia d’investimento che Italian Angels for Growth (IAG), il maggiore gruppo di business angels in Italia, porta in AREA Science Park grazie a un accordo che vedrà coinvolto in modo particolare il braccio operativo del parco scientifico triestino Innovation Factory (IF), società in-house di AREA specializzata in scouting, formazione e supporto a favore di team di sviluppo imprenditoriale.

Attualmente sono quasi una trentina le start-up nate o in fase di pre-incubazione all’interno di IF, la maggior parte delle quali composte da giovani, spesso provenienti dal mondo universitario e della ricerca. Proprio tra i progetti d’impresa incubati da Innovation Factory, potrebbe esserci per i business angel di IAG una promettente startup sulla quale investire.

“I nostri investimenti sono sempre effettuati su progetti imprenditoriali che reputiamo ad alto potenziale e molto promettenti, ma rimangono iniziative ad alto rischio nelle quali investiamo se effettivamente i progetti e il team proponente ci convincono senza ombra di dubbio – spiega Lorenzo Franchini,  fondatore e Managing Director IAG .Investendo cerchiamo un nostro ritorno economico, ma lo facciamo anche con l’idea di sostenere l’imprenditorialità, l’innovazione e la ricerca e favorire uno sviluppo sostenibile nel lungo termine nel nostro Paese.”

I business angel di IAG, potendo contare sull’apporto economico di 90 soci, sono in grado di effettuare anche investimenti piuttosto elevati (per il settore dell’angel investing) e di conseguenza sono in grado di rispondere a ricerche di capitali anche da parte di aziende già sul mercato, che hanno bisogno di crescere o internazionalizzarsi. Ciò significa che nel quadro della collaborazione con Area, anche aziende hi-tech già insediate nel parco scientifico in settori che vanno dal biomedicale, all’IT, all’energia, entreranno nel radar dell’associazione IAG.

> Continua (comunicato stampa ufficiale) 

 

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