Prodotti innovativi creati dalle imprese e adozione di tecnologie domotiche e di risparmio energetico nelle pubbliche amministrazioni. L’incoraggiamento del presidente Renzo Tondo.
Da “scout” della ricerca a “pusher” imprenditoriali.
Suona come uno slogan ma sintetizza bene gli obiettivi della seconda fase del Progetto Domotica FVG, l’iniziativa promossa dai quattro poli tecnologici regionali (AREA Science Park, Friuli Innovazione, Agemont, Polo Tecnologico di Pordenone) e Rino Snaidero spa, in collaborazione con la Rino Snaidero Scientific Foundation.
Il bilancio di un anno e mezzo di attività e le nuove tappe sono stati delineati dall’intero team di progetto riunitosi nella sede Agemont ad Amaro per un’intensa giornata di lavoro, chiusa dai saluti e dall’incoraggiamento del presidente della Regione, Renzo Tondo (il Progetto è cofinanziato dalla Regione Autonoma).
“La sinergia tra le diverse realtà che sul territorio lavorano per l’innovazione è il primo elemento significativo del’iniziativa Domotica – ha sottolineato Tondo. Inoltre, il lavoro fin qui svolto è un ottimo esempio delle opportunità di professionalizzazione e occupazione qualificata per i nostri giovani laureati che, anche grazie alle politiche e agli investimenti regionali, il settore della ricerca e del trasferimento tecnologico offre. Siamo intenzionati a continuare su questa strada.”
Dal marzo 2007 ad oggi il team del Progetto Domotica ha attivato 731 contatti personalizzati con aziende del territorio, che hanno permesso di stilare ben 366 schede descrittive di prodotti, processi e metodologie innovativi nell’ambito della Domotica. Da questo insieme di dati e informazioni sono emersi 7 progetti multidisciplinari o complessi e 15 idee per progetti di trasferimento tecnologico.
“Poteva suonare all’inizio troppo ambizioso, ma l’obiettivo di fare del Friuli Venezia Giulia il riferimento internazionale per la ricerca, lo sviluppo, la produzione e la diffusione dei sistemi domotici, possiamo senz’altro dire che sta assumendo concretezza – chiosa il presidente di AREA Science Park, Giancarlo Michellone. La prima fase del Progetto si è chiusa con risultati superiori alla previsioni e alle aspettative ed ora siamo pronti a rilanciare in due direzioni ben precise: sostenere le aziende migliori, le più innovative e motivate, nelle loro nuove idee di prodotti domotici; favorire con la leva della domanda pubblica la diffusione di sistemi integrati domotici e di risparmio energetico, che mettano a frutto le tecnologie delle aziende del Friuli Venezia Giulia. Così come avviene nei Paesi più avanzati, devono essere le pubbliche amministrazioni le prime a dare il buon esempio nell’adozione di tecnologie che migliorino la qualità della vita e dell’ambiente, integrandole nella progettazione dei nuovi edifici pubblici e, quando possibile, importandole in quelli esistenti. I quattro poli tecnologici del Friuli Venezia Giulia seguiranno questa strada, implementando nei laboratori e strutture di prossima costruzione sistemi impiantistici e domotici all’avanguardia e a minor impatto ambientale”.
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