AREA Science Park (o, meglio, l’ente che gestisce il Parco Scientifico) è un ente pubblico.
Lo ammetto: non tutti lo sanno.
E qualcuno (credo sia un bel segnale) resta sorpreso, quando dico nei vari Social Media che AREA
è un ente pubblico.
E’ un ente pubblico di ricerca, più precisamente.
E’ un ente pubblico di ricerca nazionale, ancora più precisamente:
cioè, “dipende direttamente” Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
La storia dell’Ente è da film, o quantomeno “da libro”:
anzi, 3 anni fa dovevamo anche realizzarlo, poi.. vabbè, chissà! :)
In sintesi: primo parco in Italia (nasce nel 1978), primi insediamenti importanti in un contesto dove le istituzioni scientifiche rendevano Trieste, già a quel tempo, una delle “capitali della scienza”.
Poi arrivano manager dal mondo privato: nasce il trasferimento tecnologico. AREA inizia nel 1997 circa a dare servizi per la competitività delle aziende (e non solo a fare da “agente immobiliare che riscuote l’affitto degli uffici”.)
Poi, offre questi servizi all’esterno, nel territorio del Friuli Venezia Giulia: le “metodologie” utilizzate sono innovative e soprattutto efficaci. Tanto che ora le “promuoviamo” in ambito nazionale.
Alle competenze nella gestione del Parco si sono aggiunte e sono prevalenti le competenze distintive, a livello almeno nazionale, relative al trasferimento tecnologico e, a complemento, quelle di formazione imprenditoriale e manageriale e per la ricerca e l’ innovazione, ed un insieme di metodologie avanzate per la gestione di distretti, consorzi e reti internazionali di ricerca e impresa.
Per star dietro a tutto questo, ci siamo “inventati” un sistema di valutazione delle performance, con strumenti avviati per primi, in Italia, in un ente di ricerca.
L’attività si basa su sistemi di valutazione di idee, progetti, risultati, persone ed organizzazioni.
Anche per supportare i vari tipi di valutazione multidimensionale, si è sviluppato negli anni “ un sistema di pianificazione e gestione integrato” comprensivo di:
- Metodologie TQM (2001)per l’ottimizzazione dei processi organizzativi;
- Bilancio Economico (1994), a supporto di quello finanziario e del Piano triennale;
- Bilancio del Capitale Intellettuale (2007) per la valutazione del capitale umano, strutturale e relazionale;
- Profilo Dinamico delle Attività (PDA), per verificare le otto missioni possibili di Università ed Enti di Ricerca;
- Bilancio Sociale (2004) per i principali stakeholder di AREA;
- Obiettivi strategici ed operativi, per i dirigenti ed i singoli collaboratori (2007).
Pertanto il sistema di misurazione delle Performance di AREA e dei suoi addetti si basa su metodologie, procedure e prassi, ormai consolidate negli anni, che sono state inquadrate nello schema CIVIT.
> Sei curioso? Guarda la sezione “Trasparenza, Valutazione e Merito”
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