Progetto LAK “Tecnologie e innovazione per un ambiente domestico più vivibile”

Evento di presentazione a Pordenone c/o Polo Tecnologico di Pordenone – via Roveredo 20/b – ore 10.30

LAK Living for All Kitchen è un progetto di ricerca industriale e sviluppo sperimentale co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia cui AREA partecipa in qualità di partner. L’evento presenterà le attività di integrazione di nuove tecnologie domotiche e servizi innovativi a distanza nell’ambiente-cucina sperimentate dal team di progetto per migliorare la qualità della vita delle persone – in particolare anziani con menomazioni cognitive lievi – in termini di sicurezza, comfort e risparmio energetico. E’ prevista inoltre una tavola rotonda sull’importanza e sul valore dell’integrazione di competenze e professionalità diverse – provenienti da industrie, centri di ricerca e PMI  – per contribuire allo sviluppo e alla diffusione dell’innovazione sul territorio.

Per scaricare il programma cliccare qui.

La partecipazione è libera. Iscrizioni on line a questo link 

Per maggiori informazioni
AREA Science Park – Servizio Trasferimento Tecnologico
Serena Petaccia (tel. 0432.747247, serena.petaccia@area.trieste.it)

Domotica: corso gratuito per architetti, ingegneri, informatici ed esperti in ergonomia.

ERGONOMIA E DOMOTICA PER LA PROGETTAZIONE DI SPAZI ABITATIVI PER TUTTI

Chi?
Il corso è rivolto a soggetti residenti o domiciliati sul territorio regionale, in possesso di diploma di laurea (triennale, specialistica, del vecchio ordinamento), di età compresa tra 18 e 64 anni, in stato di disoccupazione o non occupati, occupati, lavoratori in CIGS o in mobilità.  Il corso è dedicato in particolare ad architetti, ingegneri, informatici ed esperti in ergonomia.

Perchè? 
fotoImpara a progettare la gestione coordinata, integrata e computerizzata degli impianti tecnologici, delle reti informatiche e di comunicazione, per gestire diverse funzionalità all’interno della casa (e non solo), con l’obiettivo di realizzare un miglioramento della qualità della vita delle persone. 

Contenuti
-Reti di comunicazione in funzione del monitoraggio e controllo remoto dei sistemi;
-Integrazione fra sistemi;
-Studio di fattibilità (vincoli, requisiti del fruitore/cliente e risorse disponibili);
-Cablaggio, configurazione e programmazione di impianti;
-Casi pratici di applicazione della domotica, con particolare attenzione all’ambito dell’automazione domestica a servizio della disabilità e degli anziani;
-Focus su ergonomia e progettazione interfaccia-utente
-Normativa vigente in materia di prevenzione degli infortuni, tutela della salute e igiene in ambiente di   lavoro.

Quando?
Partiremo a settembre, 2011!

Cosa devi fare per iscriverti?
Segnala il tuo interesse a partecipare alle selezioni, facendo pervenire agli indirizzi sotto riportati – via mail, fax, posta o consegna diretta, la seguente documentazione:
- la scheda di pre-iscrizione, scaricabile cliccando qui
- il proprio Curriculum Vitae (preferibilmente in formato europeo ) firmato e con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali.

Info
www.area.trieste.it/corsiFSE
formazione@area.trieste.it
Tel. 040 375 5160

“In Friuli si studia la cucina del futuro”: Al via il progetto di ricerca industriale “LAK – Living for all Kitchen”

Al via il progetto di ricerca industriale “LAK – Living for all Kitchen”
IN FRIULI SI STUDIA LA CUCINA DEL FUTURO
Venerdì 20 maggio ore 16 – Confindustria Udine

Sarà presentato venerdì 20 maggio alle 16, nella sede di Confindustria Udine, il progetto “LAK – Living for All Kitchen“ co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e promosso da un gruppo di aziende e centri di ricerca regionali guidati da Snaidero Rino Spa e che vede fra gli altri Friuli Innovazione e AREA Science Park tra i sostenitori.

Obiettivo di LAK è integrare nuove tecnologie domotiche e servizi innovativi a distanza all’interno dell’ambiente-cucina per migliorare  la qualità della vita delle persone in termini di sicurezza, comfort e risparmio energetico. Le attività di ricerca e di sviluppo sperimentale partiranno dai bisogni di una specifica tipologia di utenza – anziani e persone con disabilità cognitiva lieve –  per poi integrare funzionalità capaci di rendere la cucina un ambiente ”più vivibile per tutti” (living for all kitchen).

Valore aggiunto di LAK è quello di essere un esempio concreto di collaborazione tra ricerca e impresa, che – con il supporto di idonei strumenti di finanziamento regionale – dà vita a iniziative che, oltre a migliorare il benessere delle persone, creano anche preziose occasioni di crescita per la comunità imprenditoriale e scientifica.

All’incontro, introdotto dal vicepresidente di Confindustria Udine Marco Bruseschi, interverranno Fabio Feruglio direttore di Friuli Innovazione, Paolo Bravin direttore generale di Snaidero Rino Spa, Felice Pietro Fanizza direttore di Rino Snaidero Scientific Foundation e Ketty Segatti, direttore del Servizio istruzione, università e ricerca, Direzione Centrale istruzione, università, ricerca, famiglia, associazionismo e cooperazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

L’evento è aperto alle imprese e alla stampa.

Per informazioni, invia pure una mail a questo indirizzo
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Arredi a misura delle esigenze di tutti: opportunità di business e beneficio sociale

Arredi a misura delle esigenze individuali e sociali: è la scommessa del “Design for All”

La progettazione di ambienti e spazi abitativi e la produzione di arredi che tengano conto di esigenze e abilità diversificate rappresentano un mercato con ampi margini di sviluppo, il cui target potenziale include anche tutti coloro che si trovano in situazioni di fragilità, per esempio per ragioni di età o di salute.
Molto si può fare, infatti, soprattutto dal punto di vista della funzionalità, del design industriale, dell’estetica, ma anche dell’ergonomia e dei materiali, per rendere questi prodotti davvero fruibili da tutti.

A cominciare dalla nostra casa, infatti, nuove soluzioni di arredamento possono venirci in aiuto per farne un luogo capace di assicurare a ciascuno la tranquillità, il benessere ma anche la soddisfazione che il corpo e la mente richiedono, consentendo di muoversi in spazi pensati per specifiche esigenze.
Da tempo attenta ai temi dell’ergonomia, della domotica e del sostegno alle persone fragili, AREA Science Park ha affrontato questi argomenti, in collaborazione con Catas spa, nel corso di un Workshop  volto a esplorare l’accessibilità degli arredi dal punto di vista normativo, progettuale, produttivo, con un focus sulle esperienze positive di chi ha già intrapreso questa strada.

La tematica è di rilevante attualità e apre oggi alle imprese dell’arredamento opportunità di business nuove e interessanti, anche grazie alle politiche europee che sempre più promuovono, investono e finanziano attivamente pratiche di inclusione sociale. Il principio del “ Design for All”, ovvero del “Progettare per tutti”, avvicina i prodotti alle reali necessità del pubblico, un insieme di persone che hanno capacità percettive, motorie e cognitive diverse.

Quella dei consumatori è, infatti, una categoria molto ampia che comprende anche bambini, anziani, persone in sovrappeso, donne incinte, portatori di disabilità temporanee o permanenti etc. Oggi tener conto di questa diversità può rappresentare un vantaggio competitivo. I progettisti che si occupano in Italia di questi temi non sono molti, ma ci sono.

Particolarmente significativa la testimonianza di Marco Miscioscia, designer che spicca nel panorama italiano per creazioni che coniugano principi di elevata fruibilità ed attenzione estetica.
“Il design può fornire valore aggiunto ai prodotti d’arredo oggi proposti a un’utenza che esige autonomia nello svolgere con qualità e soddisfazione le attività quotidiane e sociali” spiega l’arch. Miscioscia.
“Esiste una domanda inevasa: spesso i prodotti sono progettati a uso esclusivo di una ‘ categoria’ di utilizzatori, il disabile, l’anziano, senza considerarne la richiesta di bellezza o il suo contesto familiare e sociale. È necessario fare un salto in avanti, soprattutto in termini culturali, a partire dal progetto. Il designer e l’impresa che innovano culturalmente un prodotto creano ricchezza sul territorio, generano qualità della vita e minori costi sociali”.

Esempi interessanti già esistono.
Come il forno da cucina dotato di un sistema di guide estraibili, di facile accesso e antiribaltamento; il tavolo orientabile e senza gambe, sorretto da un sostegno fissato alla parete, facilmente accessibile anche in carrozzella; o la linea di sanitari che consente di svolgere tutte le attività in pochissimo spazio, minimizzando i movimenti della persona.

AREA Science Park ha contribuito con il progetto ” Presto a casa” all’allestimento di alloggi integrati con tecnologie domotiche che facilitano la fruizione degli spazi a soggetti con ridotta autonomia motoria, migliorandone l’a utosufficienza. In due appartamenti pilota a Trieste, sono infatti state integrate tecnologie e soluzioni progettate ad hoc per facilitare lo svolgimento delle attività quotidiane in sicurezza: piani di lavoro sospesi, elettrodomestici personalizzati, lavabi e WC sospesi e regolabili e molto altro ancora.

“Da questo e altri progetti a sostegno dell’inclusività ne deriva un’esperienza che AREA può mettere a disposizione di aziende e enti pubblici che intendano sviluppare nuovi prodotti o analoghe iniziative sul territorio” sottolinea Stephen Taylor, Direttore del Servizio Trasferimento Tecnologico di AREA e moderatore del workshop. In Europa sta crescendo sempre di più l’attenzione sull’Universal Design, mentre le statistiche e i numeri della popolazione con disabilità a livello mondiale (si stima che circa un sesto della popolazione europea sia in condizioni disabilità o abbia problemi di salute permanenti) confermano le importanti opportunità per lo sviluppo di soluzioni e prodotti dedicati.
Non a caso i principali documenti e raccomandazioni operative in vigore oggi in Europa e in ambito ISO (normazione tecnica a livello mondiale) e CEN (normazione europea) forniscono indicazioni progettuali, principi e definizioni, linee guida sul tema dell’accessibilità di prodotto e della progettazione integrata. 

> Scarica Programma (PDF – 131 Kb)

Per informazioni:

ing. Sara Zanchiello
tel. 040/375.5159, legnoarredo@innovationnetwork.it

Scopri Building Brain, la piattaforma opensource che integra sistemi domotici differenti

Durante l’evento ” Edifici intelligenti per città del futuro“, è stato presentato Building Brain, il nuovo dimostratore di piattaforma software open source che consente di integrare tecnologie domotiche eterogenee e di facilitare lo sviluppo collaborativo di nuove applicazioni per la domotica. (Visita il sito di Building Brain)

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Edifici intelligenti per città del futuro: presentata una nuova tecnologia che integra diversi sistemi domotici

EDIFICI INTELLIGENTI PER CITTÀ DEL FUTURO

Tra le tecnologie di punta Building Brain, la nuova piattaforma che integra tecnologie domotiche eterogenee sviluppata da AREA e dall’Università di Udine

Case ed edifici “intelligenti” per la città del futuro. Tecnologie, attuali e futuribili, per il monitoraggio ambientale, il controllo della sicurezza, la riduzione degli sprechi energetici e anche per l’intrattenimento. Se ne parla oggi a Udine a Palazzo Torriani (ore 16,30 – 19,30) nell’ambito dell’incontro “Edifici Intelligenti per città del futuro”, organizzato da AREA Science Park in collaborazione con Confindustria Udine.

Il workshop ha ospitato l’intervento di Kyle M. Whitman, uno dei massimi analisti tecnologici internazionali del settore “Connected Homes” del Menlo Park della California (USA), che ha presentato una panoramica su quanto presente attualmente sul mercato internazionale. La domotica, infatti, vive un momento di intenso sviluppo ed è chiamata a migliorare la qualità della vita delle persone all’interno delle mura domestiche e negli spazi urbani.

A Udine è stato presentato in anteprima Building Brain, una piattaforma software che riesce a integrare tecnologie domotiche tra loro eterogenee. Sviluppata nell’ambito del Progetto regionale Domotica FVG da AREA Science Park, dal Laboratorio di Intelligenza Artificiale dell’Università di Udine e da infoFACTORY srl, Building Brain risolve il problema dell’“incomunicabilità” tra le diverse tecnologie domotiche presenti in uno stesso ambiente, le quali, essendo basate su protocolli e  standard di comunicazione differenti, non sempre riescono a dialogare tra loro.

foto
La piattaforma Building Brain, realizzata non solo per integrare dispositivi e sistemi domotici esistenti, ma anche per semplificare lo sviluppo di nuove interfacce utente o applicazioni specifiche, si presta a essere utilizzata in scenari d’uso complessi, che non possono essere gestiti dalle attuali soluzioni di home automation. I primi test eseguiti in collaborazione con due aziende del Friuli Venezia Giulia (CRS di Gemona e Video Systems di Camino al Tagliamento) ne confermano prestazioni e potenzialità.

Alcuni esempi per chiarire: negli ospedali questa applicazione potrebbe facilitare notevolmente il monitoraggio in tempo reale sia dei parametri di sicurezza dell’ambiente (rilevatori di gas, fumi, incendio ecc) sia dei parametri vitali e di salute dei pazienti (temperatura, battito cardiaco, glucosio nel sangue ecc), attivando, se necessario, collegamenti diretti con strutture di soccorso e intervento anche esterne all’ospedale. Case ed edifici pubblici potrebbero ridurre i  consumi energetici attraverso una gestione ottimizzata di dispositivi di climatizzazione, di illuminazione, elettrodomestici e altri apparecchi energivori.

Lo scenario che si va così disegnando è quello di una domotica che diventa parte integrante di “smart cities”, città in grado di sfruttare tutte le opportunità offerte dalle tecnologie per rispondere in maniera intelligente ai bisogni dei propri abitanti, in ambiente domestico e negli spazi pubblici.

PROGRAMMA E PPT

PROGRAMMA Scarica Invito PDF

ORE 16.30 BENVENUTO E INTRODUZIONE
Davide Clocchiatti, Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE) Udine
Stephen Taylor, Direttore Servizio Trasferimento Tecnologico AREA Science Park (Trieste)
Serena Petaccia (Scarica PPT)
Coordinatore Progetto Domotica FVG – AREA Science Park (Trieste)

Building Brain: la nuova piattaforma software che integra i sistemi domotici eterogenei
(Scarica PPT)
Carlo Tasso
Laboratorio di Intelligenza Artificiale – Università degli Studi di Udine
Paolo Omero
infoFACTORY srl (Udine)

Edifici intelligenti per le città del futuro: trend e scenari di sviluppo internazionali
Kyle M. Whitman, J.D. Analyst Strategic Business Insights (SBI) – Menlo Park California (USA)

DISCUSSIONE
La rete Enterprise Europe Network: opportunità di partnership tecnologiche e di ricerca
Lara Dipace (Scarica PPT)
Contact Point Enterprise Europe Network – AREA Science Park (Trieste)

Opportunità e prospettive future del VII Programma Quadro: focus sui settori ICT ed Energia
Ginevra Tonini (Scarica PPT)
Sportello APRE FVG Trieste – AREA Science Park (Trieste)

ORE 19.30 CONCLUSIONI

“Pensare e progettare per tutti”: soluzioni per le persone con disabilità

 mercoledì 7 ottobre 2009 alle ore 9.00 
Sala Predonzani della Regione Friuli Venezia Giulia (p.za Unità 1 – Trieste)

Soluzioni innovative per la partecipazione, l’inclusione e la vita indipendente delle persone con disabilità

L’evento, organizzato dalla Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Salute e Protezione sociale, rappresenta un primo momento di confronto tra gli attori del sistema regionale (amministrazione regionale, enti locali, strutture di ricerca e consulenza, imprese) per definire un approccio comune ai temi dell’accessibilità e della qualità della vita a casa.

La modifica degli spazi e ambienti di vita deve favorire il miglioramento della loro accessibilità/fruibilità da parte di persone con disabilità e costituisce una modalità concreta per sostenere l’autonomia, ridurre l’impatto delle disabilità, contrastare il rischio di esclusione sociale.

Progettare gli spazi tenendo conto dell’accessibilità significa progettare ambienti che favoriscono l’inclusione della persona con disabilità e in generale sono spazi qualitativamente migliori per qualsiasi persona. L’investimento sull’accessibilità è in altri termini un investimento per la comunità nel suo complesso.

L’evento si articola in due momenti:
1) Il Laboratorio regionale per l’innovazione, la domotica e la qualità della vita a casa
2) Best practices sul tema dell’accessibilità e della progettazione di ambienti accessibili

AREA Science Park partecipa al seminar con alcune anticipazioni di “Presto a casa”, progetto svolto in collaborazione con il Comune di Trieste (capofila) e ATER Trieste e che sta realizzando 2 domicili temporanei innovativi dotati di tecnologie informatiche e domotiche in grado di facilitare il raggiungimento di una nuova indipendenza a persone con disabilità a seguito di gravi incidenti.

Per informazioni: tel: 0432 933131 e-mail: elena.canciani@welfare.fvg.it

Presto (che non è tardi)! Casa & disabili: quando la domotica si fa utile

Inutile stare qui a raccontarcela:
di “domotica” se ne parlava già 20 anni fa.

E la “domotica”, in quanto macro-settore, ha sostanzialmente fallito nella sua carica iniziale: la rivoluzione promessa, la famosa “casa del futuro”, è lungi dall’essere la “casa di tutti noi”.

Ma non perchè le tecnologie non ci siano. Anzi.

Perchè, per avere successo sul mercato, la tecnologia deve trovare un ambiente ideal e un’applicazione che soddisfa esigenze reali (o presunte tali).. ricordi il discorso sui pulcini dell’innovazione?

Ma allora cos’è Domotica FVG?
Cosa serve questo progetto per cui AREA si è legata a numerosi poli tecnologici regionali?

Un esempio, rappresentativo, è il Progetto “Presto a Casa”.

La stua storia:
parte da soluzioni domotiche sviluppate inizialmente per il settore casa (lusso e comodità).

Si evolve grazie alle competenze del trasferimento tecnologico di AREA Science Park e dello staff Domotica FVG, a cui Comune di Trieste e ATER si rivolgono per trovare un’applicazione utile per soddisfare alcune esigenze reali.

Quali esigenze? 
Quelle di chi, a seguito di un incidente, ha disabilità fisiche e sensoriali.
Per permettergli il raggiungimento di una nuova indipendenza all’interno dell’ambiente domestico.

Sì, ma, concretamente, cosa si farà?
Nello specifico verranno attrezzati due appartamenti del patrimonio immobiliare ATER Trieste con tecnologie domotiche e particolari soluzioni in grado di facilitare l’accesso e rendere fruibili gli spazi anche a chi deve fare i conti con un’autonomia improvvisamente limitata, in misura più o meno grave.
L’utilizzo delle abitazioni “palestra” consentirà di sperimentare sul campo strumenti, dispositivi e strutture in grado di aiutarli a  affrontare la vita più serenamente una volta rientrati a casa.

Le tecnologie utilizzate?
Dai sistemi per telesoccorso agli allarmi di gas e acqua, dalla motorizzazione di finestre e tende al controllo intelligente delle luci, dall’impianto telefonico distrubuito agli ausili per movimento e comunicazione  (comunicatori elettronici, pulsanti a pressione, a sfioramento, riconoscimento vocale,..)

Curioso? Interessato? Clicca qui

QUESTIONS @BOUT HOME

Idee creative per la vita in casa

Un gruppo di lavoro interdisciplinare chiamato a generare idee da tradurre in soluzioni innovative per migliorare la qualità della vita in casa.

E’ questo il processo sperimentato con successo in un anno di attività dal progetto QUESTIONS @BOUT HOME, coordinato da Rino Snaidero Scientific Foundation con la partecipazione di AREA Science Park e Friuli Innovazione.

Le idee sono nate dal Creative Team, giovani di formazione diversa (tecnologie, design, sociologia, marketing, architettura, ecc), provenienti da centri di ricerca e università europee.

Il processo creativo ha già dato i primi risultati sulla base di uno studio approfondito e multidisciplinare su vari temi (sicurezza, salute, comfort, ecc..) e di un’analisi dei bisogni/aspettative delle persone.

Le idee riguardano molteplici aspetti della vita in casa, cercando di dare soluzioni innovative a problemi quali: prevenire i rischi di caduta degli anziani soli; migliorare la sicurezza degli ipovedenti in cucina; aiutare i pazienti che necessitano di medicine, in diversi momenti della giornata; ottimizzare il ciclo di differenziazione dei rifiuti; risparmiare energia; ottimizzare spazi non utilizzati.

Il progetto, cofinanziato da Regione FVG e Snaidero Rino spa, prevede il coinvolgimento di aziende interessate a sviluppare le idee migliori e a validarle dal punto di vista tecnologico/di mercato. Electrolux Zanussi, Valdadige Costruzioni, Gruppo Luci, Mattiussi Ecologia stanno già partecipando, orientando i lavori di sperimentazione.

Grazie al loro know-how nella conduzione di progetti di ricerca e di trasferimento tecnologico, AREA e Friuli Innovazione stanno organizzando incontri mirati con aziende innovative del territorio regionale.

“Questions @bout home” coniuga i primi step che caratterizzano lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi (la fase creativa e la verifica di fattibilità) e rappresenta un esempio di sinergia forte tra fondazioni di ricerca, centri di trasferimento tecnologico, università e imprese.

Chi fosse interessato ad approfondire le opportunità del progetto può contattare la Rino Snaidero Scientific Foundation, oppure i partner di progetto, AREA Science Park  e Friuli Innovazione.

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