Startup? No. Parliamo di un giovane Ottantenne, di un technospritz e un gioco per capire se sei pronto all’Impresa.

Qualche anno fa entra nel mio ufficio un signore di una certa età.
80 anni, per capirsi.

“Ho mal di schiena”
(“te credo”, penso goffamente).

“Ieri ho pilotato un elicottero e devo aver preso freddo”
(“azz”).

“Tutto bene?”
La collega bofonchia “No, ho mal di testa”.

Dopo qualche mese torna e porta un cappello.
Glielo dà. Lei lo prende in mano. E rischia di farlo cadere.
“Ma quanto pesa?”
“Gli ho inserito qualche pesetto. Sai, per bilanciare i pesi sui muscoli.
L’ho creato per curare il mal di testa del tipo XY (e dice un tipo di mal di testa che non ricordo).

Lei lo indossa la prima volta che le torna il mal di testa.
E le passa.
Solo per 5 minuti, però.

Quando lo viene a sapere, l’ottantenne afferma: “Eh si, dovrei calibrarlo meglio.
Quasi quasi ci faccio un’altra.. ehm come la chiamate voi giovani? Ah sì.

Startup.
Come se chiamarla startup e non impresa la aiuti a farla rimanere in vita dopo 3 anni.
Sapete quanti disoccupati sta creando, sta moda?”

Penso sempre a lui quando leggo informazioni su
“concorsi per idee di talento e giovani startupper”

Come scrivo spesso (ad esempio qui qui) Campus d'Impresa

fare startup non è per tutti.

Perchè sono in pochi in Italia a spingere “i nostri giovani”
(anche) a crescere, studiare, formarsi,
magari usufruendo di percorsi di formazione avantata (e finanziata)
come questo?

Non ha senso creare futuri disoccupati,
ma selezionare bene il team e l’idea alla base.

E’ anche il pensiero nostro in AREA Science Park:
per promuovere un progetto interessante con l’Università di Trieste, infatti,
non abbiamo ideato il solito evento di presentazione,
ma un incontro chiamato
“Skills & Creativity”:
Hai la stoffa per affrontare l’impresa di creare una nuova impresa?

Prima un gioco di simulazione di competenze e attitudini,
poi un momento di networling (compreso il mitico technospritz)
per scambiarsi idee e opinioni.

Insomma,
ci vediamo il 13 settembre in AREA (per i ricercatori attivi nela Parco)
o il 19 settembre a Trieste?

Quasi quasi chiamo anche l’Ottantenne.
Ci sarebbe da ridere (e soprattutto imparare).

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“Come fermare i cervelli in fuga? Qui ci sono riusciti” (da L’Espresso)

Ci tengo a riportare l’incipit di un articolo de L’Espresso, che esce in questi giorni. Perchè, meglio di quanto possa fare io, evidenzia alcuni input concreti che un Parco Scientifico può portare allo sviluppo del territorio.
Soprattutto se offre alle aziende insediate e al tessuto imprenditoriale locale una serie di reali servizi, strumenti e competenze per lo sviluppo dell’economia territoriale.


Da L’Espresso – Febbraio 2012

Scommettiamo sui cervelli

Nei poli tecnologici e nelle aziende lavorano 8 ricercatori ogni mille addetti.
Trenta nella sola Trieste.La massima concentrazione nazionale.
Un sistema aperto, che attira scienziati. Merito della geografia. E di antiche scelte

Non tutti i migliori cervelli italiani fuggono all`estero.
Alcuni territori, infatti, la miscela giusta per evitare l`emorragia l`hanno capita, sperimentata e valorizzata. Da anni.

E così, se cerchi uno scienziato, oggi in Friuli Venezia Giulia lo trovi più facilmente che nel resto della Penisola.
Nella regione, infatti, lavorano otto ricercatori ogni mille addetti, percentuale che sale a 30 nella sola città di Trieste.

Un abisso rispetto alla scarsa densità media di 2,9 registrata in Italia, ben superiore anche a quella dell`Unione europea (5,7). I
Il sistema friulano della conoscenza, inoltre, continua ad attirare nuova linfa dall`estero: secondo una recente indagine realizzata dal coordinamento degli enti di ricerca regionali, oltre 13 mila ricercatori e studenti stranieri nel 2010 hanno scelto una delle istituzioni scientifiche del Friuli Venezia Giulia. In perfetta controtendenza rispetto a gran parte del Paese.

I PARCHI HI-TECH.
«Per poter innovare bisogna essere aperti. E la nostra terra, che occupa una posizione di frontiera, lo è, per geografia e vocazione», ragiona Enzo Moi, direttore generale dell`AREA Sscience Park di Trieste, il più importante parco scientifico della regione, che insieme agli altri tre Friuli innovazione a Udine, il Polo tecnologico di Pordenone e Agemont, l`agenzia con sede ad Amaro, in provincia di Udine, che si occupa dello sviluppo economico montano – e al network di 52 enti di ricerca specializzati costituisce l`ossatura scientifica del Friuli Venezia Giulia, regione modello per la ricerca italiana. E non per grazia ricevuta, ma per precise e antiche scelte.

«Le dimensioni del territorio, piuttosto ridotte, aiutano a rendere il sistema più compatto ed efficiente», continua Moi: «Tuttavia, se non fossero state fatte scelte lungimiranti in passato, i risultati non sarebbero gli stessi. Mi riferisco in particolare alla decisione, negli anni Sessanta, di insediare a Trieste l`Ictp, il primo centro di ricerca internazionale di fisica teorica».

Nei parchi scientifici le idee si trasformano in business. E posti di lavoro.
«Abbiamo la funzione di ponte tra mondo della ricerca e imprese, il nostro obiettivo è portare sul mercato i risultati ottenuti nei laboratori», conclude il direttore generale dell`AREA Science Park. Partendo dalla radice, dunque, con una preincubazione o incubazione “di primo miglio” dei progetti.

INNOVAZIONE AND CRISI.
Dopo aver selezionato i gruppi di ricercatori con le idee d`impresa più promettenti, infatti, gli incubatori li accompagnano per un periodo che può durare fino a tre anni, finché non diventano un solido progetto di business.

L`aiuto, tuttavia, non consiste nel finanziamento ma nella fornitura di servizi, supporto e consulenza.

In dirittura d`arrivo, sulla pipeline del parco scientifico triestino, adesso ci sono 15 start up ad alto potenziale tecnologico, mentre altrettante si stanno facendo le ossa negli incubatori di Udine e Pordenone. E molti altri progetti hanno già preso il volo: come ModeFinance, l`agenzia fondata tre anni fa da due giovani ingegneri, Valentino Pediroda e Mattia Cíprian, una start-up nata da Innovation Factory, l`incubatore di aziende di AREAScience Park.

ModeFinance ha sede nel parco scientifico triestino, e finora ha assegnato il rating a circa 70 milioni di società in tutto il mondo: quotate in Borsa e non quotate, analizzate con il metodo More (Multi Objective Rating Evaluation) in base a solidità, punti di forza e debolezza strutturali e finanziari, rischio di fallimento.

«A differenza delle grandi agenzie di rating, ModeFinance si rivolge solo al mondo industriale, non finanziario.
Oggi le aziende possono contare sempre meno sul credito delle banche e devono essere sicure al 100 per cento dell`affidabilità delle imprese con cui hanno a che fare», spiega Pediroda, premiato quest`anno con il Creative Young Entrepreneur Award in Italia: «Sempre più spesso, nell`economia globalizzata, le imprese sono interessate a monitorare interlocutori all`estero in tempo reale, così come le banche internazionali, chiamate a valutare un piano industriale, hanno bisogno di informazioni su eventuali partner fuori dall`Italia».

L`INDUSTRIA AL BIVIO.
E in questa fase di recessione del settore, anche l`industria regionale ha aperto gli occhi sul potenziale produttivo del sistema della conoscenza.

(leggi la fine dell’articolo di EMANUELE COEN E FABIO LEPORE sull’edizione in uscita de L’Espresso.
  Nel frattempo, puoi leggere la più imbarazzante conversazione che io abba avuto con un ricercatore)

Crisi? Un ente di ricerca può non esser un peso, anzi può diventare fonte di business (dal Sole24Ore: “AREA Science Park fa leva sul mercato”)

Alla fine, è vero: per chi ha competenze distintive e reali, la “crisi” può essere un’opportunità.
Articolo tratto da “Sole 24Ore – 30.10.2011

AREA SCIENCE PARK DI TRIESTE FA LEVA SUL MERCATO
La ricerca può avere un peso leggerissimo nei conti pubblici e può, al contrario, generare nuovi business, redditi e (quindi) benefici per il fisco. A Trieste il parco scientifico ha appena approvato il bilancio di previsione per il 2o12: su ogni euro di contributo statale, il consorzio di AREA Science Park ne ottiene quasi il doppio dal mercato e da altre forme di autofinanziamento.

La previsione di entrata è pari a 21,1 milioni di euro, cui va aggiunto un avanzo di amministrazione nell`ordine dei 2,6 milioni

Da anni, i conti del consorzio di gestione di AREA Science Park di Trieste si basano soprattutto sull`autofinanziamento grazie alla gestione
commerciale del parco scientifico e, soprattutto, dalla capacità di procurarsi finanziamenti su fondi su progetti comunitari, nazionali o
regionali.

I finanziamenti statali si riducono, come in tutta la pubblica amministrazione, e quindi AREA risparmia non sulla finalità per cui è nato – promuovere la ricerca e la nascita di innovazione - bensì sulle spese di funzionamento interno dell`ente.
Un esempio per tutti: non sarà toccata l’entità delle borse di studio e di ricerca, pari in tutto a 1,12 milioni di euro.

«Il nostro Paese – sottolinea il presidente di AREA, Corrado Clini – attraversa un momento complesso che richiede a tutti, pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini un comportamento responsabile. Noi lo facciamo, salvaguardando le risorse destinate a creare valore per la comunità coniugando creatività, innovazione e rispetto per l`ambiente».

[.]

SMAU & Percorsi dell’Innovazione da domani a Milano: startup, business e sviluppo di idee!

Non avevo mai partecipato a SMAU in tutta la mia vita, nonostante il mio interesse per l’ICT.
Ma da quando esiste il progetto “Percorsi dell’Innovazione”, non ho mancato nemmeno una volta.
E così sarà quest’anno: da domani inizia le “tre giorni” milanese.

Questo, ovviamente, non perchè SMAU non sia interessante: ma – per deformazione e interesse professionale – sono molto più attento all’ecosistema delle startup e dell’innovazione. Su questo, il progetto “Percorsi dell’Innovazione” rappresenta una realtà bella ma soprattutto utile e concreta per lo sviluppo di idee e startup: questo anche grazie allo Speed Dating dell’Innovazione, un evento nell’evento, in cui 30 startup incontrano, in incontri di 3 minuti, un numero di anno in anno sempre più elevato di investitori e incubatori.

Riporto un bellissimo articolo di Antonio Larizza, giornalista de IlSole24 Ore, apparso su Nova di domenica 16 ottobre 2011.

Ottanta startup in cerca di finanziatori. Ottanta buone idee, selezionate per il sesto anno consecutivo da «Percorsi dell’innovazione», l’area dedicata alle startup innovative allestita a Smau, fiera nazionale della tecnologia (Milano, 19-24 ottobre). Una formula vincente, cresciuta nel tempo, che per l’edizione 2011 può contare anche sulla collaborazione con il network Startupbusiness. «La qualità dei progetti cresce di anno in anno – spiega Emil Abirascid, curatore di Percorsi dell’innovazione -. Perché nel Paese sta crescendo la cultura delle nuove imprese: noi ci abbiamo scommesso nel 2005, quando, in Italia, non esisteva una cultura delle startup».

> Continua a leggere

Antonio Larizza inoltre ha anche realizzato una utilissima ed efficace mappa interattiva dell’area Percorsi dell’innovazione all’interno del Padiglione 4 di Fieramilanocity (ingresso da porta Teodorico, viale Scarampo)
>  Guarda la mappa

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L’innovazione geolocalizzata: i 5 spagnoli dispersi nell’insolita Trieste

Era il 13 giugno 2011:
una di quelle giornate toste.. il giorno dopo la truppa di Working Capital (Telecom, dPixel, Elastic, …) veniva a Trieste per la prima volta ad “assaggiare il territorio”. L’evento era tecnico (selezione di progetti innovativi) e – tecnicamente - il casino organizzativo era tanto.

Decido di fermarmi a cena nei dintorni di AREA Science Park (sul Carso, quindi, in collina).
L’unico posto aperto era un bar: toast e birra, e via.
Entrano 5 ragazzi di Barcellona, come me cercavano un’osteria aperta.
Parlando in triestino, ci capiamo alla grande: prenoto per loro un locale in Slovenia (cioè, a 2 km scarsi da lì, per intenderci).
Alla fine chiedo loro….

“come mai in vacanza qui?”
“Non siamo in vacanza, lavoriamo a Trieste”.
“A Trieste?? Da Barcellona a Trieste?? Why?”
“Siamo ricercatori: Trieste è il top per chi fa il nostro mestiere, non lo sai?”

Non ho avuto il coraggio. Intendo, il coraggio di dir loro dove lavoro…

Questo episodio mi è uscito dalla memoria, dove era beatamente sepolto, quando ho letto il commento di un amico all’evento che Working Capital terrà domani a Trieste: “potremmo definirla insolita come tappa, ma sono sicuro che sarà più che produttiva”.
Ci avevo anche messo un “like”, al commento.

Sono passati 5 giorni, e quel “like” mi sta facendo pensare.
Perché l’ho messo?
Trieste ha una popolazione dedicata alla ricerca che, AL MONDO, è seconda solo alla media giapponese. Trieste, sempre nel mondo della ricerca, ha una quantità e qualità di enti e istiuzioni nazionali e internazionali da far impallidire qualsiasi capitale europea, in proporzione. A Trieste vivono (e vegetano alla grande) organizzazioni che “insegnano” a creare innovazione territoriale in ambito nazionale e internazionale (non devo fare nomi, vero? Altrimenti poi divento autoreferenziale e non mi va).

E soprattutto.. a Trieste i cervelli non sono in fuga.. ma arrivano! (dati alla mano)

Qual è allora il punto?
E’ che siamo triestini. O, guardando alla regione tutta, friulani. E – zoomando ancora di più – abitanti del nord-est, insomma.
Cioè? In poche parole, le cose le facciamo ma poi non sempre le facciamo sapere.

Che, forse, per certi aspetti, è come non farle? Ni.

Domani io sarò al Working Capital di Trieste (Porto Vecchio, ore 17:30), dove 12 giovani ricercatori e innovatori presenteranno il loro progetto. E “personaggi che ne sanno di innovazione” condivideranno la loro idea.
Come il 16enne Federico, che da bravo friulano, a 13 anni si è rotto le scatole di navigare a 56k e ha messo d’accordo sindaco e provider finchè non gli hanno dato la banda larga.

A domani! Vi vorrei conoscere tutti di persona!
(mi raccomando, iscrivetevi online)

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Do you StartuParty? Giovedì 22 settembre, i giovani innovatori italiani si incontrano a Milano

Giovedì 22 settembre, secondo appuntamento a Milano per l’evento più cool della community dei giovani innovatori italiani, che sceglie come location il Collegio di Milano, campus inter-­universitario che accoglie i migliori studenti delle sette università milanesi.

Networking e community building sono le magiche parole che costituiscono l’obiettivo dello StartuParty, la serata più divertente della community italiana degli startuppari. Così come succede nella West Coast degli Stati Uniti o in tanti luoghi del mondo (Londra, Berlino, Israele, Tokio, ecc) dove esiste vivo fermento nel mondo dell’innovazione e dell’impresa innovativa, anche gli appuntamenti italiani dedicati a favorire la cultura imprenditoriale, la circolazione di idee e le relazione, nonché l’incontro tra nuove idee di business e capitali che ne supportino l’avvio, trovano sempre maggiore spazio e spesso assumo modalità poco convenzionali.

More info sul newtork di StartupBusiness.com o sul sito http://www.startuparty.com

Percorsi dell’innovazione – Smau Milano: ancora (pochi!) stand gratuiti per startup innovative, affrettatevi!

La settima edizione di Percorsi dell’innovazione – Smau si svolgerà a Fieramilanocity dal 19 al 21 ottobre 2011. Anche quest’anno saranno assegnati stand gratuiti alle startup innovative. 

Possono partecipare startup innovative di qualsiasi settore che hanno non più di 18 mesi di vita e che non hanno mai partecipato prima a Percorsi dell’innovazione a Milano. 

Sono disponibili ad oggi ancora pochi stand gratuiti, che si aggiungono a quelli delle startup che hanno già partecipato alle tappe locali di Bari, Roma, Padova e Bologna durante il 2011.

Per avanzare la candidatura a uno dei 20 stand gratuiti disponibili bisogna inviare una mail a emil@startupbusiness.it indicando nell’oggetto : Percorsi dell’innovazione - Smau Milano 2011

e inviando le informazioni che trovate nel post originale all’interno del Network StartupBusiness.

Il programma del workshop formativo “Finanziamenti a progetti di ricerca e impresa” (14 giugno, Trieste)

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Scarica il Programma (PDF)

Twitter Aggiornamenti in tempo reale

14.00

WELCOME COFFEE e REGISTRAZIONE PARTECIPANTI

14.30

PUBLIC LESSON
  Saluti di benvenuto
Enzo Moi – Direttore Generale AREA Science Park
  Incubatori: quali servizi e modalità danno reale valore alle future startup?
Gilda Antonelli – Università del Molise (more info)
  Come si crea una startup? Presentazione Working Capital-PNI
Nicola Mattina – Elastic

15.15

LABORATORIO
  Progetti di impresa: un caso di successo
Rating internazionale: da un progetto di ricerca ad una startup internazionale
Mattia Ciprian – modeFinance Srl (more info)
  Progetti di impresa: a scuola di pitch
Presentazione di progetti Seed, selezionati tra quelli candidati.
Sarà presente Gianluca Dettori e lo staff di dPixel.
> candida il tuo progetto
  Progetti di ricerca: un caso di successo
SOLWA, una “serra solare” che produce acqua potabile
Paolo Franceschetti – Università Cà Foscari (more info)
  Progetti di ricerca: a scuola di pitch
Presentazione di progetti Grant, selezionati tra quelli candidati.
Sarà presente Gianluca Dettori e lo staff di dPixel.
> candida il tuo progetto

16:50

RISULTATI E CONCLUSIONI
  “Il progetto Imprenderò: misure e strumenti per spin off e start up del Friuli Venezia Giulia”
Danilo Farinelli – AREA Science Park

17:00

GIORNATA NAZIONALE DELL’INNOVAZIONE
  Collegamento in Web Conference con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Incontro a livello nazionale promosso dall’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’i nnovazione e dall’Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani.> More info 

> Iscrizione personalizzata!

[2 di 3] 14 giugno, Trieste: un evento, 3 opportunità. Parte seconda: le organizzazioni e gli attori dell’innovazione

Martedì 14 giugno 2011 – Ore 14.30
Finanziamento di progetti di ricerca e startup: workshop formativo
c/o Centro congressi AREA Science Park – Padriciano 99 – Trieste
> Programma su www.area.trieste.it/programma 
> Info e iscrizione online:  www.area.trieste.it/idee

Abbiamo iniziato con i “giovani innovatori

Ora ci chiediamo: perchè le organizzazioni e gli attori dell’innovazione (agenzie, centri, università) dovrebbero venire all’evento?
Sicuramente possono essere interessati ai pitch, magari trovano una bella idea da “incubare”..
Ma soprattutto, possono assistere alla presentazione dei risultati di uno studio sui migliori “modelli di incubazione” in Europa.

Incubatori: quali servizi e modalità danno reale valore alle future startup?
Prof. Gilda Antonelli Gilda Antonelli 

Docente di Organizzazione Aziendale e
Gestione delle Risorse Umane
Università del MolisePresenterà i risultati di un working paper 
realizzato con il Porf. Ian MacMillan , Wharton School, University of Pennsylvania.
 

  play More info

Insomma, non solo startupper o ricercatori:
leggi qui sotto o passa direttamente su www.area.trieste.it/idee.

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L’evento è organizzato nell’ambito del Progetto Imprenderò, l’iniziativa della Regione Friuli Venezia Giulia che punta a sostenere chi vuole fare impresa in modo qualificato.

Il workshop aderisce alla Giornata Nazionale dell’Innovazione: al termine è prevista una webconference con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nell’ambito di un incontro a livello nazionale promosso dall’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione e dall’Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani.
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[SAVE_THE_DATE 14 giugno Trieste] Premi in denaro a supporto di progetti di ricerca e startup

Martedì 14 giugno 2011 – Ore 14.30
Finanziamento di progetti di ricerca e startup: workshop formativo
c/o Centro congressi AREA Science Park – Padriciano 99 – Trieste

2,5 milioni di euro    di finanziamenti per progetti di ricerca e startup
3 ore    di formazione pratica per aumentare le tue probabilità di finanziamento
max 10    pitch con investitori per migliorare la tua presentazione
  Avere una buona idea di business è importante.
Ma non basta, se non si è in grado di presentarla in modo efficace a investitori e potenziali partner industriali.
  Stiamo organizzando una giornata di formazione pratica con imprenditori e ricercatori interessati a ricevere supporto mirato per la propria idea di business.
  Un’opportunità da non perdere per poter prepararsi al meglio al bando di Working Capital , che mette a disposizione 2,5 milioni di euro per progetti di ricerca e impresa.
   
  Proponi il tuo
progetto di ricerca
  Proponi il tuo
progetto di impresa
       
 

Per informazioni:  040.3755122   -   info@area.trieste.it      -     Twitter   

 

   Iniziativa a cura di:
  Working Capital   Telecom Italia
        
   Evento supportato da:    Nell’ambito di:
  Imprenderò   Giornata dell'Innovazione

BI CUBE: il successo dell’incubatore d’impresa promosso da AREA Science Park sbarca in Basilicata

Martedi 24 Maggio, ore 10.00 – Sala Verrastro – Presidenza della Giunta Regione Basilicata – Potenza

Il prossimo 24 Maggio, alle ore 10, presso la Sala Verrastro della Regione Basilicata, si terrà la conferenza stampa di presentazione di BI CUBE, il servizio di creazione d’impresa offerto da Basilicata Innovazione. Una nuova tappa raggiunta dalla struttura per offrire, attraverso la sinergia con la Regione Basilicata ed AREA Science Park, strumenti e metodologie in grado di valorizzare idee imprenditoriali innovative, a supporto della competitività del territorio.

Verranno illustrate le caratteristiche di questo modello di incubazione, che ricalca la metodologia di successo di Innovation Factory – incubatore di primo miglio di AREA -  ed il percorso da seguire per giungere alla costituzione di un’impresa di successo e alto potenziale: dal business dream al business plan, ovvero dalla messa a punto del progetto imprenditoriale (pre-incubazione) alla verifiche di sostenibilità economica ed autonomia operativa per l’apertura al mercato di una start-up.

Interverranno: Vito De Filippo - Presidente Regione Basilicata, Giancarlo Michellone - Presidente AREA Science Park, Erminio Restaino - Assessore alle Attività Produttive, Politiche dell’impresa, Innovazione Tecnologica Regione Basilicata, Paolo Cattapan - Responsabile del progetto Basilicata Innovazione. Durante la conferenza stampa interverranno anche alcuni esponenti di aziende e gruppi di sviluppo provenienti da Innovation Factory per illustrare la loro esperienza e i risultati raggiunti.

Riparte Imprenderò: consulenza e formazione per la creazione di nuove imprese

Riparte Imprenderò: consulenza e formazione per la creazione e lo sviluppo di imprese e di spin-off nel territorio regionale.

Promossa e finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha preso avvio l’ultima edizione del progetto Imprenderò. Attraverso attività mirate di orientamento, formazione e consulenza, Imprenderò attua cinque interventi specifici a sostegno dell’imprenditorialità e delle imprese: passaggio generazionale; trasmissione d’impresa; spin-off da impresa e da ricerca; formazione imprenditoriale e creazione di nuova impresa; formazione manageriale in favore di micro-imprese e di PMI.

AREA Science Park svolge la propria attività e offre i propri servizi gratuiti nell’ambito degli interventi “Spin-off da impresa e da ricerca”, “Formazione imprenditoriale e creazione di nuova impresa”, “Formazione manageriale in favore di PMI e micro-imprese

Sportello informativo Imprenderò presso AREA Science Park:
Alessandro Deltreppo
Tel. +39 040 3755272
Raffaella Brigio
Tel. +39 040 3755301
E-mail: imprendero@area.trieste.it

Per maggiori informazioni: www.imprendero.it

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Il ruolo del Parco Scientifico e Tecnologico: miti da sfatare e nuove consapevolezze

Digiamolo.
Lavoro da 7 anni in un Parco Scientifico” è ormai diventato quasi un mio cavallo di battaglia
quando spiego il mio lavoro nella famosa “comunicazione dell’innovazione“.
Perchè non significa nulla. Anzi, entrambe le espressioni non significano nulla (l’ho spiegato in questo video).

AREA Science Park (Padriciano) - IMG_8621

Uno dei Campus di AREA Science Park

Troppe volte, infatti, mi trovavo a spiegare cosa fosse un Parco Scientifico e Tecnologico
prima di poter illustrare come e cosa comunicavamo.
Perchè, ri-digiamolo, all’inizio i Parchi stessi dovevano capire cosa fossero e cosa dovessero fare.

“Beh.. quella roba lassù sul Carso, sì.. insomma.. quel 
complesso immobiliare dove qualche azienda o istituzione paga l’affitto per insediarsi e fare ricerca”
. Così – più o meno – i miei genitori mi avevano spiegato cosa sapevano di AREA Science Park quando 7 anni fa mi assunser.. ehm, mi fecero il primo contratto di co.co.co hihi!

In realtà, è un’immagine errata di un Parco Scientifico.
La vera sfida nella comunicazione di un Parco è trasmettere ai proprio stakeholder il reale impatto che ha (o dovrebbe avere) sul territorio da un punto di vista socio-economico ed occupazionale.

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Non chi è, ma cosa fa.

Non quanto è grande, ma quanto grande è il beneficio (reale e concreto) che un Parco porta ad aziende, startup, istituzioni socioeconomiche del territorio.
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Controprova: quanti di voi sanno cosa deve essere realmente un Parco Scientifico?
Quale enorme lacuna – nel sistema dell’innovazione di un territorio – può e deve colmare?
Adoro la faccia della gente che incontro quando dico “lavoro in un Parco..”.

Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani

Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani

Ma c’è una bella notizia.
Chi ”gestisce un Parco” (che sia ente privato, pubblico o semipubblico) sta iniziando in tutta Italia, da qualche anno, a capire come sfruttare il tesoro di conoscenza che si ritrova in casa. E diventare una struttura di integrazione e valorizzazione nell’ambito del difficile dialogo tra la ricerca e l’impresa all’interno di un territorio.

Sono tornato dal ForumPA di Roma con 2 sorrisi:
1) la marcata e crescente consapevolezza di ogni Parco italiano in merito al proprio ruolo e alle strategie per consolidarlo;
2) la crescente e marcata attenzione del mondo istituzionale/pubblico verso i Parchi Scientifici e Tecnologici.

Ne è un’ennesima (diciamo “ulteriore”, dai) testimonianza l’accordo fra l’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione e l’Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani (APSTI), di cui vi riporto il comunicato stampa ufficiale qui sotto.
Perchè, e ne sono stato testimone diretto, non mi sembra per niente un “accordo sulla carta”.

Ne sentirete parlare!
A presto!

 Roma, 12 maggio 2011

Protocollo d’intesa tra  l’Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani (APSTI) e Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione (Agenzia)

Il 12 maggio 2011 a Roma è stato siglato il protocollo di intesa tra APSTI e Agenzia.

L’Agenzia promuove l’innovazione nel tessuto economico del Paese ed in particolare promuove la capacità innovativa delle piccole e medie imprese nei mercati internazionali in  maggiore crescita.

APSTI rappresenta 31 parchi italiani, presenti sul territorio di quasi tutte le Regioni e li porta nei contesti internazionali IASP e WAINOVA che raccolgono parchi ed incubatori a livello mondiale.

Per l’Agenzia i parchi rappresentano la più significativa finestra aperta sull’innovazione nel territorio.

Il protocollo mette a fattore comune le risorse territoriali che i parchi contengono e rappresentano.

Il protocollo valorizza  la rappresentanza dell’APSTI portando i parchi e le loro eccellenze innovative nelle attività internazionali dell’Agenzia, in particolare nell’Italia degli Innovatori.

La prima occasione di collaborazione sarà la Giornata dell’Innovazione del 14 giugno 2011, nella quale i Parchi Scientifici promuoveranno incontri, convegni e discussioni sulle esperienze dei giovani innovatori nella creazione di impresa, nell’internazionalizzazione dei mercati, nella ricerca.

Queste esperienze verranno presentate in web tv durante connessioni live che coinvolgeranno i diversi parchi, mentre una delegazione dei Parchi Scientifici sarà presente al Premio dei Premi al Quirinale.

Questo incontro costituisce l’occasione per celebrare insieme l’unità del Paese,  con 1000 giovani innovatori presenti nei Parchi Scientifici che condividono in rete i valori della competenza e della capacità di innovare il tessuto produttivo del Paese con il loro lavoro. 

13 maggio: al via il nuovo Polo tecnologico di AREA Science Park a Gorizia

Snodo e punto di contatto ideale tra Slovenia, Italia e la vicina Austria.
Sarà dislocato a Gorizia technoAREA, il nuovo Polo Tecnologico di AREA Science Park.

Nella provincia isontina, diversi attori istituzionali ed economici stanno stringendo sinergie per attrarre idee, investitori e favorire uno sviluppo economico, imprenditoriale e sociale in cui ricerca e tecnologia giochino un ruolo chiave.

Il nuovo hub tecnologico darà priorità strategica al settore energetico, puntando in maniera preferenziale ma non esclusiva ad aziende e start-up attive nei campi delle energie alternative e derivate da fonti rinnovabili.

Per favorire l’insediamento di chi sviluppa tecnologie green ed ecologicamente compatibili, technoAREA coordina un vero e proprio “sistema” di strumenti e servizi a sostegno della ricerca e dell’innovazione industriale.

Il nuovo “Sistema Gorizia” raccoglie i servizi e le opportunità offerte da: Comune di Gorizia, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Camera di Commercio, Confindustria, Consorzio per lo Sviluppo Industriale di Gorizia.

Il 13 maggio presenteremo benefici e opportunità di business a imprese e startup.
> Info e registrazione online

Entrate e attività in crescita per AREA Science Park: approvato il bilancio consuntivo del 2010

Il Consiglio di amministrazione del Consorzio per l’AREA di Ricerca di Trieste ha approvato il bilancio consuntivo del 2010.

Il risultato ottenuto è soddisfacente: le entrate correnti hanno raggiunto i 23 milioni di euro, registrando un incremento del 14,3%, mentre le spese corrispondenti sono cresciute solo del 4,4 %. Circa 14 dei 23 milioni del bilancio di AREA sono derivati da attività commerciali e progetti nazionali ed europei.

La gestione finanziaria ha mostrato segni positivi, chiudendo con un saldo di 2,6 milioni di euro (+328%).
Una parte di questo saldo è stato destinato a nuovi investimenti, un’altra pari a circa un milione e mezzo di euro andrà a coprire crediti in sofferenza, difficili da riscuotere dato il perdurare della crisi. Nello specifico, gli investimenti sono raddoppiati nel 2010, raggiungendo un totale di 6,7 milioni di euro, suddivisi tra progetti di sviluppo legati alle energie alternative (4 milioni di euro) e programmi di ricerca (1,2 milioni di euro); il rinnovo del parco e altri investimenti minori hanno assorbito la quota restante. L’avanzo di amministrazione, che misura la liquidità dell’ente, è passato da 1,3 a 2,5 milioni di euro.

Sul  versante economico, il risultato operativo lordo, che misura la capacità di generare valore di un’azienda, ha raggiunto i 3,66 milioni di euro, con un incremento del 221% rispetto al 2009; il risultato operativo netto è stato di 294mila euro (+ 129%).

“Il bilancio consuntivo 2010 di AREA è fatto di luci e ombre – commenta il presidente di AREA, Giancarlo Michellone –.
Le luci sono le ingenti entrate che siamo riusciti a procacciarci grazie ad attività commerciali e progetti.
Le ombre sono le preoccupazioni sul futuro legate ai tagli del MIUR, al blocco della dotazione organica e all’impossibilità di gestire tutto con le nostre sole risorse umane. Da qui nasce la necessità di avvalersi di collaborazioni in Friuli Venezia Giulia, valorizzando competenze e attività degli enti di ricerca del Coordinamento (CER) e delle imprese presenti sul territorio”.

Cosa c’è all’orizzonte
In questo quadro assumeranno ancor maggiore rilevanza strategica gli accordi e le commesse che AREA sta concludendo positivamente in questo periodo: il prolungamento per un altro triennio del progetto Basilicata Innovazione (13,2 M€); il progetto biennale 300 Talenti/Lucania Futura (15 M€); l’accordo con la Regione Calabria per la realizzazione del progetto triennale CalabriaInnova (24 M€), cui si riferisce l’accordo quadro firmato in questi giorni con Fincalabra SpA, società in house della Regione Calabria; l’accreditamento di Napoli Attiva Scrl (in partnership con l’Università Federico II) per l’avvio di nuovi progetti POR-FESR, nell’ambito della recente call per la realizzazione della rete regionale Campania Innovazione; l’avvio del progetto Manufacturing Campus Melfi (0,9 M€).

Sono, inoltre, ad un buon livello di elaborazione gli accordi con le Regioni Sicilia e Sardegna e con la Provincia di Bolzano.

Per quanto riguarda i progetti Energia, sono in fase di presentazione Enerplan 2 (per la Regione FVG) ed Enerplan 3 (per il Mezzogiorno), ognuno con attività previste per poco meno di 10 milioni di Euro.

 

Imprenderò > Il futuro della tua impresa, l’impresa del tuo futuro (4 aprile 2011 – Udine)

1° evento Imprenderò: Il futuro della tua impresa, l’impresa del tuo futuro.Il Convegno si terrà lunedì 4 aprile dalle 15.00 alle 19.00 e sarà ospitato presso il Centro ricerche della Fantoni a Osoppo (Udine). Esso affronterà tre temi in modo concreto, con l’obiettivo dichiarato di generare azioni positive.

Il primo è quello di presentare gli strumenti messi a disposizione dalla Regione Friuli Venezia Giulia con il progetto Imprenderò; strumenti per sostenere chi vuole fare impresa in modo qualificato, accompagnandolo dall’idea alla realizzazione e dandogli gli strumenti per facilitare il successo.

Il secondo è un confronto tra figure professionali diverse ma integrate dal fatto che operano quotidianamente per fare impresa innovativa, a prevalente base tecnologica, con occhio attento alle migliori esperienze in Italia e all’estero.

Il terzo è quello del confronto con un gruppo di imprenditori innovativi e di successo, dove i partecipanti saranno coinvolti in modo attivo al fine di avere il succo dell’essere imprenditori di se stessi.

Concluderà il convegno l’intervento del Presidente Tondo.

Scarica il programma >>>>       Iscriviti al convegno >>>>

 

 AREA Science Park partner di Imprenderò

AREA Science Park ha sempre operato per favorire la nascita di nuove imprese, soprattutto a rilevante base tecnologica, ed è partner operativo del progetto Imprenderò. E’ un programma rivolto a tutti coloro che vogliono fare impresa in modo qualificato con servizi rivolti in particolare:
1.    ai figli e alle figlie che entrano nell’azienda di famiglia o che ne prendono le redini in una situazione di passaggio generazionale
2.    a quanti sono interessati a rilevare un’azienda per rilanciarla o per potenziarla
3.    alle imprese che nascono da un’altra impresa o dall’idea vincente di un ricercatore
4.    a coloro che non vogliono più aspettare un lavoro fisso e si rimboccano le maniche per mettersi in proprio
5.    agli imprenditori e ai managers desiderosi di rendere più competitivo il proprio business

I servizi offerti sono gratuiti e vanno dalla formazione personalizzata a seminari e laboratori, dall’assistenza tecnica alla consulenza specialistica, dall’orientamento imprenditoriale all’affiancamento nella realizzazione del business plan. E’ in preparazione il sito (www.imprendero.it) e la newsletter per essere informati sulle iniziative e i servizi del programma.

Iscriviti alla newsletter >>>>

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Lettera agli “inventori/startupper”

 Lettera personale e accorata.
 

Lettera agli “inventori”.

Vi invidio ragazze/i.
Non ho ne la vostra fantasia ne la vostra creativà. Ne forse il vostro coraggio.
Ma – fidatevi – se volete soldi e attenzione, non create “cose che funzionano” bensì “cose utili”.
Le idee – magari meravigliose – sono nulla se non trovate un’applicazione: i vari VC (mica fanno beneficienza) investono su questo.
E sulle persone: aperte, appassionate, con una marcia in più. Non lamentose e rigide.
Un’altra cosa: se ieri una vostra idea non aveva avuto successo e oggi qualcuno ha sfondato con una cosa simile, la colpa non è del mostro cattivo: anche l’innovazione ha i suoi tempi. E non li decide nessuno, tantomeno voi.

Ho sentito molte volte con le mie orecchie Paolo Barberis e Fabrizio Capobianco (tanto per fare 2 nomi che mi pare non siano degli ultimi arrivati..) dire “magari ai miei tempi ci fossero state queste opportunità”.
Vero, tutti fanno il loro interesse e vero, tutti possono sbagliare.
Ma – se avessi la vostra volontà e coraggio – userei tempo ed energie per Fare.
Non per lamentarmi. E lo dico veramente “per il vostro bene” (frase che odio, ma ci sta).

Proponete la vostra idea a Working Capital, iscrivetevi a Startupbusiness e seguite le altre opportunità.
Ma soprattutto: non innamoratevi della vostra idea.
Datele schiaffi, e pure forti se serve. E, se non ha successo, buttatela e ricominciate dall’esperienza.

Per innovare – e per vincere – nel mondo dell’innovazione bisogna Mostra Stazione Futuro - Esperienza Italia 150°spesso perdere molte volte.
E non è detto, poi, che bisogna vincere: l’innovazione non è per tutti.
Ma bisogna provarci senza paura, con tutte le energie sull’obiettivo.

E se non diventerete la nuova Linnea Passaler, sarete almeno ancora più orgogliosi di voi stessi.

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Ultimo “consiglio”:
guardati almeno una volta al mese questo video..

Al via Enlabs, il “primo open incubator italiano sul modello della Silicon Valley”

Dal 1 Marzo partirà ufficialmente il programma di Incubazione di Enlabs, il primo open incubator italiano sul modello della Silicon Valley.

E’ una iniziative volta a creare opportunità per le nuove generazione e che induce fiducia, speranza, coraggio nel perseguire le proprie idee.

“Il programma di incubazione prevede un supporto valutato 50.000€ che comprende l’utilizzo gratuito degli spazi fisici, l’affiancamento di due mentor, la partecipazione ad un programma di formazione e infine un importo cash distribuito nel periodo e compreso tra 16.000 e 20.000€ in funzione del numero di fouder.”

> More info su www.enlabs.com

Premi di 400 mila euro per la “nuova impresa italiana” (Fondazione Gaetano Marzotto)

PRIMA EDIZIONE

PREMIO GAETANO MARZOTTO “UNA NUOVA IMPRESA ITALIANA”
 istituito nell’anno delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Cerchiamo gli imprenditori di domani che siano in grado di far convivere impresa e società e cultura e li sosteniamo con 400 mila euro di montepremi. Una giuria internazionale selezionerà le migliori tre proposte che oltre al premio in denaro avranno a disposizione partner e network per sviluppare al meglio la loro idea.

PREMI
Il montepremi di 400.000 euro è così ripartito:
Premio al progetto imprenditoriale di prodotto o servizio con capacità di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali, territoriali, culturali o ambientali.
Valore di 250.000 euro.

Premio all’idea imprenditoriale di prodotto o servizio con capacità di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali, territoriali, culturali o ambientali.
Valore  di 100.000 euro.

Premio all’idea imprenditoriale giovane sviluppata nell’area hi-tech con possibilità di sviluppo internazionale.
Partecipazione al programma speciale Mind the Bridge Gym.Quattro mesi in incubatore nella Silicon Valley con coaching dedicato. Riservato uomini e donne con meno di 40 anni.
Valore di 50.000 euro.

A CHI SI RIVOLGE
Il premio si rivolge a uomini e donne con una nuova idea imprenditoriale in grado di generare una ricaduta sociale positiva sul territorio. I progetti possono essere presentati anche in team.

DOVE
La proposta di nuova impresa deve avere l’Italia come sede e base di sviluppo. La ricaduta economica e l’impatto sociale positivo devono essere principalmente sul territorio italiano con capacità di sviluppo internazionale.

QUANDO
Lancio del premio: 24 marzo 2011
Presentazione dei progetti: dal 1 aprile al 15 luglio 2011
Preselezione delle proposte: 31 luglio 2011
Presentazione del business plan: 1 ottobre 2011
Premiazioni: novembre 2011

> Per informazioni scarica la locandina

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(Innovazione & Energia) Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in visita in AREA Science Park

L’ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese, Ding Wei, ha visitato lunedì scorso AREA Science Park Trieste nell’ambito di una più ampia serie di incontri tenuti in diverse realtà del Friuli Venezia Giulia.
La delegazione cinese e’ stata accolta dal presidente del parco scientifico, Giancarlo Michellone.

A Ding Wei e’ stata presentata l’attivita’ di AREA Science Park per la valorizzazione dei risultati della ricerca su innovazione tecnologica, strategica e organizzativa.

Anche sulle ‘tecnologie verdi’ si e’ incentrata l’attenzione della delegazione guidata da Ding Wei, vista l’assoluta necessita’ della Cina, nella tumultuosa crescita della sua economia e dei suoi consumi, di far fronte a problemi di contenimento dell’inquinamento e di risparmio energetico.
In particolare, AREA ha presentato ‘Enerplan’, piano elaborato per la produzione e l’uso efficiente dell’energia e articolato in otto progetti di sviluppo sperimentale, da applicare agli edifici dei siti del parco scientifico triestino, che verranno letteralmente ‘vestiti’ di tecnologie che mirano a migliorarne la gestione energetica, diventando di fatto impianti pilota.
La valenza di ‘Enerplan’ e’ stata riconosciuta dal ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che, sulla base di un accordo con Area, ha deciso di cofinanziarne al 50 % i costi, previsti in 6 milioni e 805 mila euro.

‘Enerplan’, tra l’altro, sara’ ufficialmente presentato il prossimo 15 settembre all’Expo di Shanghai. (AGI)

Cli/Ts/Mao
(tratto da Economia Oggi –
Post Originale)

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