Opportunità di partnership in USA per imprese italiane [Green Economy]

Ricevo e pubblico volentieri questa importante iniziativa.

.. l’Istituto nazionale per il Commercio Estero, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, organizza il seminario
USA: Going Green – Opportunità per le imprese italiane
Roma il 5 aprile 2011 presso la Sala Pirelli dell’ICE.

Il seminario offrirà l’occasione di conoscere le opportunità di collaborazione economica negli Stati Uniti, con focus sul settore della Green Economy, anche alla luce del forte impulso alle politiche a favore delle energie rinnovabili promosso dall’amministrazione Obama.

Il programma del seminario prevede, oltre agli interventi di rappresentanti istituzionali, italiani e americani, la presentazione di progetti e opportunità di sviluppo e di investimento, direttamente dalle istituzioni, associazioni e agenzie americane, a livello federale e statale.

E’ prevista, inoltre, una sessione dedicata agli strumenti finanziari italiani a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane di ICE, SIMEST e SACE. Dopo il buffet lunch seguiranno, su richiesta, gli incontri con i relatori, e con la Responsabile della Task Force Italian Clean Technology in USA presso l’Ufficio ICE di New York.

> Scarica il Programma

> Scheda adesione

———————————-


Tesi di laurea & brevetti: premi in denaro e opportunità gratuite per laureati e laureandi

Al via la settima edizione del Premio Bernardo Nobile
Per tesi di laurea e dottorato che utilizzino i brevetti come fonte di informazione

Novità dell’edizione la particolare attenzione al tema dell’efficienza energetica e
delle energie rinnovabili, con un riconoscimento ah hoc.

Con la pubblicazione del bando sul sito di AREA Science Park www.area.trieste.it/premionobile, prende il via la settima edizione del Premio Bernardo Nobile, riconoscimento annuale che premia tesi di laurea o di dottorato che abbiano dato risalto all’uso dei brevetti come fonte di documentazione. Un appuntamento che nelle passate edizioni ha premiato tesi provenienti dalle facoltà italiane più diverse sia umanistiche che scientifiche.

La partecipazione al Premio Nobile è riservata a quanti abbiano conseguito, da non più di due anni dalla scadenza del bando, la laurea specialistica o di vecchio ordinamento oppure il titolo di dottore di ricerca presso un’università italiana, senza limitazioni di età o cittadinanza.

Accanto ai due riconoscimenti conferiti ogni anno – uno per il Premio di laurea, l’altro per quello di dottorato – il bando 2011 prevede l’assegnazione di un terzo Premio dedicato a una tesi di laurea o di dottorato che utilizzi i brevetti come fonte di informazione nei settori dell’efficienza energetica o delle energie rinnovabili e che abbia portato al deposito di una domanda di brevetto.

Si rinnova inoltre l’attenzione riservata anche a coloro che a una tesi di laurea o dottorato stanno cominciando a lavorarci e che potrebbero diventare potenziali concorrenti delle prossime edizioni del Premio. AREA Science Park offre, infatti, la possibilità di effettuare gratuitamente 15 ricerche di documentazione brevettuale a studenti che stiano preparando una tesi.

L’iniziativa di AREA, nata per ricordare la professionalità del dott. Bernardo Nobile, che ha avviato ed è stato il primo responsabile del Centro PatLib, vuole promuovere studi sulle tematiche della documentazione e dell’informazione brevettuale. Ogni candidato può partecipare con un solo elaborato, inviando la domanda di ammissione, redatta in base alla documentazione allegata al bando, entro il 5 maggio 2011.

Per ulteriori informazioni: www.area.trieste.it/premionobile

Energia & Finanza: come calcolare il rischio di investimenti nelle tecnologie per il risparmio energetico

Lo scenario in cui il mondo della finanza e il settore energetico si muovono oggi è mutato, così come è mutata la funzione della tecnologia.
Questa evoluzione ha portato ad una forte richiesta di strumenti di calcolo innovativi a supporto della crescente diffusione di strumenti finanziari sofisticati e della contemporanea esigenza di calcolare e monitorare in maniera stringente il rischio a cui le parti sono esposte.

MATLAB organizza un seminario per evidenziare alcune opportunità di sviluppo e integrazioni di  applicazioni complesse per la gestione di strategie di portafoglio, stima della domanda di energia, misura del rischio e pricing di strumenti derivati.

  Sede Data Orario
  Milano, Italy 22 mar 2011 17.15 – 20.00

Iscriviti al seminario gratuito Invita un collega //

A chi è indirizzato

Il seminario e’ rivolto a coloro che in istituzioni finanziarie e in aziende Energy & Utilities quotidianamente affrontano problematiche di finanza quantitativa nei ruoli di:

  • Analisti quantitativi
  • Quantitative risk strategist
  • Portfolio manager
  • Energy analyst
  • Sviluppatori di sistemi di trading
  • Attuari
  • IT team manager

Punti Principali

L’obiettivo di questo seminario consiste nell’illustrare come l’ambiente MATLAB costituisca una valida piattaforma per la realizzazione di sistemi di calcolo per applicazioni finanziarie, dalla prototipazione dell’algoritmo fino all’integrazione della soluzione implementata in architetture software complesse.
 

 

Implementazione e test di un modello di credit scoring:

modeFinance, società attiva in AREA Science Park, porterà la propria esperienza e presenterà le proprie soluzioni in:

  • Analisi di predittività del default sui vari indici al fine di scegliere i migliori
  • Scelta del modello di credit scoring più adatto allo scopo
  • Ottimizzazione dei parametri liberi del problema
  • Test finale del potere discriminante del modello elaborato

> Info e iscrizione online

———————————-

L’esperienza di modeFinance
Attualmente modeFinance ha a diposizione uno dei più completi insiemi di dati finanziari, grazie ai quali è possibile monitorare con accuratezza l’andamento economico, finanziario e del rischio di singole imprese, settori produttivi, regioni politiche e geografiche, città, tutti appartenenti alla Vecchia e Nuova Europa. L’analisi di tali sistemi può essere affrontata con raffinate metodologie di derivazione ingegneristica che garantiscono, quando applicate all’analisi aziendale, un’estrema trasparenza sul versante creditizio. Sarà quindi possibile interpretare le cause che hanno prodotto un certo effetto e quindi comprendere le dinamiche aziendali generate dalla gestione del management.

modeFinance è stata costituita nel 2003 da Valentino Pediroda, ingegnere meccanico, PhD in Metodi Numerici, ricercatore confermato presso l’Università degli Studi di Trieste e docente dei corsi “Fluidodinamica” e “Fondamenti numerici della progettazione” e Mattia Ciprian, ingegnere meccanico, PhD in Finanza, consulente per alcune agenzie di rating italiane. I membri di modeFinance hanno iniziato a lavorare nel campo finanziario nel 2003 nell’ambito di un progetto nazionale, che ha visto sviluppare e dare alla luce nuove metodologie d’analisi del rischio di insolvenza d’impresa, del rischio di mercato e del rischio paese. Contemporaneamente all’attività di cui sopra, Ciprian e Pediroda hanno svolto attività di consulenza per agenzie di rating italiane sviluppando per queste i loro modelli di quantificazione del rischio d’insolvenza e gli strumenti di supporto alle decisioni. Avendo acquisito nel corso degli anni sufficiente maturità nell’analisi del merito creditizio, i due ricercatori hanno deciso, grazie all’opportunità offerta da Area Science Park, di “mettersi in proprio” estendendo le proprie competenze all’analisi delle società non italiane e, in particolar modo, a quelle della nuova Europa.

MORE (Multi Objective Rating Evaluation), prodotto principale della costituenda società, nasce dall’esperienza maturata dai soci come collaboratori di alcune società di rating italiane (future ECAI). Per mezzo di MORE, integrando analisi quantitativa e qualitativa, si può ottenere la valutazione del rischio di insolvenza di ogni società. Le peculiarità di MORE, che lo distinguono dagli altri metodi di credit scoring, possono essere così riassunte: è stato dimostrato che, in mancanza di dati e di informazioni (soprattutto sulle imprese fallite), i modelli di origine euristica sono molto più performanti dei modelli machine learning. Viceversa i modelli basati sull’analisi dati catturano in modo più accurato le situazioni di sofferenza quando c’è larga disponibilità di informazioni. MORE è un modello che combina questi due aspetti: permette di esplicitare le conoscenze maturate dagli analisti nel corso della loro carriera professionale, offrendo loro il supporto di un esame dettagliato dei dati a disposizione condotto per mezzo di avanzate tecniche di data mining

Tecnologia : Innovazione = Assist : Goal (è chiaro così?)

Da anni sostengo che l’innovazione non è un mezzo. Ma il fine.
E che l’innovazione_reale non è rappresentata da una tecnologia (il mezzo)
bensì da un apporto di benefici e vantaggi per tutti gli attori di un ecosistema territoriale (sei d’accordo?)

Finalmente stavolta ho un caso pratico fra le mani:
300 persone, lunedì scorso, hanno potuto ammirare la “Caldaia che non inquina” a Pordenone. Ne ho parlato 1000 volte e non ne parlo per un po’, tranquilli ;)

Se non per evidenziare un aspetto su cui vale la pena riflettere, secondo me.
C’è stato sinceramente un interesse enorme (sì, enorme) attorno alla tecnologia.
Ma quasi solo su “come funziona” e sui dati tecnici.

Lasciate perdere l’ovvio: mi sembra normale che esperti, imprenditori, pubbliche amministrazioni e istituzioni siano interessati a questo.

Ma la domanda che mi pongo è:

è chiaro che l’innovazione reale di questa “Caldaia innovativa” non sta nell’evoluzione tecnologica – pur presente – della macchina?
Ma nel fatto che permette di ridurre l’inquinamento nelle città in  modo sostenibile e realmente efficace?

Mi spiego (per quello che ne ha capito uno che di mestiere fa “comunicazione”):
1. entro il 2020 dobbiamo ridurre le emissioni di CO2 e polveri sottili in città. Ok?
1a. altrimenti respireremo sempre più schifezze e..
1b. altrimenti dovremo pagare multe salate all’UE (e mi pare basti per capire che..)
2. E’ provato che la fonte principale dell’inquinamento non deriva dal traffico d’auto
     ma dal riscaldamento dei vecchi edifici;  
3. Esistono tecnologie efficaci per costruire edifici ecoefficienti.. nuovi!
4. Ma come si fa con.. i vecchi edifici?
5. Esistono soluzioni (come il fotovoltaico) funzionanti ma in un’applicazione così
    ampia (intere città), quali costi e tempi implicano?
6. Per non parlare del tempo e costo per rimettere a norma gli edifici vecchi..
7. Quindi? Li buttiamo tutti giù e li ricostruiamo? Vabbè..
8. Ti presentiamo una tecnologia che permette di sostituire le caldaie nei vecchi edifici,
     non inquina in loco e quindi in città e ti focalizzi sulla parola “in loco”?

Hai ragione :) ti spiego come l’espressione “in loco” sia una trasparenza, non una furbata:

Visto che ad oggi il 30% del calore della Caldaia deriva da energia elettrica (il resto dall’acqua), significa che per ora usiamo l’elettricità e quindi da qualche parte c’è una centrale elettrica che.. brucia idrocarburi e quindi inquina.  Ma a) nel progetto definitivo l’energia sarà al 100% rinnovabile b) l’obiettivo, dicevamo, è che non inquini in città perché lì vive la maggioranza delle persone che “inquinano” e soprattutto perchè è nelle città che dobbiamo ridurre le emissioni.

Quando possiamo comunicarti dati tecnici più approfonditi?

Non lo so: stiamo brevettando altri aspetti per il secondo step del progetto.
Intanto hai capito che funziona, perchè l’hai vista riscaldare la scuola. Stiamo però  raccogliendo le domande di tutti e provvederemo a rispondere in modo mirato, per quanto possibile.
> Intato (ri)leggi questo post con alcuni dati

—————————————————-
Ritorniamo al “quid”:
l’innovazione non sta nel “come funziona”, ma nel “cosa permette”.
Non è una bacchetta magica, non è un’innovazione a sè stante.
Neanche la ruota lo era, mi pare, finchè qualcuno non ha pensato come usarla..
—————————————————-

La “Caldaia che non inquina” è uno strumento – a disposizione delle pubbliche amministrazioni di un territorio - per creare innovazione reale.
Una tecnologia crea innovazione quando porta benefici economici per imprese, enti e tutti gli attori coinvolti (pubbliche amministrazioni locali, ecc.) e qualità della vita per tutti (riduzione inquinamento).

E non mi sembra poco.. 
 

————————————————
Se non visualizzi il filmato, clicca qui
————————————————
(ti consiglio di vederlo in Full Screen)
 
Felicità è tenersi per mano senza metano
 
 
 
 
 

 

La soluzione per l’inquinamento urbano: presentata la ‘caldaia’ che non inquina

 Zero emissioni in loco. Frutto di un’inedita collaborazione pubblico-privato

Arriva da Pordenone un esempio di concreta collaborazione tra pubblico e privato, in grado di affrontare – e ridurre fortemente – problemi di grande importanza sociale, quali l’inquinamento urbano e le sue conseguenze sulla salute dei cittadini. Da un lato la Pubblica Amministrazione (Ministero dell’Ambiente, AREA Science Park, Provincia e Comune di Pordenone) pronta a finanziare e sperimentare tecnologie innovative, dall’altro imprese (STP Srl, Rhoss Spa) in grado di ideare e ingegnerizzare soluzioni innovative e all’avanguardia. Nel mezzo, il continuo sforamento dei tetti di emissione di PM10* nelle nostre città e l’esigenza di trovare alternative alle caldaie a combustibili fossili di abitazioni e condomini.

Pordenone ha scelto una via nuova, avviando nel comprensorio scolastico pubblico “Centro Studi” la sperimentazione della ‘pompa di calore ad alta temperatura’. Zero emissioni in loco. Basse spese di gestione. Energia rinnovabile al 70÷75% che può arrivare al 100% con l’utilizzo di elettricità fornita da pannelli fotovoltaici. Sono le caratteristiche principali della nuova pompa di calore, ribattezzata la ‘caldaia’ che non inquina, in grado di produrre acqua calda superiore ai 75°C, capace perciò di sostituire le attuali caldaie da riscaldamento senza la necessità di rifare gli impianti. Un vero salto tecnologico (breakthrough) nel settore, un’innovazione tutta italiana in corso di brevetto, ideata da STP (spin-off imprenditoriale di recente insediato nel parco scientifico triestino) e ingegnerizzata da Rhoss Spa. Il progetto rientra nel piano di AREA Science Park per la produzione e l’uso efficiente dell’energia ENERPLAN, cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente. La sperimentazione vede il concreto sostegno della Provincia di Pordenone e il supporto del Comune di Pordenone.

Le attuali pompe di calore non possono essere utilizzate con gli impianti di riscaldamento a termosifone – che costituiscono la maggioranza assoluta degli impianti urbani – poiché non sono in grado di erogare acqua riscaldata a temperatura sufficiente. La nuova soluzione, invece, eroga acqua a circa 80°C e può quindi sostituire le caldaie esistenti, senza ulteriori interventi su abitazioni e impianti. L’impianto prototipo installato ha fatto registrare rendimenti addirittura superiori alle attese – 115 kW di potenza effettiva, sensibilmente superiore ai 100 kW preventivati -  riscaldando palestra e spogliatoi e producendo acqua calda sanitaria per il comprensorio scolastico. L’impianto di Pordenone servirà anche da laboratorio per la verifica e il miglioramento della tecnologia e delle sue performance. Questo primo test, molto soddisfacente, rende più vicino il raggiungimento del principale obiettivo degli ideatori: sostituire le caldaie degli impianti di riscaldamento tradizionali, ad esempio nei condomini, con pompe di calore ad alta temperatura.

Una soluzione, questa, che avrebbe molteplici vantaggi. A cominciare da quelli economici: l’investimento iniziale è leggermente superiore rispetto all’acquisto di caldaie tradizionali ma, nel tempo, è compensato dai rilevanti risparmi sulla bolletta: la spesa sostenuta per l’impianto, di fatto, si ripaga (payback) in meno di quattro anni. Dal punto di vista gestionale, i costi di esercizio sono bassissimi, grazie a esigenze di manutenzione fortemente ridotte e all’eliminazione di permessi e verifiche amministrative e di sicurezza. Sul lato energetico, è rinnovabile almeno il 70% dell’energia necessaria a generare il calore, con ricadute molto positive sul versante ecologico: zero emissioni in loco, drastica riduzione dell’inquinamento nelle città.


————————————————
Se non visualizzi il filmato, clicca qui
————————————————
(ti consiglio di vederlo in Full Screen)

LE APPLICAZIONI

Il mercato di riferimento primario per la pompa di calore ad alta temperatura  è costituito dagli edifici urbani già esistenti (condomini, edifici storici, scuole, ospedali, etc.) e da quelli industriali/commerciali, che, insieme al traffico veicolare, rappresentano le principali fonti inquinanti delle nostre città.  Le pompe di calore oggi sul mercato, caratterizzate da temperature di mandata attestate intorno ai 50°C, non sono utilizzabili per gli edifici dotati di impianto di riscaldamento tradizionale. Un limite grave questo, che la nuova pompa HT supera, grazie ad una temperatura di mandata compresa tra 70 e 80°C e ha un “Coefficient Of Performance” – ovvero il rapporto tra la quantità di calore erogato e la quantità di energia elettrica spesa intorno a 3.

Si tratta di un vero e proprio salto tecnologico, che, per sintetizzarlo in una parola, consente di passare dalla “casaklima” al “condominioklima”, con un ambito di applicazione di gran lunga più ampio e un potenziale di impatto positivo sull’ambiente assai elevato, specie nelle città. I siti che si prestano bene alla sostituzione di caldaie con pompe di calore ad alta temperatura sono tutti quelli in cui vi è presenza di fiumi, canali sotterranei o affioranti, pozzi, laghi, stagni e acquitrini, reti di acquedotti, collettori fognari, mare, bealere, acqua di falda, cascami termici dai condensatori di centrali elettriche, acqua di cascame da processi industriali.

Ulteriori informazioni e immagini su www.pianoenerplan.it

2011 – Anno Internazionale della Chimica

Il 2011 è l’Anno Internazionale della Chimica: lo ha proclamato l’ONU affidando la responsabilità dell’evento all’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, e a IUPAC, l’Unione Internazionale della Chimica Pura ed Applicata.

In particolare, le attività nazionali e internazionali che si svolgeranno nel 2011 saranno incentrate sull’importanza della chimica nella preservazione delle risorse naturali.

Nel 2011 si celebra anche il centesimo anniversario dell’assegnazione del Nobel per la chimica a Marie Curie: un’opportunità per celebrare il contributo delle donne alla scienza.

Il 2011 sarà un’occasione per il mondo per celebrare l’arte e la scienza chimica e il suo contributo fondamentale alla conoscenza, alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo economico.

La pagina su Facebook dell’Anno Internazionale della Chimica nasce con l’intento di promuovere un luogo ‘sociale’ dove discutere di questi argomenti, conoscere i risultati più interessanti della ricerca e le migliori esperienze di comunicazione in questo settore e venire aggiornati sulle attività in programma, alcune delle quali pensate esclusivamente per Facebook.

> Iscriviti alla fanpage

Rai 1: il servizio sulla “Caldaia che non inquina” > Ultimi giorni per iscriversi all’evento

SU RAI 1, LA “CALDAIA” CHE NON INQUINA
Guarda il filmato dedicato da “Uno Mattina” alla nuova tecnologia
e partecipa alla presentazione: ultimi giorni per iscriversi online

L’attenzione nei confronti dell’inquinamento da polveri sottili, con lo sforamento dei limiti in diverse città d’Italia, suscita in questi giorni grande interesse su nuove soluzioni ecologiche per il riscaldamento domestico.

Uno Mattina (Rai Uno) ha dedicato un servizio alla “Caldaia che non inquina”, l’innovativo prototipo di Pompa di calore ad alta temperatura (PdC HT), in sperimentazione presso un complesso scolastico di Pordenone.

Il filmato illustra i vantaggi ecologici, economici e gestionali:
zero emissioni in loco; taglia i costi di riscaldamento nelle case e negli edifici pubblici; sostituisce le caldaie senza modifiche agli impianti.

Lunedì 28 febbraio, alle ore 10.30 a Pordenone, AREA Science Park e Ministero Ambiente presentano le caratteristiche della nuova tecnologia:
un’occasione da non perdere per imprese, centri di ricerca, pubbliche amministrazioni e realtà interessate a utilizzi e applicazioni della “Caldaia che non inquina”.

Ultimi giorni per iscriversi su: www.pianoenerplan.it

————————

> se non si avvia il filmato, clicca qui

————————

Info su www.pianoenerplan.it

————————

“Come comunichiamo ‘sta innovazione qui?” (La storia di faTina, prima parte)

Si riparla di comunicazione dell’innovazione.
Ma sto parlando a te (e non ai comunicatoridellinnovazione), stavolta.

Diamo i numeri.
1.111 – Le volte che ho sentito la frase “nuova tecnologia per risparmiare energia!”
12 – Gli amici di FB che mi hanno scritto “Interessante l’evento ma.. non è la solita cosa che ha bisogno della Luna per funzionare?”
3 – Le volte in cui ho sentito gridare alla “rivoluzione energetica”.

Quindi sono ufficialmente nei guai.
Abbiamo fra le mani una tecnologia che POTENZIALMENTE avrà un impatto devastante  sulla gestione dell’energia in Italia e all’estero.

Lo sapete (quasi tutti): si tratta tecnicamente di una Pompa di Calore, ma di nuova generazione. Riesce infatti a produrre acqua calda superiore ai 75°C, ha alto rendimento energetico e permette di sostituire le attuali caldaie senza la necessità di modificare gli impianti esistenti (per ora posso darvi solo qualche piccola info tecnica).

Sì, ok, a breve c’è il lancio nazionale della tecnologia (lunedì 28 febbraio, a Pordenone)
<evabbè potevi organizzarlo a milano o roma>
<sì genio: ma la tecnologia è installata e funzionante presso una scuola di PN.. che faccio, la smonto?>

Ma il problema non è presentare al meglio i benefici a chi partecipa al convegno. Su quello, son tranquillo.
Il punto è: come far venire imprese e istituzioni nazionali fino a Pordenone?

“Racconta che è un progetto in collaborazione col Ministero Ambiente e che quindi..”
<sì caro, ma agli enti e aziende interessa SE e QUALI vantaggi economici garantisce, non solo chi è coinvolto e..>

Digli che risparmiano energia e denaro”
<miiii, originale! Sai quanti lo dicono ogni giorno che.. “con me risparmi qua e risparmi là”>

“Fai una bella presentazione, la metti sui “SocialMediaCosi” e fai vedere il sole, i prati, l’aria pulita..”
<ebonanotte! Piece&Love?>

Ne, ne, ne.
Bisogna far entrare la gente nella storia: ogni rivoluzione, se è tale, ha una storia alle spalle.
Fatta di competenze, fallimenti e rivincite, scommesse, sinergie,
 sogni e speranze che diventano benefici reali, per tutti.Durante il brief, i tecnici iniziano a parlarmi  di teleriscaldamento, di leggi di rendimento energetico, di fenomeni di fisica e.. aiutooooooooo!

Eppure.. l’unica cosa che capisco è che anche i radiatori di casa mia sarebbero felici se avessi la “Caldaia che non inquina”.

Il Presidente prende la matita in mano, un po’ di sparate creative da tutte le parti e iniziamo a dipingere una storia..

La Storia dei vantaggi
che TU (impresa, ricerca, pubblica amministrazione, …) avrai quando utilizzerai la

Caldaia che non inquina.

—————————————————————-
E come tutte le storie inizia con “C’era una volta..”
—————————————————————-


C’era una volta.. un radiatore furioso..

L'inizio: il termosifone-arrabbiato

Rai1: la “Caldaia che non inquina” domani protagonista su “Unomattina”

Un servizio in programma domani 17 febbraio su  Rai Uno dopo il TG1 delle 7.30

L’attenzione nei confronti dell’inquinamento da polveri sottili, con lo sforamento dei limiti in diverse città d’Italia, suscita in questi giorni interesse su nuove soluzioni ecologiche per il riscaldamento domestico. Uno Mattina (Rai Uno) dedicherà un servizio alla “caldaia che non inquina”, l’innovativo prototipo di Pompa di calore ad alta temperatura (PdC HT), in sperimentazione presso un complesso scolastico di Pordenone.

Il servizio andrà in onda domani 17 febbraio, dopo il TG1 delle 7.30, nello spazio che Uno Mattina dedica ogni giovedì all’ambiente e alle nuove tecnologie verdi. La Pompa di calore ad alta temperatura è in grado di produrre acqua calda superiore ai 75°C e potrebbe sostituire le attuali caldaie da riscaldamento, senza la necessità di rifare gli impianti a termosifone esistenti e senza l’utilizzo di combustibili fossili.  E’ stata ideata da STP, spin-off imprenditoriale di recente insediato nel parco scientifico triestino AREA Science Park, mentre il prototipo è stato ingegnerizzato e realizzato da Rhoss Spa.

Il progetto rientra nel piano di AREA Science Park  per la produzione e l’uso efficiente dell’energia ENERPLAN, cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. La sperimentazione della Pompa di calore ad alta temperatura vede il concreto sostegno della Provincia di Pordenone e il supporto del Comune di Pordenone.

Energia pulita, economica e alla portata di tutti: il 28 febbraio ti presenteremo la “caldaia” che non inquina

PRESENTAZIONE – “La caldaia che non inquina”
Lunedì 28.02.2011 – Ore 10.30 – Pordenone

- Zero emissioni
- Taglia i costi di riscaldamento nelle case e negli edifici pubblici.
- Sostituisce le caldaie senza modifiche agli impianti.
> Iscrizione online

L’inquinamento da polveri sottili che è emergenza in questi giorni in molte città italiane, in particolare del Nord, ha la sua causa principale nell’emissioni da riscaldamento. L’allarme è scattato in una metropoli come Milano, ma anche centri più piccoli registrano tassi di PM10 nettamente superiori ai limiti di legge, come a Pordenone. Dalla città friulana, tuttavia, arriva una notizia promettente: è in corso di sperimentazione una “caldaia” che fa a meno di combustibili fossili e quindi non inquina.

Si tratta di una pompa di calore ad alta temperatura (PdC HT) in grado di produrre acqua calda superiore ai 75°C, capace di sostituire le attuali caldaie da riscaldamento senza la necessità di rifare completamente l’impianto. Un vero salto tecnologico (breakthrough) nel settore, un’innovazione in corso di brevetto, da cui presto nascerà in AREA Science Park, in collaborazione con STP, uno spin-off imprenditoriale del parco scientifico triestino.

Un primo prototipo funzionante di questa nuova generazione di caldaie di media taglia e ad alta efficienza, è stato installato in un comprensorio scolastico di Pordenone. La sperimentazione in corso sta facendo registrare risultati molto positivi, con rendimenti addirittura superiori alle attese: 115 kW di potenza effettiva, sensibilmente superiore ai 100 kW preventivati. L’innovativa pompa di calore  consente, già da ora, di riscaldare palestra e spogliatoi e di produrre acqua calda sanitaria per tutta la scuola. L’impianto di Pordenone servirà anche da laboratorio per la verifica e il miglioramento della tecnologia e delle sue performance. Questo primo test, molto soddisfacente,  rende più vicino il raggiungimento del principale obiettivo degli ideatori: sostituire le caldaie degli impianti di riscaldamento tradizionali, ad esempio nei condomini, con pompe di calore ad alta temperatura.

Una soluzione, questa, che avrebbe molteplici vantaggi economici, gestionali, oltre che ecologici. Sul lato energetico, infatti, è rinnovabile almeno il 70% dell’energia necessaria a generare il calore, con zero emissioni in loco, drastica riduzione dell’inquinamento nelle città e conseguente sensibile miglioramento del microclima urbano.

 “Il nostro ruolo di parco scientifico – sottolinea il presidente di AREA Science Park, Giancarlo Michellone – è quello di scoprire chi ha idee geniale e aiutarlo a realizzarle. E’ questo il caso di STP, giovane società che ha inventato la pompa di calore ad alta temperatura, che promette di rivoluzionare il mercato delle caldaie da riscaldamento nei prossimi anni. Siamo riusciti a bruciare i tempi di ingegnerizzazione, realizzando il primo prototipo funzionante grazie a una ditta leader come Rhoss Spa. I test sono un successo e presenteremo la nuova tecnologia a istituzioni, imprese e giornalisti il prossimo 28 febbraio a Pordenone”.

 > Iscrizione online

La pompa di calore ad alta temperatura rientra nel piano di AREA per la produzione e l’uso efficiente dell’energia ENERPLAN, cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Come trasformare la ricerca in innovazione? Semplice: con una “caldaia che non inquina”

SAVE_THE_DATE
PRESENTAZIONE – “La caldaia che non inquina”
Lunedì 28.02.2011 – Ore 10.30 – Pordenone

- Zero emissioni
- Taglia i costi di riscaldamento nelle case e negli edifici pubblici.
- Sostituisce le caldaie senza modifiche agli impianti.
> Iscrizione online

Sono i principali benefici di una tecnologia innovativa, realizzata nell’ambito del Piano Energia ENERPLAN di AREA Science Park e del Ministero Ambiente e frutto di una sinergia fra partner pubblici e privati.28.02 - Presentiamo la tecnologia..

Un percorso dall’idea al mercato che ha portato alla realizzazione del prototipo industriale, oggi in funzione presso una Scuola di Pordenone.

Lunedì 28 febbraio verrà presentata per la prima volta a imprese, stakeholder e pubbliche amministrazioni interessate a implementare soluzioni tecnologie innovative con benecifi economici e ambientali.

Sede:
Da definirsi (c/o P.za Maestri del Lavoro – PN)

Orario: 10.30 – 11:30 circa.

Programma: A breve online
Come partecipare: Iscrizione online (obbligatoria)
Evento di interesse per:
- Regioni, Province, Comuni
- Aziende pubbliche o partecipate
- Enti Pubblici Economici (ATER..)
- Università e Centri di Ricerca
- Imprese
- Giornalisti e Stakeholder
- Amministratori di edifici pubblici e privati
- ..

—————————————————————————–
> Info e iscrizioni: www.pianoenerplan.it
> Info mirate e riservate sulla fanpage di AREA su FB)
—————————————————————————–

ENERPLAN

La Pubblica Amministrazione va scuola di edilizia sostenibile in AREA Science Park

Progetto PATRES – Al via in AREA il corso di formazione su “Regolamenti efficaci per l’introduzione delle energie rinnovabili negli immobili”.

Azioni concrete per l’introduzione in edilizia di sistemi basati sulle energie rinnovabili vedono in prima linea le Pubbliche Amministrazioni, che però non sempre hanno gli strumenti di conoscenza adeguati per redigere in modo corretto ed efficace regolamenti edilizi o procedure di appalto su queste tematiche.

È necessaria, infatti, una formazione multidisciplinare, basata su conoscenze teorico-pratiche specifiche, che dipendenti o manager pubblici non sempre posseggono.
È da questa esigenza che nasce il corso “Produrre Regolamenti efficaci per l’introduzione delle energie rinnovabili negli edifici”, il cui primo ciclo di lezione – dal 2 al 4 febbraio – è partito oggi in AREA Science Park.Il corso, organizzato nell’ambito del progetto europeo PATRES – Public Administration Training and coaching on Renewable Energy Systems – e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, si rivolge a responsabili tecnici e amministrativi, dirigenti e responsabili di servizio di enti locali, enti di gestione di edilizia residenziale pubblica, aziende di pubblica utilità che si occupano di regolamentazione dell’impiego dell’energia negli edifici. È un percorso in aula gratuito e strutturato in dieci giornate, che si concluderà a maggio.
I partecipanti, 28 provenienti da tutta Italia, sono stati selezionati tra una rosa di 55 potenziali candidati.

“Il piano formativo è multidisciplinare. Si parte da un quadro generale sulle diverse ‘forme’ di energia verde (solare termico, fotovoltaico, geotermia, biomasse) per arrivare ad affrontare problematiche legate alla redazione di codici e regolamenti – spiega Fabio Tomasi, coordinatore europeo del progetto – Quello che cerchiamo di fare è fornire ai partecipanti strumenti e tecniche per comprendere il quadro giuridico, per poi dare suggerimenti su meccanismi e schemi di supporto per la promozione e la diffusione delle fonti energetiche rinnovabili”. Al termine delle lezioni in aula, i 28 partecipanti dovranno presentare un project work, che sarà poi sviluppato con il supporto di  un team di esperti selezionati dal team di PATRES. Le esperienze maturate nei Paesi coinvolti nel progetto verranno riassunte in una pubblicazione che fornirà linee guida e consigli pratici alle amministrazioni.

PATRES  è un progetto finanziato dal Programma “Intelligent Energy Europe” dell’Unione Europea e coinvolge sette Paesi: Austria, Croazia, Estonia, Italia, Repubblica Ceca, Romania e Spagna. Due i partner italiani: oltre ad AREA, l’ente di formazione ForSer (Formazione e Servizi per la Pubblica Amministrazione) di Udine.

 Per informazioni: Tel. 040 375 5252 / 5297  patres@area.trieste.it  www.patres.net

SAVE_THE_DATE: 28 febbraio, Pordenone, Tecnologie innovative, Energia

SAVE_THE_DATE
Quando: 28.02.11
Dove: Pordenone
Chi: PA, imprese, media,
Settore: Energie alternative
Perchè: nuova tecnologia innovativa per risparmio energetico
Cosa: evento a carattere nazionale

PA interessata a ridurre costi energetici dei propri edifici

Imprese interessate a industrializzare tecnologie innovative con notevoli anche se potenziali margini di profitto 

Giornalisti e stakeholder

Ulteriori info a breve! 

(per interessati: info@area.trieste.it o commenti su questo post o nella fanpage di AREA su Facebook)

Per ora, puoi vederne un dettaglio

28.02 - Presentiamo la tecnologia..

Pompa di calore ad alta temperatura (Piano Energia ENERPLAN)

Ne abbiamo parlato più volte: il Ministero dell’Ambiente e AREA Science Park hanno firmato un accordo denominato PIANO ENERGIA “ENERPLAN”.

L’idea di fondo è promuovere l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili e alternative, abbattere i costi della gestione energetica e, contemporaneamente, ridurre drasticamente le emissioni nocive nelle applicazioni destinate all’edilizia di uso civile, industriale, commerciale e al settore agricolo.

La Pompa di Calore ad Alta Temperatura è uno degli otto progetti di sviluppo sperimentale, in cui è articolato il Piano.

Pompa di Calore ad alta temperatura

Enerplan è cofinanziato da:

ENERPLAN

Ministero Ambiente & AREA Science Park: efficienza energetica, al via il Laboratorio Energie Alternative

Selezionare e valorizzare idee e imprese innovative nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico. L’ambizioso obiettivo di ENERPLAN, il piano elaborato da AREA Science Park e Ministero Ambiente per la produzione e l’uso efficiente dell’energia, comincia a prendere forma.
E, con esso, l’idea di sostenere l’installazione, la sperimentazione, la messa a sistema e la diffusione sul mercato di soluzioni tecnologiche innovative.

Campus di Basovizza del parco scientifico, sul Carso triestino:
qui da alcune settimane è in fase di collaudo un impianto tecnologico all’avanguardia.
Si tratta del Laboratorio Impianto Dimostrativo Energie Alternative – LIDEA, che racchiude in sé funzionalità di sistema di cogenerazione, di gruppo elettrogeno e di gruppo di continuità.
Basato su un motore a combustione interna alimentato a gas metano derivato da propulsori per autotrazione, è in grado di svolgere le funzioni di una micro-centrale completamente automatizzata per la produzione combinata di energia elettrica e di calore. La sua caratteristica distintiva è quella della regolazione a giri variabili.

L’azienda produttrice: ENERGIFERA Srl.
Vincitrice della gara bandita da AREA Science Park, é un’eccellenza italiana nei settori dell’elettronica di potenza, dell’elettronica di controllo e delle macchine di generazione di energia ed è costantemente impegnata sulla frontiera dell’innovazione tecnologica, dell’indipendenza energetica, del rispetto ambientale e della qualità.

———————-

Come trasformare la ricerca in innovazione? Semplice: con una “caldaia che non inquina”

SAVE_THE_DATE
PRESENTAZIONE – “La caldaia che non inquina”
Lunedì 28.02.2011 – Ore 10.30 – Pordenone

- Zero emissioni
- Taglia i costi di riscaldamento nelle case e negli edifici pubblici.
- Sostituisce le caldaie senza modifiche agli impianti.
> Iscrizione online

Sono i principali benefici di una tecnologia innovativa, realizzata nell’ambito del Piano Energia ENERPLAN di AREA Science Park e del Ministero Ambiente e frutto di una sinergia fra partner pubblici e privati.28.02 - Presentiamo la tecnologia..

Un percorso dall’idea al mercato che ha portato alla realizzazione del prototipo industriale, oggi in funzione presso una Scuola di Pordenone.

Lunedì 28 febbraio verrà presentata per la prima volta a imprese, stakeholder e pubbliche amministrazioni interessate a implementare soluzioni tecnologie innovative con benecifi economici e ambientali.

Sede:
Da definirsi (c/o P.za Maestri del Lavoro – PN)
Orario: 10.30 – 11:30 circa.
Programma: A breve online
Come partecipare: Iscrizione online (obbligatoria)
Evento di interesse per:
- Regioni, Province, Comuni
- Aziende pubbliche o partecipate
- Enti Pubblici Economici (ATER..)
- Università e Centri di Ricerca
- Imprese
- Giornalisti e Stakeholder
- Amministratori di edifici pubblici e privati
- ..

—————————————————————————–

Solo per i contatti di LinkedIn di AREA
(e per gli iscritti alla fanpage di AREA su FB) contestualizziamo bene la faccenda.

Tramite un progetto che si chiama Piano Energia ENERPLAN, il Ministero Ambiente ha dato mandato ad AREA Science Park di progettare, sperimentare (presso la propria sede) e poi diffondere sul mercato tecnologie concrete per il risparmio energetico nelle città. Concrete significa “utilizzabili subito” e “realmente funzionanti”.
Stiamo lavorando su 8 tecnologie: la prima a sbarcare sul mercato è questa tecnologia (che presentiamo il 28 febbraio).
E’ in grado di sostituire (senza modifiche agli impianti) le caldaie di edifici pubblici, portando ad un netto risparmio di energia e quindi costi. Non solo: produce energia pulita (zero emissioni).
In un contesto in cui l’Italia rischia forti multe per le emissioni, è ovvio che amministrazioni pubbliche come Province e Comuni siano fortemente interessate a questa tecnologia. Che, ripeto, è già funzionante in una scuola.

Anche questo è un piccolo esempio di ecosistema dell’innovazione da raccontare: stiamo parlando proprio di un percorso dall’idea al mercato. Un giorno ci viene presentata questa tecnologia: la incubiamo come gruppo di sviluppo nel nostro incubatore di primo miglio (Innovation Factory). Intanto la startup diventa impresa e cresce. Troviamo un produttore, che lavora con l’inventore e produce un prototipo. Ma come lo sperimentiamo? Dobbiamo trovare un edificio adatto. Mettiamo in sinergia un polo tecnologico, la Provincia e il Comune di Pordenone e…

Vabbè, vi sto dicendo troppo. Venite a Pordenone il 28 febbraio, ore 10.30, presso le Scuole Pubbliche di II Livello – piazza Maestri del Lavoro – PN). Ci saranno autorità varie ma soprattutto ci sarà lei: la tecnologia.

Ah, dimenticavo: per chi non potrà assistere all’evento, metteremo a disposizione la registrazione dopo qualche giorno (ma non ditelo a nessuno ;)
Ciao!

ENERPLAN

Come trasformare la ricerca in innovazione? Semplice: con una “caldaia che non inquina”

SAVE_THE_DATE
PRESENTAZIONE – “La caldaia che non inquina”
Lunedì 28.02.2011 – Ore 10.30 – Pordenone

- Zero emissioni
- Taglia i costi di riscaldamento nelle case e negli edifici pubblici.
- Sostituisce le caldaie senza modifiche agli impianti.
> Iscrizione online

Sono i principali benefici di una tecnologia innovativa, realizzata nell’ambito del Piano Energia ENERPLAN di AREA Science Park e del Ministero Ambiente e frutto di una sinergia fra partner pubblici e privati.28.02 - Presentiamo la tecnologia..

Un percorso dall’idea al mercato che ha portato alla realizzazione del prototipo industriale, oggi in funzione presso una Scuola di Pordenone.

Lunedì 28 febbraio verrà presentata per la prima volta a imprese, stakeholder e pubbliche amministrazioni interessate a implementare soluzioni tecnologie innovative con benecifi economici e ambientali.

Sede:
Da definirsi (c/o P.za Maestri del Lavoro – PN)
Orario: 10.30 – 11:30 circa.
Programma: A breve online
Come partecipare: Iscrizione online (obbligatoria)
Evento di interesse per:
- Regioni, Province, Comuni
- Aziende pubbliche o partecipate
- Enti Pubblici Economici (ATER..)
- Università e Centri di Ricerca
- Imprese
- Giornalisti e Stakeholder
- Amministratori di edifici pubblici e privati
- ..

—————————————————————————–

Solo per voi (e per gli iscritti alla fanpage di AREA su FB) contestualizziamo bene la faccenda.
Tramite un progetto che si chiama Piano Energia ENERPLAN, il Ministero Ambiente ha dato mandato ad AREA Science Park di progettare, sperimentare (presso la propria sede) e poi diffondere sul mercato tecnologie concrete per il risparmio energetico nelle città. Concrete significa “utilizzabili subito” e “realmente funzionanti”.
Stiamo lavorando su 8 tecnologie: la prima a sbarcare sul mercato è questa tecnologia (che presentiamo il 28 febbraio).
E’ in grado di sostituire (senza modifiche agli impianti) le caldaie di edifici pubblici, portando ad un netto risparmio di energia e quindi costi. Non solo: produce energia pulita (zero emissioni).
In un contesto in cui l’Italia rischia forti multe per le emissioni, è ovvio che amministrazioni pubbliche come Province e Comuni siano fortemente interessate a questa tecnologia. Che, ripeto, è già funzionante in una scuola.

Anche questo è un piccolo esempio di ecosistema dell’innovazione da raccontare: stiamo parlando proprio di un percorso dall’idea al mercato. Un giorno ci viene presentata questa tecnologia: la incubiamo come gruppo di sviluppo nel nostro incubatore di primo miglio (Innovation Factory). Intanto la startup diventa impresa e cresce. Troviamo un produttore, che lavora con l’inventore e produce un prototipo. Ma come lo sperimentiamo? Dobbiamo trovare un edificio adatto. Mettiamo in sinergia un polo tecnologico, la Provincia e il Comune di Pordenone e…

Vabbè, vi sto dicendo troppo. Venite a Pordenone il 28 febbraio, ore 10.30, presso le Scuole Pubbliche di II Livello – piazza Maestri del Lavoro – PN). Ci saranno autorità varie ma soprattutto ci sarà lei: la tecnologia.

Ah, dimenticavo: per chi non potrà assistere all’evento, metteremo a disposizione la registrazione dopo qualche giorno (ma non ditelo a nessuno ;)
Ciao!

ENERPLAN

Nuovi obiettivi della pianificazione energetica: il ruolo degli enti locali

Venerdì 17 dicembre 2010 . ore 9:00
Nuovi obiettivi della pianificazione energetica:
il ruolo degli enti locali
Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Trieste
Sala Maggiore – Piazza della Borsa 14, TRIESTE
Il C.E.T.A. con il contributo della Regione Friuli Venezia nell’ambito della LR 17/2008 art. 4 comma 18, organizza un convegno dal titolo: “Nuovi obiettivi della pianificazione energetica: il ruolo degli enti locali”, che si terrà a Trieste presso la Sala Maggiore della CCIAA di Trieste in Piazza della Borsa 14, il 17 dicembre 2010.

L’iniziativa si svilupperà nell’arco di una sola giornata con inizio alle ore 9.00 e conclusione alle ore 13.30.
Nell’ambito del convegno saranno affrontati i temi cruciali per il settore energetico ponendo l’attenzione su:
- lo scenario internazionale delle emissioni climalteranti e gli obiettivi comunitari di efficienza energetica e di impiego delle fonti energetiche rinnovabili;
- le misure di pianificazione energetica che su scala locale possono contribuire a raggiungere gli obiettivi comunitari
-le esperienze realizzate in Friuli Venezia Giulia e nelle Regioni e Paesi vicini.

Programma e form di registrazione gratuito

La valutazione delle ricadute socio economiche dei progetti di ricerca in FVG

La valutazione delle ricadute socio economiche dei progetti di ricerca in FVG
Se ne parla alla IX Conferenza annuale del Coordinamento Regionale degli Enti di Ricerca
Chiuderà i lavori l’Ass. regionale Roberto Molinaro

 Martedì 30 NOVEMBRE 2010

AREA Science Park, Padriciano 99 – Trieste Centro Congressi

> Info e iscrizioni online

Tracciare il profilo di un’organizzazione attiva in ricerca, formazione e trasferimento tecnologico ed evidenziare le potenzialità attuali e future della capacità di competere sul mercato sono i principali obiettivi della Mappatura del Capitale Intellettuale e del Profilo Dinamico degli Enti di ricerca del Friuli Venezia Giulia. Nell’ottica di un sistema scientifico che vede protagonisti ricercatori, aziende, enti di ricerca e Autorità locali, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha promosso uno strumento di monitoraggio, condiviso con le stesse istituzioni scientifiche, che evidenzi il capitale di conoscenze rappresentato dal loro insieme e ne valorizzi le competenze in chiave di sviluppo territoriale.

La Conferenza sarà l’occasione per approfondire i primi risultati emersi dalla Mappatura delle istituzioni scientifiche del Friuli Venezia Giulia e per presentare il modello di analisi delle ricadute socio economiche dei progetti di ricerca, elaborato dal Gruppo di lavoro Social Sciences and Humanities del Coordinamento regionale.

PROGRAMMA

9.30 RegistrazioneChair: Cristina Serra, Giornalista scientifico
9.45 Giancarlo Michellone, Presidente di AREA Science Park e del Coordinamento regionale degli enti di ricerca“L’importanza delle metodologie per valorizzare l’attività degli Enti di ricerca”

 

10.00 Enzo Moi, Direttore Generale di AREA Science Park “L’individuazione del modello per l’indagine sperimentale e l’estensione al contesto regionale
10.20 Domenico Tranquilli, Direttore dell’Agenzia regionale del lavoro La Mappatura del Coordinamento: condivisione e primi risultati
10.40 Massimo Parovel, Direttore del Conservatorio di musica G. Tartini di Trieste“Le ricadute socio economiche dei progetti di ricerca: un possibile modello di analisi”

 

11.00 Andrea Toma, Responsabile Assistenza tecnica, formazione e innovazione Fondazione Censis Roma “La valutazione dei sistemi di ricerca in un’ottica di scambio aperto e di confronto competitivo”

 

11.20 Alessio Ancaiani, Segreteria tecnica CNVSU – Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario – MIUR “Il sistema informativo a supporto delle metodologie di valutazione del CNVSU”

 

11.40 Roberto Molinaro, Assessore regionale all’istruzione, università, ricerca, famiglia, associazionismo e cooperazione –  Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia“Le prospettive future della Mappatura degli Enti di ricerca regionali”