Trasporto marittimo: sono a gas le soluzioni più innovative, economiche ed ecologiche per la propulsione navale. (NG ShiP)

Il futuro del trasporto marittimo potrebbe cambiare rotta, anche radicalmente.
Da un lato c’è il rischio di reperibilità dei carburanti e il conseguente rincaro, dall’altro le normative  internazionali IMO che prevedono dal 2015 per le navi riduzioni rilevanti delle emissioni in atmosfera per accedere alle zone ECA (Emission Control Area),  estese a tutto il mondo dal 2020.

Martedì 11 settembre 2012, ore 11:50 – 13:30
Utilizzo del gas naturale liquefatto per la propulsione navale:
risultati del progetto NG ShiP
Sala Zodiaco – Hotel Savoia, Riva del Mandracchio, 4 – Trieste

NG ShiP è un progetto di ricerca industriale che ha realizzato un nuovo concept di nave a gas naturale liquefatto (GNL) ecologica, in grado di eliminare totalmente l’emissione in atmosfera di ossidi di zolfo e particolato, e di ridurre le emissioni di CO2 e ossidi d’azoto rispettivamente del 25% e dell’85%. Grazie all’utilizzo del GNL e ad alcune soluzioni impiantistiche innovative che migliorano notevolmente l’efficienza energetica,  il progetto consente di ridurre i costi di gestione della nave fino al 40% rispetto all’utilizzo di combustibili a basso contenuto di zolfo. Un risparmio che può arrivare a 77 M€ nell’arco di vita di una nave da carico di medie dimensioni e a lungo raggio. Questo workshop presenterà le nuove soluzioni tecniche proposte dal progetto, tutte validate dal RINA e applicabili  sia a navi di nuova costruzione che al retrofit di quelle esistenti.

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Hanno partecipato al  gruppo di ricerca NG ShiP: Wärtsilä  Italia (capofila), l’Università di Trieste e di Udine, AREA Science Park, RINA Services, Cenergy, Navalprogetti ed Energy Automation.


Per informazioni:
dott.ssa Eleonora Vascotto tel. 040 375 5283 e-mail: eleonora.vascotto@area.trieste.it

Le migliori tecnologie di AREA Science Park: ecco i prodotti vincitori del Premio Innovazione 3L/3T

“Il 2011 è stato un anno particolarmente difficile per il nostro Paese, per l’economia regionale e, inevitabilmente, per il Parco. Ma, nonostante la crisi, le imprese e i centri di ricerca hanno
Pubblicazione "Risultati di AREA Science Park"

continuato a credere nelle loro idee, investendo e sostenendole affinché diventassero innovazioni. Con la convinzione che è soprattutto nei momenti di crisi che bisogna supportare le nuove idee”. Queste le parole del neo presidente di AREA, Adriano De Maio, in occasione dell’ assegnazione del “Premio innovazione 3L3T “, tenutasi oggi a Trieste in AREA Science Park.

Nove riconoscimenti e una menzione speciale sono stati dati a imprese del parco scientifico che si sono distinte di recente per la capacità di sviluppare prodotti e servizi innovativi, già presenti con successo sul mercato o pronti per interessanti applicazioni. Sono stati esaminati 32 prodotti/tecnologie frutto di attività di ricerca e sviluppo, talvolta lunghe e complesse, finalizzate a innovazioni tangibili, in grado di migliorare il lavoro e la qualità della vita nei settori più diversi: medicina, telecomunicazioni, nanotecnologie, energia… (more info)

I PREMI

  • Categoria innovazione potenziale “Early Birds”

Risultati della ricerca ancora da industrializzare, ma promettenti come impatto sul mercato e come ricadute su aziende, settori industriali, territorio e utilizzatori finali.

C-Energy S.r.l.

Impianti di microgenerazione

Generatori elettrici a basso impatto ambientale basati su celle a combustibile. A differenza di quelli disponibili sul mercato che funzionano ad idrogeno, questi nuovi impianti possono adoperare come combustibile gas naturale o GPL, ma anche biogas. Ciò li rende potenzialmente molto versatili.

Motivazione: Per aver risposto alla crescente domanda di risparmio energetico e basso impatto ambientale anche in impianti di piccola taglia.

ICGEB International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology

microRNA per indurre la rigenerazione cardiaca

Con lo scopo di favorire la rigenerazione di tessuto cardiaco, è stata realizzata una serie di microRNA umani da utilizzare come agenti terapeutici , data la loro capacità di indurre la proliferazione dei cardiomiociti (fibre muscolari striate del cuore) e quindi di trattare varie patologie cardiache associate alla loro perdita, tra cui l’infarto del miocardio, le cardiomiopatie di origine ischemica e non-ischemica, le miocarditi e lo scompenso cardiaco. Inoltre, l’invenzione riguarda anche  un metodo di screening di composti biologicamente e farmacologicamente attivi nell’indurre proliferazione dei cardiomiociti.

Motivazione: Per  il contributo che potrebbe apportare a un settore delle patologie cardiache, di grande rilevanza per la salute pubblica. Per le potenzialità applicative, commerciali e di risparmio sulla sanità pubblica.

GME General Micro Electronics S.r.l.

What Is Automation

Sistema che permette di controllare in qualsiasi edificio sensori e apparecchiature domotiche di produttori diversi e che utilizzino linguaggi diversi. Funziona sia come programma stand alone che come programma per il web permettendo di essere comandato da qualsiasi sistema di navigazione collegato alla rete.

Motivazione: Per l’attenzione all’interoperabilità degli standard usati in domotica, per l’apertura al web e per l’elevata customizzazione possibile anche grazie allo sviluppo open source.

  • Categoria innovazione potenziale “To Be”

L’innovazione è già utilizzabile perché (quasi) industrializzata: si tratta di innovazione da lanciare o in fase di lancio su uno o più mercati che sono caratterizzati dall’alto impatto potenziale.

Microglass S.r.l.

MTT serie FIT

Una cabina a tecnologia microonde “a freddo” -ovvero con mantenimento della temperatura frigorifera – per l’allungamento della “vita commerciale” (shelf life) di prodotti ortofrutticoli freschi. Il dispositivo consente di conservare più a lungo i prodotti senza l’utilizzo di conservanti chimici, preservarli in maniera naturale per il tempo necessario a raggiungere mercati lontani e per la permanenza in termini di freschezza nelle piattaforme logistiche di distribuzione e/o sugli scaffali del punto vendita.

Motivazione: Per aver saputo trasferire la tecnologia microonde in un settore primario per l’economia nazionale e locale, come quello agroalimentare, con potenziale impatto sull’ambiente e sulla vita sociale, grazie alla capacità di riduzione degli scarti.

Tecna S.r.l.

I’Screen Strepto

Kit analitico per la determinazione dei residui di streptomicina e diidrostreptomicina nel miele. Si tratta di

antibiotici aminoglicosidici utilizzati in apicoltura per il trattamento di alcune infezioni batteriche degli alveari. In Europa tale pratica è proibita. I’Screen STREPTO propone una procedura del campione estremamente semplice ed economica, in grado tuttavia di fornire risultati accurati rispetto alle analisi ottenibili con i costosi metodi di conferma.

Motivazione: Per il miglioramento della sicurezza alimentare e la semplicità ed economicità di utilizzo in un settore economico rilevante anche per l’economia regionale e locale.

Elcon Elettronica S.r.l.

TA – Trasformatore di corrente autoalimentato per misura

Un dispositivo per misurare la corrente erogata da aggiungere nelle cabine di distribuzione dell’energia elettrica. Consente un semplice montaggio (a pinza) sul conduttore di cui si vuole conoscere il flusso di corrente e non richiede alcun cablaggio. L’informazione viene letta e inviata a un box presente nella cabina che raccoglie i dati provenienti da tutti i dispositivi installati e li invia – dopo un’analisi preliminare – a un server dove un operatore dell’azienda può analizzarli. Il dispositivo è autoalimentato.

Motivazione: Per aver concentrato le capacità di innovazione in un dispositivo economico dal semplice utilizzo, in grado di contribuire al miglioramento della distribuzione dell’energia elettrica.

  • Categoria innovazione in uso “In the Market”

L’innovazione è già stata trasformata in uno o più prodotti, distribuiti su uno o più mercati e caratterizzati da un impatto già direttamente misurabile.

Eidon – Kaires S.r.l.

Litoscope 104

Un sistema di visione per l’acquisizione, l’elaborazione e l’archiviazione di immagini di lastre

Lapidee, a fini di controllo di qualità del prodotto. Acquisisce immagini a colori e ad altissima risoluzione di grandi lastre di materiale lapideo sulla

linea di produzione, indipendentemente dallo spessore delle lastre. Il sistema Litoscope elabora le immagini grezze per correggerne la distorsione geometrica introdotta dall’ottica, per ottimizzare la resa di riproduzione del colore e ricavare tutti i dati geometrici di forma e dimensione.

Motivazione: Per essere riusciti a trasferire tecnologie innovative in un settore come quello lapideo, tradizionale ma di grande rilevanza per l’economia nazionale.

Synaps Technology S.r.l.

Sililight – Nuovi sistemi di illuminazione a Led

Nuovo modo di fare luce, ottenendo il massimo risparmio energetico, la più elevata efficienza e la migliore resa estetica. I tubi LED T8 SiLiLIGHT, disponibili in diverse lunghezze (600, 900, 1200 e 1500 mm), temperature di colore (bianco caldo, bianco luce giorno, bianco freddo e “nature”) e finiture (trasparente o opalina), sono stati interamente progettati dalla Synaps Technology che ne ha studiato le mescole dei LED, al fine di garantire una migliore resa cromatica. Sono disponibili anche plafoniere, lampade stradali e campane per capannoni industriali.

Motivazione: Per aver saputo realizzare originali integrazioni di sistema con grandi potenzialità di mercato, unendo il risparmio energetico al miglioramento della qualità della luce e della resa estetica.

Dr. Schär S.p.A.

Pan del Forno

Una grande innovazione nel settore del gluten free: il pane fresco. Finora in Italia era presente sul mercato solo il pane confezionato in atmosfera protettiva, ambiente (circa 4 mesi) o surgelato ( circa 12 mesi). Nasce da qui l’idea di sviluppare un prodotto più simile al pane fresco a fette.

Motivazione: Per aver dato una risposta innovativa sia tecnologica che distributiva ad una domanda di mercato di grande rilevanza sociale, come quella di pane fresco nella nutrizione per celiaci

Menzione speciali Menzioni speciali all’ ICGEB – International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology per l’impegno e la capacità di aprirsi e guardare oltre ai risultati scientifici delle proprie ricerche, per la sensibilità nel cogliere stimoli e le opportunità offerte dal territorio, per la disponibilità a collaborare e mettersi in gioco anche in ambiti non strettamente scientifici.

S-Peek: scopri l’affidabilità dei tuoi fornitori e clienti in modo semplice ed economico. E pure “social”.

E’ tristemente chiaro a tutti: per piccole imprese e professionisti accedere ai finanziamenti da parte delle banche è (diciamo così) sempre più problematico.

Questo ”problemino” ha varie ricadute, tutte con un minimo comune denominatore:
una piccola (e media) azienda ha margini di errore molto ma molto ridotti.

Non può sbagliare fornitore, per esempio.
Cosa succederebbe se il tuo fornitore ad un certo punto fallisse? A quali rischi economici andresti incontro se dovessi interrompere la produzione?
Oppure: pensa se l’azienda che ti ha appena fatto un grosso ordine entrasse in crisi e non potesse pagarti?

Ci vorrebbe, dicono, la sfera di cristallo per evitarlo.
Eppure, da oggi, basta S-Peek.

Ad una prima occhiata, S-peek sembra una semplice App.
Ed in effetti lo è. Sia per iPhone che per Android.

A cosa serve?

 Semplice: ti consente di fare ricerche fra migliaia di società europee e italiane e – con un semplice semaforo - ti segnala la loro affidabilità.

Qual è il suo valore aggiunto?
Elabora e fornisce migliaia di informazioni in modo rapido, semplice ed economico.
Direttamente sul tuo smartphone
.

Come funziona?
Le grandi società di rating – non troppo amate ultimamente, direi – si occupano solo di aziende quotate e titoli finanziari. La filosofia di Mattia e Valentino (e della loro startup modeFinance) è guardare alle aziende come sistemi complessi legati fra loro e quasi in competizione: ogni impresa ha bisogno di un equilibrio interno fra le proprie parti e questo ne determina l’affidabilità. Dietro a S-Peek, infatti, batte il cuore di MORE (Multi Objective Rating Evaluation), la metodologia ideata e sviluppata da modeFinance in grado di definire il livello di rischio finanziario di qualsiasi realtà, integrando in maniera coerente ed efficiente tutte le informazioni disponibili, sia quantitative (dati di bilancio, regolarità dei pagamenti, dati previsionali, etc.) che qualitative (contenziosi, crimini finanziari, qualità della gestione, etc.).

Tutto qui? Non proprio.
1) L’affidabilità, come abbiamo visto, è un concetto complesso: perché non dare l’opportunità a chiunque di segnalare l’affidabilità di un’azienda, sulla base della propria espertienza diretta? Detto, fatto: modeFinance ha inventato il “social rating”.
2) L’affidabilità può essere rappresentata con un semaforo. Ma perché non dare l’opportunità di scaricare anche report più completi? Detto, fatto: ci sono due tipi: base a 0,79 euro e full a 14,99. Si tratta di rapporti che costerebbero in media 150 euro e richiederebbero dieci giorni di tempo per essere compilati.    

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S-Peek

> SCARICA GRATIS S-PEEK (iPhone - Android).

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> Leggi il comunicato stampa completo

Economia del mare: accordo fra AREA Science Park e Università di Fiume in Croazia. Formazione, competitività e R&S

Cooperazione nella formazione superiore e nel trasferimento tecnologico nel campo dell’economia del mare. E’ questo l’ambito delle iniziative delineate nel “Memorandum of Understanding” firmato questa mattina ad Abbazia (Croazia) tra AREA Science Park e l’Università di Fiume che, con la sua Facoltà di Studi Marittimi, è l’istituzione scientifica croata leader in questo importante settore.

L’accordo contempla diversi livelli di collaborazione. Il primo sul lato della formazione, con lo scambio di esperti di trasferimento tecnologico, l’avvio di esperienze formative post-laurea e di studi di dottorato nel campo del traffico e della tecnologia dei trasporti. E’ poi prevista l’attivazione di progetti comuni di ricerca e sviluppo, con l’attivazione di Living Labs nella logistica e nei trasporti, finalizzati alla creazione di cluster imprenditoriali trans-regionali.

Sempre sul lato imprese, le parti si pongono l’obiettivo di accompagnare lo sviluppo di prodotti innovativi, nuovi processi o nell’acquisizione di nuove tecnologie e know how.Ulteriore aspetto qualificante dell’intesa sarà la partecipazione congiunta a bandi per progetti europei e internazionali concernenti portualità, nautica e logistica. Completerà il quadro della collaborazione l’organizzazione di seminari e workshop di settore.

> Ulteriori info, dichiarazioni e intervista audio al Direttore di AREA

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[Trasferimento Tecnologico, questo sconosciuto - 01] Buoni più a lungo, buoni come sempre: la storia di Giovanni

Giovanni è Ulcigrai, Amministratore unico di una delle Pasticcerie più famose di Trieste.
Con lui inizia una rubrica in cui racconteremo una decina di storie di “ordinaria innovazione” in impresa.
Per far capire che la parola “Trasferimento tecnologico” è un concetto concreto e vicino alle aziende.

BUONI PIÙ  A LUNGO, BUONI COME SEMPRE

Storie di innovazione (Ulcigrai)  

Innalzare la durata delle specialità dolciarie per cogliere nuove e importanti opportunità di mercato

Giovanni Ulcigrai
Amministratore Unico Pasticceria Triestina snc di Ulcigrai Giovanni & Figli

L’azienda, caratterizzata da una conduzione familiare, si rivolgeva ai piccoli dettaglianti, metà in Friuli Venezia Giulia e metà nel Nord Italia. Un importante cliente della grande distribuzione aveva offerto all’impresa di entrare in questo particolare mercato, a condizione che la durata media delle sue pinze raddoppiasse, passando da 30 a 60 giorni, senza pregiudicare genuinità e qualità tipica dei prodotti artigianali.

Intervento realizzato in collaborazione con IL Dipartimento di Scienze degli Alimenti – Università degli Studi di Udine.

L’ INTERVENTO

Individuazione dei fenomeni di natura microbiologica e chimico-fisica condizionanti la durata delle pinze.
Identificazione e selezione delle soluzioni più adatte ad allungare la scadenza del prodotto.  Verifica del risultato finale con prove sperimentali presso l’impianto produttivo.
Test di validazione sensoriale per selezionare la migliore soluzione proposta.

I VANTAGGI E LE RICADUTE

Prolungamento della shelf-life del prodotto con piccole modifiche alla formulazione e senza utilizzo di conservanti.
Espansione dell’azienda nella grande distribuzione.
Miglioramento del prodotto anche sotto l’aspetto sensoriale (più soffice e gradevole).
Incremento fatturato: +9%.
Un addetto confermato e un nuovo assunto.
Ampliamento dello stabilimento: nuovo capannone e nuova linea produttiva.

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Storie di innovazione (Ulcigrai)   Storie di innovazione (Ulcigrai)


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Servizio Trasferimento Tecnologico
Padriciano, 99 – 34149 Trieste – Italy
Tel. +39 040 3755301 – 5275
Fax +39 040 3755176
serviziott@area.trieste.it

Tumori al seno: scoperto il tratto che li rende più aggressivi

Caratterizzare meglio la malattia e predirne l’esito , offrendo la possibilità di fare previsioni sulla risposta delle pazienti ai trattamenti.

La ricerca, che sta per essere pubblicata dall’autorevole rivista scientifica Cancer Cell, è frutto del nuovo studio condotto da ricercatori del Laboratorio Nazionale CIB, insediato in AREA Science Park, e dell’Università di Trieste.

Due caratteristiche in special modo renderebbero i tumori mammari particolarmente aggressivi: la presenza nelle cellule maligne di mutazioni che trasformano il fattore p53 in un pericoloso promotore tumorale e l’espressione a livelli abnormi di una specifica proteina, l’enzima Pin1. Nelle cellule cancerose p53 mutato influenza in maniera drammatica la progressione tumorale e si sapeva. Ora, però, una nuova e determinante tessera è stata aggiunta al complesso mosaico del carcinoma mammario: p53 mutato e Pin1, insieme in un’accoppiata micidiale, sovvertono le funzioni cellulari.

Al tratto molecolare dato dalla combinazione di questi due elementi risulta associato un vero e proprio dirottamento del programma genetico attivo all’interno delle cellule, che porta all’espressione di un gruppo specifico di geni in grado di promuovere l’acquisizione da parte delle cellule tumorali di caratteristiche aggressive e della capacità di migrare e invadere altri tessuti. Doti essenziali, queste, affinché una cellula cancerosa possa intraprendere il viaggio che all’interno del corpo la porterà con le metastasi a corrompere organi diversi da quello di partenza.

Tumori al seno: scoperto il tratto che li rende più aggressivi

La scoperta, frutto di uno studio condotto dal team internazionale di ricerca guidato da Giannino Del Sal, Professore ordinario di Biologia Cellulare presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Trieste e Responsabile dell’Unità di Oncologia Molecolare del Laboratorio Nazionale CIB presso AREA Science Park di Trieste, ha una rilevanza clinica particolarmente significativa. Nei tumori mammari, infatti, la presenza di livelli eccessivi di Pin1 combinati con quella di mutazioni nel gene per il fattore p53 correla con l’esito infausto della malattia, in base a quanto emerge dall’analisi effettuata dagli studiosi su oltre 200 casi di carcinoma mammario.

L’obiettivo: prognosi più efficienti per nuove terapie specifiche

«Un aspetto critico al momento della classificazione della malattia – afferma Del Sal – è l’identificazione attraverso biomarcatori specifici dei casi a elevato rischio di ricorrenza e la capacità di predire la risposta delle pazienti alle terapie, requisito fondamentale questo per poter migliorare le strategie di cura e per guidare le scelte terapeutiche. Il nostro lavoro fornisce un contributo proprio in questo ambito». E spiega il ricercatore: «Le mutazioni nel gene che codifica per la proteina p53 sono alterazioni che ricorrono di frequente nelle donne colpite da un tumore al seno. La maggior parte di queste non ha come esito la distruzione della proteina, ma la sua conversione in un potente promotore tumorale. Per caratterizzare la malattia spesso si ricorre al test che permette di rilevare questo tipo di aberrazioni.

Quello che però emerge chiaramente dai nostri studi è che per avere un quadro dettagliato sull’aggressività del tumore e sull’andamento della malattia sarebbe importante associare a questa indagine l’analisi dei livelli di espressione della proteina Pin1. Un metodo di prognosi di questo tipo, basato cioè sulla rilevazione dello stato mutazionale di p53 e della quantità di Pin1 presente nelle cellule tumorali, permetterebbe di discriminare meglio, tra i diversi casi di carcinoma mammario, quelli con una minore probabilità di sopravvivenza e quelli che rispondono in maniera inefficace agli interventi terapeutici, in particolare a un certo tipo di chemioterapia adiuvante. Capire quali pazienti mostrano queste caratteristiche e perché è fondamentale per poter progettare nuove strategie di attacco al tumore».

Non solo attraverso p53 mutato e Pin1, aggiunge Del Sal, si otterrebbero informazioni importanti sulla malattia, ma anche dalla valutazione dell’espressione dei geni che costituiscono la firma molecolare associata all’azione di queste due proteine. Da tutto il programma genetico che grazie a p53 mutato e Pin1 viene messo in atto nelle cellule cancerose, è possibile estrapolare un gruppo di 10 geni che, se utilizzati come indicatori, svelano aspetti importanti dell’evoluzione tumorale. La loro espressione, infatti, è risultata correlare con l’esito clinico della malattia: utilizzando una banca dati costituita da oltre 800 casi di tumore al seno, i ricercatori hanno trovato che nelle pazienti che esprimevano questi geni a livelli superiori rispetto al valore medio, l’intervallo di tempo tra la diagnosi del tumore primario e quella di metastasi in altri distretti corporei era più breve e la sopravvivenza ridotta.

Il tumore alla mammella, per il sesso femminile, rappresenta non solo la forma di cancro più frequentemente diagnosticata ma anche la principale causa di morte per malattia tumorale. Si stima che nel mondo ogni anno le donne alle quali viene diagnosticato superino il milione.

Negli anni i progressi realizzati nel campo della diagnosi, i programmi di prevenzione e lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche hanno portato a un’importante riduzione della mortalità. Tuttavia, ogni anno ancora troppe donne muoiono per la malattia. Una forte eterogeneità caratterizza questa come altre forme tumorali e non riguarda solo i diversi tipi di cellule che compongono il tessuto della mammella ma anche, per esempio, la risposta differenziale delle pazienti ai trattamenti terapeutici. Alla complessità di questo tumore non si associa una completa conoscenza della sua biologia e gli strumenti attualmente disponibili nella pratica clinica, seppur validi, non colgono interamente questa eterogeneità e non sempre permettono di effettuare prognosi accurate e di determinare la probabilità di successo delle terapie, elementi essenziali per decidere la soluzione terapeutica da adottare e, dove necessario, per promuovere lo sviluppo di nuove strategie di intervento.

La scoperta effettuata da Del Sal e collaboratori, in tal senso, rappresenta un importante progresso nella comprensione della complessità che caratterizza il carcinoma mammario e fornisce al tempo stesso potenziali nuovi strumenti per condurre analisi prognostiche altamente efficienti e bersagli per lo sviluppo di terapie innovative e specifiche. «Inoltre – conclude Del Sal – la sua valenza non si ferma solo ai tumori al seno. I tumori che presentano lo stesso tipo di mutazioni nel gene per il fattore p53, infatti, potrebbero rivelare aspetti simili a quelli riscontrati nei carcinomi mammari. In questo caso le implicazioni cliniche della scoperta potrebbero essere maggiori e anche in altri tumori l’asse molecolare Pin1/p53 mutato potrebbe risultare associato all’andamento della malattia e fornire interessanti bersagli terapeutici».

Questo studio è stato condotto grazie in particolare ai finanziamenti dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), della Regione Friuli Venezia Giulia e della Comunità Europea.

p53 e Pin1, insieme nel bene e nel male

Che la proteina p53, una volta mutata, da formidabile guardiano dell’integrità genetica cellulare si trasformasse in un pericolosissimo catalizzatore della trasformazione maligna e del processo che porta alla formazione di metastasi è cosa risaputa da tempo. Quello che invece non si conosceva fino a oggi era che, a parte le alterazione grazie alle quali il fattore p53 mutato assume una nuova e inquietante identità, questo signor Hyde molecolare avesse bisogno di una sorta di complice per esprimere a pieno le proprie potenzialità di promotore tumorale all’interno delle dinamiche cellulari. Ancor meno noto, poi, era il fatto che proprio la proteina Pin1, l’alleata grazie alla quale p53 normale riesce a svolgere il suo importante compito di soppressore tumorale, fosse il partner ideale per il pericoloso p53 mutato. Pin1, come Giano bifronte volta da un lato verso il vitale soppressore della trasformazione maligna e dall’altro verso il potente promotore tumorale, è un enzima che in risposta a segnali specifici causa un cambiamento nella conformazione delle proteine con cui interagisce comportandone la fine modulazione delle funzioni.

Quello che il lavoro di ricerca guidato da Giannino Del Sal e pubblicato dalla rivista Cancer Cell, ora mette in luce è una relazione quasi indissolubile tra Pin1 e p53, sia esso normale o mutato, senza la quale il fattore, nel bene della cellula normale o nel male della cellula tumorale, non riesce a esplicare pienamente le sue funzioni. Attraverso una varietà di approcci, infatti, gli autori dello studio hanno dimostrato la dipendenza di p53 mutato da Pin1 nell’esercizio delle sue funzioni: in sua assenza è come se p53 mutato fosse menomato. Insieme le due proteine danno il via a un programma genetico decisivo per l’aggressività tumorale e determinante da un punto di vista clinico.

Dettagli editoriali

Pubblicazione: Cancer Cell del 12 Luglio 2011

Titolo originale dell’articolo: A Pin1/Mutant p53 axis promotes aggressiveness in breast

cancer.

Autori: J. E. Girardini, M. Napoli, S. Piazza, A. Rustighi, C. Marotta, E. Radaeli, V. Capaci, L.

Jordan, P. Quinlan, A. Thompson, M. Mano, A. Rosato, T. Crook, E. Scanziani, A. R. Means,

G. Lozano, C. Schneider, G. Del Sal.

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Questo studio è stato condotto grazie ai finanziamenti dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), della Regione Friuli Venezia Giulia e della Comunità Europea. Ulteriori informazioni le trovate nell’allegato.

Premiato il progetto Bilistick: test rapido che facilita lo screening su neonati nei Paesi in via di Sviluppo

Idea premiata da Working Capital-PNI

Un test rapido per determinare la bilirubina libera nel sangue
Particolarmente adatto allo screening su neonati nei  Paesi in via di Sviluppo

 Una striscia per la determinazione rapida, anche fuori dagli ospedali, della bilirubina totale nel sangue, alla base dell’ittero nei neonati e potenzialmente in grado danneggiarne il sistema nervoso centrale, a causa della sua capacità di superare la barriera cellulare.

È con questa idea che il giovane ricercatore argentino Carlos Coda Zabetta, del gruppo di sviluppo “Bilistick” di Innovation Factory, l’incubatore di start-up dell’AREA Science Park di Trieste, si è aggiudicato uno dei premi di 30.000 euro di Working Capital-PNI,  il progetto di Telecom Italia e PNICube (l’Associazione degli Incubatori Universitari Italiani) che sostiene i giovani talenti dell’innovazione italiana e promuove la creazione di start-up.

Il nuovo sistema diagnostico rapido di primo livello – sottoposto a brevetto – si presta particolarmente ad essere utilizzato in progetti di screening nei Paesi in via di Sviluppo o in zone isolate dell’emisfero settentrionale, dove il monitoraggio nei primi giorni postparto si rivela necessario per le popolazioni non caucasiche, il cui colore della pelle non consente di individuare la comparsa dell’ittero dovuto a livelli abnormi di bilirubina libera.
Qui, per carenza di strutture sanitarie e tipologia della diffusione della popolazione del territorio, diventa determinante la possibilità per  il personale sanitario qualificato (infermiere professionale/tecnico di laboratorio), ma non necessariamente medico, di operare anche oltre il perimetro dei Point of Care.

Attualmente non esistono in commercio sistemi su striscia in grado di fare il tipo di analisi effettuato da Bilistick e questo crea un potenziale di mercato anche nei Paesi sviluppati, dove attualmente la determinazione della bilirubina avviene in laboratorio, con tempi di attesa di alcune ore  e con trattamenti talvolta non necessari sui pazienti sospetti al costo di 500-600 dollari USA per paziente.

Carlos Coda Zabetta presenta il “progetto Bilistick”

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Il team

L’idea nasce grazie all’intuizione del prof. Richard Partridge Wenneberg, dell’University of Washington, della Fondazione Italiana Fegato-ONLUS, nelle persone del suo Direttore prof. Claudio Tiribelli e del Vice Direttore dott.ssa Cristina Bellarosa, che con Innovation Factory, incubatore di AREA Science Park, hanno creato il gruppo di sviluppo “Bilistick”. Durante il percorso si sono aggiunti, con le proprie competenze, il Consorzio di Biomedicina Molecolare di Trieste, Microlab srl di Padova e l’Università degli Studi di Trieste.
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Il nuovo Sistema di monitoraggio antincendio di Elimos (AREA) sarà testato in Macedonia

innovativo sistema di monitoraggio antincendio della Elimos sarà testato in Macedonia Trieste

Una delegazione del Ministero macedone dell’Agricoltura e delle Foreste visiterà domani (14 giugno) l’AREA Science Park.

La visita si inquadra nell’attività di collegamento fra i progetti italiani realizzati nella Repubblica di Macedonia ed istituzioni italiane. Obiettivo delle attività, dopo le realizzazioni in Macedonia (costruzioni, ricostruzioni, formazione del personale pubblico macedone) nel campo dell’economia, dell’educazione e del decentramento, è l’esemplificazione delle eccellenze italiane e la verifica di possibili collaborazioni per l’avvio di analoghe esperienze anche in Macedonia. Obbiettivo della visita di domani sarà la verifica di un innovativo sistema per il monitoraggio territoriale finalizzato alla allerta in caso di incendi, sviluppato dalla ditta ELIMOS insediata in presso il Parco scientifico di AREA Science Park.

Il sistema, ormai alla fase conclusiva delle verifiche di laboratorio, verrà testato sul campo in varie zone della Macedonia durante una serie di prove programmate per la fine del mese di luglio e l’inizio del mese di agosto.

La delegazione sarà composta dal dott. Vojo Gogovski, consulente forestale di stato del dipartimento forestale, dalla dott.ssa Marina Miovska, responsabile del settore gestione territorio e da Alberto Pogorelz, responsabile delle attività di collegamento Italia-Macedonia ed organizzatore, con ELIMOS, dell’iniziativa. Analoghe iniziative e collaborazioni sono state avviate fra la Macedonia ed il comune di Milano, Assessorato alla Cultura e con l’Università Cattolica, entrambi coinvolte nel campo della digitalizzazione del patrimonio culturale.

L’auspicio della parte macedone è che la collaborazione con ELIMOS sia l’occasione per avviare un rapporto con AREA Science Park, finalizzato alla realizzazione di un’analoga esperienza di Parco Scientifico ed Incubatore in Macedonia.

Startupbusiness & StartupCloud insieme per un unico ambiente wiki dedicato a startup, imprese, investitori

Startupbusiness acquisisce wiki StartupCloud 

StartupCloud, strumento sviluppato da Elastic (società di consulenza innovativa che si occupa in particolare di comunicazione web) diventa parte di Startupbusiness.

Con StartupCloud Elastic (www.elastic.it) ha fatto un grande lavoro di raccolta e gestione di dati relativi a startup innovative con progetti in ambito internet, media e web, e ad altri attori che concorrono allo sviluppo dell’ecosistema: investitori, incubatori, iniziative editoriali, istituzioni. Al fine di dare ulteriore sviluppo al progetto wiki StartupCloud Elastic e Startupbusiness hanno raggiunto un accordo che si concretizza nel passaggio del wiki nell’ambito delle attività del network Startupbusiness.

> Leggi il post originale e scopri i vantaggi della sinergia

Una nuova generazione di microprocessori e micro sensori? Tra le ricadute possibili di una nuova scoperta

Record mondiale sulla magnetoresistenza ad effetto tunnel
ottenuto dal laboratorio IOM-CNR dell’AREA Science Park

Il lavoro pubblicato sulla prestigiosa rivista Applied Physics Letters
Tra le ricadute possibili, una nuova generazione di microprocessori e micro sensori
 

1904: è il numero di un record mondiale, quello ottenuto a Trieste nella misurazione della magnetoresistenza ad effetto tunnel.

La scoperta potrebbe rivoluzionare le performance delle memorie per computer o permettere di realizzare micro sensori con sensibilità assai superiori di quelli utilizzati, ad esempio, nei dispositivi ABS delle nostre automobili. Siamo nel settore della spintronica, connubio tra elettronica e magnetismo, il cui sviluppo è strettamente legato alla ricerca su nuovi materiali, sul loro accostamento e ingegnerizzazione all’interno del vasto campo delle nanotecnologie. 

Un campo multidisciplinare, che necessita di competenze tecnico scientifiche assai spinte e di strumentazioni d’avanguardia assoluta, entrambi presenti nell’Istituto Officina dei Materiali – CNR, all’interno dell’AREA Science Park di Trieste.

Il successo è stato frutto di un progetto denominato SPINOX,  grazie al  quale i ricercatori sono riusciti a  manipolare con assoluta precisione, a livello atomico,  una combinazione di  titanio, manganese, stronzio e lantanio, realizzando una configurazione nanostrutturata così vicina ai modelli teorici da raggiungere livelli di magnetoresistenza finora mai misurati in laboratorio. La magnetoresistenza è la proprietà di alcuni materiali di cambiare il valore della loro resistenza elettrica  in presenza di un campo magnetico esterno. Più è alta, più diventa possibile realizzare microprocessori veloci, più affidabili, dai consumi energetici contenuti, oppure nuove generazioni di sensori per campi magnetici, utilizzabili nei sistemi di sicurezza.

Il coordinatore di SPINOX è Bruce Davidson, caso raro di ricercatore trasferitosi dagli Stati Uniti in Italia, attratto dalla qualità della ricerca scientifica svolta a Trieste. “Nella spintronica – spiega Davidson – si utilizza, oltre alla carica elettrica dell’elettrone, il suo campo magnetico  – lo spin -  creando le condizioni per realizzare apparecchiature miniaturizzate, dalle prestazioni più spinte e con minori consumi.

La spintronica è un approccio recentissimo, che ha già dimostrato un enorme impatto tecnologico ed economico,  grazie allo sfruttamento del fenomeno della magnetoresistenza gigante (GMR), scoperta che nel 2007 è valsa al francese Albert Fert e al tedesco Peter Gruenberg il premio Nobel per la fisica.

Tale fenomeno è stato alla base, fino ad un anno fa, del funzionamento delle testine di lettura di quasi tutti i dischi rigidi dell’ultima generazione di computer. Ora sta per affacciarsi sul mercato un’ulteriore  generazione di testine di lettura con migliori prestazioni, basata proprio sull’effetto quantistico TMR, che risulta di un ordine di grandezza più sensibile  ai campi magnetici minuscoli”. 

Al record registrato dallo IOM-CNR ha concorso in modo determinante la realizzazione, da parte del gruppo sviluppo strumentazione del laboratorio, dell’apparato sperimentale che ha permesso la sintesi della nanostruttura, grazie ai fondi della legge regionale 26/2005 del Friuli Venezia Giulia.

 “Una spinta notevole nello sviluppo di nuovi materiali ad altissime prestazioni submicroscopiche o funzionalizzati, i cosiddetti materiali intelligenti – spiega Roberto Gotter responsabile dello sviluppo strumentazione dello IOM-CNR  – la si ottiene con la sinergia tra apparati sperimentali innovativi, non seriali e sviluppati ad hoc, e grandi infrastrutture di ricerca. Come il sincrotrone Elettra, che permette di vedere, comprendere  e controllare su scala atomica il processo di sintesi in modo strettamente correlato alle prestazioni di tunneling magnetico.

Sta esattamente in questo il ruolo strategico dello IOM-CNR, che attraverso il progetto SPINOX ha potuto realizzare, grazie al finanziamento regionale, una stazione sperimentale speciale per la sintesi di materiali per la spintronica. La stazione viene di volta in volta collegata alle linee di luce di sincrotrone, offrendo alla comunità scientifica internazionale il top, sia sul versante della sintesi che su quello dell’analisi, per mezzo dei raggi X ad alte prestazioni generati dall’anello di accumulazione di Elettra”.

“In Friuli si studia la cucina del futuro”: Al via il progetto di ricerca industriale “LAK – Living for all Kitchen”

Al via il progetto di ricerca industriale “LAK – Living for all Kitchen”
IN FRIULI SI STUDIA LA CUCINA DEL FUTURO
Venerdì 20 maggio ore 16 – Confindustria Udine

Sarà presentato venerdì 20 maggio alle 16, nella sede di Confindustria Udine, il progetto “LAK – Living for All Kitchen“ co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e promosso da un gruppo di aziende e centri di ricerca regionali guidati da Snaidero Rino Spa e che vede fra gli altri Friuli Innovazione e AREA Science Park tra i sostenitori.

Obiettivo di LAK è integrare nuove tecnologie domotiche e servizi innovativi a distanza all’interno dell’ambiente-cucina per migliorare  la qualità della vita delle persone in termini di sicurezza, comfort e risparmio energetico. Le attività di ricerca e di sviluppo sperimentale partiranno dai bisogni di una specifica tipologia di utenza – anziani e persone con disabilità cognitiva lieve –  per poi integrare funzionalità capaci di rendere la cucina un ambiente ”più vivibile per tutti” (living for all kitchen).

Valore aggiunto di LAK è quello di essere un esempio concreto di collaborazione tra ricerca e impresa, che – con il supporto di idonei strumenti di finanziamento regionale – dà vita a iniziative che, oltre a migliorare il benessere delle persone, creano anche preziose occasioni di crescita per la comunità imprenditoriale e scientifica.

All’incontro, introdotto dal vicepresidente di Confindustria Udine Marco Bruseschi, interverranno Fabio Feruglio direttore di Friuli Innovazione, Paolo Bravin direttore generale di Snaidero Rino Spa, Felice Pietro Fanizza direttore di Rino Snaidero Scientific Foundation e Ketty Segatti, direttore del Servizio istruzione, università e ricerca, Direzione Centrale istruzione, università, ricerca, famiglia, associazionismo e cooperazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

L’evento è aperto alle imprese e alla stampa.

Per informazioni, invia pure una mail a questo indirizzo
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SAVE THE DATE: 13 maggio (GO) [investimenti & business]

A breve informazioni e programma

A breve informazioni e programma

SAVE_THE_DATE: 28 febbraio, Pordenone, Tecnologie innovative, Energia

SAVE_THE_DATE
Quando: 28.02.11
Dove: Pordenone
Chi: PA, imprese, media,
Settore: Energie alternative
Perchè: nuova tecnologia innovativa per risparmio energetico
Cosa: evento a carattere nazionale

PA interessata a ridurre costi energetici dei propri edifici

Imprese interessate a industrializzare tecnologie innovative con notevoli anche se potenziali margini di profitto 

Giornalisti e stakeholder

Ulteriori info a breve! 

(per interessati: info@area.trieste.it o commenti su questo post o nella fanpage di AREA su Facebook)

Per ora, puoi vederne un dettaglio

28.02 - Presentiamo la tecnologia..

[Le migliori tecnologie di AREA] Ebook reader 3G con Display da 9,7” Touch Screen e tecnologia e-Ink

Ogni giorno pubblichiamo una tecnologia o un prototipo scelto fra i “migliori risultati della ricerca” realizzati nel 2009 dalle aziende di AREA Science Park.
A breve i vincitori del “Premio “Premio Innovazione 3L/3T”

Nome prodotto: MyTile
Azienda: ONDA Communication SpA
Attività di progettazione, assemblaggio, e commercio all’ingrosso ed al dettaglio di sistemi e prodotti a tecnologia avanzata sia meccanici che elettrici, elettronici, hardware, software, reti telematiche, di telefonia fissa e mobile, e di qualsiasi altro prodotto multimediale per uso domestico, industriale, professionale e per comunità, e di accessori per gli stessi e di impianti completi, sia a marchio proprio che di terzi, nonché la fornitura dei relativi servizi.

Descrizione

Ebook reader 3G con Display da 9,7” Touch Screen e tecnologia e-Ink.My Tile

Vantaggi rispetto allo stato dell’arte e alla concorrenza

Display touch screen da 9,7” con tecnologia e-ink, possibilità di essere sempre
connesso sia tramite tecnologia Wi-Fi che 3G, lunga durata della batteria.

Settori di applicazione

Telecomunicazioni, Informatica, Editoria, Sanità, Pubblica istruzione.

Mercato

Italia, RoW.


Per saperne di più

ONDA Communication SpA
+39.0434.921053 _ mauro.placer@ondacommunication.com  - http://www.ondacommunication.com

[Le migliori tecnologie di AREA] Console per la gestione completa di un forno UV: risparmio di tempi e costi

Ogni giorno pubblichiamo una tecnologia o un prototipo scelto fra i “migliori risultati della ricerca” realizzati nel 2009 dalle aziende di AREA Science Park.
A breve i vincitori del “Premio “Premio Innovazione 3L/3T”

Nome prodotto: MUV Full Digital

Azienda: Microglass Srl
Macchinari a microonde per l’essicazione di materiali nei processi industriali mediante processo innovativo di elettroradiazione.

Descrizione tecnologia

MUV Full Digital. Linea di accenditori ad alta tecnologia e a risparmio energetico per lampade UV industriali. MUV
Gli accenditori MUV arrivano a risparmiare fino a 9 MW/anno.
MUV Full Digital Console. Console operatore per la gestione completa di un forno UV.
È stata pensata in modo da semplificare al massimo la gestione da parte dell’addetto.
Grazie al dispositivo PLUG & PLAY collegando il cavo di alimentazione, le lampade UV, la parabola e la fotocellula, la CONSOLE è pronta per gestire l’intero forno ed è di facile accessibilità poiché esterna al forno.

Vantaggi rispetto allo stato dell’arte e alla concorrenza
• Semplicità di utilizzo ed efficienza
• Stabilità della potenza emessa dalla lampada indipendentemente dalle variazioni di
tensione della linea di alimentazione
• Aumento del rendimento del pilotaggio della lampada (rendimento maggiore del 95%)
• Riduzione consumi energetici grazie alla minima accensione della lampada quando
non è richiesto l’irraggiamento. Il risparmio energetico si traduce mediamente in
una riduzione di 4.500-9.000 kW all’anno per ciascuna lampada (dipendentemente
all’incidenza del tempo di standby di produzione)
• Allungamento della vita della lampada grazie all’eliminazione dei picchi di assorbimento all’accensione della lampada
• Semplificazione del quadro elettrico grazie all’integrazione di tutti i dispositivi di sicurezza e controllo e sostanziale riduzione di pesi ed ingombri, che significa diminuzione della complessità di realizzazione del quadro elettrico e quindi riduzione dei costi dello stesso.
• Semplificazione del software generale di gestione delle lampade, grazie all’integrazione di tutte le funzioni nel dispositivo di alimentazione
• Miglioramento della qualità di processo, grazie alla possibilità di regolare in continuo l’assorbimento elettrico dal 30% al 100% della potenza massima, adattando l’emissione effettiva della lampada alle reali necessità di irraggiamento del prodotto
• Riduzione emissioni d’aria. L’entrata in stand-by della lampada (minima potenza necessaria a tenere la lampada in accensione, pari al 20%−30% della potenza massima in funzione del tipo di lampada e delle condizioni ambientali e operative in cui è installata) riduce automaticamente la portata d’aria di raffreddamento della lampada e conseguentemente si riducono sensibilmente le emissioni di aria nell’ambiente esterno al luogo d’installazione del forno UV
• Semplificazione delle operazioni di installazione e manutenzione.

La MUV Full Digital Console consente all’operatore una gestione completa del forno UV.
Dotazioni e plus funzionali:
• Controllo e regolazione del sistema di trasporto del forno da un’unica postazione che
consente all’addetto di avere una visione a 360° dell’impianto
• Sezionatore aggancio e sgancio corrente
• Pulsante di start e standby forzato per risparmio energetico e stop delle lampade.
• Filtraggio dell’aria all’interno dei vani alimentatori
• Pannello operatore che consente all’addetto la gestione in autonomia del forno e degli alimentatori MUV

Con la MUV Full Digital Console, pertanto, è possibile implementare la soluzione, e conseguentemente ottenere risparmio energetico, anche sui forni esistenti.

Settori di applicazione
Essiccazione delle vernici su vari supporti, essiccazione inchiostri serigrafici.

Mercato

Attuale
Impiantisti o utilizzatori finali che già utilizzano accenditori per lampade UV.

Potenziale
Impiantisti o utilizzatori che vogliano ammodernare i forni UV esistenti, rendendoli efficienti e riducendo gli sprechi energetici.

Per saperne di più
CARSO – Center for Advanced Research in Space Optics
+39.0434.963211 _ info@microglass.biz - http:// www.microglass.biz

[Le migliori tecnologie di AREA] Sensore spaziale di alta precisione con possibili applicazioni nella sicurezza e nel monitoraggio ambientale

Ogni giorno pubblichiamo una tecnologia o un prototipo scelto fra i “migliori risultati della ricerca” realizzati nel 2009 dalle aziende di AREA Science Park.
A breve i vincitori del “Premio “Premio Innovazione 3L/3T”

Nome prodotto: Amica
Azienda: CARSO – Center for Advanced Research in Space Optics.
Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle altre scienze naturali e dell’ingegneria.
Dispositivi e strumenti elettro-ottici per applicazioni in ambiente spaziale. Sistemi di visione artificiale e per il controllo industriale. Sistemi e dispositivi per applicazioni di monitoraggio della qualità ambientale, in particolare di quella idrica.

Descrizione tecnologia

AMICA è un sensore stellare dotato di due camere digitali che determina, con alta precisione AMICAe risoluzione temporale, la direzione di puntamento del tracker di AMS-02, strumento sviluppato dal Cern che verrà montato esternamente sulla ISS (Stazione Spaziale Internazionale).
Implementando la tecnologia e le conoscenze derivanti da tale strumento, CARSO sta sviluppando una serie di sensori per la determinazione dell’assetto di velivoli spaziali che presentano elevate caratteristiche di innovazione rispetto ai prodotti attualmente disponibili. Oltre a soddisfare i requisiti di base tipici delle componenti spaziali, quali affidabilità, basso consumo, dimensioni e massa ridotti, i sensori presentano anche caratteristiche di riconfigurabilità, modularità, ridondanza e di costo competitivo. L’insieme di tali peculiarità rendono tale famiglia di sensori un prodotto valido e unico, in grado di competere nel mercato spaziale mondiale dei sistemi per la misura dell’assetto.

Vantaggi rispetto allo stato dell’arte e alla concorrenza
AMICA è uno star tracker per velivoli spaziali particolarmente adatto all’utilizzo su payload scientifici per orbite basse. Presenta molte caratteristiche che lo differenziano da altri prodotti: implementazione di rivelatori di elevata sensibilità privi di intensificatori, utilizzo di DSP con elevate prestazioni in termini di processamento, interfacciamento a due camere digitali, possibilità di implementazione della ridondanza, consumi ridotti.

Settori di applicazione
Attuali
Aerospaziale.

Potenziali
Aerospaziali. Le tecnologie derivanti dallo sviluppo di tale prodotto trovano svariate applicazioni in settori diversi, quali la sicurezza o il monitoraggio ambientale.

Mercato
Attualmente qualificato per funzionamento con payload in orbite LEO, è dedicato soprattutto a esperimenti scientifici. La nuova famiglia di prodotti derivanti da tale strumento potrà essere utilizzata in tutte le orbite e su gran parte dei velivoli spaziali.

Per saperne di più
CARSO – Center for Advanced Research in Space Optics
+39.040.3755402 _ info@carso.co.uk - http:// www.carso.co.uk

[Le migliori tecnologie di AREA] Microscopio a sonda ad altissima risoluzione per applicazioni biologiche e biomediche

Ogni giorno pubblichiamo una tecnologia o un prototipo scelto fra i “migliori risultati della ricerca” realizzati nel 2009 dalle aziende di AREA Science Park.
A breve i vincitori del “Premio “Premio Innovazione 3L/3T”


Nome prodotto:
TriA-SNOM
Azienda: APE Research Srl
Microscopi a sonda ad altissima risoluzione per applicazioni biologiche e biomediche, strumentazione scientifica per analisi spettroscopiche di superfici.

Descrizione
TriA-SNOM appartiene alla famiglia dei microscopi a scansione a sonda, una classe di microscopi TRIA-SNOMche possono raggiungere altissime risoluzioni, permettendo di ricostruire la topografia tridimensionale della superficie di un campione (sino alla risoluzione dei singoli atomi che la compongono).
Questi microscopi hanno inoltre la capacità di lavorare in ambienti gassosi o liquidi, e non c’è bisogno di trattamenti preliminari dei campioni: sono quindi adatti anche a materiale biologico.
Con il microscopio SNOM, sfruttando il cosiddetto “Near-Field” o luce di campo prossimo, si riescono ad ottenere ingrandimenti decine di volte superiori a quelli dei migliori microscopi ottici.

Vantaggi rispetto allo stato dell’arte e alla concorrenza
Il microscopio TriA-SNOM è stato progettato ed ottimizzato in particolare per applicazioni di tipo nanobiomedico, grazie ad un sistema che permette un ampio range di scansione mantenendo alta precisione e planarità (scanner assoluti -da 100×100 micron e più-, forniti di sensori di posizione), ed un sistema ottico integrato per la miglior selezione del campione da osservare.

Settori di applicazione

Attuali
Nanotecnologie, Fisica delle Superfici, Scienza dei Materiali, Ottica, Chimica.

Potenziali
Biologia e Biomedicina

Per saperne di più
APE Research Srl
+39.040.3757905 _ infos@aperesearch.com - http://www.aperesearch.com

[Le migliori tecnologie di AREA] Dispositivi per la riduzione delle emissioni di campo elettromagnetico negli ambienti abitati

Ogni giorno pubblichiamo una tecnologia o un prototipo scelto fra i “migliori risultati della ricerca” realizzati nel 2009 dalle aziende di AREA Science Park.
A breve i vincitori del “Premio “Premio Innovazione 3L/3T”

Nome prodotto: Dispositivi per la riduzione delle emissioni di campo elettromagnetico negli ambienti abitati
Azienda: Sicom Test Srl
Prove e misure su terminali per telecomunicazioni e certificazione di terminali GSM/GPRS/EDGE, DECT, GSM railways Riduzione delle emissioni

Vantaggi rispetto allo stato dell’arte e alla concorrenza
Si tratta di dispositivi attinenti l’impiantistica dei locali che assieme ad accorgimenti realizzativi degli impianti stessi porteranno ad una sostanziale riduzione delle emissioni nell’ambiente abitato e conseguentemente della esposizione a cui sono soggette le persone.

Con il termine “ambiente abitato” si intende un’abitazione, un ufficio, locali
commerciali, locali pubblici o altri ambienti in cui l’uomo permane o transita.
Sono prodotti altamente innovativi atti a rispondere ad una richiesta sempre più diffusa di riduzione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.

Settori di applicazione
Impiantistica e produzione edile, componentistica elettronica, progettazione di case biocompatibili, produzione di strumenti di interconnessione tra apparecchiature elettroniche.

Mercato
Aziende regionali e nazionali.

Per saperne di più
Sicom Test Srl
+39.040.3755740 _ info@sicomtesting.com - www.sicomtesting.com

Ministero Ambiente & AREA Science Park: efficienza energetica, al via il Laboratorio Energie Alternative

Selezionare e valorizzare idee e imprese innovative nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico. L’ambizioso obiettivo di ENERPLAN, il piano elaborato da AREA Science Park e Ministero Ambiente per la produzione e l’uso efficiente dell’energia, comincia a prendere forma.
E, con esso, l’idea di sostenere l’installazione, la sperimentazione, la messa a sistema e la diffusione sul mercato di soluzioni tecnologiche innovative.

Campus di Basovizza del parco scientifico, sul Carso triestino:
qui da alcune settimane è in fase di collaudo un impianto tecnologico all’avanguardia.
Si tratta del Laboratorio Impianto Dimostrativo Energie Alternative – LIDEA, che racchiude in sé funzionalità di sistema di cogenerazione, di gruppo elettrogeno e di gruppo di continuità.
Basato su un motore a combustione interna alimentato a gas metano derivato da propulsori per autotrazione, è in grado di svolgere le funzioni di una micro-centrale completamente automatizzata per la produzione combinata di energia elettrica e di calore. La sua caratteristica distintiva è quella della regolazione a giri variabili.

L’azienda produttrice: ENERGIFERA Srl.
Vincitrice della gara bandita da AREA Science Park, é un’eccellenza italiana nei settori dell’elettronica di potenza, dell’elettronica di controllo e delle macchine di generazione di energia ed è costantemente impegnata sulla frontiera dell’innovazione tecnologica, dell’indipendenza energetica, del rispetto ambientale e della qualità.

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[Le migliori tecnologie di AREA] Modulo Scalda snack rapido, semiautomatico, brevettato ed economico, da affiancare a qualsiasi distributore di snack fresco

Ogni giorno pubblichiamo una tecnologia o un prototipo scelto fra i “migliori risultati della ricerca” realizzati nel 2009 dalle aziende di AREA Science Park.
A breve i vincitori del “Premio “Premio Innovazione 3L/3T”

Nome prodotto: Snack Heater
Azienda: Proquadro Srl
Macchine e impianti per prodotti e processi industriali. SNACK HEATER


Descrizione del prodotto

Macchina semi-automatica, scalda panini, snack e fast-food di panificazione, i quali sono tipicamente contenuti in un distributore automatico a temperatura positiva di +4 °C, del tipo usato nel Vending “fresco”. La novità principale di questa macchina è una fonte di riscaldamento a microonde monomodali, simili a quelli tipici nell’erogazione di bevande calde.
Altra novità di questa macchina è di fornire un panino o snack di panificazione, rapidamente caldo ma con minima umidità in modo tale che il risultato differisca sostanzialmente dalla qualità tipica prodotta da un normale forno a microonde.
A seguito della distribuzione e prelievo del prodotto dalla macchina distributrice automatica, l’utente abiliterà la macchina riscaldante per mezzo di un codice di riconoscimento di “prodotto e ricetta”, attaccato alla confezione del prodotto erogato.

Vantaggi rispetto allo stato dell’arte e alla concorrenza
Snack Heater: è un modulo scalda snack rapido, semiautomatico, brevettato, da affiancare a qualsiasi distributore di snack fresco o surgelato esistente, offre il vantaggio di contenere i costi e di non dover rinnovare il proprio parco macchine per offrire questo ulteriore servizio.

Brevetti
Titolo: Sistema e distributore automatico per la somministrazione di cibo preconfezionato, con forno a microonde scalda alimenti del tipo congelati o refrigerati e con modello sbrinatore
Numero: TV2009A000069
Data di deposito: 09.04.2009
Concesso il: : Pending
Livello di protezione: Brevetto Industriale
Paese di protezione: Nazionale
Possibilità di trasferire a terzi: : Si
Inventori : Bonet Stefano

Titolo: Contenitore cilindrico rimovibile per forno a microonde, scalda alimenti, e apparecchiatura con forno a microonde per la distribuzione automatica di cibo con contenitore cilindrico
Numero: TV2009A000082
Data di deposito: 29.04.2009
Concesso il: : Pending
Livello di protezione: Brevetto Industriale
Paese di protezione: Nazionale e P.C.T.
Possibilità di trasferire a terzi: : Si
Inventori : Bonet Stefano

Titolo: Unità scalda fast food interfacciabile con un’apparecchiatura in situ per la distribuzione di fast food e sistema di somministrazione di fast food caldi.
Numero: TV2009A000083
Data di deposito: 29.04.2009
Concesso il: : Pending
Livello di protezione: Brevetto Industriale
Paese di protezione: Nazionale e P.C.T.
Possibilità di trasferire a terzi: : Si
Inventori : Bonet Stefano

Titolo
: Modulo scalda fast food accoppiabile ad un’apparecchiatura automatica di vendita e distribuzione fast food freschi o conservati ed un’apparecchiatura automatica combinata di vendita e distribuzione di fast food caldi.
Numero: TV2009A000084
Data di deposito: 29.04.2009
Concesso il: : Pending
Livello di protezione: Brevetto Industriale
Paese di protezione: Nazionale e P.C.T.
Possibilità di trasferire a terzi: : Si
Inventori : Bonet Stefano

Settori di applicazione
Attuali
Vendig, Vendors

Potenziali
Scuole, uffici privati e pubblici, aziende, ospedali, mense

Mercato
Attuale
Italia

Potenziale
Europa, USA

Per saperne di più
Proquadro Srl
+39.0434.789511_ d.devecchi@proquadro.eu - http://www.proquadro.eu

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