Ieri sera Working Capital-PNI ha fatto tappa a Firenze, dove 6 “giovani innovatori” si sfidavano per aggiudicarsi 2 grant da 30.000 euro ciascuno. Dopo un’ardua selezione fra centinaia di progetti, Bilistick – gruppo di sviluppo di Innovation Factory (l’incubatore di AREA Science Park) – è riuscito ad ottenere la possibilità di presentare la propria ricerca durante l’evento.
Al termine, la votazione sulla fanpage ufficiale di Working Capital-PNI su Facebook ha permesso di assegnare uno dei 2 premi a Carlos Coda Zabetta
Carlos presenta il “progetto Bilistick”
Bilistick: la scheda informativa
Bilistick si propone di sviluppare un nuovo sistema diagnostico rapido di primo livello – da utilizzare all’esterno dei Point of Care – per misurare i livelli di bilirubina totale nel sangue dei neonati. L’apprezzamento componente della concentrazione del pigmento nel sangue riveste importanza in quanto indicatore del rischio di danni al sistema nervoso centrale dei neonati derivanti dalla capacità della bilirubina libera di superare la barriera cellulare.
Bilistick ha:
- un fine etico, poiché troverebbe un ampio mercato nei Paesi in Via di Sviluppo o in zone isolate dell’emisfero settentrionale dove il monitoraggio nei primi giorni postparto si rivela necessario per le popolazioni non caucasiche in cui il colore della pelle non consente di individuare la comparsa dell’ittero che consegue alla presenza di livelli abnormi di bilirubina libera;
- una forte potenzialità commerciale nei Paesi sviluppati dove attualmente la diagnosi viene effettuata in laboratori (con tempo di attesa di almeno alcune ore) e dove i pazienti sospetti vengono trattati anche se il loro livello di bilirubina libera non lo richiederebbe con costi elevati (500-600USD a paziente in USA).
Bilistick rappresenterebbe l’unico sistema su striscia per la determinazione della bilirubina totale nel sangue intero e ne permetterebbe l’utilizzo al di fuori degli ospedali con l’intervento di personale sanitario qualificato (infermiere professionale/tecnico di laboratorio) ma non necessariamente medico.
Grazie a tale peculiarità potrebbe essere utilizzato in progetti di screening nei Paesi in via di Sviluppo o in zone isolate dell’emisfero settentrionale.
Il team
L’idea imprenditoriale nasce grazie all’intuizione del prof. Richard Partridge Wenneberg, dell’University of Washington, della Fondazione Italiana Fegato-ONLUS, nelle persone del suo Direttore prof. Claudio Tiribelli e del Vice Direttore dott.ssa Cristina Bellarosa, che con Innovation Factory, incubatore di AREA Science Park, hanno creato il gruppo di sviluppo “Bilistick”. Durante il percorso si sono aggiunti, con le proprie competenze, il Consorzio di Biomedicina Molecolare di Trieste, Microlab srl di Padova e l’Università degli Studi di Trieste.
Brevettazione
I risultati finora ottenuti hanno permesso di depositare un brevetto a copertura del sistema.
La premiazione di ieri
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Progetto Bilistick c/o Innovation Factory – Area Science Park
Padriciano 99 – 34149 Trieste
Phone: 040 375 6716
e-mail: bilistick@innovationfactory.it
www.innovationfactory.it
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Archiviato in : Competitività per le imprese Messo il tag: | diagnosi, Innovation Factory, progetto, ricerca, sistema diagnostico, startup







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