[startup] Come presentarsi agli investitori? Comunicando in pubblico.. magicamente!

Comunicare in pubblico…magicamente: come comunicare efficacemente con potenziali finanziatori, partner e clienti.

31.10.2012 – ore 10  Comunicare in pubblico magicamente
Università degli Studi di Trieste aula D, piano terra, ala destra ed. Centrale Piazzale Europa 1 – Trieste

A partire dalle riflessioni sulle competenze e sulla creatività (oggetto del primo evento Skills&Creativity del 19.9.2012), nasce il nuovo evento promosso da Campus d’ Impresa per stimolare ricercatori e dottorandi del FVG a presentare con passione ed efficacia se stessi ed il proprio progetto (di impresa). La partecipazione di Claudio Maffei, docente e consulente di spicco nel campo della comunicazione e delle relazioni interpersonali, stimolerà i partecipanti a sviluppare una comunicazione efficace e una personale capacità di interazione con l’ interlocutore.

Introdurrà l’ evento la dott.ssa Marta Formia, Dirigente del Servizio Formazione Progettazione e Gestione Progetti di AREA Science Park, che assieme al dott. Maurizio Caradonna, responsabile del Gruppo di Sviluppo di Nuovi Start-up presso Innovation Factory srl, illustrerà le opportunitàofferte dal Programma e le modalità per rispondere al bando.

L’ evento sarà, infatti, l’ occasione per presentare la prima CALL FOR IDEAS del progetto Campus di Impresa.

>> Scarica la presentazione integrale dell’ evento a cura di Claudio Maffei

Al termine dell’ iniziativa è previsto un rinfresco per tutti gli ospiti presenti

Qui a Trieste le startup assumono personale!

Innovation Factory è l’incubatore di primo miglio di AREA Science Park.
O meglio: rappresenta una metodologia , sperimentata negli ultimi 5 anni, mirata specificatamente allo sviluppo di nuove nuove idee imprenditoriali di successo.

Nell’ambito del supporto a 2 startup, ricerchiamo le seguenti figure (info e dettagli nei link correlati)

-  2 esperti di sviluppo software in ambito mobile (iOS e Android)
  
(scadenza 12.10.2012)

- un esperto per
messa a punto e gestione di simulazioni di processi industriali
    (scadenza 8.10.2012)

In bocca al lupo!
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Nautica da diporto: il futuro è nei servizi al turismo, secondo lo studio di NAUTICZONE (Innovation Factory)

 “La nautica, spesso considerata un lusso per pochi, può essere alla portata di tutti gli amanti del mare, soprattutto attraverso il charter, senza dubbio una soluzione molto allettante per turisti italiani e stranieri che desiderino fare una vacanza diversa, senza doversi preoccupare dei costi di gestione di un’imbarcazione”.

Una fotografia delle potenzialità e delle criticità del settore della nautica da diporto, visto soprattutto dal lato dei servizi offerti a diportisti e naviganti.
È quello che emerge dallo studio effettuato da NAUTICZONE, gruppo di sviluppo dell’incubatore di AREA Science Park, Innovation Factory, che ha aggregato e incrociato i dati di diverse fonti ufficiali, disegnando uno scenario utile per la promozione e lo sviluppo del comparto.

 Secondo un’indagine della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA),  svolta su un campione di più di 200 imprese della filiera nautica, soltanto l’8,5% prevede di tornare ai livelli di redditività del periodo pre-crisi (antecedente il 2008) nei prossimi 3-5 anni. Il 73%, invece, è pessimista: non crede di poter raggiungere in tempi brevi i brillanti risultati ottenuti prima del 2008. C’è da dire comunque che il 43% del campione dichiara di non aver subito significativi cali di fatturato negli ultimi quattro anni, grazie alla qualità del prodotto Made in Italy e alla capacità delle aziende di adeguarsi ai cambiamenti in atto.

L’Italia risulta essere il quarto paese europeo, per numero di unità da diporto ma il numero di posti barca presenti nel nostro paese è insufficiente e molto inferiore rispetto a paesi come Francia, Spagna e Turchia, che hanno a disposizione un posto barca ogni due unità. La carenza di infrastrutture sommata ad elevati canoni di concessione demaniale fa inevitabilmente aumentare il costo medio annuale degli ormeggi, che sono in tal modo molto più onerosi rispetto a paesi come Croazia e Turchia, dove le tariffe risultano essere dimezzate rispetto alle regioni italiane del centro-nord.

“Se da un lato l’Italia può vantare coste meravigliose e marina ben attrezzati che possono giustificare dei prezzi maggiori – spiega Marco Vascotto, analista di NAUTICZONE – una differenza così grande rischia, in ogni caso, di avere conseguenze sulle scelte sia dei diportisti che dei turisti italiani e stranieri”.

Una serie di rilevazioni interessanti emerge dal settore del charter nautico, ovvero da noleggio e locazione di barche a vela e a motore dove persiste una fascia di mercato cosiddetto abusivo a scapito degli operatori regolari,  già condizionati da un calo di introiti del 36%.

 > Continua

Sostegno finanziario a startup Innovative: AREA Science Park stringe un accordo con Italian Angels for Growth

Supportare progetti d’impresa che presentino un alto contenuto di innovazione, valorizzando talenti e idee e contribuendo alla creazione di nuovi posti di lavoro qualificato. E’ questa la filosofia d’investimento che Italian Angels for Growth (IAG), il maggiore gruppo di business angels in Italia, porta in AREA Science Park grazie a un accordo che vedrà coinvolto in modo particolare il braccio operativo del parco scientifico triestino Innovation Factory (IF), società in-house di AREA specializzata in scouting, formazione e supporto a favore di team di sviluppo imprenditoriale.

Attualmente sono quasi una trentina le start-up nate o in fase di pre-incubazione all’interno di IF, la maggior parte delle quali composte da giovani, spesso provenienti dal mondo universitario e della ricerca. Proprio tra i progetti d’impresa incubati da Innovation Factory, potrebbe esserci per i business angel di IAG una promettente startup sulla quale investire.

“I nostri investimenti sono sempre effettuati su progetti imprenditoriali che reputiamo ad alto potenziale e molto promettenti, ma rimangono iniziative ad alto rischio nelle quali investiamo se effettivamente i progetti e il team proponente ci convincono senza ombra di dubbio – spiega Lorenzo Franchini,  fondatore e Managing Director IAG .Investendo cerchiamo un nostro ritorno economico, ma lo facciamo anche con l’idea di sostenere l’imprenditorialità, l’innovazione e la ricerca e favorire uno sviluppo sostenibile nel lungo termine nel nostro Paese.”

I business angel di IAG, potendo contare sull’apporto economico di 90 soci, sono in grado di effettuare anche investimenti piuttosto elevati (per il settore dell’angel investing) e di conseguenza sono in grado di rispondere a ricerche di capitali anche da parte di aziende già sul mercato, che hanno bisogno di crescere o internazionalizzarsi. Ciò significa che nel quadro della collaborazione con Area, anche aziende hi-tech già insediate nel parco scientifico in settori che vanno dal biomedicale, all’IT, all’energia, entreranno nel radar dell’associazione IAG.

> Continua (comunicato stampa ufficiale) 

 

Bilistick vince il grant di Working Capital-PNI Firenze grazie al nuovo sistema diagnostico sul sangue dei neonati

Ieri sera Working Capital-PNI ha fatto tappa a Firenze, dove 6 “giovani innovatori” si sfidavano per aggiudicarsi 2 grant da 30.000 euro ciascuno. Dopo un’ardua selezione fra centinaia di progetti, Bilistick – gruppo di sviluppo di Innovation Factory (l’incubatore di AREA Science Park) – è riuscito ad ottenere la possibilità di presentare la propria ricerca durante l’evento.
Al termine, la votazione sulla fanpage ufficiale di Working Capital-PNI su Facebook ha permesso di assegnare uno dei 2 premi a Carlos Coda Zabetta

Carlos presenta il “progetto Bilistick”

Bilistick: la scheda informativa

Bilistick si propone di sviluppare un nuovo sistema diagnostico rapido di primo livello – da utilizzare all’esterno dei Point of Care – per misurare i livelli di bilirubina totale nel sangue dei neonati. L’apprezzamento componente della concentrazione del pigmento nel sangue riveste importanza in quanto indicatore del rischio di danni al sistema nervoso centrale dei neonati derivanti dalla capacità della bilirubina libera di superare la barriera cellulare.

Bilistick ha:
- un fine etico, poiché troverebbe un ampio mercato nei Paesi in Via di Sviluppo o in zone isolate dell’emisfero settentrionale dove il monitoraggio nei primi giorni postparto si rivela necessario per le popolazioni non caucasiche in cui il colore della pelle non consente di individuare la comparsa dell’ittero che consegue alla presenza di livelli abnormi di bilirubina libera;
- una forte potenzialità commerciale nei Paesi sviluppati dove attualmente la diagnosi viene effettuata in laboratori (con tempo di attesa di almeno alcune ore) e dove i pazienti sospetti vengono trattati anche se il loro livello di bilirubina libera non lo richiederebbe con costi elevati (500-600USD a paziente in USA).

Bilistick rappresenterebbe l’unico sistema su striscia per la determinazione della bilirubina totale nel sangue intero e ne permetterebbe l’utilizzo al di fuori degli ospedali con l’intervento di personale sanitario qualificato (infermiere professionale/tecnico di laboratorio) ma non necessariamente medico.

Grazie a tale peculiarità potrebbe essere utilizzato in progetti di screening nei Paesi in via di Sviluppo o in zone isolate dell’emisfero settentrionale.

Il team
L’idea imprenditoriale nasce grazie all’intuizione del prof. Richard Partridge Wenneberg, dell’University of Washington, della Fondazione Italiana Fegato-ONLUS, nelle persone del suo Direttore prof. Claudio Tiribelli e del Vice Direttore dott.ssa Cristina Bellarosa, che con Innovation Factory, incubatore di AREA Science Park, hanno creato il gruppo di sviluppo “Bilistick”. Durante il percorso si sono aggiunti, con le proprie competenze, il Consorzio di Biomedicina Molecolare di Trieste, Microlab srl di Padova e l’Università degli Studi di Trieste.

Brevettazione

I risultati finora ottenuti hanno permesso di depositare un brevetto a copertura del sistema.

La premiazione di ieri

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Progetto Bilistick c/o Innovation Factory – Area Science Park
Padriciano 99 – 34149 Trieste
Phone: 040 375 6716
e-mail: bilistick@innovationfactory.it
www.innovationfactory.it

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AMPED colpisce ancora: clamorosa scoperta in un’aula di tribunale a Trieste

PROCESSO LORITO, INTERCETTAZIONI MANIPOLATE
ENNESIMO COLPO DI SCENA NELL`AULA DELTRIBUNALE
Processo Lorito, intercettazioni manipolate
I giudici ordinano che dal server della questura siano estratti nuovi dischetti dei files dell`inchiesta

di CLAUDIO ERNÈ  (tratto da IL Piccolo – 7 ottobre)

C`è il fondato sospetto che siano state manipolate le più importanti intercettazioni audio che avrebbero dovuto «inchiodare» il vicequestore Carlo Lorito.

Ieri i giudici del Tribunale presieduto da Luigi Dainotti hanno ordinato che dal server della Questura di Trieste siano estratti nuovi dischetti dei files numero 1085 e 1086, i più importanti di tutta l`inchiesta.

Il dvd e il cd su cui finora hanno lavorato la Procura, i difensori, i periti e i consulenti tecnici, non sono gli originali e appaiono, incompleti e, in un caso, la data di riversamento dal server al dischetto non corrispondere a quella indicata nel relativo verbale di polizia.

La clamorosa svolta è stata determinata dal risultato della consulenza tecnica affidata dai difensori del dirigente di polizia accusato di corruzione e violazione del segreto d`ufficio, all`ingegner Martino Jerian, titolare della società «Amped srl».

Questa ditta opera allo «Science Park» di Padriciano e da anni collaborata proprio nel settore del software audio e video con i carabinieri del Ris e con altri organismi investigativi impegnati nella videosorveglianza e nei fotosegnalamenti.

«Ho trovato parecchie cose strane in quei dischetti. Li ho analizzati con uno specifico programma. Alla matematica non si mente. Non si possono dire bugie…» ha affermato ieri l`ingegner Jerian interpellato nel suo ufficio.

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Startup di AREA finalista alla Global Entrepreneurship Competition di Barcellona

 

g-diet, startup promossa dal parco tecnologico di Trieste è l’ unica impresa italiana selezionata.
Si occupa  di ricerca e innovazione
su percorsi nutrizionali personalizzati

 

24 finalisti provenienti da 20 Paesi diversi si disputeranno il “Global Entrepreneurship Competition”, premio organizzato nell’ambito dell’HiT di Barcellona – il World Innovation Summit, che mira a promuovere le migliori idee in ambito economico e imprenditoriale e il dialogo tra imprese e potenziali finanziatori.

Nella rosa dei finalisti, selezionati da un World Nominating Committee formato da 24 rinomati “centri per l’imprenditoria” a livello internazionale (business school, università, parchi tecnologici) una sola azienda italiana: G-Diet ( www.gdiet.it ), start-up promossa da AREA Science Park, che sviluppa percorsi nutrizionali e stili di vita personalizzati per un benessere di lunga durata e una vita sana.

L’azienda triestina è specializzata nell’individuazione di percorsi nutrizionali personalizzati basati non solo sul patrimonio genetico, quindi sull’analisi del DNA, ma anche sul gusto e sullo stile di vita dell’individuo.    G-Diet offre un sevizio innovativo sia per professionisti coinvolti nel settore del benessere sia per i singoli individui che sono alla ricerca di uno stile di vita adatto al proprio corpo, alla propria fisiologia.

“Tutti noi – spiega Paolo Gasparini, uno dei tre proponenti di G-Diet – siamo molto soddisfatti per questo prestigioso traguardo. Speriamo si possa andare oltre, entrando nel ristretto novero delle aziende che vinceranno un premio anche se, ci rendiamo conto, la cosa è molto difficile, visto il livello di competitività di chi è arrivato in finale. Comunque essere presenti a Barcellona è anche di grande aiuto nelle trattative che sono in corso con aziende leader del settore e che hanno mostrato grande interesse nella nostra idea e nei nostri prodotti”.

I 24 finalisti della competizione spaziano dal settore biotecnologico a quello della salute, dalla chimica alle telecomunicazioni, dall’educazione all’impegno nel sociale. I prodotti e i servizi selezionati sono molto diversificati, dal sistema di assemblaggio delle cellule staminali alle valvole innovative per l’apparato cardiovascolare, dagli strumenti per una rapida scoperta di agenti infettivi alle piattaforme di supporto accademico per studenti.

 “La start-up è il risultato di un processo che in AREA cominciamo “prima del primo miglio” – spiega il direttore generale di AREA Science Park, Giuseppe Colpani – ed è basato su una severa selezione che coinvolge diverse professionalità. Se l’esito è positivo si avvia la start-up to be, che viene aiutata, anche economicamente, nella crescita nelle due dimensioni: prodotto e imprenditore. Nel secondo step, imprenditori di chiara fama e consulenti industriali valutano i progressi e propongono strategie di crescita o, se l’esito è negativo, di interruzione dell’iniziativa. Quando alla start-up to be arriva il primo ordinativo dal mercato o il primo interesse reale di venture capitalist  o di altri imprenditori consolidati e affidabili, allora, e solo allora, diventa azienda a tutti gli effetti. Il nostro orientamento è che non conti il numero degli spin-off ma il numero di quelli che hanno successo sul mercato, con forti ritorni per tutti gli stakeholder. Come media, superano il primo livello di esame meno del 20% dei proponenti. Dei rimanenti circa il 60÷70% arriva al mercato. G-Diet  è una di queste”.

 

G-Diet, con le altre aziende finaliste, parteciperà alla competizione per l’assegnazione di 90.00 euro, suddivisi in: un primo premio da 50.000 euro, un secondo premio da 20.000 euro, un terzo premio 10.000, e due premi da 5.000 euro, il “Best presentation” e il “Social value award”.

Migliora la tua vita partendo da “Te stesso, il tuo gusto e il tuo stile”:

 

 

Nuovo Gruppo di Sviluppo di Innovation Factory, l’incubatore di primo miglio di AREA Science Park

G-Diet è un team multidisciplinare di professionisti che offre la possibilità di scegliere lo stile di vita migliore per il proprio benessere.
“Te stesso, il tuo gusto e il tuo stile” è la frase che accompagna il logo G-Diet e ne sintetizza i contenuti e i vantaggi competitivi: i servizi G-Diet sono disegnati intorno alla persona, grazie a processi proprietari che comprendono l’analisi del DNA, lo studio della percezione del gusto e dello stile di vita.

Lo scopo è di offrire la possibilità di migliorare il proprio benessere grazie ad una nuova coscienza del cibo, in funzione del gusto e del disegno genetico. L’alimentazione, originariamente necessità primaria, nel mondo odierno si evolve dando libero spazio a preferenze di gusto, regole e abitudini che cambiano e si trasformano con cultura, società e mondo in cui si vive.

Stili di vita per lo più inconsapevoli, diventano consapevoli per fattori legati alla salute, all’estetica o alla perdita di peso.
Grazie ad un approccio multidisciplinare (genetica, biologia, scienze della nutrizione, dietologia, ingegneria, nonché alta cucina) G-Diet è capace di offrire servizi personalizzati e ad alto valore aggiunto in ambito nutrizionale, che consentono la scelta di stili di vita ottimali per il proprio benessere.

G-Diet è uno strumento di prevenzione naturale per il raggiungimento ed il mantenimento di un elevato standard di benessere, il pilastro di una strategia anti-invecchiamento e strumento di prevenzione naturale.

More info? segreteria@innovationfactory.it

Innovazione nella finanza: lo sapevi che ogni azienda è un “sistema ingegneristico”?

Da modeFinance (Innovation Factory) uno strumento del tutto nuovo per la valutazione del rischio finanziario: utilizza l’integrazione di conoscenze finanziarie con i moderni modelli numerici ingegneristici

“Ogni società può essere analizzata come fosse una macchina caratterizzata da svariati attributi, spesso in contrapposizione tra loro”. E’ questa l’idea innovativa introdotta nella valutazione del rischio finanziario da modeFinance, Gruppo di Sviluppo di Innovation Factory, specializzato in Ingegneria e Finanza Aziendale.

Le novità della nuova metodologia:

  • estende le competenze all’analisi delle società non italiane, in particolar modo a quelle della nuova Europa. > specializzazione dell’analisi e confronto del rischio aziendale tra società appartenenti a Stati diversi, a cominciare dai Paesi dell’Est Europeo.
    Grazie alle idee innovative e all’accuratezza dell’analisi di rischio, modeFinance ha stretto un importante accordo con una multinazionale del settore finance (Bureau Van Dijk), per la quantificazione del rischio aziendale su più di 11 milioni di società di capitale appartenenti a più di 41 Stati Pan-Europei.
  • dispone di uno dei più completi insiemi di dati finanziari, grazie ai quali è possibile monitorare con accuratezza l’andamento economico, finanziario e del rischio di singole imprese, settori produttivi, regioni politiche e geografiche, città, tutti appartenenti alla Vecchia e Nuova Europa.
  • utilizzo di raffinate metodologie di derivazione ingegneristica che garantiscono, quando applicate all’analisi aziendale, un’estrema trasparenza sul versante creditizio.

> Presentazione ModeFinance (in inglese)

And the winnes is.. AMPED (Miglior Startup, SMAU 2008)

Prestigioso riconoscimento per AMPED Srl, società nata da Innovation Factory, l’incubatore di primo miglio di AREA Science Park.

Spesso quando si vince un premio, si inizia con questa formula.
Ma in questo caso il riconoscimento è veramente uno di quelli da non dimenticare.

Non solo per la valenza del riconoscimento (a carattere nazionale).
Non solo per il livello della giuria e di chi l’ha promosso (TechGarage c/o SMAU 2008)
Ma anche per la storia di Amped Srl.

Una storia che d’ora in poi potrà essere citata come un classico esempio di successo, quando si parlerà di spinoff, startup, creazione di impresa (argomenti spesso tanto fumosi quanto bisognosi di casi concreti)

Tutto è nato da una tesi di laurea, portata avanti in collaborazione con il RIS di Parma.
Da questo studio parte lo sviluppo di un software innovativo per la gestione delle immagini, ideato nel 2006 dal giovane triestino Martino Jerian.
“Da un business dream ad un business plan”, però, il passaggio non è così semplice..
E’ a questo punto infatti che interviene Innovation Factory – l’incubatore di primo miglio di AREA Science Park.

L’idea di business viene supportata soprattutto nelle fasi iniziali, quelli a maggior rischio, e finalmente diventa una vera e propria società: AMPED Srl.
E proprio oggi AMPED è stata riconosciuta come “startup più innovativa” dalla giuria di esperti di Techgarage Day, un evento promosso in questi giorni allo SMAU 2008 nell’ambito di Percorsi dell’Innovazione, iniziativa realizzata con la regia di Emil Abirascid, giornalista collaboratore di Nova24 (www.abirascid.com). 
Premiazione AMPED > Guarda le interviste su 
    Repubblica TV - Television.Net TV
> Scopri AMPED FIVE

Avere un’idea di business non è (più) un’impresa

Quante idee che potevano cambiare il mondo sono rimaste nel famoso “cassetto dei sogni”? La percentuale non la conosce nessuno. Ma non è solo una questione di soldi.

Solitamente è un problema di mercato: quante volte un ricercatore (o un privato cittadino) ha investito soldi e tempo per un’idea di prodotto, che in realtà esiste già (e magari è coperto da un brevetto in Cina o in Sudamerica)?

Inoltre, anche se l’idea fa i primi passi verso il mercato, l’indice di “caduta naturale” nelle prime fasi è del 70%! (scusate, non ricordo la fonte, e magari neanche il dato corretto, ma sicuramente è alto)

E’ vero, ci sono gli ”incubatori di spinoff”: bruttissima parola per definire i servizi erogati da Parchi Scientifici o istituzioni simili, che “covano” un’idea aiutandola a sbarcare nel mercato.
Spesso però non coprono proprio la fase iniziale, quella appunto più rischiosa, quella che qualcuno ha battezzato (in maniera ugualmente pittoresca), “il primo miglio”.

Un aiuto su questo fronte arriva da AREA Science Park di Trieste: in questo caso l’attività di “chioccia” va proprio a focalizzarsi soprattutto nella fasi iniziali: grazie alla notevole esperienza di questo Parco nel trasferimento tecnologico, lo staff di AREA è in grado di offrire un support “pre-seed”: supporto e analisi dal punto di vista manageriale, finanziario, e di mercato (analizzando i brevetti e i trend di sviluppo)

Fatti un’idea: www.innovationfactory.it

Inovation Factory scrl è l’incubatore di primo miglio di AREA Science Park, il principale parco scientifico e tecnologico italiano. Accoglie futuri imprenditori interessati a realizzare un proprio progetto d’impresa e partecipa insieme a loro ai percorsi necessari per
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