Me lo diceva sempre, la maestra: non si mette mai la “e” dopo la virgola.
Io protestavo, perché spiegavo che anche le congiunzioni hanno bisogno delle pause.
Ma bando alla ciance e arriviamo al punto:
se li usate bene,
i socialmedia vi aiutano a fare meglio quello che già stavate facendo.
O che volevate fare.
Ne di più, ne di meno.
Punto.
Fine del post.
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Corollario:
Ok, facciamo qualche esempio, dai.
Volete cazzeggiare?
Beh, quale “posto migliore di un sito come Facebook”.
Certo: alla macchinetta del caffè si cazzeggiava meglio ma tutto quello che è offline fa meno paura.
Vero?
Volete imparare o aggiornarvi?
Beh, ci sono i libri e i convegni.
Certo: seeeeeeeeee.
Io esco molto poco da questo ufficio: se non avessi i socialcosi, non saprei cosa succede nel mondo startup, innovazione, trieste, ecc. a livello nazionale.
E un libro o un convegno mi darebbero una visione parziale e comunque non in tempo reale.
Inoltre - soprattutto – non conoscerei nessuno in questo mondo. A meno che non si perderesse per sbaglio sulle colline triestine, mentre va in vacanza in Croazia.
Volete trovare lavoro?
Beh, ci sono i siti di ricerca-offerta.
Certo: a me offrivano solo lavori di pettinatura bambole. Mentre da quando lavoro sui socialcosi, ho un’offerta seria al mese.
Senza chiederla, per altro.
Vuoi trovare un fornitore o un esperto in qualsiasi materia?
Beh, “cerchi su gUgol, no?” oppure “chiedi ad un amico”.
Certo: perché non puoi chiedere ad un amico via Facebook?
O meglio: non puoi vedere cosa la gggente dice di quell’esperto nei vari socialcosi?
E farti un’idea più completa?
Io lo faccio.
Volete promuovere la vostra startup o impresa?
Beh, “io vendo agli ospedali analisi sui cervelli, che ci faccio“?
Certo: perché gli ospedali sono entità vive.
Cioè, tu parli con l’edificio, vero?
Cioè: tu non hai a che fare con persone, vero?
“Beh sì”.
E allora chi ti dice che devi aprire una fanpage su FB?
Usare i socialmedia significa anche (soprattutto) leggere, monitorare, ascoltare, conoscere il più possibile il tuo target.
Anche senza nemmeno aprirti un account Twitter, per esempio.
Chi è il tuo target?
“Beh.. ehm.. 30 funzionari di 30 ospedali italiani”.
Ok. Scommettiamo che entro la prossima settimana ti so dire qualcosa su alcuni di loro?
Informazione, caro mio.
Relazione, caro mio.
Quello che faceva benissimo mio nonno negli anni ’50, lo puoi fare ancora meglio tu.
Se usi gli strumenti con intelligenza e soprattutto con una strategia integrata (offline e online).
Amen.
Avete altri esempi?
Perché c’è una risposta per ognuno.
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Corollario.
Se non riesci a fare meglio le tue cose grazie ai social media,
significa che li usi male o non ci sei portato: lascia stare.
Non nasciamo tutti imparati, no?
Amen.
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