SISTEMA STARTUP: tutti insieme appassionatamente (9 novembre, Sardegna)

“Non sviluppate app, please”

Fuori fa piuttosto freddo, a Trieste: anticipo della famosa Bora.
Eppure ogni tanto, anche una domenica mattina pre-invernale, una frase ti può scaldare (ok, troppo poetico).. insomma,ti può destare l’attenzione:
grazie a un tweet di Alessandro Rimassa, Direttore dell’Istituto Europeo di Design, arrivo a questo bellissimo post di Luigi Proserpio, docente di management.

Una brevissima conversazione raggiunge subito i 2 punti della questione:
1) manca ancora un sistema delle startup in Italia (ma secondo me ci sono segnali positivi)
2) bisogna smettere di pensare che la startup debba essere per forza digitale

La cosa bella è che, ad Alessandro Rimassa, ho appena chiesto di partecipare a SISTEMA STARTUP :)
Che è un evento, e che come tale, ovviamente, non può risolvere nessuna delle questioni di cui sopra.

Ma che nel suo piccolo ha 2 pregi:
1) mette insieme tutti gli attori di quello che dovrebbe essere l’ecosistema dell’innovazione
2) fra le startup che verranno presentate agli investitori e imprenditori, ce ne sono molte (e di grande interesse) in settori tradizionali: agrofood, clean & green..

Cosa succede quindi il giorno 9 novembre a Pula (Sardegna)?
Semplice: mettiamo in una sola stanza (piuttosto grande, ovviamente), investitori, startup, imprenditori, ricercatori, politici, Task Force del Ministro Passera, istituzioni pubbliche…e tutti gli attori del sistema dell’innovazione.

E cosa fanno al convegno?
Una serie di pitch delle startup. Un dibattito - moderato da Emil Abirascid – sul ruolo delle istituzioni pubbliche alla luce del Decreto Crescita 2.0. Una serie di incontri one to one, da organizzare secondo le specifiche esigenze fra 1) startup e investitori/imprenditori 2) persone che hanno una idea d’impresa ed esperti del nuovo bando a supporto della nascita di idee innovative.

Ne parleremo per un po’: intanto, in anteprima, potete iscrivervi: www.sistemastartup.it

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Non ditelo a nessuno: per avviare una startup.. basta aprire una nuova impresa! Eppure…

Sì, grande scoperta vero?
La grande eco mediatica che gira attorno al concetto di startup,
ridotta ad una banalissima “nuova iniziativa imprenditoriale”.

I
nvece, devo dire, divento più interessato
quando sento parlare di “startup innovative”:
almeno noto una certa attenzione al valore.

Solo raramente, però, ho un moto di esaltazione:
quando accanto all’espressione “startup innovative”
leggo una parolina ancora più senza senso: “di successo”.

Talvolta mi scaglio sulle singole parole
ma a buon fine: non serve a nulla creare mille ”nuove imprese”
se entro 6 mesi ne muoiono 900.

E sulla qualità delle startup, infatti,
che, in un ecosistema dell’innovazione locale ben strutturato,
si basa un vero sviluppo socio economico nel territorio.

Meno nuove imprese ma di potenziale successo, insomma.
Meno parole e miglior supporto strutturato per
aumentare realmente fatturato ed occupazione.

A dire il vero, ultimamente,
si parla di startup anche per soluzioni politico-normative:
il Decreto Crescita 2.0 parla anche per esempio del ruolo delle pubbliche amministrazioni.

Sono poche – diciamolo – le strutture pubbliche che
hanno sviluppato nel tempo una vera e propria metodologia:
Ossia: cosa si deve fare (e come) per valorizzare le idee d’impresa in un territorio?

Tra pochi giorni se ne parlerà a Pula:
risultati e  idee di business saranno sotto gli occhi (e orecchie) di
investitori, imprenditori, ricercatori, attori del sistema dell’innovazione.

Andiamo al punto: 13 idee d’impresa si presenteranno al pubblico,
come risultati di un percorso intrapreso per la nascita di..
.. “nascita.. di startup innovative di successo”.

Resteranno sul palco 5 minuti a testa, senza show e interruzioni:
nel pomeriggio, infatti, investitori e imprenditori interessati
terranno incontri riservati per scoprire opportunità di investimento.

Tra i pitch e gli incontri, infine, si terrà un dibattito
fra un referente della Task Force del Ministro Passera e due startup locali:
quali sono le migliori politiche pubbliche pro startup?

Un breve testo di savethedate è disponibile
cliccando su questa news:
sbrigatevi a prenotare, i posti sono solo 80 circa.

Penso di avervi detto tutto,
tranne il giorno dell’evento:
9 novembre, ore 9.00
fsdf

Ah: il titolo lo trovate mettendo insieme le lettere iniziali dei paragrafi di questo post.

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Ci vediamo in Sardegna!
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Aggiornamento
Questo post è stato visto da moltissime persone.  Grazie.
Un doveroso chiarimento: startup e nuova impresa sono due cose tecnicamente diverse.

Ma il punto è lo stesso: aprire una starup è comunque semplice: tenerla in vita e farla crescere, no. E non è solo questione di fortuna.
Cerchiamo di capire quindi se esistono metodi per favorire la crescita di startup di potenziale successo. Per me esistono, e li abbiamo messi in pratica in Sardegna.

[TRIESTE NEXT] Hai mai riflettutto su come acquisti il pesce in supermercato o pescheria? E rifletti bene sulla tua sicurezza alimentare?

Questo weekend (e non solo questo weekend) Trieste diventa una delle capitali dell’innovazione e ricerca scientitica.
Trieste NEXT (28-30 settembre 2012) è infatti un importante  “laboratorio” dove trovano spazio ricerca applicata, nuove tecnologie e soluzioni pratiche per accrescere il benessere delle comunità e la competitività delle aziende. Convegni, lectio magistralis e momenti di spettacolo con relatori illustri per raccontare la scienza e viverla come una grande opportunità.Focus della prima edizione è “ SAVE the FOOD”: si parla di cibo, tra tradizione e innovazione.

Vi segnaliamo in particolare 2 eventi:

Sicuri a tavola. Dalle materie prime alla grande distribuzione: il controllo qualità dalla parte del consumatore
29 settembre 2012, ore 11.00
In collaborazione con Euroclone, Tecna e GeniusChoise
I consumatori chiedono all’industria più controlli su materie prime, fasi di produzione e prodotti in vendita. Esiste un “patto” implicito fondato sulla fiducia tra chi compra e chi produce e questo vale tanto più in campo alimentare. Per quanto minoritari, i casi di frodi e contaminazioni sono tuttavia ancora troppo frequenti. Quali sono le verifiche a cui sottoporre un alimento prima che sia messo in vendita? Quali sono gli attori coinvolti? Quali le informazioni presenti sull’etichetta e necessarie al consumatore per fare il giusto acquisto?
> More info

Pesca & co: consumo consapevole di prodotti del mare e della maricoltura
29 settembre 2012, ore 14.00 – 20.00

In collaborazione con Shoreline
Il consumo critico sulla fliera del pescato, quale risorsa locale, viene contestualizzato su due “banchi” di prova: una pescheria e uno scaffale di ipermercato. Simulando l’acquisto, attraverso quest’esperienza diretta, è possibile comprendere le differenze nell’offerta e il peso ecologico delle nostre scelte.
Ore 15.00 percorsi didattici per il consumo responsabile dei prodotti della pesca.
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Presentazione dei risultati e del modulo didattico sviluppato nel progetto “ Facciamo scuola consapevolmente” in collaborazione della Scuola secondaria di primo grado Codermatz – IC San Giovanni
- Presentazione dell’unità didattica per LIM “Oceani” in collaborazione con WWF Italia
- Presentazione della campagna “Credi che tutti i pesci siano I-Dentici” compresa del progetto MedPAN Nord
Partecipazione libera senza prenotazione
Alle ore 17.00 e 19.00 Pescheria Didattica, un esempio di esperienza tra gusto cultura ed ambiente.
in collaborazione della pescheria “La Barcaccia” di Trieste.
La scelta del prodotto del banco del pesce
Presentazione e preparazione di ricette con l’utilizzo di prodotti ittici locali
Degustazione
E’ necessaria la prenotazione al numero: 040-224337
> More info

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Ci sono altri 2 eventi che ci stanno a cuore:

Il 28 settembre abbiamo organizzato il Food & Nutrition Technology Dating: nell’arco di una sola giornata, sono previsti 350 incontri per 120 imprese e partecipanti italiani e stranieri da Slovenia, Croazia, Serbia, Austria e Germania.. (more info)

Il 29 settemmbre, infine, verrà proiettato in anteprima al Teatro Miela il documentario “La scienza buona da mangiare”, realizzato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e AREA Science Park . Dai campi coltivati agli allevamenti, dall’industria di trasformazione ai metodi di conservazione, scienza e tecnologia hanno un ruolo importante nel garantire cibi sicuri e controllati sulle nostre tavole. (more info)

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(vai al calendario completo)

Socialmedia? Ne hanno bisogno tutti, e vi spiego perché.

Me lo diceva sempre, la maestra: non si mette mai la “e” dopo la virgola.
Io protestavo, perché spiegavo che anche le congiunzioni hanno bisogno delle pause.

Ma bando alla ciance e arriviamo al punto:
se li usate bene,
i socialmedia vi aiutano a fare meglio quello che già stavate facendo.
O che volevate fare.
Ne di più, ne di meno.

Punto.
Fine del post.

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Corollario:
Ok, facciamo qualche esempio, dai.

Volete cazzeggiare?
Beh, quale “posto migliore di un sito come Facebook”.
Certo: alla macchinetta del caffè si cazzeggiava meglio ma tutto quello che è offline fa meno paura.
Vero?

Volete imparare o aggiornarvi?
Beh, ci sono i libri e i convegni.
Certo: seeeeeeeeee.
Io esco molto poco da questo ufficio: se non avessi i socialcosi, non saprei cosa succede nel mondo startup, innovazione, trieste, ecc. a livello nazionale.
E un libro o un convegno mi darebbero una visione parziale e comunque non in tempo reale.
Inoltre - soprattutto – non conoscerei nessuno in questo mondo. A meno che non si perderesse per sbaglio sulle colline triestine, mentre va in vacanza in Croazia.

Volete trovare lavoro?
Beh, ci sono i siti di ricerca-offerta.
Certo: a me offrivano solo lavori di pettinatura bambole. Mentre da quando lavoro sui socialcosi, ho un’offerta seria al mese.
Senza chiederla, per altro.

Vuoi trovare un fornitore o un esperto in qualsiasi materia?
Beh, “cerchi su gUgol, no?” oppure “chiedi ad un amico”.
Certo: perché non puoi chiedere ad un amico via Facebook?
O meglio: non puoi vedere cosa la gggente dice di quell’esperto nei vari socialcosi?
E farti un’idea più completa?
Io lo faccio.

Volete promuovere la vostra startup o impresa?
Beh, “io vendo agli ospedali analisi sui cervelli, che ci faccio“?
Certo: perché gli ospedali sono entità vive.
Cioè, tu parli con l’edificio, vero?
Cioè: tu non hai a che fare con persone, vero?
Beh sì”.
E allora chi ti dice che devi aprire una fanpage su FB?
Usare i socialmedia significa anche (soprattutto) leggere, monitorare, ascoltare, conoscere il più possibile il tuo target.
Anche senza nemmeno aprirti un account Twitter, per esempio.
Chi è il tuo target?
“Beh.. ehm.. 30 funzionari di 30 ospedali italiani”.
Ok. Scommettiamo che entro la prossima settimana ti so dire qualcosa su alcuni di loro?
Informazione, caro mio.
Relazione, caro mio.

Quello che faceva benissimo mio nonno negli anni ’50, lo puoi fare ancora meglio tu.
Se usi gli strumenti con intelligenza e soprattutto con una strategia integrata (offline e online).
Amen.
Avete altri esempi?
Perché c’è una risposta per ognuno.
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Corollario.
Se non riesci a fare meglio le tue cose grazie ai social media,
significa che li usi male o non ci sei portato: lascia stare.
Non nasciamo tutti imparati, no?
Amen.
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[Startup] “Non cercare lavoro, crealo”: anche no. Lettera aperta a Steve Jobs

“Noi aiuteremo molti di voi a fallire bene.
 E pochi, molti pochi, a diventare una startup di successo”

Caro Steve,
ci proviamo, in Italia.
Ci proviamo ad essere folli e affamati. Ma..

Oggi come oggi, Mr Jobs, se tu potessi vedere la nostra penisola dall’alto,
vedresti il luccicare di ricchi premi e cotillons:
no, non sono i concorsi per Miss Cappalapipì, sono i premi ai “giovani talenti con idee di business”.

Aspetta. Oggi come oggi – magari – ai “futuri startupper” va anche bene così.
Qualche soldino qui, qualche gita premio lì, e qualcuno si fa conoscere.
E magari qualcuno poi riesce anche a metter su un business di valore.

Ti ricordi quel concetto.. ehm… “Non cercare un lavoro, crealo”?
Da noi è diventato un mantra comunicativo comodissimo da cavalcare.
Solo che, da cavallo, ogni tanto si cade. Lo sai anche tu: sei caduto spesso.

Vedi però.. qui – oggi come oggi – abbiamo un problema.
Il lavoro non c’è. Ma tutti hanno la cura:
“Per uscire dalla crisi bisogna spingere l’innovazione e supportare le startup”.

Solo che, tu e io (e parecchi altri) sappiamo la verità:
l’innovazione non è alla portata di tutti.
Anzi, è per pochi.

Ieri come oggi (anzi oggi ancora di più)
fare innovazione costa:
fatica, studio, preparazione, sacrifici di vita, tempo, mettersi in gioco ecc.

Ieri come oggi (e come domani)
ho la netta sensazione che troppo fumo e poco arrosto mediatico
possano spingere molti “giovani” (ma che vuol dir, “giovani”?) a “provare a fare una startup”…
.. un po’ come anni fa uno “provava a iscriversi all’università perchè non sapeva cosa fare”.
O non voleva – semplicemente – “fare il disoccupato”.

Caro Steve, aiutaci tu.
Come spiegare agli sponsor (si si, quelli dei concorsi e ricchi premi),
ai giornalisti (quelli che devono vendere le copie dei giornali – “si si, esistono ancora i giornali di carta”)
e ai politici (“ok, lasciamo stare”).. che:
la startup non è la bacchetta magica per risolvere i problemi della disoccupazione.

Non tutti (anzi, molto pochi) hanno un’idea di business potenzialmente.. di business (avere un’idea capita perfino a me).
Non tutti (anzi, meno di pochi) hanno la capacità gestionale per portare avanti questa idea di business.
Non tutti (ancora meno dei meno di pochi) hanno la capacità finale di “creare innovazione”.
Significa che tutte le startup devono essere di successo?
No, viva il fallimento imprenditoriale.
Ma solo nei casi in cui non è causato da te:

la frase “crea il tuo lavoro” significa:  
studia, sempre. Impara, sempre.
Fatti un mazzo così, sempre. Sii curioso ed espandi le tue competenze, sempre.

Sii affamato e folle, certo.
 Ma – diglielo anche tu alla gggente – soprattutto preparato e flessibile:

di folli e affamati, in Italia, ce ne abbiamo già tanti.

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PS ah, pensa che bello se qualcuno ci dicesse quella frase:
“Noi aiuteremo molti di voi a fallire bene. E pochi, molti pochi, a diventare una startup di successo”.  Mi conquisterebbe subito. Ma finora non l’ho letto molte volte…
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Startup & Innovazione in Calabria: ottime notizie per chi ha un’idea di business da sviluppare!

Stamattina, nella mia personale rassegna stampa quotidiana (sì, avete capito, parlo ovviamente di Twitter), leggo la notizia dell’avvio di Startup Calabria.
Gianluca Dettori parla di Ideatour (11-12 giugno), la fase di scouting.

“Per partecipare alla selezione ci si iscrive online, dove è possibile ottenere anche il regolamento della startup competition. Sul sito ufficiale anche le FAQ, con le risposte alle domande principali. Startcup Calabria 2012 (Locandina ufficiale). Il Barcamper è un’occasione per il team di dpixel e per gli amici che partecipano al tour di incontrare de visu le startup, sentire le idee e prepararsi alla selezione delle candidature che saranno poi analizzate nell’ambito della StartCup”.

La Start Cup Calabria è in effetti un’ottima occasione per rilanciare il tessuto imprenditoriale regionale e per dare nuove opportunità di crescita.
Una competizione tra idee di impresa innovative che possano tradursi in aziende start-up. In palio un primo premio di 15.000 euro e la possibilità di partecipare alla finale nazionale del Premio dell’Innovazione 2012, che si terrà il prossimo 30 novembre a Bari. Giunta alla sua quarta edizione, alla Start Cup Calabria 2012 possono partecipare studenti, laureandi, laureati, ricercatori, docenti, neo-imprenditori.

E proprio ieri avevo ricevuto la bella notizia: a Startup Cup partecipa anche CalabriaInnova, iniziativa di Regione Calabria, Fincalabra SpA e AREA Science Park.
CalabriaInnova, infatti, ha l’obiettivo di creare sul territorio una rete regionale per l’innovazione e attraverso la partecipazione alla Start Cup, intende dare l’avvio concreto alla costituzione di questa rete che, insieme ai soggetti già esistenti in Calabria, come l’UniCal e TechNest e con una modalità di lavoro improntata alla collaborazione, vuole mettere al servizio di imprenditori e ricercatori le rispettive eccellenze.

> Continua

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Gorizia: un piccolo esempio di collaborazione fra enti per lo sviluppo dell’ecosistema territoriale

La provincia di Gorizia non è uno dei territori con il maggior grado di competitività economica al mondo.
Eppure da un po’ di tempo è diventata il mio esempio più rappresentativo per promuovere il concetto di “ecosistema territoriale dell’innovazione“.

La sistuazione di partenza è piuttosto diffusa in Italia: molte piccole imprese che annaspano per la crisi, in settori tradizionali e saturi. Qualche ottima azienda invece che dà sempre il buon esempio.

Proprio a Gorizia, invece, sta nascendo un bellissimo caso di collaborazione fra enti locali, enti di ricerca, tessuto imprenditoriale.
In sintesi, la storia vede la nascita di un bando per selezionare startup e imprese innovative. Il “premio” consiste nell’erogazione di 90.000 euro in 3 anni, nell’insediamento nel nuovo Polo Tecnologico di Gorizia (technoAREA), nello sconto sul primo anno di affitto ed infine nel far parte del ”sistema AREA Science Park”. Con tutti i benefici in termini di sviluppo e competitività, grazie alle metodologie di AREA per il supporto alle startup e i processi di trasferimento tecnologico.

Lunedì 14 maggio. presso la sala convegni di technoAREA Gorizia (come arrivare), avverrà la cerimonia di premiazione delle imprese vincitrici, alla presenza del Ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca.

> More info nel Comunicato Stampa

Care PMI, saper costruire rapporti con clienti e fornitori è sinonimo di innovazione e sviluppo aziendale?

In una piccola e media azienda come si presidiano le relazioni con strutture esterne per intercettare competenze e flussi di sapere e per creare nuove opportunità di business? L’innovazione in azienda non è solo il risultato della quantità e qualità della Ricerca&Sviluppo, ma della capacità di creare nuovi rapporti attraverso un sistema di interazione a rete, in cui ciascun partner mette a disposizione le proprie competenze.

INVITO – WORKSHOP
9 MAGGIO 2012 – ORE 9 – 13
OPEN INNOVATION NELLE PMI
AREA Science Park, Centro Congressi, Padriciano, Trieste

Nella prima parte del seminario verranno spiegati e approfonditi con casi studio gli approcci (ad es. mass customization, brokeraggio tecnologico) e gli strumenti (brevetti, licenze, ecc.) tipici dell’innovazione aperta. Nella seconda si spiegherà come l’innovazione aperta possa essere utilmente impiegata nelle PMI, attraverso esempi e casi applicativi.

Il seminario è gratuito. Per assicurare la tua presenza invia richiesta di iscrizione a: imprendero@area.trieste.it

Docente: ing. Cinzia Battistella
Dottorato di ricerca in Ingegneria Gestionale presso l’Università di Padova, attualmente assegnista di ricerca all’Università di Udine all’interno del Laboratorio di Ingegneria Gestionale. Insegna nei corsi di Organizzazione della Produzione e Gestione dei Sistemi Complessi all’Università di Udine. I suoi interessi di ricerca riguardano lo studio delle problematiche strategiche e organizzative delle imprese in relazione ad ambienti caratterizzati da forte incertezza e complessità. In particolare le attività di ricerca svolte si sono articolate e focalizzate lungo due filoni di ricerca: strategic management (modelli di business, ecosistemi di business, corporate foresight) e innovation management (innovazione aperta e collaborativa). Ha svolto attività di docenza in Azienda e per conto di diversi Enti di formazione, tra cui Università di Roma La Sapienza, IAL FVG, ENAIP FVG, Consorzio Friuli Formazione, Formazione Assindustria Trento. È autrice di diverse pubblicazioni scientifiche su importanti riviste internazionali (Technology Forecasting and Social Change, Management Decision, Information Research, Production Planning and Control, The learning organization), conferenze internazionali (IPDMC, ISPIM, EUROMOT, POMS, RADMA, ITAIS, MCPC, IMIMP, ECCS) e nazionali (AiIG).

 

 

L’iniziativa è organizzata nel contesto del progetto Imprenderò.

Promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia per diffondere la cultura imprenditoriale, sostenere la creazione di nuove imprese e spin-off, favorire il passaggio generazionale e la trasmissione d’impresa, Imprenderò offre gratuitamente:

  • percorsi personalizzati      di orientamento e di consulenza;
  • corsi di formazione      imprenditoriale;
  • seminari specialistici      su nuove metodologie, tecniche ed idee manageriali.

Un cordiale saluto.

Lo Staff del Progetto Imprenderò

I migliori risultati di AREA Science Park (sottotitolo: prova tu a spiegare a tua mamma cosa sia un Parco Scientifico)

Sono estremamente serio:
sono fiero di lavorare in una realtà come un Parco Scientifico.
Perché è stimolante, dinamica, tecnologica.

Solo che… è difficile spiegare cosa sia.
(definizione di mia mamma dopo 8 anni che ci lavoro: “quel posto sul Carso dove ci sono i laboratori di ricerca”)
Ecco.

D’altronde, la frase “ma cosa fanno lassù in area science park (anzi, in “area de ricerca” …)?” mi ha accompagnato fin dalle prime gite a Trieste.

Non credo, sinceramente, che tutti debbano sapere esattamente cosa facciamo.
Ma almeno hanno il diritto di capire “a cosa serve un Parco”. E se serve, a loro.

Allora abbiamo pensato ad un piccola iniziativa:
abbiamo raccolto tutte le tecnologie promosse dagli oltre 80 centri e aziende di AREA nel 2011.
Le abbiamo “date in pasto” ad una giura di esperti di innovazione che han selezionato i migliori.

Domani (17 aprile) a Trieste, ore 11, ci sarà un semplice evento, dedicato a tutti voi (e tutti noi):
premiamo i nostri migliori risultati grazie al Premio Innovazione 3L/3T. Premiamo
.. ossia:
scienza e tecnologia tradotte in innovazioni da portare sul mercato con il contributo del Paese, del Territorio con i suoi Enti, e di ognuno di noi (Territorio, Trieste, Te.. le 3 T). Perché è così che funziona un ecosistema dell’innovazione territoriale.

Ed innovazioni suddivise per livello (le 3 L)  di applicazione sul mercato:
dai prototipi “early bird”, alle tecnologie già quasi industrializzati, a quelle già sul mercato.

> Info e iscrizioni gratuite

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ESEMPI DEI VINCITORI 2011

Il dispositivo per la preparazione automatica di farmaci iniettabili in ambito ospedaliero, i polimeri derivati dagli scarti delle produzioni alimentari, terreni di coltura per cellule staminali “serum free”. (Sfoglia tutti)

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“LEAN THINKING: riscopriamo il valore dell’innovazione”: 16 aprile a PISA

16 aprile 2012 – ore 10
LEAN THINKING: riscopriamo il valore dell’innovazione
Polo Tecnologico di Navacchio, Cascina – Pisa

Fare innovazione di valore per crescere. È questa la necessità irrinunciabile per le spin-off e in generale per le imprese di tutte le dimensioni che si trovano ad affrontare le sfide del mercato. Farlo al minor costo, migliorando al contempo le risorse umane e il patrimonio di conoscenze interne all’azienda, è altrettanto strategico.

Per cogliere le opportunità e le esperienze in questo ambito del management, il Polo Tecnologico di Navacchio, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani (APSTI), ha promosso un workshop gratuito per imprenditori, manager e studenti, in programma lunedì 16 aprile 2012 (ore 10,00).

 “Lean Thinking; riscopriamo il valore dell’innovazione”, titolo della mattinata di lavori, vedrà la partecipazione del presidente nazionale di Apsti Alessandro Giari, del direttore del Polo Tecnologico Elisabetta Epifori, dell’ingegnere Luciano Attolico, autore di “Innovazione Lean” (Hoepli), di Stefano Giordano, professore del dipartimento di ingegneria dell’informazione dell’Università di Pisa, Roberto Viciani, responsabile ricerca e sviluppo di Laika Caravans Spa e nella veste di coordinatore dei lavori Andrea Gennai, giornalista de Il Sole 24 ore.

 Per informazioni e iscrizioni orlandi@polotecnologico.it

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Il Nordest apre “LE FABBRICHE DELLE IDEE”

IL NORDEST APRE “LE FABBRICHE DELLE IDEE”
IL MINISTRO CORRADO PASSERA ALL’INAUGURAZIONE

Il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera aprirà la quinta edizione del Festival Città Impresa, partecipando al Premio Città Impresa ai 1.000 fabbricatori di idee e sviluppo del Nordest che inaugurerà la kermesse mercoledì 2 maggio, alle ore 17.30, alla Fiera di Vicenza. Altri due rappresentanti del Governo hanno scelto di essere presenti al Festival: il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, che il 5 maggio seguirà la Notte Verde del Nordest, e il vice ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Michel Martone che sarà protagonista, sempre il 5 maggio a Trebaseleghe (Pd), di un dibattito sul tema del mercato del lavoro. Un segnale di attenzione al nuovo Nordest e alle sue eccellenze – imprese, città e persone – che stanno costruendo il futuro di quest’area, ma anche dell’intero Paese.  “Le fabbriche delle idee. Cultura, innovazione e sostenibilità per la competitività dei territori e delle imprese” è il tema scelto per la manifestazione che si svolgerà dal 2 al 6 maggio 2012 in 35 località del Nordest, tra cui 5 Città Impresa: Schio (Vi), Federazione dei Comuni del Camposampierese (Pd), San Daniele del Friuli (Ud), Riviera del Brenta-Miranese (Ve), Pieve di Soligo (Tv). Oltre un centinaio gli eventi in cartellone per un’edizione che punta al record di 200mila partecipanti ed ha un panel di assoluto rilievo. Tra i relatori internazionali Oded Shenkar, economista statunitense teorico dell’imitazione innovativa, e Ben Casnocha, blogger e viaggiatore definito da BusinessWeek “uno dei migliori giovani imprenditori americani” (il programma completo è consultabile sul sito www.festivalcittaimpresa.it).
«Il Nordest, come l’Italia e l’Europa – spiega il direttore Filiberto Zovico – sta vivendo una fase di assoluto cambiamento, a tutti i livelli, che si riflette sul modo di produrre, di investire, di pensare al futuro. L’edizione del Festival 2012 vuole far emergere le tendenze in atto nel territorio, ma soprattutto le best practices che sono esempi da imitare e lanciano un messaggio di fiducia nella capacità di ripartire di quest’area, ma anche di tutto il Paese. Il confronto sarà, come sempre, allargato e partecipato, in un’ottica di rete che è la costante del nostro lavoro. Ancora una volta con uno sguardo alla candidatura del Nordest a Capitale Europea della Cultura 2019».

PREMIO CITTÀ IMPRESA A 1.000 FABBRICATORI DI IDEE E SVILUPPO DEL NORDEST Il Festival si aprirà con una grande cerimonia collettiva, mercoledì 2 maggio alle 17.30 alla Fiera di Vicenza, alla quale parteciperà il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera. L’occasione è la consegna del Premio Città Impresa 2012 ai 1.000 fabbricatori di idee del Nordest – imprenditori, giovani, lavoratori, amministratori pubblici – per riconoscerne pubblicamente il contributo nel profit e nel non profit. Un’iniziativa che renderà con forza la straordinaria dimensione progettuale del Nordest che può permettergli di vincere la crisi e ripartire con maggiore slancio. E che vuole far incontrare i premiati, per condividere “visioni” e prospettive. Nella convinzione che il Nordest sia una grande fabbrica di idee che può dare un contributo ancora maggiore alla rinascita italiana e europea. A patto che sia unito e che ragioni in rete.

5 GIORNI DI EVENTI: TRA I TEMI, LAVORO, INFRASTRUTTURE E BANDA LARGA Economisti, imprenditori, giornalisti, politici, docenti universitari, manager dal profilo italiano e internazionale animeranno cinque giorni di dibattiti, incontri, eventi di carattere economico, culturale e artistico, per confrontarsi sugli scenari possibili, su forme e modelli produttivi innovativi, sui contesti metropolitani che favoriscono reti e classi creative. Le 5 Città Impresa si concentreranno su temi chiave del dibattito del Paese. A Schio (Vicenza) si parlerà degli asset per un nuovo sviluppo, nella Federazione dei Comuni del Camposampierese (Padova) la riflessione verterà su mercato del lavoro e banda larga, a San Daniele del Friuli (Udine) sulle strategie vincenti del made in Italy a tavola mentre in Riviera del Brenta-Miranese (Venezia) su turismo sostenibile e responsabilità sociale d’impresa e a Pieve di Soligo (Treviso) sulla gestione del paesaggio. Tra i relatori, Riccardo Illy, Roberto Nicastro, Giovanni Costa, Antonio Calabrò, Gian Antonio Stella, Irene Tinagli, Massimo Carraro, Davide Rampello, Vincenzo Consoli, Matteo Lunelli, Aldo Bonomi. Nella sezione “Le idee” saranno lanciate provocazioni e proposte su temi chiave per lo sviluppo di singole città e territori. “Il vino racconta” proporrà un percorso di gusto e cultura alla scoperta delle radici del territorio: lezioni di agricoltura e cucina attraverso le suggestioni dei cantastorie tra Verona, Venezia e San Daniele del Friuli (Udine). “De-Sign” è il progetto promosso da AIDP Gruppo Triveneto e Nordesteuropa, in collaborazione con Fuoribiennale e Aldo Cibic, che si rivolge alle Pmi del Nordest convinte che il motore del cambiamento sia l’innovazione, a tutti i livelli. Giovani talenti le aiuteranno a trovare soluzioni “su misura” su temi che le imprese stesse ritengono critici. Dal confronto dei progetti e delle opportunità, nella serata conclusiva prevista sabato 5 maggio, la costruzione di una collaborazione “a rete” tra tutte le realtà coinvolte.
I BIG ATTESI: ODED SHENKAR E BEN CASNOCHA È la prima volta davanti a un pubblico italiano per entrambi gli ospiti d’eccezione della quinta edizione del Festival. Oded Shenkar, docente americano esperto di management internazionale e comparativo, è autore di un libro che farà discutere. Si tratta di Copycats (in italiano “Copioni”), già tradotto in sei lingue e presto disponibile nel nostro Paese: volume che affronta il rapporto tra innovazione e imitazione da una prospettiva insolita, evidenziando come solo la combinazione tra le due sia in grado di generare un potenziale di crescita elevato, in un tempo minore. Ben Casnocha, blogger e imprenditore americano, è autore, con il fondatore di LinkedIn Reid Hoffman, di “The Start-Up of You” tradotto in italia come “Teniamoci in contatto” edito da Egea. Una sorta di vademecum per imparare a gestire il proprio percorso professionale come una start up, in un mondo in cui il rischio lavoro è alto e la concorrenza spietata. Fattore decisivo l’utilizzo dei social network, indispensabile a creare relazioni formali e non.

20 CITTÀ CONNESSE PER LA NOTTE VERDE DEL NORDEST Sabato 5 maggio la Notte Verde del Nordest metterà in connessione città e quartieri dell’area metropolitana tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Evidenziando come la Green Valley del Nordest sia un luogo ad alta concentrazione di esperienze all’avanguardia sui temi della sostenibilità, un laboratorio imprenditoriale, istituzionale, culturale. Promossa da Nordesteuropa.it in collaborazione con Sette Green e la media partnership di Ansa, Radio 24 e IcMoving Channel, la maratona green si snoderà in contemporanea attraverso una eco-mappa che coinvolge oltre 20 città e territori: Padova, Venezia, Vicenza, Udine, Gorizia, Adria, Bassano del Grappa, Borgo Valsugana, Federazione dei Comuni del Camposampierese, Mel, Miranese e Riviera del Brenta, Pieve di Soligo, Valdagno. Interverrà il ministro dell’Ambiente Corrado Clini che ha apprezzato e condiviso lo spirito dell’iniziativa. Durante il giorno, e fino a notte fonda, ciascuna realtà approfondirà una sfumatura della green economy con iniziative ad hoc: energia, mobilità, paesaggio e agricoltura, economia, gestione dei rifiuti, turismo, ricerca scientifica, bio-architettura e design, nuove professioni e formazione. Piazze, impianti industriali, luoghi culturali si accenderanno di verde per ospitare dibattiti e workshop, presentazione di progetti e prodotti, performance artistiche e esposizioni, degustazioni di prodotti biologici e a km 0, laboratori per adulti e bambini. Ma saranno aperti anche gli esercizi commerciali e gli spazi culturali. (per informazioni www.notteverdenordest.it).

La quinta edizione del Festival Città Impresa è promossa da Nordesteuropa e Corriere della Sera, la collaborazione di enti e partner locali, e la media partnership di Ansa, Radio 24 e IcMoving Channel. Il programma completo sarà disponibile online nelle prossime ore sul sito www.festivalcittaimpresa.it. Aggiornamenti quotidiani sulla pagina Facebook e sul profilo Twitter di Nordesteuropa.

Project management avanzato, grafica e protezione proprietà industriale: ultimi giorni per iscriversi ai corsi di formazione

Ultimi giorni per iscriversi a 3 corsi di formazione promossi nei settori dell’innovazione e comunicazione.

Corso di Grafica (Scadenza iscrizioni 19.3.12)
Al termine i partecipanti saranno in grado di realizzare progetti grafici quali brochure, pubblicità, inviti e programmi. Gli strumenti e le competenze maturate durante il corso saranno utili sia per la creazione di layout grafici e il trattamento  delle immagini, sia per la gestione dell’intero progetto grafico-editoriale, dalla gestione del flusso di lavoro all’interazione con i fornitori esterni per le operazioni di stampa e post-stampa.
>
Info e iscrizioni

Project management avanzato (Scadenza iscrizioni 20.3.12)
Un corso dedicato a chi è interessato ad approfondire la parte economica della gestione integrata dei progetti. In particolare, i partecipanti saranno in grado di gestire al meglio il budget di un progetto, redigere un report analitico, definire gli aspetti legati alla capitalizzazione ed attuazione oltre che alla valutazione economica dei progetti.
> Info e iscrizioni  

La protezione delle innovazioni e la gestione della proprietà industriale.
(Scadenza iscrizioni 21.3.12)
Al termine del corso i partecipanti saranno in grado di individuare il regime di tutela più opportuno per proteggere l’attività dell’impresa, espandere i mercati e creare le basi per alleanze tecniche e commerciali. Avranno inoltre maturato le competenze necessarie per gestire efficacemente l’innovazione, attraverso strategie volte a valorizzare economicamente il trasferimento di tecnologia.
Info e iscrizioni

play I corso verranno avviati al raggiungimento di 7 iscrizioni.
   
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Ufficio Progetti di Formazione per le ImpreseTel. 040 375 5160
Fax. 040 375 5320
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[Quelli dell’hashtag] Innovazione e Twitter: spunti di posizionamento sui socialmedia

Piccolo e interessante “caso” ieri su Twitter. Alcuni miei “amici di innovazione” hanno organizzato un evento molto interessante e sono finiti in TT per qualche ora (per i non esperti: sono diventati uno dei temi più trattati di tutta Twitter in Italia). Non cito i nomi perché questo post non vuole parlare in nessun modo di loro. Ma estendere le micro-riflessioni emerse nel post-evento a tutti gli eventi di innovazione che – ne sono sicuro – nel 2012 utilizzeranno sempre di più questo e altri socialmedia.

Facciamo uno sforzo di immaginazione.
Immaginiamo questo scenario: organizzo un evento molto interessante dedicato al #temaX. Lo organizzo nel mio ente, che chiameremo #enteY. L’argomento è molto interessante e i partecipanti (online e sul live twitting) molto esperti della tematica (e molto noti nel mondo web, e non solo).

La fredda cronaca della “partita”: il primo tempo
In qualche modo, decidiamo che l’hashtag ufficiale diventa #enteY.
È una strategia interessante: tutti quelli che parleranno del #temaX, al nostro convegno, useranno l’hashtag ufficiale #enteY.
Insomma, parleranno di “noi”.
Bene, fischio d’inizio: la partita si fa subito calda ed entro le 19 l’hashtag entra nei TT.  TOP!

Le pagelle del primo tempo
Vantaggio: aumento di notorietà dell’#enteY.
Svantaggio: chi vuole conoscere l’#enteY (o semplicemente chi clicca sul tag per capirne di più) si trova davanti una lista di tweet che invece parlano del… #temaX. Non parlano delle attività dell’#enteY, insomma.


Il secondo tempo
Dopo le 19, le 2 squadre si esaltano grazie al bel gioco dimostrato e molti giocatori dichiarano – vedendo le prime avvisaglie di spam sul tag ufficiale – “abbiamo iniziato a giocare con l’hashtag”. Quindi, con #enteY vengono “etichettate” tutte le vicende serali, fra cena e dopocena, cibo e brindisi inclusi. 

Le pagelle del secondo tempo
Vantaggio: #enteY scala la classifica dei TT.
Svantaggio: aumenta il gap fra il tema trattato nei tweet e il tema implicito nel tag ufficiale #enteY.


I tempi supplementari

Ovvio: scalando la classifica dei TT, inizia lo SPAM internazionale. Ossia, utenti fake (finti insomma) usano il nostro amato hashtag (#enteY) per postare foto di donnine o simili.

Le pagelle?
Vantaggio: #enteY diventa il primo in classifica fra i TT
Svantaggio: beh, basta leggere un tweet di uno dei partecipanti al social game serale “ah, quindi #enteY e forzagnocca sono la stessa cosa”.

I COMMENTI DEL BAR-SPORT
Ora, dopo la fredda cronaca, i “commenti da bar” (tali vogliono essere questi spunti a caldo, su cui vorrò sicuramente riflettere con calma).
Il punto è:

 Quando organizziamo un convegno legato ai temi dell’innovazione (nei diversi settori), quale strategia di hashtag dobbiamo scegliere?

La risposta (questo post non può esaurirla) è “Dipende” :-)

Diciamo però che abbiamo 3 alternative principali:
a) aumento notorietà dell’ente > #enteY (es: #MITBoston)
b) focus sul contenuto > #temaX (es: #fooddesign)
c) focus sul nome del convegno o del progetto > #twitconvegnoZ (es: #workingcapital)
Soffermiamoci, visto il caso di ieri, sulla prima strategia.

Primo spunto: andare nei TT può essere l’unico obiettivo?
Vabbè, neanche mi soffermo sul perché e percome. Andiamo avanti.

 Secondo spunto: se andiamo nei TT, abbiamo previsto una strategia di breve periodo?
Andare nei TT con l’hashtagh #enteX, pone tre problemi/opportunità:

  • Problema di Immagine: cliccare su #enteY e trovarsi tweet su brindisi (o peggio sulle donnine). Non ci si può far niente.
  • Problema di Notorietà: il concetto di notorietà, soprattutto in un socialmedia, è legato alla profilazione del target, anche in una cosidetta “strategia diffusa”
  • Problema di posizionamento: il più grave, in prospettiva. Chi cerca di capire qualcosa dell’#enteY, si trova (se gli va bene, quindi entro le 19) messaggi sul #temaX. Chi è interessato al #temaX, difficilmente accede in maniera privilegiata ai tweets che in realtà parlano di quella tematica.

Una strategia di breve periodo ricalibra la social-comunicazione e gestisce questi aspetti, ricavandone delle opportunità.
Ovviamente, è da prevedere PRIMA dell’evento.

Terzo punto: se andiamo nei TT, abbiamo previsto una strategia di medio periodo?
Dopo aver gestito il breve periodo alla grande, ci troviamo una serie di utenti che hanno in qualche modo “approcciato” il nostro #enteX.
Abbiamo sicuramente definito PRIMA una strategia per:

  • Ascolto: quale occasione migliore per analizzare le loro esigenze, richieste, ..?
  • Dialogo: quale miglior occasione per iniziare a parlare CON loro?
  • Engagement: quale miglior occasione per coinvongerli nelle nostre interessanti opportunità?

Una strategia di medio periodo serve a non disperdere gli aspetti positivi dell’aumento di notorietà, a ricalibrare gli obietti di comnunicazione e a migliorare la profilazione del target (banalmente: dinstinguere quelli interessati alle attività dell’Ente da quelli interessati al tema trattato al convegno, è fondamentale per  future  strategie di comunicazione efficace).

Infine: un’ulteriore nota positiva.
Il fatto che per qualche ora temi interessati ed enti interessanti vadano in cima alla lista di Twitter significa che ci potrà essere sempre più spazio nel socialmediamarketing per promuovere al meglio eventi e iniziative legate al mondo dell’innovazione. Bravi tutti!

Management dell’innovazione: esperti europei a confronto in Friuli Venezia Giulia

Un “food plain” per la Slovenia Orientale, un accordo per la realizzazione di un cluster transnazionale di biotecnologie in Ungheria Centrale e l’attuazione di un sistema di trasferimento della conoscenza (mentoring) nella meccatronica (settore che unisce meccanica, elettronica e informatica) per l’Alta Slesia.

Sono questi gli obiettivi di Access (accelerating regional competitiveness and sector-based excellence through innovation management tools and techniques), progetto europeo triennale che vede la partecipazione di 11 partener, tra i quali due italiani: l’AREA science Park di Trieste e il CNA Regionale dell’Emilia Romagna.

Access nasce per incrementare nelle Regioni coinvolte la competitività e l’eccellenza settoriale, incoraggiando un accesso diretto a strumenti e tecniche di management dell’innovazione, in tre settori chiave (industria alimentare, biotecnologie e meccatronica).

Per far ciò i partner hanno elaborato uno strumento sistematico per la ricognizione, lo sviluppo e l’implementazione di strategie per l’innovazione che attualmente è in fase di test. Si tratta di una metodologia che descrive in dettaglio il modo in cui operare il confronto tra esperti dello stesso settore (peer-review) per l’identificazione di attori, politiche e strumenti a servizio dell’innovazione, utilizzando come strumento anche interviste agli stakeholder.

 Il test, dopo due fasi tenutesi nelle regioni di Budapest e di Praga a cui hanno partecipato esperti di AREA e del CBM, approda in Friuli Venezia Giulia (dal 23 al 27 gennaio) dove una delegazione di esperti in innovazione e biotecnologie provenienti dall’Ungheria e dalla Repubblica Ceca parteciperanno a una serie di visite e interviste agli attori principali del “sistema innovazione” locale.

Tra questi: docenti e ricercatori delle Università di Trieste e Udine, funzionari dei principali enti regionali a supporto dell’innovazione (tra cui AREA Science Park, Camera di Commercio, Friulia…), direttori di centri di ricerca internazionali (CBM, ICGEB…), giornalisti ed esperti in comunicazione della scienza, rappresentanti delle principali aziende regionali operanti nel settore delle biotecnologie, esponenti  della Direzione Centrale Istruzione, Università, Ricerca, Famiglia, Associazionismo e Cooperazione e della Direzione Centrale Attività Produttive della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

> Continua sulla Press Room Multimediale di AREA

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Cosa serve innovare senza saper proteggere la tua innovazione? Corso mirato alle piccole e media imprese

La protezione delle innovazioni e la gestione della proprietà industriale iscritti   ISCRIVITI


AL TERMINE DEL CORSO SARAI IN GRADO DI
:
- reperire e gestire correttamente le informazioni che stanno alla base di 
  un’efficace strategia di pianificazione e gestione
  della proprietà industriale;
- selezionare, tra quelli esistenti, il regime di tutela più opportuno al fine
  di proteggere l’attività dell’impresa, espandere i mercati e creare le
  basi per alleanze tecniche e commerciali;
- gestire efficacemente l’innovazione, attraverso strategie volte
  a valorizzare economicamente il trasferimento di tecnologia.

CONTENUTI DEL CORSO BASE (corso di introduzione generale)
-
I diversi diritti di propriet industriale per la protezione delle innovazioni
- I requisiti per ottenere la tutela dellinnovazione
- La tutela nazionale
- La tutela internazionale
- Le fasi procedurali successive al deposito fino alla concessione

SCADENZA ISCRIZIONI mercoledì
1 febbraio 2012
QUOTA
INDIVIDUALE
€ 330,00
CALENDARIO martedì
14 febbraio 2012
DURATA 1 giornata 
play Il corso verrà avviato al raggiungimento di 7 iscrizioni.
   
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Ufficio Progetti di Formazione per le ImpreseTel. 040 375 5160
Fax. 040 375 5320
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[Bando di gara] CalabriaInnova: avviso pubblico per ricerca, selezione e formazione del personale da impiegare per la realizzazione del progetto

Una news credo interessante legata a CalabriaInnova, il progetto frutto della collaborazione fra Regione Calabria, Fincalabra Spa e AREA Science Park. In bocca al lupo!

Cottimo fiduciario per la selezione di personale

 
AVVISO PUBBLICO PER AFFIDAMENTO SERVIZI MEDIANTE PROCEDURA DI COTTIMO FIDUCIARIO(art. 125 D.Lgs 12 aprile 2006 n. 163)

STAZIONE APPALTANTE: FINCALABRA SpA, Via Pugliese n. 30 – 88100 CATANZARO telefono 0961-770775 – fax 0961-770226, email: info@fincalabra.it, sito web: http://www.fincalabra.it

OGGETTO DELLA GARA: Ricerca, selezione e prima formazione del personale da impiegare per la realizzazione del progetto CalabriaInnova.

NUMERO GARA: CIG 38039563 CB

IMPORTO DELL’APPALTO: 50.000,00 (cinquantamila/00) euro, oltre IVA.

NUMERO DI RIFERIMENTO: CPV 79635000-4
(Servizi di centri di valutazione per reclutamento).

PUBBLICAZIONE BANDO DI GARA: Sul sito internet della società a far data dal 13.01.2012

AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO: Criterio dell’offerta economicamente vantaggiosa.

RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO: dott. Antonio Mazzei

Catanzaro 13.01.2012

 

 BANDO COTTIMO FIDUCIARIO
 DISCIPLINARE DI GARA
 DOMANDA DI AMMISSIONE
 MODULO OFFERTA ECONOMICA
 SCHEMA CONTRATTO DI APPALTO

L’orgoglio che noi giovani non proveremo mai.

Ci sono momenti, nella vita di una persona,
in cui il “tempo presente” sembra perdere consistenza.
Sono proprio quei momenti in cui paradossalmente acquista valore:
da aggettivo diventa sostantivo, da istante diventa dono.

Ci sono dei momenti, nella vita di una persona,
in cui quello che hai non ti basta più.
Perchè ciò che sai non è più sufficiente a capire chi sei.

Sono proprio quei momenti in cui il passato si siede sulla
bilancia della tua vita e riequilibra il peso delle speranze future.
D’improvviso ti ritrovi a sfogliare
vecchie carte e fotografie di tuo nonno
e ritrovi parti di te che avevi dimenticato
ma che oggi il destino ha colorato di bianco e nero.

La verità è che ti senti un po’ più piccolo,
in quei momenti lì.

Scopri che ti fai bello di molte cose
i cui meriti sono riflessi nello specchio della storia.

Ma è proprio quando diventi piccolo,
piccolo come i pupazzi che abbracciavano la tua mano da bambino
che ritrovi la sensibilità per percepire la grandezza della tua storia.
Un successo non è altro che il frutto
di tante piccole decisioni senza errori.

Tutto questo, nella vita di un uomo, si chiama
maturità. Anzi, qualcosa di più.
E, vi assicuro, viverla provoca emozione.

E’ successo ieri. 
Il 16 gennaio 2012 è stata una bella giornata al lavoro.
Per un attimo la catena di montaggio, fatta di ruoli e procedure, si è spezzata.

E dal volto dei colleghi sono emerse d’incanto le facce delle persone.
Persone che lavorano ancora qui
e persone che ci lavoravano anni fa:
300 occhi rivolti, senza bisogna di aprirsi, verso la stessa direzione:
verso la persona che ha creato tutto ciò in ci noi viviamo.

Il primo Presidente di AREA è morto 11 anni fa.
Molti di noi non l’hanno mai conosciuto.

Ieri tutti insieme abbiamo letto il suo libro come fosse un diario prezioso,
abbiamo sbirciato le foto spolverate
rubando ricordi a chi ne aveva in abbondanza
e rinviando per sempre il compito di riportarli in mansarda.

Chi non l’ha conosciuto ha iniziato ad aggrapparsi
alle parole di coloro che avevano condiviso con lui le prime sfide e i primi successi.
Con una invidia emotivamente spiazzante.

Perché tu sei qui,
ti sembra di spaccare il mondo con il tuo lavoro,
snocciolando chilometri su chilometri su autostrade asfaltate.
Trieste, Basilicata, Calabria, mondo.

Poi ieri ti capita di fermare il tempo su un elegante ottantenne,
e realizzi ad un tratto che lui era qui quando si sono formati
i primi sentieri. Altro che autostrada
E ti ritrovi a sostenere col tuo sguardo
la sua camminata incerta verso la prima sedia libera in auditorium.

Ma quando le parole iniziano,
il suo sguardo si accende:
i ricordi abbandonano incuranti il suo corpo su quella sedia.
La memoria si tinge di fierezza e gli occhi bruciano di orgoglio mai sopito.

E’ una botta sui denti, ragazzi.
Proprio a te, che ti sentivi così figo. Ma dove cavolo eri tu?
Provi quasi un senso di disagio per non aver mai toccato con mano
la nostra storia, le mille vite qui dentro,
le mille vite della storia
.

Come quella di un tuo collega che conosci benissimo
ma che per la prima volta percepisci nella sua emozione
quando – giovanissimo – fu invitato ad una serata
per festeggiare un insediamento importante.

Riesci a vederlo con chiarezza:
il clima di festa, lui tutto elegante, 
il Presidente che ad un tratto invita i suoi collaboratori
a fare un giro in barca di notte.
Vedi il golfo di Trieste e vedi anche la ciurma che sale, festante, sulla barca.
Riesci perfino a sentire il silenzio che precede la frase del Presidente:
 “Ciò muli, qua in barca semo tutti uguali: bisogna darse del tu”.

E tu, dopo anni di distanza, percepisci ancora quanto quel privilegio,
quel piccolo “tu” al Presidente, quell’unica volta in quell’unica occasione,
sia stata una delle cose più importanti in anni di lavoro.
Un privilegio che non ha prezzo.

Sapete una cosa?
Non so se “noi giovani” riusciremo mai a provare quella fierezza e quell’orgoglio.
Troppi impegnati a creare e troppo poco a vivere.

Quanto a me..  fino a ieri provavo tristezza nel non aver vissuto gli inizi di AREA.
Da ieri provo rabbia. Non è giusto.

L’unica consolazione è poter assorbire il più possibile quella fierezza
e farvela assaggiare d’ora in poi nei racconti di cosa faremo.

Certo, magra consolazione.
Per cui voglio permettermi di iniziare così:

per un attimo, anche se non ti ho conosciuto,
voglio darti anche io del tu.
Grazie Fulvio.

Ieri è stata una cerimonia molto intima e riservata. Molto umana.
Solo noi e alcuni parenti/ex colleghi.
Alcune foto dell’evento
> Il comunicato stampa ufficiale

Brevetti & PMI: cerchiamo di capire se e come possono diventare uno strumento di competitività anti-crisi

15 Dicembre 2011 – Ore 15.00
BREVETTI+ > INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA BREVETTAZIONE E LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DEI BREVETTI
Centro Congressi AREA Science Park – Padriciano 99 Trieste

> Scarica l’invito e il programma

Un evento dedicato alle imprese che intendono reagire alla crisi puntando sull’innovazione e investendo in brevetti ad alto potenziale di applicazione sul mercato.
Alle micro, piccole e medie imprese si rivolgono i nuovi incentivi per la brevettazione e la valorizzazione economica dei brevetti, una misura promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico con il contributo tecnico di Invitalia.
Con una disponibilità finanziaria complessiva di 30,5 milioni di Euro e l’erogazione a sportello rappresentano un’opportunità per finanziare i costi di  deposito brevetto e l’a cquisto di servizi specialistici necessari sia al suo inserimento all’interno del ciclo produttivo sia alla sua valorizzazione sul mercato (industrializzazione e ingegnerizzazione, organizzazione e sviluppo, trasferimento tecnologico).

Le PMI del Friuli Venezia Giulia possono disporre inoltre di incentivi regionali per la brevettazione  e l’acquisizione di brevetti, marchi e know-how che verranno illustrati nella stessa occasione, insieme ai servizi  di AREA per l’informazione brevettuale e a sostegno della cessione/licenza brevetti a livello internazionale, grazie alla rete europea Enterprise Europe Network.
La partecipazione è gratuita. E’ richiesta la registrazione on line .

PROGRAMMA

Benvenuto e introduzione
Enzo Moi
Direttore Generale AREA Science Park, Trieste

Valorizzare la proprietà intellettuale: i servizi di AREA Science Park
Liana Nardone
Ufficio Studi e PatLib, AREA Science Park, Trieste

Francesca Marchi
Contact Point Enterprise Europe Network, AREA Science Park, Trieste

Brevetti+: gli incentivi del MiSE per la brevettazione e la valorizzazione economica dei brevetti
Luigi Gallo
Responsabile Ricerca e Innovazione Invitalia Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, Roma

Interventi a favore della brevettazione di prodotti propri e dell’acquisizione di brevetti, marchi e know-how: gli incentivi alle PMI del Friuli Venezia Giulia
Lydia Alessio – Vernì
Direzione Centrale Attività Produttive Regione Friuli Venezia Giulia

Per informazioni:
Giada Cadei
tel. 040.3755295
giada.cadei@area.trieste.it

La semiotica 3D nella comunicazione dell’innovazione: la Storia del lancio di CalabriaInnova

“Bella la pagina dei numeri MINIMI e MASSIMI attesi.”
Credo sia questo il feedback più frequente dopo il lancio di CalabriaInnova (l’iniziativa che punta a creare uno sviluppo economico nel territorio calabrese, grazie all’accordo fra Regione Calabria, Fincalabra S.p.A. e AREA Science Park)

Di che storia del Gabbiano parliamo?
Nei giorni scorsi, alcuni di voi (tanti, sinceramente), hanno avuto la pazienza di leggere una storia ir-reale su un caso (stavolta) reale di innovazione. (l’accordo di cui sopra, ovviamente).

Tutto è partito da un post su Twitter. E da un piccolo “dramma comunicativo personale”:
un’imprenditrice, triestina, che abita a 10 km dal mio ente (AREA Science Park), non sapeva che noi “lavoriamo anche in altre regioni”. L’ulteriore (e maggiore) “problemino” è che non sapeva che “lavorare” per noi significa “ah, aiutate noi imprenditori?”. Ehm, lo facciamo da 15 anni. (per fortuna è un caso isolato ma..)

Contenitore e contenuto: il fallimento di una semiotica bidimensionale.
“Sviluppiamo metodologie per la competitività del tessuto imprenditoriale e per il sostegno all’innovazione grazie al raccordo con l’offerta di know-how della ricerca”.
Questa frase è perfetta.
Contenitore (le parole scelte ecc ecc) corretto. Contenuto (significato)corretto.
Ma, per varie ragioni socio-linguistico, la relazione fra questi 2 concetti nel mondo dell’innovazione, non è sufficiente.

Ci vuole, in sostanza, una terza dimensione: non ho le competenze per darne una definizione, ma il suo scopo deve esser quello di decodificare un messaggio che non passa più da mittente a destinatario. Ma che viene diffuso a una rete di attori completamente diversi l’uno dall’altro. Che – per inciso – sono assolutamente attivi nel ridefinire quel messaggio.
In parole semplice: noi del mondo dell’innovazione ci parliamo addosso. Ma non arriviamo ai primi beneficiari dei nostri messaggi: imprenditori e ricercatori.

Spiegamoci meglio: qual è il codice della nostra Storia?

Il fatto che la Storia di Sana e Reale Innovazione abbia fatto registrare – come dicono i bravi presentatori – il record di accessi al blog non significa nulla. O almeno non significa che sia stata capita.
Il codice usato – quello relativo al senso dell’udito – voleva rappresentare i 5 step di un accordo di innovazione fra 2 o più istituzioni pubbliche. Vediamoli:

1) il rumore dell’innovazione
Il messaggio era semplice: oggi come oggi parlare di innovazione è una moda. Ma tutto il “chiacchiericcio e i ricchi premi e cotillons“ non deve limitare il supporto strutturale che ”qualcuno” sta dando, spesso con poche risorse, all’ecosistema. Ma è anche vero, anche se scomodo da dire, che questo “rumore” non è solo negativo: aumenta la sensibilità di tutti e li avvicina al mondo dell’innovazione. Perfino mia mamma. (leggi qui)

2) Il fruscio dell’elica
Innovare non significa produrre qualcosa di nuovo. O meglio: l’innovazione non è il risultato dell’azione di una sola persona o azienda. L’elica rappresenta la sincronia che ci deve essere tra i 3 “ingranaggi” di un sistema: il mondo della ricerca (chi PRODUCE una “invenzione”), tessuto imprenditoriale (chi USA l’invenzione e la industrializza) e ENTE PUBBLICO/ GOVERNO (che dovrebbero facilitare il tutto con piani di sviluppo, finanziamenti, normativa..). E se gli ingranaggi funzionano… il topolino corre. (leggi qui)

3) Il sospiro del gabbiano.

Il post più complesso: come rappresentare la dinamica di un territorio (quello calabrese) interessato a “imparare” come sviluppare il proprio sistema socioeconomico. L’immagine scelta è  semplice: il volo di un gabbiano. Perché  -e il gabbiano ce lo insegna – l’Arte dell’Imitazione non significa “copiare” ma assorbire e interiorizzare la bravura del migliore: solo così, alla fine, un gabbiano riesce a sincronizzare in volo mille muscoli e gestire mille correnti.  Un po’ come succede al territorio Calabrese: gli esperti di AREA faranno “provare con mano” le migliori soluzioni per aiutare  un’impresa agli oltre 30  giovani che verranno assunti nel territorio. Come, per altro, succede in basilicata da 2 anni. (Leggi qui)

 4) Il respiro del neonato
Questo messaggio, infine, è altrettanto forte di quello precedente: quando un ente pubblico (solitamente una Regione) “ci chiama a collaborare” nel proprio territorio, l’approccio scelto da noi è quello del “bravo contadino”: colui che lavora dando il meglio (la terra non ti fa mangiare, se non la curi per bene) e soprattutto in silenzio.
Prima si lavora e poi si parla, senza proclami. Ma non per scaramanzia, quanto per senso di grande responsabilità (leggi qui)  http://atominofvg.wordpress.com/2011/11/30/una-storia-di-sana-e-reale-innovazione-il-respiro-del-neonato-quarta-puntata/

5) Il silenzio della Trasparenza.

Ritorniamo all’inizio: “Bella la pagina dei numeri MINIMI e MASSIMI attesi.”
Per comunicare l’innovazione (lo diciamo qui) usiamo sempre il Valore della Trasparenza.

Senza aggiungere altro, e ringraziandovi della pazienza, ecco i risultati MINIMI e MASSIMI che ci attendiamo in Calabria.
Ovviamente, non sono stilati a caso. Ma sono il
frutto di un’esperienza di circa 15 anni nel trasferimento tecnologico.

Descrizione Valore
(min – max)
Imprese visitate 500 – 700
Imprese coinvolte in progetti di innovazione 150 – 200
Collaborazioni imprese-ricerca avviati 40 – 60
% Incremento fatturato delle imprese 5% – 7%
% Incremento occupazione delle imprese 3% – 5%
% Incremento degli investimenti materiali e immateriali 2% – 3%
Numero di nuovi progetti imprenditoriali innovativi 20 – 40
Numero di brevetti depositati 30 – 50

E’ nata CalabriaInnova: obiettivi ma soprattutto risultati e numeri attesi come ricadute del progetto

In Calabria, accanto a una rete di strutture di ricerca e università, opera un tessuto produttivo composto per oltre il 70% da piccole e medie imprese. A questi protagonisti dello sviluppo territoriale, imprenditori e ricercatori, è dedicata CalabriaInnova, iniziativa di Regione Calabria, Fincalabra e AREA Science Park di Trieste, primo parco scientifico e tecnologico italiano, presentata questa mattina nella sede del Consiglio Regionale a Reggio Calabria.

Avvalendosi dell’esperienza consolidata di AREA, CalabriaInnova offrirà alle imprese del territorio un unico punto di accesso per entrare in contatto a livello locale, nazionale e internazionale con lo stato dell’arte della ricerca applicata, per trovare competenze, partner, finanziamenti e assistenza utili a realizzare progetti di innovazione.

I risultati di AREA in Friuli Venezia Giulia
Per dare un’idea dell’impatto che questo mix di attività e servizi può avere sul tessuto imprenditoriale, si possono citare i risultati registrati in Friuli Venezia Giulia, dove negli ultimi anni oltre 2000 aziende, in massima parte PMI, sono state assistite nei loro percorsi di innovazione e di miglioramento tecnologico e numerosissime sono state le azioni di sensibilizzazione, assistenza brevettuale, documentazione e analisi del posizionamento competitivo. Un modello, questo, adottato con successo da tre anni anche nella vicina Basilicata, con Basilicata Innovazione.

Come intediamo operare

Il Ministro Corrado Clini con le autorità regionali

Il Ministro Corrado Clini con le autorità regionali


CalabriaInnova opererà sia con servizi erogati direttamente, sia con la gestione di un sistema di incentivi per l’innovazione e la ricerca, quantificabile in circa 16 milioni di euro nel triennio. L’obiettivo è realizzare una struttura stabile di sviluppo territoriale composta da circa 30 persone calabresi selezionate, formate e affiancate da personale senior di AREA, in grado di agevolare l’incontro tra domanda e offerta di competenze e tecnologie, per conseguire innovazioni di prodotto, di processo, organizzative e di mercato, in particolare a favore di micro, piccole e medie imprese regionali.  Sul versante della ricerca, si punterà a valorizzare i risultati e le dotazioni scientifico-tecnologiche esistenti, condividendo  in rete le competenze. In chiave di nuove opportunità, anche occupazionali, un’altra priorità  sarà lo sviluppo di nuove imprese ad alto tasso di conoscenza.

Lavoreremo per i seguenti obiettivi
Gli obiettivi minimi e massimi dell’iniziativa, di qui al 2014, sono così riassumibili:

Descrizione Valore
(min – max)
Imprese visitate 500 – 700
Imprese coinvolte in progetti di innovazione 150 – 200
Collaborazioni imprese-ricerca avviati 40 – 60
% Incremento fatturato delle imprese 5% – 7%
% Incremento occupazione delle imprese 3% – 5%
% Incremento degli investimenti materiali e immateriali 2% – 3%
Numero di nuovi progetti imprenditoriali innovativi 20 – 40
Numero di brevetti depositati 30 – 50

 
Le dichiarazioni
Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti:
“CalabriaInnova è un progetto che vede per la prima volta la Regione Calabria e Fincalabra collaborare con AREA Science Park di Trieste, una best practice a livello internazionale in materia di innovazione e trasferimento tecnologico. La sfida che ci attende è quella di creare in Calabria un vero e proprio Sistema Regionale per l’Innovazione. Un catalizzatore di strutture, competenze e risorse finanziarie in grado di offrire nuovi servizi al mondo delle imprese ed a quello della ricerca e di costituire un punto di raccordo per il sistema istituzionale regionale. CalabriaInnova è un investimento per il futuro della nostra regione che parte da un’idea unitaria di Calabria. Lo staff sarà composto da personale locale altamente qualificato, confermando in tal modo la volontà di questo governo regionale di trattenere e consolidare in regione la presenza di eccellenze professionali calabresi”.

Ministro Corrado Clini, presidente di AREA Science Park
“Questa collaborazione – sottolinea il presidente di AREA Science Park, il ministro Corrado Clini – conferma la volontà della Regione Calabria di affrancare il proprio territorio da una situazione storica di ritardo economico, puntando con decisione sull’innovazione come leva per ritrovare competitività. Credo che AREA Science Park potrà apportare al progetto CalabriaInnova la capacità di lavorare con ricercatori e imprese per valorizzarne risultati, sinergie e ricadute sullo sviluppo regionale. Sono anche convinto che questa collaborazione possa estendersi anche ad altri settori come l’eco-innovazione e lo sviluppo sostenibile, che costituiscono un passaggio necessario per rimanere agganciati all’Europa.”

Umberto De Rose, Presidente Fincalabra S.p.A.
Infine, il presidente di Fincalabra, Umberto De Rose evidenzia: “CalabriaInnova consentirà a Fincalabra di predisporre un’offerta coordinata di incentivi per le imprese, per le università e gli enti di ricerca regionali che sarà gestita secondo quanto previsto dalle Linee di intervento e dalle azioni del POR FESR – Regione Calabria. Attraverso un sistema di gestione di incentivi, opportunamente modulati e finalizzati, si perverrà all’avvio di azioni concrete sul tessuto imprenditoriale e sul sistema della ricerca; gli incentivi diventeranno, così, un acceleratore che produrrà effetti indotti per le attività di trasferimento tecnologico e per la valorizzazione della ricerca”.

Info sempre aggiornate su www.calabriainnova.it

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