Notte dei Ricercatori 2011: in Friuli Venezia Giulia sono oltre 10 mila e venerdì a Trieste (e non solo) sarà la loro festa

23 settembre 2011, ore 10.00-23.00
La Notte dei Ricercatori 2011
P.zza Unità d’Italia – Trieste

AREA Science Park partecipa, per il terzo anno consecutivo, alla Notte dei Ricercatori com mostre, convegni e incontri!
Le attività si svolgeranno principalmente in P.zza Unità d’Italia e il focus  di quest’anno sarà l’Energia
 
C’è poco da dire, se non che aspettiamo di incontrarti venerdì!
Ecco dove e come ci puoi incontrare:

Stand AREA Science Park
P.zza Unità d’Italia, dale 10.00 alle 23.00
dedicato alla sostenibilità energetica e all’innovazione tecnologica.
Ci saranno attività ludo-didattiche per le scuole e per un pubblico generico, svolte in collaborazione con Shoreline.

foto

Mostra fotografica “La Scienza è donna”
Sala Comunale d’Arte, P.zza Unità d’Italia.
Scatti catturati tra momenti di lavoro e di vita privata, in cui curiosità, generosità, intuito, fecondità sono gli elementi di una sequenza visiva, in cui femminilità e scienza sembrano fondare sulle medesime basi la loro potenza generatrice di vita e di sapere.
Guarda le foto in concorso

Accento: Ideas & music on brain
Stand convegni P.zza Unità d’Italia, ore 11.30.
Conferenza spettacolo che alterna 7 minuti di conversazione scientifica sul cervello a 3 minuti di musica dal vivo a cura del Conservatorio Tartini di Trieste.
 
Accento: Ideas & music on energy
Stand convegni P.zza Unità d’Italia, ore 19.30.
Conferenza spettacolo che alterna 7 minuti di conversazione scientifica sull’energia a 3 minuti di musica dal vivo a cura del Conservatorio Tartini di Trieste.

Per maggiori informazioni visita il sito dell’evento  http://www.nottedeiricercatoritrieste.it

 
 

“Notte dei Ricercatori”: a Trieste la città fa festa! Scopri le iniziative di AREA

STAR – Science in Trieste and Researchers Notte dei Ricercatori 2011 23 settembre 2011

AREA Science Park partecipa, per il terzo anno consecutivo, alla manifestazione europea “La notte dei ricercatori”.

L’evento vuole dare al pubblico, e in particolare ai giovani, l’opportunità di incontrare ricercatori nel contesto di attività anche divertenti e di far emergere l’importanza di intraprendere la carriera di ricercatore.

Durante la serata il pubblico di ogni età potrà conoscere da vicino il mondo della ricerca e della scienza, in un immaginario percorso di esperimenti, prototipi, spettacoli e giochi.

AREA Science Park partecipa con uno stand in Piazza Unità d’Italia, con due conferenze spettacolo sul tema dell’energia e del cervello e con una mostra fotografica intitolata “La scienza è donna“.

AREA SCIENCE PARK alla NOTTE DEI RICERCATORI

  La scienza è donna
Mostra fotografica
16-23 settembre 2011 – Sala Comunale d’Arte, p.zza Unità d’Italia, Trieste
   
  Sostenibilità energetica e innovazione tecnologica
Impara giocando

23 settembre 2011 – Stand AREA Science Park, p.zza Unità d’Italia, Trieste
   
  Accento: ideas & music on brain
conferenza spettacolo
23 settembre 2011 – stand conferenze, p.zza Unità d’Italia, Trieste
   
  Accento: ideas & music on energy
conferenza spettacolo
23 settembre 2011 – stand conferenze, p.zza Unità d’Italia, Trieste

“La scienza è donna”? Venerdì inauguriamo la mostra fotografica: guarda in anteprima i migliori scatti!

Inaugurazione mostra fotografica: “La scienza è donna”
venerdì 16 settembre 2011, ore 17.00
Sala Comunale d’Arte
P.zza Unità d’Italia – Trieste

Si laureano in medicina e scienze più dei colleghi maschi, ma faticano a emergere. Accade in Italia più che in altri Paesi, ma a ben guardare nella storia moderna sono pochissime le donne che hanno ottenuto in ambito scientifico riconoscimenti importanti a livello mondiale. Al punto che un brillante fisico, scrittore e giornalista come Nicolas Witkowski ne ha fatto un saggio di successo dal titolo Troppo belle per il Nobel (la metà femminile della scienza).
Sono molte a Trieste le donne ricercatrici.
A loro è dedicata la mostra fotografica “La scienza è donna”, scatti catturati tra momenti di lavoro e di vita privata, in cui curiosità, generosità, intuito, fecondità sono gli elementi di una sequenza visiva, in cui femminilità e scienza sembrano fondare sulle medesime basi la loro potenza generatrice di vita e di sapere.

La mostra resterà aperta dal 16 al 23 settembre, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 17.00 alle 20.30
Venerdì 23 settembre, in occasione della Notte dei Ricercatori , la mostra resterà aperta fino alle ore 23.00

Guarda gli scatti in concorso


 

 La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

La scienza è donna

Venerdì 24 settembre passa una Notte con i ricercatori a Trieste!

Il 24 settembre torna a Trieste la “Notte dei ricercatori 2010”

STAR-Science in Trieste And Researchers
Esperimenti, tour guidati, mostre, giochi e quiz. Ed ancora: conversazioni scientifiche, incontri, concerti per conoscere il mondo della scienza e i suoi protagonisti

L’iniziativa, promossa dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Researchers in Europe, si presenta con una serie di novità a partire dal mattino con appuntamenti riservati alle scuole e ai ricreatori.
Nel pomeriggio, dalle 15 alle 23 nella suggestiva cornice di piazza dell’Unità d’Italia e dintorni si accende la lunga notte dei ricercatori: un’occasione per incontrare i protagonisti del mondo della ricerca “triestina” e per condividere momenti di grande divertimento.

Oltre 150 i ricercatori coinvolti che scenderanno in piazza per raccontare il loro lavoro e la loro vita dentro e fuori il laboratorio, per proporre spunti di riflessione e interessanti argomenti di dialogo o anche semplicemente per fare una partita al calcio balilla “umano”. Alle 16.45 i rappresentanti degli Enti e delle Istituzioni che partecipano all’evento saranno presenti in Piazza dell’Unità d’Italia, per condividere un momento celebrativo con i cittadini e dare ufficialmente avvio alla notte. 
Ecco, nel dettaglio il programma della giornata

ASPETTANDO LA NOTTE
Chi l’ha detto che la notte inizia quando fa buio? Fra le novità della Notte dei Ricercatori 2010 ci sono le attività di Aspettando la notte…: già dalle 9.00 del mattino saranno numerose e variegate le attività dedicate alle scuole e ai ricreatori, nella splendida cornice di Piazza Unità, in Sala del Torchio e alla Casa della Musica, in Via dei Capitelli. Si va dalle attività ludo-didattiche Istruzioni per il futuro, dell’Immaginario Scientifico sui temi della fisica, della chimica, dell’ecologia, delle scienze naturali e della Terra, ma anche su archeologia e musica, ai laboratori del Museo dell’Antartide, sulla biodiversità e sul clima in Antartide, con dimostrazioni interattive, un pannello calamitato e sagome magnetiche.
Nei laboratori didattici La biodiversità visibile e invisibile, organizzati dall’Università di Trieste, dal Life Learning Centre e dal Museo dell’Antartide, si parla invece di indagini forensi e di riconoscimento di animali e piante con l’utilizzo del palmare, mentre l’OGS, con Tutti giù per terra, affronta il tema della sismologia, con attività giocose sui terremoti e su come si studiano, con suggerimenti su come possiamo conviverci.
Con l’Osservatorio astronomico virtuale saranno gli studenti stessi a illustrare ai propri coetanei alcuni oggetti tra i più interessanti che il cielo possa offrire, utilizzando internet e i grandi archivi digitali professionali. Sempre gli studenti sono i protagonisti degli incontri Ricercatori del futuro, con presentazioni e laboratori sui lavori svolti lo scorso anno scolastico assieme a ricercatori dell’Università di Trieste, della SISSA e di Sincrotrone Trieste, su argomenti diversi e curiosi come i polisaccaridi batterici, la presenza del cesio di Chernobyl in Friuli Venezia Giulia o le correlazioni fra l’acqua alta a Venezia e le precipitazioni nevose a Cortina. Non mancano i quiz sulla Trieste scientifica, a cura del Lions Club Trieste Host e Trieste Miramar, per mettersi davvero alla prova sulle conoscenze sulle nostre istituzioni scientifiche, e una gita sulla motonave Delfino Verde, a cura dell’Università di Trieste, alla scoperta della biodiversità marina e delle alghe!

EXPLORANDO PER VIVERE LA SCIENZA
Laboratori e curiosità scientifiche per tutti accoglieranno il pubblico, dalle 15.00 alle 23.00, negli stand allestiti in Piazza dell’Unità d’Italia. La Biodiversità visibile e invisibile, nello stand dell’Università di Trieste, ricorda che il 2010 è stato proclamato dall’UNESCO anno internazionale della biodiversità, che qui si può conoscere da vicino. Dal livello biochimico e molecolare, all’analisi degli ecosistemi, al riconoscimento degli organismi. Per divertirsi con Energy Empire, un gioco da tavolo a carattere ludo-didattico per conoscere il mondo delle energie rinnovabili, c’è invece lo stand di Area Science Park, nel quale saranno anche presentati i risultati di Marco Polo 2010: Lungo la Via della Seta, progetto dedicato allo studio della genetica e della salute materno infantile delle popolazioni incontrate nel recente viaggio di un gruppo di ricercatori triestini. SportelloNatura: Ricercatori fuori dal Comune (stand Civici Musei Scientifici) raccoglie una serie di attività per conoscere l’ambiente naturale e utilizzarlo in modo corretto e rispettoso: come riconoscimento di rocce e fossili, giardinaggio biologico e costruzione di nidi artificiali. Lo stand OGS, Per l’ambiente e il territorio, mostra come ricercatori e tecnici dell’Ente studiano l’ambiente, con particolare riferimento al Friuli Venezia Giulia: frane, sorveglianza sismica, monitoraggio ambientale costiero, mucillagini, ricerca di falde acquifere, telerilevamento. In Come si studia il mare (ancora stand OGS) saranno illustrate le caratteristiche e le applicazioni della grande boa MAMBO in grado di acquisire in tempo reale, dati meteorologici e marini in collaborazione con la Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia. Per ascoltare la scienza, così come gli studenti la raccontano ai loro coetanei, il pubblico potrà seguire il ricco programma dello stand Ricercatori del futuro, che propone numerosi interventi: Mettiamoci in gioco (ore 15.00), Storia della matematica (ore 15.30), Che tombola! Così tante soluzioni da essere un problema (ore 16, necessaria la prenotazione), Scienza e sport (ore 16.30), Il cervello umano e le dipendenze dalle droghe (ore 17), Le energie alternative (ore 17.30), Prevenire e combattere il tumore della mammella con la luce di sincrotrone (ore 18.00), Fisica e sci (ore 18.30), Le frane (ore 19), Misura di raggi cosmici (ore 19.30).
Gli Scienziati in azione dello stand ICTP, illustreranno per il pubblico diversi temi: dall’uso degli strumenti attuali della fisica per studiare i reperti del passato ai collegamenti a microonde applicati nei Paesi in via di sviluppo a beneficio della telemedicina. E ancora, per scoprrire com’è organizzato un laboratorio di biologia molecolare e come ci si lavora, c’è Il mondo al microscopio nello stand ICGEB, dove osservare cellule sane e tumorali o moscerini della frutta geneticamente modificati. Elettra: una luce per la scienza è poi lo stand di Sincrotrone Trieste, per scoprire come la luce di sincrotrone possa dare risposte alle domande più diverse sul mondo che ci circonda. Come è fatto davvero un violino? Quante polveri sottili inquinano l’aria che respiriamo? Lo stand INFN, Alla scoperta delle particelle elementari, presenta, partendo dai fenomeni della radioattività naturale e dei raggi cosmici, le attuali ricerche nella fisica delle particelle elementari e le tecnologie realizzate per la loro osservazione. Istruzioni per il futuro (stand Science Centre Immaginario Scientifico) stimolerà la curiosità del pubblico con attività interattive e piccoli esperimenti scientifici. Ne L’Osservatorio astronomico si presenta (stand centrale, ore 20 – 22) i ricercatori racconteranno dal vivo le loro ricerche. Un’occasione speciale per sentir parlare di stelle, galassie in evoluzione, pianeti lontani e molto altro ancora.
TOUR GUIDATI ED ESCURSIONI
Quando la ricerca smette di avere i piedi per terra allora si tratta di Scienza sulle onde: oceanografi dell’OGS e astronomi dell’Osservatorio Astronomico si imbarcheranno con il pubblico sul Delfino Verde per illustrare i segreti del mare e degli organismi che lo abitano, per parlare di stelle con il supporto di un puntatore laser e per condurre i partecipanti in brevi crociere all’insegna della scienza (con OGS, partenza alle 16.30 e alle 18: durata 60 minuti. Con OATs partenza alle 20 e alle 22: durata 90 minuti. Imbarco dalla Stazione Marittima). E per chi volesse sapere di più sul funzionamento del GPS, sulla fisica della vela e sulla natura dei raggi cosmici, l’appuntamento è alle 17 sul Molo Bersaglieri con i ricercatori dell’INFN.
Prossima fermata: scienza. È un’occasione per partecipare alla Notte scoprendo alcune caratteristiche naturali e ambientali del territorio. Una serie di pulmann sono stati messi a disposizione dalla Provincia di Trieste con partenza da Duino Aurisina, Opicina e Muggia per raggiungere piazza Unità d’Italia. Da Duino, Luca Zini illustrerà le sorgenti del Timavo, i dinosauri del Villaggio del Pescatore, la falesia di Duino, tre geositi a valenza internazionale. Da Opicina Franco Cucchi tratterà il carsismo, che ha conferito all’altopiano calcareo alle spalle di Trieste una morfologia particolare. Da Muggia Pierluigi Barbieri illustrerà la baia di Muggia e le sue risorse, dallo stato attuale agli scenari futuri per la zona industriale.
Si partirà dal porticato della Camera di Commercio, invece, per Il Porto Vecchio di Trieste tra passato e presente (a cura dell’Università di Trieste), un’immersione totale nell’archeologia industriale, attraverso spazi urbani e architetture del Porto Vecchio. E poi ancora, per i curiosi di tutte le età, ci saranno gli Itinerari nella Trieste nascosta (capolinea itinerari: stand Università). Sette percorsi condurranno i partecipanti alla scoperta della città nelle sue diverse facce: i luoghi nei quali Joyce visse o dai quali trasse ispirazione; i luoghi emblematici dello sviluppo storico e sociale della cultura slovena a Trieste; i posti legati alla memoria dei triestini, che sono stati testimoni di eventi che hanno segnato la storia; le sculture del centro città, tra Piazza della Borsa e Piazza Venezia; la grande trasformazione urbana di Trieste dei primi del Novecento, seguendo le tracce del Berlam, di Max Fabiani, e di Nordio e parlando di spazi architettonici in relazione allo spazio; un tour attraverso i luoghi in cui visse e lavorò Sir Richard Burton; la Trieste medioevale. Per tutte le escursioni è necessaria la prenotazione.

SCIENZA IN MOSTRA
In occasione di STAR la scienza diventa oggetto e soggetto delle più diverse forme di espressione artistica. Dalle fotografie ai quadri, dalle pagine dei libri alle rappresentazioni grafiche di calcoli complessi. Con la Scienza in Mostra, la Notte dei Ricercatori di Trieste 2010 propone un percorso in cui la scienza e la tecnologia si contaminano con l’arte e la letteratura, dando vita a espressioni capaci di coniugare conoscenza e appagamento estetico-culturale. La Scienza in Mostra è ospitata all’Hotel Savoia Excelsior Palace (via del Mandracchio, 4) e aperta al pubblico a partire dalle 15.00 fino alle 23.00.
Diverse le sale allestite. Il pubblico potrà visitare Arte o Scienza? Immagini dalla biologia e dalla medicina, spazio dedicato alle più belle immagini di ricerca biologica realizzate da studenti e ricercatori in occasione di un concorso fotografico, indetto dall’Università di Trieste in collaborazione con il Science Centre Immaginario Scientifico e con il supporto di Sistema Museale di Ateneo. Accanto alle fotografie è allestita la sezione Estetica e Scienza, dedicata alla rappresentazioni grafiche di dati scientifici elaborate dall’OGS attraverso calcolatori e tecnologie digitali. 
Il connubio tra arte e ambiente è oggetto della mostra Science EcoART, in cui saranno esposte le opere realizzate in occasione dell’ultimo Open Day di AREA Science Park: quadri e installazioni che hanno come tema la promozione dell’energia pulita.
I visitatori potranno inoltre scoprire nello spazio multimediale Psicoattivo, allestito dalla SISSA, come il nostro cervello reagisce alle sostanze stupefacenti, quali sono gli effetti e le alterazioni a cui va incontro. La sezione Scripta manent è dedicata invece a libri e riviste. Sarà esposta una selezione di opere di ricerca e divulgazione scientifica in formato tradizionale ed elettronico, curata da Edizioni Universitarie di Trieste EUT.

GIOCHI E SPORT
La sezione offre sette eventi per divertirsi con la scienza, concentrati in piazza dell’Unità d’Italia. Quiz sulla Trieste scientifica (Sala Matrimoni, dalle 16 alle 18.30 e dalle 20.30 alle 22), per divertirsi e saperne di più sulle istituzioni operanti sul territorio, è un’iniziativa curata dal Lions Club Trieste Host e Trieste Miramar, in collaborazione con Giorgio Dendi; Corsa a orientamento con quiz sulla Trieste scientifica, promosso dall’OGS, con l’organizzazione tecnica del CAI XXX Ottobre, del SSD Gaja e del gruppo sportivo dei Ricreatori comunali e con la collaborazione dei Lions Club Trieste Host e Trieste Miramar e di Giorgio Dendi (iscrizione al Punto Orienteering, gare alle 17 per i giovani e alle 20 per adulti e agonisti); Fisica e golf, divertiamoci a giocare a golf con la fisica (stand centrale, ore 17), con la presenza del professort Andrej Varlamov dell’Università La Sapienza di Roma, a cura del ICTP; Karate, dalle ore 18 alle 20, incontro con la campionessa mondiale di Kata Anna Devivi e il fisico Irina Rashevskaya dell’INFN per spiegare, con una dimostrazione in diretta, i principi e le leggi meccaniche nascosti nelle mosse più spettacolari (a cura di Sincrotrone Trieste e INFN e con la partecipazione degli allievi della scuola ASD Karate Do Trieste); Calciobalilla umano, tra uno stand e l’altro, dopo il successo della scorsa edizione, giovani e adulti possono scatenarsi in sfide al calciobalilla umano al centro di piazza dell’Unità d’Italia a cura del Comune di Trieste.

CONVERSAZIONI SCIENTIFICHE
Tante situazioni quotidiane hanno implicazioni scientifiche di cui non sempre ci si rende conto. Scopo delle tavole rotonde e delle conferenze è di fornire esempi di come la scienza abbia un’utilità immediata nella nostra vita e di come tante volte se ne prenda buona cura. I luoghi di incontro saranno presso la sala Maggiore della Camera di Commercio, il Salone degli Incanti e Piazza Unità, a partire dalle 16 e fino alle 20, spesso con eventi concomitanti.
Il CBM offrirà spiegazioni su nutrizione, dieta corretta, alimentazione sana, metabolismo e attenzione particolare alla preparazione dei cibi per proteggere la salute e prevenire malattie e disfunzioni, mentre il Centro di fisica teorica “Abdus Salam” fornirà le spiegazioni scientifiche del processo di cottura dei cibi. Sincrotrone Trieste – Laboratorio Elettra dimostrerà che attraverso la luce di sincrotrone si può scoprire che il gusto dipende anche dalla microstruttura di un alimento. Sempre in tema di gusto e cucina, il Centro di Biomedicina Molecolare ci guiderà attraverso la scena di un crimine alla ricerca del colpevole, seguendo una serie di indizi “genetici” lasciati dal possibile assassino, presente in sala, e spiegandoci perché preferiamo determinati sapori. Dal gusto in cucina si passa a parlare di salute: l’ICGEB con Serena Zacchigna e Oscar Burrone illustreranno i vaccini antitumorali e come la terapia genica e cellulare possa migliorare la qualità di vita di chi ha subito l’infarto del miocardio. Sincrotrone Trieste e SISSA mostreranno come le nanotecnologie siano utili a fornire informazioni sulla funzionalità delle proteine la cui attività”sociale” si trova alla base della comprensione dei fondamenti della vita ed è la chiave interpretativa delle malattie.
Infine, si parlerà di cambiamenti climatici ed energie rinnovabili, con Filippo Giorgi e Ralph Gebauer dell’ICTP e Renzo Rosei dell’Università di Trieste, mentre durante una tavola rotonda organizzata tutta al femminile dall’Università di Trieste, sei ricercatrici discuteranno perché sono ancora così poche le donne che ricoprono ruoli decisionali, anche nel comparto scientifico-tecnologico.

STREET SCIENCE
Nella percezione di molte persone comuni i ricercatori stanno nella “torre d’avorio” dei loro laboratori. Con Street Science il pubblico li vedrà alla loro altezza e li sentirà parlare in prima persona. Una trentina di ricercatori che lavorano presso vari enti scientifici triestini, inclusi i Musei, parleranno non solo di passione per la ricerca, ma anche di ostacoli e di difficoltà, per far capire che dietro a una scoperta scientifica c’è innanzitutto l’entusiasmo delle donne e degli uomini che la perseguono. Street Science avrà due postazioni: sotto il porticato della Camera di Commercio e in Piazza Unità. L’orario sarà dalle 17 alle 22.

MUSICA E SCIENZA
Una serie di laboratori e concerti sono stati organizzati per conoscere la musica e immergersi nel suono. La sera poi, spazio a jazz e rock suonati dai ricercatori. Nell’atrio della Camera di Commercio, dalle 18 alle 23, va in scena EGGS: gestualità, suono, rappresentazione, progetto di ricerca sulla rappresentazione del gesto mediante il suono: un’installazione utilizza tecniche che sono all’avanguardia nel campo del riconoscimento automatico del gesto e della sintesi del suono a cura della Scuola di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio Tartini.
Al Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”, nella Sala del Ridotto “Victor De Sabata”, alle ore 18, il conservatorio Tartini propone L’idea di musica assoluta, recital della pianista Letizia Michielon, con musiche di L. v. Beethoven, G. Ligeti, L. Michielon e R. Schumann. Laboratori didattici musicali saranno allestiti nella sala verde della Camera di Commercio, dalle 16 alle 23, a cura della Scuola di Didattica del Conservatorio Tartini. Dalle 18 alle 23, in piazza Unità d’Italia, numerose band, spesso formate da ricercatori, suonano musiche jazz e rock. Sono stati invitati a esibirsi anche giovani musicisti di talento che hanno vinto vari concorsi organizzati dalla Provincia e dal Comune di Trieste.

Per scoprire quali tra gli oltre centocinquanta eventi organizzati necessita di prenotazione consulta il sito internet www.nottedeiricercatoritrieste.it e telefona allo Science Centre Immaginario Scientifico (telefono 040 224337 dalle ore 9 alle 13 e, nel pomeriggio dalle 14 alle 17, esclusi sabato e domenica) che raccoglie le adesioni. Il servizio resterà attivo fino al 22 settembre. Il giorno stesso dell’evento invece ci si potrà rivolgere all’InfoPoint attivo in piazza Unità d’Italia, presso la sala Matrimoni del Municipio, per informazioni dalle ore 10.00 e per le prenotazioni a partire dalle 15.00. Info: www.nottedericercatoritrieste.it
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Sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e del Ministero dell’Istruzione, STAR, è un evento sostenuto dall’Unione Europea, Programma People FP 7 e Marie Curie Actions, organizzato congiuntamente da: Provincia di Trieste, Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA), AREA Science Park, Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” (ICTP), Centro di Biomedicina Molecolare (CBM), Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini”, Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia (ICGEB), Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS), Science Centre Immaginario Scientifico (IS), Sincrotrone Trieste; con la collaborazione di Europe Direct Trieste, Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario (ERDiSU), Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) – Osservatorio Astronomico, Lions Club Trieste Host e Trieste Miramar,Casa della Musica/Scuola di Musica 55, Associazione XXX Ottobre – Gruppo Orientamento, SSD Gaja Orienteering, ASD Karate Do Trieste, Camera di Commercio. Con il contributo di: UniCredit Banca, Friulia Finanziaria FVG. Supporto tecnico: Bip Computer, Starhotels, SWG, Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi” Trieste. Flash srl Media partner: Radio in Corso.

Sarà a causa della fine dell’estate, ma un viaggio nel mondo dell’innovazione lo (ri)farei..

Dopo la famosa “pausa estiva” scaldiamo l’auto (il treno o l’aereo che sia) e riprendiamo insieme il Viaggio Misterioso dell’Innovazione Errante in Italia.

10 puntate per sfatare i falsi miti dell’innovazione, per riuscire a darle significati concreti, per capire dove si perde il potenziale innovativo che abbiamo in Italia:

quello che nasce dal laboratorio di ricerca o dal genio italico non sempre si traduce in benefici per il tessuto economico e per la vita di tutti noi. Ma allora dove va a finire?

Per chi non si ricordasse (o non lo conoscesse) ecco cos’è e dove siamo arrivati.

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LA NASCITA

Falliscono le aziende che non fanno innovazione
è il titolo (più o meno) di almeno 100 articoli al giorno, fra carta stampata e web.

Innovazione è una parola che va di moda, evidentemente.
Appunto, “una parola”: purtroppo però non possiamo permetterci il lusso di “parlare”.
L’innovazione ha significati ben precisi:
deve significare “qualità della vita di tutti” e “competitività di impresa e ricerca”.

Senza questi, l’innovazione non è esiste.
E’ una scatola vuota. (continua)

E’ nato così una sorta di viaggio che centinaia di voi stanno percorrendo.
Un viaggio nato per sfatare i falsi miti dell’innovazione, per riuscire a darle significati concreti, per capire dove si perde il potenziale innovativo che abbiamo in Italia: quello che nasce dal laboratorio di ricerca o dal genio italico non sempre si traduce in benefici per il tessuto economico e per la vita di tutti noi. Ma allora dove va a finire?

Il Viaggio Misterioso dell’Innovazione Errante in Italia ha luogo nel web.
Per partecipare, è necessario iscriversi all’evento su Facebook: i partecipanti avranno la possibilità di accedere in via prioritaria ad ognuna delle 10 puntate in cui è previsto il viaggio.

DI COSA SI TRATTA
E’ una storia multimediale e “senza tempo”. Si tratta cioè di una serie di post che narrano un racconto, arricchiti da link a video, poesie o altre materiale che possa essere da spunto ulteriore di spunto.
La storia sarà modificabile con le idee di chiunque e in ogni momento, anche dopo la fine delle 10 puntate previste.

Puoi partecipare attivamente al viaggio
Qual è la tua esperienza di fronte al “concetto di innovazione”?
La tua storia? La tua prospettiva?
Inserisci un commento qui sotto oppure scrivi a info@area.trieste.it

Come partecipare?
Puoi inviarci quello che vuoi. Una storia, una poesia, un video o audio che la storia ti suggerisce, articoli, testi, tuoi elaborati personali su come faresti proseguire la storia o…

> Iscriviti all’Evento

Puntate precedenti:
- Prima puntata
- Seconda puntata
- Terza puntata
> Appendice
- Quarta puntata
- Quinta puntata
- Sesta puntata

Conclusa la prima tappa del viaggio Marco Polo lungo la Via della Seta

Lungo la Via della Seta: con la genetica, attraverso etnie, gusti, tradizioni, culture

MARCO POLO 2010

Conclusa la prima tappa del viaggio, il gruppo ha lasciato la Georgia per spostarsi in Azerbaijan

Si è conclusa la prima fase del viaggio Marco Polo 2010, il progetto scientifico itinerante partito da Trieste lo scorso 17 luglio con l’obiettivo di analizzare le caratteristiche genetiche, culturali e di salute di popolazioni affacciate sulla Via della Seta . Il gruppo, composto da scienziati e addetti alla comunicazione della scienza, ha lasciato la Georgia per spostarsi in Azerbaijan.

In Georgia la prima tappa è stata Tbilisi, la capitale della Repubblica Presidenziale georgiana. La città ospita 11 comunità di cibo di TerraMadre dove Slow Food opera in qualità di “catalizzatore” di energie e progetti per creare un futuro sostenibile per il paese: dalle campagne di sensibilizzazione per la raccolta differenziata all’ecoturismo alla valorizzazione delle specificità alimentari. A Tbilisi lo staff di TerraMadre e i genetisti hanno proposto alle comunità di partecipare a test di educazione sensoriale, una sorta di palestra per allenarsi alla degustazione dei prodotti dal punto di vista organolettico e sensoriale. Il viaggio ha poi condotto il gruppo nella regione dell’Imereti, a Nakhshirgele, a 4 ore di distanza dalla capitale, dove è insediata una comunità di produttori di vino.

È iniziato anche il lavoro di campionatura.
Oltre 150 persone sono state sottoposte a diversi test: quello del gusto, per verificare i legami fra gusti e predisposizione genetica, quello dell’olfatto e quello genetico per esaminare il DNA.

Non sono mancate foto e video, che presto saranno a disponibili, accanto al diario di viaggio, sul sito web del progetto.

 

Il progetto

Marco Polo 2010 Lungo la Via della Seta: con la genetica, attraverso etnie, gusti, tradizioni, culture si sviluppa lungo il percorso che ha portato Marco Polo a vedere luoghi, conoscere usi, raccontare di costume e tradizioni di popolazioni lontane. Il gruppo di ricercatori che ha intrapreso il viaggio sviluppa progetti di ricerca su tre temi: genetica delle popolazioni, genetica del gusto ed educazione sensoriale e salute materno-infantile.

Marco Polo 2010 è un progetto di ricerca di IRCCS Burlo Garofolo, Sissa Medialab e Fondazione Terra Madre, realizzato con la collaborazione di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, AREA Science Park, Dipartimento di Scienze della Riproduzione e dello Sviluppo dell’Università di Trieste. Gode del sostegno di Domori, Eppinger, Pool Pharma e Meta Mondo, che ha anche dato il supporto tecnico per l’organizzazione di tutti gli spostamenti. Collaborano, inoltre, Canon Italia e Cividin viaggi. Comune di Trieste e Padiglione italiano all’Expo di Shanghai 2010 danno il patrocinio. Si ringraziano anche: Consorzio di Biomedicina Molecolare – CBM, Ambasciata Italiana in Azerbaijan, Ambasciata Italiana in Kazakistan, Ambasciata Italiana in Turkmenistan, Ambasciata Italiana in Uzbekistan.

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Cos’hanno in comune l’arte e i computer? Te lo diciamo noi, anzi..

Anzi, te lo mostriamo proprio..
AREA Science Park e l’Università degli Studi di Trieste hanno organizzago un’esposizione dal titolo “Una mostra su computer e arte? Dalle origini tecnologiche alle creazioni artistiche

Nel contesto della Notte dei ricercatori a Trieste, dalle 17  all’Hotel Savoia (Riva del Mandracchio 4), avrai la possibilità di assistere a installazioni, giochi di luce, immagini suggestive in un percorso “digitale” tra arte e tecnologia.
I visitatori potranno ripercorrere le tappe principali della storia del personal computer e, allo stesso tempo, sperimentare le magie dell’arte digitale: dal calcolatore come strumento per la memorizzazione e il trasferimento dati, al pc come ausilio per la creazione di nuove forme d’arte.

 Saranno presenti per raccontare e illustrare le loro opere gli artisti “digitali”: Giulio Calderini, Fabio Fonda, Roberto Gilli, Chiara Vecchi Gori, Matjaz Hmeljakm e Paul David Redfern.

 La mostra è organizzata nell’ambito del progetto PROSIT- Project for Science in Trieste, la notte europea dei ricercatori 2009 e resterà aperta fino alle ore 23.00, in concomitanza con le altre attività previste nella vicina Piazza Unità

Per ulteriori informazioni > Scarica il pieghevole

Il buio è una luce nera (Scienza & Scuola)

Cos’è il buio?” chiede l’insegnante.
“Il buio è una luce nera”

è la suggestiva risposta di un alunno delle elementari, nel corso del Laboratorio “Eureka” per la Didattica delle scienze.

Molte altre risposte dei bambini – e soprattutto molte domande – sono altrettanto poetiche e acute, nel loro nascere spontaneamente quando argomenti come la luce, la visione, il colore vengono affrontati da allievi e
insegnanti in uno scambio produttivo e stimolante.

Questo libro sulla didattica della fisica è la testimonianza concreta del lavoro svolto in alcune scuole di Trieste e di Ronchi dei Legionari,
in collaborazione con il CIRD (Centro interdipartimentale per la ricerca didattica) dell’Università di Trieste.

La prima parte del volume propone vari materiali sul tema dell’ottica: schede preparate con gli insegnanti, pratiche
descrizioni degli esperimenti, riflessioni su concetti-chiave come luce e buio, ombre, specchi, misurazione del tempo, materia, colori.
Nella seconda parte si racconta ciò che è realmente avvenuto in classe, dimostrando come i materiali contenuti
nella prima parte abbiano sì indirizzato la programmazione didattica, ma senza condizionare troppo rigidamente le diverse azioni, modulate invece in base alle sollecitazioni provenienti dagli alunni.

Sono stati poi gli stessi allievi a presentare alla Fiera della scienza dei ragazzi quanto appreso nel corso degli
esperimenti.
Un’utile appendice del libro contiene alcune dimostrazioni interattive sull’acustica e indica come realizzare un “laboratorio povero” sui suoni e i rumori.
Oltre a offrire una quantità di materiali didattici e di argomenti da approfondire in classe, il libro è una testimonianza partecipe del desiderio di capire dei bambini, nel loro tentativo di spiegare e spiegarsi quanto accade
intorno a loro.

A cura di Francesca Tosoni

Da AREA Magazine n°40 > http://www.area.trieste.it/areamagazine

PROSIT! Hai sete di scienza? Passa una.. “Notte dei Ricercatori” a Trieste

 

Il 25 settembre a Trieste si accende la “Notte dei Ricercatori” 2009
PROSIT-Project for Science in Trieste

Mostre, spettacoli, esperimenti e giochi per conoscere da vicino il mondo della ricerca e della scienza e i suoi protagonisti

L’iniziativa, promossa dalla Commissione Europea, si svolge contemporaneamente in 40 siti europei, di cui 7 italiani.

A Trieste, città della scienza per eccellenza, l’appuntamento è dalle 16.30 alle 23.30 nella suggestiva cornice di piazza Unità e dintorni.

La lunga notte dei ricercatori sarà l’occasione per incontrare i protagonisti del mondo della ricerca “triestina” e per condividere momenti di divertimento con giochi a squadre, dibattiti, musica e spettacolo.

Sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica, PROSIT è un evento organizzato congiuntamente da tredici istituzioni triestine: Provincia, Comune, AREA Science Park, Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” (ICTP), Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia (ICGEB), Conservatorio Giuseppe Tartini, Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) – Osservatorio Astronomico, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS), Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa), Sincrotrone Trieste SCpA, United World College of the Adriatic e Università degli Studi di Trieste.

Per maggiori informazioni visita il sito dell’evento

La Luce della Cono-Scienza

La conoscenza è un’arma.
Dati, informazioni, opinioni possono essere usati per ingannare.

La Cono-Scienza, invece, è sempre a fin di bene.
Ripudia il buio del sapere inutile, avvicina l’uomo ai misteri della Scienza, sgrombra il campo dagli equivoci.

Grazie alla Luce della Cono-Scienza.

Ieri eri rimasto male ieri del comportamento di Atomino?
Qualcuno aveva pubblicato una foto di lui con una bella ragazza..
Qualcuno si è scandalizzato.. giustamente!
Ma tutti ci eravamo fermati alla conoscenza..
cioè al dato, all’immagine che vedevamo..

Solo che non era una fotografia. Ma la rappresentazione del pensiero di Atomina,
gelosa del suo Atomino.

Scopri cos’è successo..

La direzione della Cono-Scienza

Qual è la direzione della Cono-Scienza?
Dopo il Tempo e lo Spazio, qual è il terzo e ultimo Valore dei valori?
A domani per le prime risposte! :)

La voce della Cono-Scienza (seconda parte)

Come si evolve la seconda parte della Storia di Atomino e Poddy?
(PS se non hai letto la prima parte, clicca qui)

Eccola!
Se ti interessa, leggi anche L’evoluzione del Social Comarketing 
———————————

Il Valore della Cono-Scienza: hai una risposta?

Sono giorni e giorni che Atomino e Atomina stanno amoreggiando a note di conoscenza.
Giocano e si divertono insieme sotto gli occhi ammirati di Poddy, il simbolo dei valori che li hanno fatti unire.

Ma l’amore che provano l’un l’altro,
è lo stesso di quello che provano per la Conoscenza?

E’ questo che si chiede Poddy: è colpito dal loro entusiamo e passione.

Cominciano a parlarne insieme, sotto l’Arcobaleno, simbolo della Speranza per il Futuro.
“La Condivisione della Conoscenza ha Valore solo se costruita su valori”, dice Poddy.
“La Scienza ha valore solo se diventa Cono-Scienza, ossia se scende dal piedistallo e ci mette in gioco con tutti gli umani, entrando nelle loro case e migliorando le loro vite”, dice Atomino.

Atomina segue con Passione questa conversazione.
Ad un certo punto, si gira verso i suoi 2 amici e pone un quesito.Quale scienziato ha detto questa frase?
Quando un uomo siede un’ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per 1 minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora”

 

 I due amici si guardano negli occhi luccicanti: passeranno tutta la notte a parlare di conoscenza.
Animati dalla passione che li unisce.

Quale sarà la risposta? (Scarica l’immagine)

Prima domanda

Il primo Valore della Cono-Scienza

Ieri ci eravamo lasciati con un punto di domanda..
Atomino e Poddy hanno passato la notte a parlare di Scienza.

Atomina aveva chiesto loro:
Quale scienziato ha detto questa frase?
Quando un uomo siede un’ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per 1 minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora”

Beh, Atomino e Poddy sono simboli della Scienza e non potevano non sapere la risposta.
Come molti di voi, che ci hanno scritto (ci ha fatto un piacere enorme).

Ma il punto era: perché quella domanda? Cosa c’era dietro?

La nozione scientifica non è sinonimo di Cono-Scienza.
“Non basta sapere in che anno è morto Napoleone, per essere degli storici”, diceva sempre il mio maestro a scuola.

Quello che Atomina voleva, era far nascere in noi un discorso sui Valori della Cono-Scienza.
Qual è il primo Valore, quindi?
La risposta ad Atomina..  leggi sotto!

Prima Risposta: il Tempo

Il Tempo
Primo Valore della Conoscenza, inteso come intensità ed impegno dedicato a tutti gli altri valori.
Rappresenta l’importanza di coltivare i valori della Cono-Scienza per raggiungere l’obiettivo finale: spingere la Scienza ad avere il coraggio, l’entusiasmo e la follia di entrare nelle case delle famiglie e nel mondo per portare quella qualità della vita di cui tutti noi abbiamo bisogno.

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La Scienza è fatta di entusiamo, passione e sacrificio: diventa fan della Cono-Scienza

Questa notte è nata la Voce della cono-Scienza.
Stanotte è nato “Atomino FVG – La Voce della conoScienza”.

“Cono-Scienza significa spingere la Scienza ad avere il coraggio, l’entusiasmo e la follia di entrare nelle case e nelle vite di tutti noi per portare quella qualità della vita di cui abbiamo estremo bisogno.” by Atomino

Da semplice testimonial dell’OpenDay di AREA Science Park (ah, lunedì iniziano le iscrizioni!), Atomino è diventatore ambasciatore di una missione molto più difficile.

Insomma, Atomino è diventato grande.
Grazie a Poddy e alla Sua Atomina, simbolo della Passione per la Scienza.

Non è solo un gioco: ma un esperimento che, vi assicuro, sta dando meravigliosi risultati.
E non solo dal punto di vista quantitativo, anzi.
Il Social Co-Marketing fra i 2 avatar sta stuzzicando più di qualcuno..

Ma a qualcuno non interessa. Non ora, almeno.
Da oggi quindi Gabriele ed Atomino saranno due “identità” diverse.
Ma dietro questa apparente “scissione”, si nasconde una vera e propria comunione di valori: Atomino rappresenterà alcuni fra i Valori più profondi a cui io credo: Sacrificio, Rispetto, Condivisione, Amore, Passione per la Ricerca e per la Vita.

Io, di questi e altri valori, sarò per sempre un “fan”.
Diventalo anche tu, se vuoi.

Diventa Fan di “Atomino – La Voce della Cono-Scienza su Facebook”

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La Passione per la Ricerca significa andare alla Ricerca della Passione
Pubblicato il

Divulgazione scientifica (o sensibilizzazione scientifica):
sono parole difficili anche solo da pronunciare per chi si intente avvicinarsi a loro in modo concreto

A Trieste siamo molto sensibili alla tematica,
e come in altre zone in Italia varie realtà negli ultimi anni hanno “portato la scienza” dove si trova la gente:

nelle piazze (il “Conosci AREA” di 2 anni fa portò metaforicamente i laboratori in piazza unità a Trieste).
nei caffè letterati (il “Science Caffè” è stato uno degli eventi più apprezzati)
.. o portato la gente DENTRO la Scienza: ricordo per esempio l’OpenDay di AREA il 6 giugno. 

Ma non c’è solo AREA, anzi..

per esempio, domani 7 maggio inizia un interessantissimo ciclo di “conversazioni” per parlare, in modo rigoroso ma anche semplice ed affascinante, di “Medicina & Cibo: Istruzioni per l’Uso”, organizzato dal Consorzio di Biomedicina Molecolare di Trieste e il quotidiano ”Il Piccolo”. (more info

Ma mi piace portare qui anche l’esempio di giovani ricercatori o ricercatrici che ogni giorno si impegnano per “portare la scienza alla gente”.
Oggi vi parlo di Paola Dama.

Paola Dama è una biologa.
Paola Dama vuole fare la biologa. In Italia. 

E’ letteralmente scesa in campo, rompendo sicuramente gli schemi: ma perchè
è solo rompendo gli schemi che si cambia una cultura, una mentalità.

Il suo è un messaggio di sensibilizzazione verso la ricerca.
Il suo messaggio lo porta ai giovani direttamente nei luoghi da loro frequentati.
Parlare di ricerca in discoteca (e non solo): lei lo sta facendo, e con ottimi risultati.

A presto!

PS se poi ti interessa scoprire le avventure di Atomino con Paola Dama e Poddy, clicca qui:
l’utilizzo dello storytelling per divulgazione scientifica è un esperimento che sta dando risultati molto interessanti

Il secondo Valore della Cono-Scienza: lo conosci?

Una seconda notte insonne a parlare di Scienza fra Poddy e Atomino.

Atomina è rimasta impressionata da una delle tanti frasi di Paola Dama, dopo una delle sue “conversazioni di scienza in discoteca”, che citava il ricercatore italiano Iuri Bozzi…“c’è bisogno di più sensibilità”

“Sensibilità e sensibilizzazione della ricerca: dopo il Tempo, qual è il prossimo valore della Cono-Scienza?”
si chiedeva Atomina fra sé e sé…
mentre Atomino e Poddy stavano uscendo dalla discoteca

Ad un certo punto, infatti, Atomina si gira verso di loro e e chiede:
“Amici, cosa hanno in comune Einstein e Keplero?”

Atomino ha provato a nascondersi, ma Poddy sa sempre come trovarlo (vi ricordate quando lo aveva scovato nella costellazione di Orione?)

E voi, amici, la conoscete la risposta?

> Diventa fan della Voce della Cono-Scienza su Facebook
    il nuovo esperimento di divulgazione scientifica online

Qual è il secondo Valore della Cono-Scienza? Ecco la risposta

Atomino Poddy e Paola Dama hanno discusso tutta la notte sulla seconda domanda di Atomina.
Lei ci aveva già insegnato l’importanza di coltivare i valori della Cono-Scienza con intensità e Passione: il Tempo era il primo Valore dei Valori! :)

Poi ieri la seconda domanda: “Cosa hanno in comune Einstein con Keplero?”
Molti di voi hanno risposto! E molti si sono veramente avvicinati alla risposta giusta!
Eccola, dalle parole di Atomina!!

Lo Spazio nella Cono-Scienza.
Rappresenta l’importanza di coltivare i valori della Cono-Scienza in ogni luogo e non solo nei “laboratori”: la Passione per la Ricerca significa andare alla Ricerca della Passione, dovunque essa sia e soprattutto dovunque essa manchi. Bisogna incontrare i giovani dove vanno i giovani, la gente nei “caffè letterari”, o in piazza, o .. insomma, la missione di Atomino e i suoi amici (poddy e paola dama su tutti) è spingere la Scienza ad avere il coraggio, l’entusiasmo e la follia di entrare nella vita di tutti per portare quei benefici di cui tutti noi abbiamo bisogno. Facendo in modo che tutti possiamo entrare nel mondo e negli “Spazi della Scienza”

Sei curioso?
Keplero ha studiato le orbite dei pianeti. Grazie ai suoi studi, si è capito che le orbite dei pianeti sono ellittiche e non circolari, e il Sole occupa uno dei due fuochi. In seguito la legge della gravitazione universale di Newton ha permesso di dedurre direttamente le tre leggi di Keplero: la forza di attrazione è la stessa sia per la mela che cade dall’albero, sia per l’attrazione Terra-Luna, sia per i movimenti reciproci tra galassie!
Ma c’erano degli errori nella teoria (l’orbita ellittica del povero Mercurio si spostava di angoli non previsti dalle equazioni di Newton e dagli studi di Keplero).
La spiegazione di questo fenomeno avviene con la relatività di Einstein, che mostra come questo spostamento sia esattamente prevedibile lavorando nello spazio-tempo a quattro dimensioni.

Ecco il legame fra Spazio e Tempo.
Che vale anche – se non soprattutto – per la Cono-Scienza.

La Passione per la Ricerca significa andare alla Ricerca della Passione

Divulgazione scientifica (o sensibilizzazione scientifica):
sono parole difficili anche solo da pronunciare per chi si intente avvicinarsi a loro in modo concreto.

A Trieste siamo molto sensibili alla tematica,
e come in altre zone in Italia varie realtà negli ultimi anni hanno “portato la scienza” dove si trova la gente:

nelle piazze (il “Conosci AREA” di 2 anni fa portò metaforicamente i laboratori in piazza unità a Trieste).
nei caffè letterati (il “Science Caffè” è stato uno degli eventi più apprezzati)
.. o portato la gente DENTRO la Scienza: ricordo per esempio l’OpenDay di AREA il 6 giugno.

Ma non c’è solo AREA, anzi..

per esempio, domani 7 maggio inizia un interessantissimo ciclo di “conversazioni” per parlare, in modo rigoroso ma anche semplice ed affascinante, di “Medicina & Cibo: Istruzioni per l’Uso”, organizzato dal Consorzio di Biomedicina Molecolare di Trieste e il quotidiano ”Il Piccolo”. (more info)

Ma mi piace portare qui anche l’esempio di giovani ricercatori o ricercatrici che ogni giorno si impegnano per “portare la scienza alla gente”.
Oggi vi parlo di Paola Dama.

Paola Dama è una biologa.
Paola Dama vuole fare la biologa. In Italia.

E’ letteralmente scesa in campo, rompendo sicuramente gli schemi: ma perchè
è solo rompendo gli schemi che si cambia una cultura, una mentalità.

Il suo è un messaggio di sensibilizzazione verso la ricerca.
Il suo messaggio lo porta ai giovani direttamente nei luoghi da loro frequentati.
Parlare di ricerca in discoteca (e non solo): lei lo sta facendo, e con ottimi risultati.

A presto!

PS se poi ti interessa scoprire le avventure di Atomino con Paola Dama e Poddy, clicca qui:
l’utilizzo dello storytelling per divulgazione scientifica è un esperimento che sta dando risultati molto interessanti

Il Valore della Cono-Scienza: hai una risposta?

Sono giorni e giorni che Atomino e Atomina stanno amoreggiando a note di conoscenza.
Giocano e si divertono insieme sotto gli occhi ammirati di Poddy, il simbolo dei valori che li hanno fatti unire.

Ma l’amore che provano l’un l’altro,
è lo stesso di quello che provano per la Conoscenza?

E’ questo che si chiede Poddy: è colpito dal loro entusiamo e passione.

Cominciano a parlarne insieme, sotto l’Arcobaleno, simbolo della Speranza per il Futuro.
“La Condivisione della Conoscenza ha Valore solo se costruita su valori”, dice Poddy.
“La Scienza ha valore solo se diventa Cono-Scienza, ossia se scende dal piedistallo e ci mette in gioco con tutti gli umani, entrando nelle loro case e migliorando le loro vite”, dice Atomino.

Atomina segue con Passione questa conversazione.
Ad un certo punto, si gira verso i suoi 2 amici e pone un quesito.

Quale scienziato ha detto questa frase?
Quando un uomo siede un’ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per 1 minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora”

I due amici si guardano negli occhi luccicanti: passeranno tutta la notte a parlare di conoscenza.
Animati dalla passione che li unisce.

Quale sarà la risposta? (Scarica l’immagine)

Prima domanda

Incontri “Medicina & Cibo: Istruzioni per l’Uso” – al via il 7 maggio a Trieste

Nuova iniziativa realizzata dal
Centro di Biomedicina Molecolare (CBM) e Il Piccolo:
“Medicina & Cibo:
Istruzioni per l’Uso”

Si tratta di un ciclo di “conversazioni” per parlare, in modo rigoroso
ma anche semplice ed affascinante, di nanomedicina, genetica e medicina personalizzata,
toccando anche il settore della nutrizione e del gusto.

Il primo incontro si svolgerà giovedì 7 maggio 2009 ore 17.30
Sala Maggiore – Camera di Commercio di Trieste (Piazza della Borsa, 14)

Nanotecnologie: dal viaggio nel corpo umano alle Tshirt luminose

Intervengono:
Orfeo Sbaizero – Università di Trieste
Giacinto Scoles – Sissa, Sincrotrone, CBM, Princeton University, Temple University
Silke Krol – CBM

Modera: Cristina Serra – Il Piccolo

Per informazioni ed iscrizioni:  comunicazione@cbm.fvg.it.

OpenDay di AREA: -11 al via delle prenotazioni

L’11 maggio partirà ufficialmente il call center per iscriversi all’OpenDay 2009 di AREA.

Anche quest’anno, come annunciato, stiamo preparando numerose novità per tutti!
Le 5000 persone che ogni anno visitano i Laboratori del Parco e ascoltano attività, storie e curiosità direttamente dalla voce dei ricercatori, avranno la possibilità di scegliere fra un ricco ventaglio di offerte.

Ma cosa c’è di nuovo quest’anno???

So che Atomino e Atomina ci stanno già pensando.. anzi, ci hanno già pensato!

Mi hanno solo fatto capire che i loro amici terrestri potranno volare da un laboratorio all’altro e fare esperimenti scientifici… stando seduti in poltrona!..

Poi mi hanno assicurato che i papà e le mamme potranno partecipare a degustazioni guidate a carattere scientifico-didattico di prodotti tipici locali e effettuare un percorso polisensoriale…. (wow wow!! ma… ???)

Poi mi hanno anche detto che i loro piccoli amici potranno partecipare a dei giochi divertenti e costruire con le loro mani piccoli giocattoli scientifici.. per imparare giocando…  

Ma alla fin fine, non mi hanno detto altro!!

Attendiamo fiduciosi..

(i piccioncini sono impegnati a fare Romeo e Giulietta, guarda qua..)

Chi sono, Romeo e Giulietta? Continua la storia di Atomino

“Ma.. cosa stanno facendo?”,
si chiede Poddy, accanto all’albero..

.. qualcosa succederà prossimamente..

Atomino e Atomina com Romeo e Giuletta?

Rita, una vita per la Scienza

Non so se qualcuno di voi domenica ha avuto la possibilità di guardare in TV l’intervista a Rita Levi Montalcini.

Ho letto di lei pareri contrastanti sulla persona, unanimi sulla scienziata.
Io di lei non parlerò ne come persona, ne come scienziata.

Parlerò del suo Amore per la Scienza.
Vi ricordate la mia idea di un libro sulle “Mille vita di una Scienza“?

L’idea sta andando avanti. Molto bene.
Con un’ambizione molto forte:
tradurre in inchiostro la passione, il sacrificio, il vero significato dell’essere scienziato “ogni giorno“.

E non solo: parlare di chi, in AREA Science Park, ha avuto un’altro tipo di passione: lavorare in modo tale che, a 31 anni di distanza, in quel campo profughi che sorgeva sul Carso triestino, potesse rifiorire una realtà così viva e ricca.

Il tutto era nato da una frase detta in un momento di svago da una mia amica ricercatrice:
“Ci sono giorni in cui penso che – piuttosto di cercare la sostanza in grado di far proseguire le mie ricerche in laboratorio – io stia solamente cercando me stessa.”
E da lì mi si era aperto un mondo di domande.

Ebbene.. se avete visto l’intervista domenica sera (altrimenti, ve la riporto qui sotto), capirete di cosa parlavo..
in Rita Levi Montalcini, tutto era passione,
passione per la Scienza, anche eccessiva, sicuramente eccessiva.

Ma nei suoi occhi, nel suo tono di voce, c’era un sorriso:
non di chi è “arrivato” (a vincere il Nobel), ma di chi ama.

La nostra Atomina (scoprila) rappresenta proprio quel sorriso,
quel misto di fede e orgoglio per un lavoro che si ama, per una missione che ci si sente dentro.

Che bello sarebbe se fosse lei, Rita, a scrivere la prefazione del nostro libro.
Ancora auguri, Rita. 100 di questi anni.

> Mille vita di una Scienza

Atomino, che mi combini???

Vuol diventare grande.
Lo è già diventato, grazie a Poddy e grazie alla scoperta di Atomina.

> Rileggi la storia

Ma ora.. beh, sorprese in arrivo nei prossimi giorni!!!

Per ora, si diverte solo a fare gli scherzi durante i primi pranzi all’aria aperta nel Parco!!! :)

Chi si nasconde dietro l'albero???

6 giugno: al via la sesta edizione dell’OpenDay di AREA!

Si sono conosciuti grazie a Poddy
(lo conosci?)
e stanno pian piano crescendo..
Atomino sta diventando la
Voce della Cono-Scienza,
Atomina è il simbolo dell’Amore.

L’Amore per la Scienza significa
conoscere e “vivere” i sacrifici e le
passioni dell’essere ricercatori..
e scoprire gli enormi benefici
che la Ricerca può portare
nella vita di tutti noi.

Proprio per questo, AREA organizza
da anni il suo ormai famoso OpenDay:

.. vuoi diventare “Scienziato per un giorno”?

Prenota dal giorno 11 maggio la tua presenza: sarai protagonista della Scienza

> Scopri le prime novità dell’OpenDay (6 giugno) 

> Conosci la storia di Atomina?

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