Ergonomia&Design: hai un’idea di progetto? Ne supporteremo gratuitamente cinque! [FRIULI VENEZIA GIULIA]

Progettare un nuovo prodotto iniziando dai migliori criteri di ergonomia e funzionalità. Questa la ricetta di AREA per la competitività dei nuovi prodotti “made in FVG”. Le prime 5 piccole e medie imprese regionali che presenteranno progetti interessanti per lo sviluppo di un nuovo prodotto, avranno a disposizione gratuitamente un team di esperti a livello internazionale che realizzerà la valutazione ergonomica e il concept design. In altre parole: quel che serve per realizzare un nuovo prototipo.

L’idea nasce dal successo registrato nel 2010 dal progetto “Ergonomia FVG” che ha portato per la prima volta in Friuli Venezia Giulia uno dei massimi esperti internazionali in materia, Antonio Dal Monte.
Risultato: 10 nuovi brevetti, 3 marchi e l’avvio di una nuova impresa. E un grande interesse delle imprese nei confronti di questo nuovo approccio.

Parte ora a gran richiesta “Ergonomia&Design”, l’iniziativa pilota di AREA Science Park che integrerà in modo armonico la componente funzionale ed ergonomica già sperimentata agli aspetti tecnico-creativi tipici del design industriale. Un percorso non usuale per le imprese di questa regione, ma che potrebbe portare ad una forte accelerazione nello sviluppo di prodotti sempre più competitivi a livello globale.

“Spesso la tendenza è quella di dare assoluta precedenza al “design” italicamente inteso – spiega Stephen Taylor, direttore del Servizio Trasferimento Tecnologico di AREA Science Park – con il risultato di ottenere prodotti esteticamente molto belli, ma difficilmente correggibili a fine progettazione, per renderli adatti alle esigenze di funzionalità dei consumatori”.

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Borse di studio: 12 finanziamenti da 4.000 euro ciascuno per studiare all’Università di Trieste!

Il Collegio universitario per le Scienze “Luciano Fonda” Trieste – sostenuto finanziariamente dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dagli Enti fondatori (fra cui AREA Science Park) e Sostenitori, bandisce per l’Anno Accademico 2012/2013 i seguenti concorsi per esami riservati ai diplomati degli Istituti superiori:

Fisica, n. 5 borse di studio da € 4.000,00 ciascuna
per concorrenti che intendano frequentare il primo anno presso il Corso di laurea in Fisica dell’Università di Trieste.

Chimica, n. 3 borse di studio da € 4.000,00 ciascuna
per concorrenti che intendano frequentare il primo anno del Corso di laurea in Chimica dell’Università di Trieste.

Matematica, n. 3 borse di studio da € 4.000,00 ciascuna
per concorrenti che intendano frequentare il primo anno del Corso di laurea in Matematica dell’Università di Trieste.

Per gli studenti dei Paesi in via di sviluppo bandisce inoltre, con l’appoggio finanziario del Centro Internazionale di Fisica teorica di Trieste, n.1 borsa di studio da € 5200,00 valida per tutte e tre le discipline.
> Scarica il bando

Cervelli in fuga? Non penso proprio

Senza tanti blablabla, un post molto semplice.
Mi sorprendo sempre a guardare i dati di assoluto valore della ricerca scientifica in Friuli Venezia Giulia.
In particolar modo dell’attrazione di talenti internazionali.
Altro che cervelli in fuga.

> Scarica lo studio del 2011

[Gratis & Startup] Al via “Learning Startup”, percorso di formazione mirato per supportare la nascita di impese di successo

Dall’idea al mercato. Dal piano di business alle opportunità di finanziamento, al marketing.
Sono questi alcuni temi al centro di “LearningStartup”, il percorso formativo del progetto Imprenderò per futuri imprenditori, in programma nel nuovo campus di technoAREA Gorizia.
Gli incontri, in calendario da marzo a giugno guardano, in particolare, a coloro che vogliono dar vita a una startup, disegnando un percorso suddiviso in due parti: una dedicata all’analisi dell’idea e delle sue criticità, l’altra è incentrata sulla costruzione di un modello di business che possa trasformare il progetto in un’impresa “vincente”. Il ciclo di seminari è articolato in 7 incontri, ciascuno di 4 ore. La partecipazione è gratuita; è necessaria la registrazione. 

I primi 2 seminari:
“L’analisi di mercato: tecniche e strumenti per realizzare segmentazione, targeting e positioning”.
 
venerdì 30 marzo dalle 9 alle 13 
>  Link

“Opportunità di finanziamento per le imprese della provincia di Gorizia
venerdì 20 aprile dalle 9 alle 13
> Link

Gli altri sono così previsti:  27 aprile; 4 e 18 maggio; 8 e 15 giugno.  

Perchè technoAREA?
technoAREA Gorizia è il più recente tra i poli tecnologici di AREA Science Park. Grazie alla sua collocazione geografica, cerniera tra Centro Est Europa e mare Adriatico, snodo e punto di contatto ideale tra Slovenia e Italia, il nuovo hub tecnologico si candida a ospitare imprese con una forte vocazione all’internazionalità. Nasce dalla sinergia tra diversi attori istituzionali ed economici con l’obiettivo di attrarre idee e investitori e favorire uno sviluppo economico, imprenditoriale e sociale in cui ricerca e tecnologia giochino un ruolo chiave.

 Imprenderò è il progetto a sostegno della cultura imprenditoriale finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia  e che annovera AREA tra partner.

Educare alla sostenibilità: un progetto comune Italia-Slovenia

Risparmio energetico, gestione delle acqua, riciclo dei rifiuti: la sostenibilità di domani  è nelle mani delle giovani generazioni che già a scuola possono imparare a rispettare e salvaguardare l’ambiente.

Ma non basta la “teoria”, ci vuole la pratica, sono necessarie azioni quotidiane individuali e che possano cambiare comportamenti collettivi. È questa l’idea su cui si sviluppa TESSI - Teaching Sustainability across Slovenia and Italy, che prende il via l’8 e il 9 marzo con il primo meeting dei partner a Trieste, nel campus di Padriciano di AREA Science Park.

Partendo dal successo ottenuto da IUSES  -  il progetto finanziato dal programma europeo Intelligent Energy Europe sulla sensibilizzazione al risparmio energetico – TESSI vuole valorizzarne i risultati e allo stesso tempo ampliare le tematiche d’interesse.

Non solo energia, quindi,  ma anche gestione delle acque, gestione dei rifiuti e mobilità sostenibile.
Le attività sono rivolte agli studenti delle scuole superiori della Slovenia occidentale, del Friuli Venezia Giulia e delle province di Ferrara, Ravenna, Venezia, Padova, Rovigo e Treviso. Il progetto prevede un programma di formazione per gli insegnanti, lo sviluppo di un innovativo kit didattico multimediale e interattivo e una competizione transfrontaliera che premierà scuole e studenti che otterranno i maggiori benefici ambientali, dimostrando di aver modificato comportamenti e abitudini quotidiane. Sarà inoltre realizzata una mostra itinerante che coinvolgerà le scuole e le comunità locali in un percorso esperienziale sui temi della sostenibilità.

> Continua

“Come fermare i cervelli in fuga? Qui ci sono riusciti” (da L’Espresso)

Ci tengo a riportare l’incipit di un articolo de L’Espresso, che esce in questi giorni. Perchè, meglio di quanto possa fare io, evidenzia alcuni input concreti che un Parco Scientifico può portare allo sviluppo del territorio.
Soprattutto se offre alle aziende insediate e al tessuto imprenditoriale locale una serie di reali servizi, strumenti e competenze per lo sviluppo dell’economia territoriale.


Da L’Espresso – Febbraio 2012

Scommettiamo sui cervelli

Nei poli tecnologici e nelle aziende lavorano 8 ricercatori ogni mille addetti.
Trenta nella sola Trieste.La massima concentrazione nazionale.
Un sistema aperto, che attira scienziati. Merito della geografia. E di antiche scelte

Non tutti i migliori cervelli italiani fuggono all`estero.
Alcuni territori, infatti, la miscela giusta per evitare l`emorragia l`hanno capita, sperimentata e valorizzata. Da anni.

E così, se cerchi uno scienziato, oggi in Friuli Venezia Giulia lo trovi più facilmente che nel resto della Penisola.
Nella regione, infatti, lavorano otto ricercatori ogni mille addetti, percentuale che sale a 30 nella sola città di Trieste.

Un abisso rispetto alla scarsa densità media di 2,9 registrata in Italia, ben superiore anche a quella dell`Unione europea (5,7). I
Il sistema friulano della conoscenza, inoltre, continua ad attirare nuova linfa dall`estero: secondo una recente indagine realizzata dal coordinamento degli enti di ricerca regionali, oltre 13 mila ricercatori e studenti stranieri nel 2010 hanno scelto una delle istituzioni scientifiche del Friuli Venezia Giulia. In perfetta controtendenza rispetto a gran parte del Paese.

I PARCHI HI-TECH.
«Per poter innovare bisogna essere aperti. E la nostra terra, che occupa una posizione di frontiera, lo è, per geografia e vocazione», ragiona Enzo Moi, direttore generale dell`AREA Sscience Park di Trieste, il più importante parco scientifico della regione, che insieme agli altri tre Friuli innovazione a Udine, il Polo tecnologico di Pordenone e Agemont, l`agenzia con sede ad Amaro, in provincia di Udine, che si occupa dello sviluppo economico montano – e al network di 52 enti di ricerca specializzati costituisce l`ossatura scientifica del Friuli Venezia Giulia, regione modello per la ricerca italiana. E non per grazia ricevuta, ma per precise e antiche scelte.

«Le dimensioni del territorio, piuttosto ridotte, aiutano a rendere il sistema più compatto ed efficiente», continua Moi: «Tuttavia, se non fossero state fatte scelte lungimiranti in passato, i risultati non sarebbero gli stessi. Mi riferisco in particolare alla decisione, negli anni Sessanta, di insediare a Trieste l`Ictp, il primo centro di ricerca internazionale di fisica teorica».

Nei parchi scientifici le idee si trasformano in business. E posti di lavoro.
«Abbiamo la funzione di ponte tra mondo della ricerca e imprese, il nostro obiettivo è portare sul mercato i risultati ottenuti nei laboratori», conclude il direttore generale dell`AREA Science Park. Partendo dalla radice, dunque, con una preincubazione o incubazione “di primo miglio” dei progetti.

INNOVAZIONE AND CRISI.
Dopo aver selezionato i gruppi di ricercatori con le idee d`impresa più promettenti, infatti, gli incubatori li accompagnano per un periodo che può durare fino a tre anni, finché non diventano un solido progetto di business.

L`aiuto, tuttavia, non consiste nel finanziamento ma nella fornitura di servizi, supporto e consulenza.

In dirittura d`arrivo, sulla pipeline del parco scientifico triestino, adesso ci sono 15 start up ad alto potenziale tecnologico, mentre altrettante si stanno facendo le ossa negli incubatori di Udine e Pordenone. E molti altri progetti hanno già preso il volo: come ModeFinance, l`agenzia fondata tre anni fa da due giovani ingegneri, Valentino Pediroda e Mattia Cíprian, una start-up nata da Innovation Factory, l`incubatore di aziende di AREAScience Park.

ModeFinance ha sede nel parco scientifico triestino, e finora ha assegnato il rating a circa 70 milioni di società in tutto il mondo: quotate in Borsa e non quotate, analizzate con il metodo More (Multi Objective Rating Evaluation) in base a solidità, punti di forza e debolezza strutturali e finanziari, rischio di fallimento.

«A differenza delle grandi agenzie di rating, ModeFinance si rivolge solo al mondo industriale, non finanziario.
Oggi le aziende possono contare sempre meno sul credito delle banche e devono essere sicure al 100 per cento dell`affidabilità delle imprese con cui hanno a che fare», spiega Pediroda, premiato quest`anno con il Creative Young Entrepreneur Award in Italia: «Sempre più spesso, nell`economia globalizzata, le imprese sono interessate a monitorare interlocutori all`estero in tempo reale, così come le banche internazionali, chiamate a valutare un piano industriale, hanno bisogno di informazioni su eventuali partner fuori dall`Italia».

L`INDUSTRIA AL BIVIO.
E in questa fase di recessione del settore, anche l`industria regionale ha aperto gli occhi sul potenziale produttivo del sistema della conoscenza.

(leggi la fine dell’articolo di EMANUELE COEN E FABIO LEPORE sull’edizione in uscita de L’Espresso.
  Nel frattempo, puoi leggere la più imbarazzante conversazione che io abba avuto con un ricercatore)

Progetto LAK “Tecnologie e innovazione per un ambiente domestico più vivibile”

Evento di presentazione a Pordenone c/o Polo Tecnologico di Pordenone – via Roveredo 20/b – ore 10.30

LAK Living for All Kitchen è un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia cui AREA partecipa in qualità di partner. L’evento presenterà le attività di integrazione di nuove tecnologie domotiche e servizi innovativi a distanza nell’ambiente-cucina sperimentate dal team di progetto per migliorare la qualità della vita delle persone – in particolare anziani con menomazioni cognitive lievi – in termini di sicurezza, comfort e risparmio energetico. E’ prevista inoltre una tavola rotonda sull’importanza e sul valore dell’integrazione di competenze e professionalità diverse – provenienti da industrie, centri di ricerca e PMI  – per contribuire allo sviluppo e alla diffusione dell’innovazione sul territorio.

Per scaricare il programma cliccare qui.

La partecipazione è libera. Iscrizioni on line a questo link 

Per maggiori informazioni
AREA Science Park – Servizio Trasferimento Tecnologico
Serena Petaccia (tel. 0432.747247, serena.petaccia@area.trieste.it)

Corso gratuito (80 ore): come creare e gestire una nuova impresa (settore web, ICT)

Il corso è gratuito ma dedicato ai residenti in Friuli Venezia Giulia o a chi abbia in previsione di avviare un’attività imprenditoriale in regione

CREARE E GESTIRE NUOVA IMPRESA NEL SETTORE ICT

Entro il 7 febbraio, è possibile richiedere l’iscrizione al corso, gratuito e di 80 ore, pensato per fornire a potenziali imprenditori un percorso di sviluppo di competenze e di accompagnamento per l’elaborazione del proprio progetto di sviluppo d’impresa (business plan).

> Come iscriversi

TARGET 
Disoccupati, occupati – con priorità ai lavoratori in cassa integrazione o provenienti da imprese in crisi e alle donne – domiciliati o residenti nel territorio regionale (potrà frequentare il corso anche chi, pur residente fuori dal Friuli Venezia Giulia, abbia in previsione di avviare un’attività imprenditoriale in regione), con un’età compresa tra 18 e 64 anni.

PERCORSO DIDATTICO E DURATA
Il percorso didattico è articolato nei moduli fondamentali per la definizione di un’idea imprenditoriale:
- Marketing e comunicazione (base e avanzato);
- Diritto per la creazione d’impresa (base e avanzato);
- Contabilità aziendale;
- Bilancio d’esercizio;
- Rapporti con le banche;
- Credito agevolato e finanziamenti per l’impresa;
- Piano d’impresa.

Fine ultimo del corso è l’elaborazione di un business plan, da sviluppare ulteriormente attraverso specifiche attività di assistenza individuale.

DURATA
La durata complessiva dei moduli è di 80 ore, con frequenza obbligatoria di almeno il 70% delle stesse. Per chi dimostri di possedere già delle adeguate conoscenze in determinate aree tematiche, è possibile seguire un percorso personalizzato, la cui durata non può comunque essere inferiore a 20 ore. Le lezioni si terranno presso il Campus di Padriciano di AREA Science Park e i partecipanti riceveranno un attestato di frequenza. 

COME ISCRIVERSI

L’iscrizione è gratuita. E‘ necessario inviare (via fax o mail) la scheda di iscrizione compilata - ad una copia del proprio Curriculum Vitae (preferibilmente in formato europeo e con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali) entro il giorno  6 febbraio 2012.
I candidati parteciperanno alle selezioni di ingresso, previste per il giorno 7 febbraio.
Le selezioni consisteranno in un colloquio in cui saranno verificate le caratteristiche motivazionali e professionali dei candidati, nonché le ragioni che li spingono ad intraprendere un percorso imprenditoriale autonomo. Inoltre, sarà somministrato un test o questionario.

Nota: qualora la scheda e il Curriculum venissero inviati via mail, dovranno essere firmati e scannerizzati.
CALENDARIO
I candidati ammessi parteciperanno al corso, il cui inizio è previsto per il giorno 17 febbraio 2012.
L’impegno settimanale è quantificabile in una giornata e mezza.
Il termine delle lezioni è fissato agli inizi di aprile 2012.

CONSULENZA PERSONALIZZATA
Elemento qualificante del corso di formazione imprenditoriale è la possibilità d’integrazione dell’attività didattica con un servizio di consulenza invididuale per assistere i potenziali imprenditori nella finalizzazione del business plan e nella valutazione della fattibilità economico-finanziaria dell’idea, approfondendo così il percorso iniziato con l’orientamento e la successiva formazione d’aula.
In particolare, si vuole supportare l’allievo nel definire dettagliatamente il quadro finanziario, la struttura organizzativa, il contesto competitivo e commerciale, gli aspetti legali e fiscali.

FACULTY
Grazie alle attività sviluppate da AREA Science Park negli ultimi anni e a team di qualificati docenti ed esperti, sarà possibile erogare il percorso formativo seguendo metodologie didattiche mirate all’efficacia dell’apprendimento, con un’integrazione teoria e pratica secondo un approccio learning by doing. 
Fanno parte della faculty del corso:
- Paolo Bolpet, eFlux Crossmedia Group;
- Giovanni Cadamuro, FormaMentis Consulting;
- Maurizio Marini, VM Partners;
- Giovanni Tavaglione, DOF Counseling Consulting Company;


INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
Servizio Trasferimento Tecnologico
Sportello Imprenderò AREA Science Park
Alessandro Deltreppo / Raffaella Brigio
Tel: 040 3755 272 / 3755 301
Fax: 040 3755 176
E-mail: imprendero@area.trieste.it

UN INVESTIMENTO PER IL TUO FUTURO
Il corso è finanziato dal Progetto Imprenderò,
www.imprendero.it.            

Ricerca scientifica in Friuli Venezia Giulia: alla 10° Conferenza Annuale si parlerà finalmente di “Talenti”

Quanti convegni per parlare di ricerca scientifica ed eccellenza ci sono in giro per l’Italia?
Tanti. Questo is “just another event”.
Quanti convegni però possono raccontare un esempio reale di coordinamento fra un numero di enti di ricerca che non ha pari al mondo? (secondo solo alla media Giapponese?).
MMh, pochi. Questo is “one of them”.
Quanti convegni alla fine, in questo contesto, fanno parlare i ricercatori?
Parlo di quei 13.000 ricercatori stranieri che hanno fatto una fuga dei cervelli all’inverso e sono venuti in Friuli Venezia Giulia a lavorare.

Questo è uno dei rari eventi insomma in cui – in un contesto scientifico di alto livello - prendono la parola e raccontano la loro storia i “Talenti della Ricerca Italiana”.

1 dicembre 2011 – ore 9:30
Multisettorialità ed eccellenza scientifica:
i punti chiave dell’attrattività del sistema scientifico regionale attraverso l’esperienza dei “talenti” 
AREA Science Park, Padriciano 99 – Trieste (Google Maps     -      Foursquare)

X° Conferenza Annuale del Coordinamento Regionale degli Enti di Ricerca 
Il prestigio scientifico internazionale, l’eccellenza dei laboratori riconosciuta a livello europeo e la possibilità di collaborare in team multidisciplinari ed eterogenei. S
ono alcuni dei fattori che hanno fatto scegliere agli oltre 13 mila studenti e ricercatori stranieri una delle istituzioni scientifiche del Coordinamento regionale degli Enti di Ricerca.

Per meglio comprendere i punti di forza e di debolezza dei centri di ricerca del Friuli Venezia Giulia, la X Conferenza annuale del CER costituirà l’occasione per dar voce ad alcuni dei ricercatori che hanno vinto borse di mobilità internazionali per sviluppare innovativi progetti di ricerca in collaborazione con gli istituti del Coordinamento regionale.

Saranno pertanto i “Talents” a raccontare quest’anno le eccellenze e le nuove sfide della Ricerca nell’ambito dei temi legati alla salute, alle nanotecnologie ed all’ambiente. 

Infine, considerata l’importanza di coordinare le politiche in materia di Ricerca e Innovazione in tutta Europa e riconosciuto il ruolo strategico delle regioni quali attori fondamentali per l’attuazione di programmi di Ricerca e Sviluppo innovativi, saranno direttamente i rappresentanti di Commissione europea, MIUR e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia a condividere le strategie volte a rafforzare i sistemi socio economici. 

A seguire si terrà la cerimonia del Premio in memoria di Bernardo Nobile 2011, un riconoscimento annuale di AREA Science Park che premia tesi di laurea o di dottorato che abbiano dato risalto all’uso dei brevetti come fonte di documentazione. 

> Info e iscrizione online

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