Contributi da aziende insediate in AREA Science Park
o che hanno realizzato progetti di ricerca in collaborazione con AREA Science Park
Luce di Sincrotrone per vele da competizione
Il Laboratorio di Luce di Sincrotrone Elettra, presente in AREA Science Park, grazie all’impiego della microradiografia a contrasto di fase consente di osservare con definizione nanometrica la struttura di materiali innovativi che si intendono utilizzare per le vele da competizione. La luce di sincrotrone consente, ad esempio, di rivelare la formazione di bolle d’aria nella fase di incollaggio che potrebbero compromettere le prestazioni del materiale, mantenendo integro il campione. E’ possibile inoltre simulare la variazione di alcuni parametri quali l’umidità, il grado di salinità e la temperatura, o effettuare test di usura meccanica come una serie ripetuta di piegature. Un ottimo strumento diagnostico che apre nuove frontiere allo sviluppo di materiali innovativi.
Materiali innovativi per la nautica
Sviluppare soluzioni innovative, migliorare il prodotto e ridurre tempi e costi di sviluppo utilizzando le tecnologie e i materiali più adeguati fra quelli disponibili sul mercato. MaTech Point® Friuli Venezia Giulia, il centro di AREA Science Park specializzato in assistenza e servizi alle imprese per la scelta e l’utilizzo di materiali e tecnologie innovativi, opera per la soluzione di problemi progettuali e di innovazione basandosi su una banca dati informatica e su un archivio di campioni che contengono una selezione estremamente vasta e ben diversificata di materiali e tecnologie. Gli specialisti del trasferimento tecnologico di AREA aiutano le imprese ad individuare le soluzioni più rispondenti ai requisiti tecnici, estetici, economici richiesti, le assistono nello sviluppo di nuovi progetti, nella soluzione di problematiche tecnologiche e nell’implementazione di nuovi materiali e tecnologie all’interno dei loro prodotti e processi produttivi.
Dall’America’s Cup al kayak olimpionico, il software di ottimizzazione è “made in Trieste”
Il kayak adottato dalla squadra femminile alle Olimpiadi di Londra, le vele in gara all’America’s Cup, ma anche i materiali compositi migliori per lo scafo: sono solo alcuni dei casi in cui modeFRONTIER, il software di ottimizzazione sviluppato da ESTECO, azienda insediata in AREA Science Park, ha permesso di individuare il design ideale. Grazie alla capacità di bilanciare in modo automatico obiettivi contrastanti (come performance idrodinamica e stabilità) e di integrare discipline diverse all’interno di un unico ambiente di progettazione, la piattaforma triestina viene impiegata in numerose applicazioni ingegneristiche in ambito navale, ma non solo. Gli algoritmi di ottimizzazione sviluppati da ESTECO permettono infatti di esplorare le possibili configurazioni di design all’interno dello spazio di progettazione individuando le soluzioni più performanti.
Celle a combustibile per una filiera del mare sostenibile
Cenergy, spin-off dell’Università di Trieste e insediato in AREA Science Park, ha vinto il premio innovazione 3L/3T categoria “early birds” con i suoi generatori elettrici a basso impatto ambientale basati su celle a combustibile. A differenza delle celle a combustibile disponibili sul mercato, che funzionano ad idrogeno, questi nuovi impianti di piccole dimensioni possono adoperare con minori problemi combustibili quali gas naturale o GPL, ma anche biogas. Sono utilizzabili su navi a gas e yacht. Riducono notevolmente le emissioni in atmosfera in quanto rilasciano in atmosfera quasi esclusivamente calore e vapore acqueo.
Uno strumento “easy-to-use”per monitorare le prestazioni veliche in regata e crociera
Si chiama esa Regatta ed è stato recentemente sviluppato da Astra Yacht, azienda di TechnoAREA Gorizia. E’ un supporto al velista che, in regata o in crociera, vuole ottimizzare le performance della sua imbarcazione. Coniuga per la prima volta un livello di elaborazione molto sofisticato, proprio di settori tecnologici avanzati come l’automobile e l’aerospaziale, ad una estrema facilità d’uso, essendo adatto anche ai principianti. Solo con esa è possibile creare una tabella dei dati target realmente ottenuti dalla propria imbarcazione, anche da crociera, ottenuta filtrando con sofisticati algoritmi, le prestazioni in navigazione. Grazie ad un piccolo hardware di acquisizione dati si collega a sistemi smart molto avanzati e potenti quanto di uso comune (iPod touch, iPhone e iPad).
Ormeggio più facile e sicuro grazie a BPA
Agevolare il conducente nelle manovre di attracco e partenza nei porti, mediante un’interfaccia semplice e diretta che permette il coordinamento dei propulsori e del timone. È ciò che consente di fare Boat Parking Assistance (BPA), un sistema di controllo per le manovre a bassa velocità delle imbarcazioni da diporto sviluppato da Astra Yacht srl, azienda di TechnoAREA Gorizia, in collaborazione con Bluepassion di Udine, oggetto del deposito di un brevetto. BPA permette di collegare ad un unico comando la velocità dell’imbarcazione in qualunque direzione, indipendentemente dal vento o dalla corrente. Il sistema svincola il conducente da problemi di minore entità in manovra (coordinamento di propulsori e timoni) e di gestione dell’inerzia dell’imbarcazione, consentendogli di concentrarsi su problemi di manovra di alto livello, in analogia con quanto avviene su aerei di ultima generazione.
Snipe molto più veloce grazie alla ricerca
Grazie al supporto del Servizio Trasferimento Tecnologico di AREA Science Park, DB Marine, in collaborazione con l’Università di Genova/La Spezia e il Politecnico di Milano, ha realizzato un progetto tutto italiano volto all’ottimizzazione dello Snipe all’interno delle regole di stazza. Lo studio si è particolarmente concentrato sulla simmetria e lunghezza dello scafo, la diversa volumetria della prua e l’ergonomia della posizione in cinghie. La nuova imbarcazione, dalle forme e linee d’acqua radicalmente innovative rispetto al modello esistente, è più performante in tutte le condizioni di onda e vento. Prova ne è il suo debutto al Campionato Mondiale Master 2012 svoltosi a Santiago de la Ribera in settembre, dove il nuovo DB-R1, timonato dal velista statunitense Augie Diaz, ha vinto il titolo di Campione del Mondo Master. E’ la prima imbarcazione di questa categoria ad essere prodotta a seguito di un attento studio e di molteplici simulazioni al computer delle caratteristiche tecniche ed ergonomiche.
Progetto Ergonomia&Design: AREA Science Park, Antonio Dal Monte e ISIA Roma Design migliorano la comodità a bordo
Un team di esperti d’eccellenza nell’ambito dell’ergonomia, del design industriale e del trasferimento tecnologico sta sperimentando una nuova metodologia di progettazione integrata sui 5 progetti più interessanti del Friuli Venezia Giulia per lo sviluppo di un nuovo prodotto o la rivisitazione di uno esistente. Uno di questi riguarda l’imbarcazione a vela Bonin 358, innovativa per progetto e costruzione. L’obiettivo è quello di individuare nuovi utilizzi del grande spazio presente al suo interno. Si sta lavorando per migliorare l’ergonomia a bordo, assecondare le esigenze dei movimenti dell’equipaggio durante le regate e ricavare maggiori spazi per far viaggiare più comodamente chi usa la barca per crociera.
L’unione fa la forza: in Friuli Venezia Giulia il primo Centro Servizi per Mega Yacht
AREA Science Park, in collaborazione con l’Università di Udine, ha completato uno studio di plausibilità tecnico-operativa e di sostenibilità economica per la realizzazione in Friuli Venezia Giulia del primo Centro Servizi per Mega Yacht, dedicato in particolare alle attività di riparazione, manutenzione e ricostruzione.
Il nuovo modello di business proposto da AREA valorizza l’insieme articolato di competenze tecniche d’eccellenza presente in Friuli Venezia Giulia per quanto riguarda la manutenzione e il refitting nel settore nautico e navale, creando un coordinamento tra offerta e domanda di servizi in grado di gestire in modo integrato ogni commessa. Le diverse attività sono suddivise tra le aziende in base alle specifiche competenze, ma pianificazione e controllo complessivi rimangono centralizzati.
Punto di partenza dello studio è stato Navigo FVG, l’iniziativa di AREA che sta mappando in Friuli Venezia Giulia tutti gli attori della nautica da diporto e il cui risultato finale fornirà al futuro Centro uno strumento importante per rendere più competitivo l’intero sistema.
Integrazione dei dati a bordo, la nuova frontiera è la semplicità.
Semplificare al massimo l’interfaccia utente per rendere realmente fruibili, anche da personale non esperto, le numerose tecnologie di frontiera presenti a bordo dei maxi yacht. Questo l’obiettivo di Barcotica, il progetto di ricerca che vede Monte Carlo Yachts collaborare con AREA Science Park, Teorema Engineering, Eidon Kaires e l’Università di Udine.
A Novembre 2012 verranno presentati i risultati ottenuti mediante l’integrazione dei diversi dispositivi di controllo presenti a bordo ed alla “traduzione” dei vari parametri di funzionamento in un unico linguaggio comune che semplifica l’utilizzo dell’imbarcazione anche per gli utenti meno esperti.
E’ inoltre in fase di implementazione un innovativo sistema di visione notturna in grado di individuare eventuali oggetti galleggianti ed aumentare la sicurezza in navigazione.
NG Ship: gas naturale e celle a combustibile per navi da carico più ecologiche
Un nuovo concetto di nave da carico a gas naturale liquefatto (GNL) ecologica, in grado di ridurre le emissioni in atmosfera ma anche di assicurare vantaggi economici rilevanti grazie all’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili. Questo il progetto made in Friuli Venezia Giulia che vede Wärtsilä Italia e AREA Science Park collaborare con le due Università regionali, Cenergy, Navalprogetti ed Energy Automation. Le innovazioni sviluppate dal progetto sono di grande interesse:
•-25% emissioni di CO2;
•-85% emissioni di ossidi d’azoto;
• riduzione totale degli ossidi di zolfo e del particolato;
• possibilità per la nave di circolare liberamente nelle zone ECA (Emission Control Area);
• riduzione dei costi di gestione fino al 40% rispetto all’utilizzo di combustibili a basso contenuto di zolfo, un risparmio che può arrivare a oltre 70 M€ nell’arco di vita di una nave;
• payback di soli 3 anni, considerando l’investimento omnicomprensivo di impianto, installazione, manutenzione e carburante.
La barca ecologica per navigare in laguna
E’ un’imbarcazione in legno ma realizzata con la tecnica ad infusione sottovuoto. Si chiama Jerome ed è
un’imbarcazione omologata in classe C (acque interne), nata per muoversi silenziosamente in lagune, laghi e fiumi ad una velocità di 5 nodi, grazie ad un motore elettrico da 4 KW. E’ costruita in legno con rinforzi in tessuto di vetro, essenzialmente sullo skin-coat, la parte a contatto con l’ acqua.
La vera innovazione, sviluppata con il supporto di AREA Science Park e la collaborazione dell’Università di Trieste e di Udine, consiste nella tecnologia per costruirla, la tecnica ad infusione sottovuoto che permette l’incollaggio di tutto lo scafo in una sola giornata e che è stato necessario adattare al legno, depositando una domanda di brevetto. Il vantaggio è notevole: l’imbarcazione può essere prodotta in serie con prezzi molto più bassi rispetto alle tecniche attuali di costruzione in legno, una ridottissima necessità di manutenzione e non ha bisogno di verniciature all’uscita dallo stampo.
Il ridotto contenuto in vetroresina rende inoltre Jerome una barca amica dell’ambiente.
Corrente continua sulle navi passeggeri
Valutare su base tecnico scientifica la competitività di un sistema elettrico integrato con distribuzione in media tensione a corrente continua per grandi navi a propulsione elettrica. Questo l’obiettivo di MVDC Large ShiP, il progetto di ricerca tuttora in corso che ha come capofila Fincantieri e come partner AREA Science Park, Università degli Studi di Trieste, Politecnico di Milano, RINAVE e Blu Electra. Si tratta di una delle tematiche più promettenti e strategiche nel campo delle grandi navi: la distribuzione a corrente continua potrebbe infatti consentire di ridurre la potenza istallata ed i volumi dell’apparato propulsivo (aumentando di conseguenza gli ambienti dedicati ai passeggeri), di standardizzare gli spazi riservati al vano motore con conseguente riduzione dei costi, di accumulare l’energia non utilizzata e di facilitare il collegamento alle fonti di energia rinnovabile.
Green Boat, la barca amica dell’ambiente
Una barca di diporto a basso impatto ambientale. Si chiama Green Boat Design il progetto di ricerca che la sta sviluppando, grazie alla collaborazione di Seaway Technologies (capofila), AREA Science Park, Università di Trieste, SISSA, Alto Adriatico Tecnologia e Sviluppo, Centro Ricerche Plast-Optica e RINAVE. Per favorire il fine vita di alcuni componenti verranno impiegati materiali nanostrutturati rinforzati da fibre naturali e tecniche di processo in grado di migliorare la qualità del prodotto finale. Per l’allestimento della struttura portante dello scafo, la coibentazione e le zone soggette a riscaldamento sono stati testati numerosi materiali provenienti da fonti rinnovabili, da scarti di lavorazione o da materie prime naturali, come il lino, il sughero e il basalto. L’obiettivo finale è ridurre l’impatto ambientale e il consumo energetico durante ciascuna delle tre fasi di vita di un’imbarcazione: costruzione, esercizio e disarmo.
L’antifurto intelligente
E’ stata sviluppato da Elcon in AREA Science Park la prima centralina antifurto per imbarcazioni che non solo provvede all’invio di un segnale di allarme in caso di tentato furto, ma permette anche di seguire la barca su carta geografica, agevolandone il recupero. Utilizza come “chiave” per la sua attivazione o disattivazione un trasponder. La funzione antifurto si attiva quando il trasponder di bordo non comunica più con quello in possesso dell’utente, tipicamente quando ci si allontana dall’imbarcazione. Viene rilevata e memorizzata la posizione del mezzo e se un malintenzionato apre le porte, scuote o solleva l’imbarcazione, viene attivata la condizione di allarme con chiamata al server di centrale e comunicazione della posizione del natante. A richiesta può essere attivato il clacson o una sirena e/o attivato un dispositivo di blocco motore. Se il veicolo viene rubato, ad intervalli programmabili viene inviata la posizione dello stesso alla centrale di sorveglianza. Se per mancata copertura/ campo il sistema non è in grado di comunicare, i dati vengono salvati ed inviati alla centrale alla prima occasione utile. Può essere dotato di diverse funzionalità personalizzabili.
Floc, lo spazzino del mare
Rendere più efficaci le operazioni di bonifica da petrolio versato in mari, laghi e fiumi. Questo l’obiettivo di
Jonathan Project, Gruppo di Sviluppo presente all’interno di Innovation Factory, l’incubatore di primo miglio di AREA Science Park che ha realizzato Floc ( Flexible Oil Collector). L’innovazione di questo dispositivo in grado di intercettare l’inquinante sul pelo dell’acqua è molto interessante: è facilmente trasportabile in casi di emergenza, non necessita di grandi navi d’appoggio e può essere radiocomandato, filoguidato o guidato da un GPS.
Il vantaggio rispetto ai tradizionali sistemi di bonifica da versamenti è dato dalla possibilità di movimento automomo e dalla facilità di trasporto. Floc è tutelato da un brevetto internazionale
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