Le aziende innovative italiane che in mezzo alla crisi crescono del 50% all’anno

Quasi 300 nuove imprese ad elevato tasso innovativo, che impiegano più di 1200 persone ad elevato livello formativo (dalla laurea magistrale in su), per un fatturato complessivo di ca. 65 milioni di euro.

E’ il frutto dell’azione di supporto e tutoraggio degli incubatori italiani a favore di giovani ricercatori che vogliono realizzare il loro sogno imprenditoriale.

Queste aziende, delle quali più di un terzo ha tassi di crescita superiori al 50%, sono la promessa italiana del superamento della crisi economica attraverso la valorizzazione del più prezioso capitale italiano: i tanti giovani di talento e desiderosi di dimostrare le proprie capacità.

La conferenza “Le start-up innovative: un’occasione di crescita economica e occupazionale per il Paese”, che si è tenuta oggi in AREA Science Park (Padriciano, Trieste), organizzata da AIR – Associazione Italiana per la Ricerca – con la collaborazione di Innov’Azione ed il supporto del Coordinamento degli Enti di Ricerca del Friuli Venezia Giulia, ha richiamato l’interesse dei giovani ricercatori che cercano uno spiraglio occupazionale nel panorama desolato della ricerca italiana.

“Di fronte ad una situazione economica come quella attuale, in cui la crisi nasce da scelte etiche quanto meno discutibili, occorre ritornare a produrre valore dando spazio e possibilità a chi ha idee da realizzare” – dice il Presidente AIR, Alessandro Fraleoni Morgera.
“La conferenza è servita non solo a richiamare l’attenzione dei giovani ricercatori su un possibile sbocco occupazionale, ma anche e soprattutto ad inviare un segnale ad una classe politica che non sembra cogliere i mutamenti in atto in un mondo sempre più piccolo, in cui la competizione è basata sulle idee e sulla capacità innovativa”.

Chiosa Enrico Prati, Segretario Nazionale AIR: “I dati presentati in questa conferenza sono l’evidenza della potenzialità, ancora largamente inespressa, che i giovani ricercatori italiani rappresentano per il Paese.
Tassi di crescita delle aziende innovative del 50% e più sono un segnale inequivocabile di vitalità e intraprendenza, a dispetto di ogni possibile crisi”.

Riprende Fraleoni Morgera “Abbiamo in Italia tanti cavalli di razza, che aspettano solo di poter correre per dimostrare che sono dei vincenti. E la loro vittoria sarebbe la vittoria di tutto il Paese. Purtroppo in Italia il settore privato non si sogna neppure di assumere giovani ad elevata formazione, anzi richiede alle università un ribasso del livello formativo. Dall’altro lato il settore pubblico, per motivi di propria convenienza funzionale, continua a produrre molti più ricercatori di quanti ne possa effettivamente assorbire, creando uno squilibrio che abbiamo di recente denunciato, e che rischia di generare gravissimi problemi nei prossimi anni.
Per questo chiediamo ai politici che dovrebbero avere a cuore il futuro del Paese di promuovere l’imprenditorialità dei giovani ricercatori, creando il substrato adatto al loro inserimento nel tessuto produttivo.
Misure come facilitazioni fiscali per le nuove aziende nate da spin-off universitari o dei centri di ricerca, la detassazione completa e pluriennale degli utili investiti in ricerca, la decontribuzione degli stipendi dei Dottori di Ricerca, non sono più eludibili se vogliamo evitare di essere colonizzati, non solo economicamente, da paesi stranieri”.

Oltre a dati statistici sulle performances delle neonate aziende ad elevato tasso innovativo, nella conferenza è stato percorso idealmente il sentiero che dall’idea inventiva porta all’azienda affermata, con la testimonianza dei protagonisti di questo processo.

Partendo da un incubatore d’impresa (Innovation Factory, promosso da AREA Science Park) all’azienda ormai multinazionale (Eurotech SpA, azienda ormai multinazionale specializzata in microcomputer), passando per la fresca e promettente startup (Widetag Inc., neonata impresa con il cuore italiano e lo spirito della Silicon Valley) e lo spin-off già in grado di fabbricare e commercializzare i propri prodotti (Kyma Srl, spin-off della Sincrotrone Trieste produce e commercializza componentistica per acceleratori di particelle in Italia e all’estero).

Risolvere un problema in azienda in modo efficace: convegno TRIZ

10 novembre 2009
TRIZ: una metodologia per sistematizzare innovazione e creatività

Quante volte hai avuto un problema tecnico in azienda (e non solo in azienda)?
E quante volte ti accorgi, dopo averlo risolto, di aver perso troppo tempo e troppo denaro?

Allora sei la persona giusta per TRIZ.
TRIZ non è il mago della lampada ma un ottimo sistema  per analizzare, modellare e risolvere un problema in maniera sistemica. Che tradotto significa: ottimizzando tempo e denaro, appunto.

Finora si è dimostrato il metodo più efficace per risolvere in modo efficace ed efficiente un problema a prescindere dall’innata creatività individuale.

Se vuoi scoprire di cosa si tratta, partecipa il 10 novembre in AREA Science Park ad un evento teorico-pratico promosso nell’ambito del progetto TETRIS, volto a promuovere l’innovazione sistematica, l’efficacia della ricerca e lo sviluppo della creatività. 

Inoltre durente la conferenza vi illustreremo le esperienze di aziende e scuole che usano o hanno provato ad utilizzare per la prima volta la TRIZ . 

PS  i materiali ed i metodi didattici sviluppati nell’ambito del progetto TETRIS verranno impiegati nel corso Support – Strumenti per l’innovazione sostenibile che stiamo avviando in AREA.

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“TRIZ: UNA METODOLOGIA PER SISTEMATIZZARE INNOVAZIONE E CREATIVITÀ

Startup come leva economica? Convegno in AREA

“Le start-up innovative: un’occasione di crescita economica e occupazionale per il Paese” 
AREA Science Park (Padriciano) – Centro Congressi giovedì 5 Novembre dalle 9.30 alle 13.30

Le giovani aziende innovative italiane hanno tassi di crescita superiori al 50% all’anno e sono la promessa italiana del superamento della crisi economica.

E’ questa la premessa della conferenza “Le start-up innovative: un’occasione di crescita economica e occupazionale per il Paese”, che si terrà in AREA Science Park (Padriciano, Trieste) il 5 Novembre dalle 9.30 alle 13.30.

L’evento, organizzato da AIR – Associazione Italiana per la Ricerca – con la collaborazione di Innov’Azione ed il supporto del Coordinamento degli Enti di Ricerca del Friuli Venezia Giulia - sarà aperto dall’Assessore regionale alla Ricerca, Università e Lavoro Alessia Rosolen, e vedrà la partecipazione del Presidente dell’Associazione Italiana Incubatori d’Impresa, prof. Gianni Lorenzoni.

Una serie di ospiti mostrerà il percorso di un’azienda innovativa di successo, a partire dai primi passi (Innovation Factory, incubatore d’impresa della regione Friuli Venezia Giulia) per arrivare all’azienda ormai multinazionale (Eurotech SpA, azienda ormai multinazionale specializzata in microcomputer), passando per la fresca e promettente startup (Widetag Inc., neonata impresa con il cuore italiano e lo spirito della Silicon Valley) e lo spin-off già in grado di fabbricare e commercializzare i propri prodotti (Kyma Srl, spin-off della Sincrotrone Trieste produce e commercializza componentistica per acceleratori di particelle in Italia e all’estero).

“Di fronte ad una situazione economica come quella attuale, in cui la crisi nasce da scelte etiche quanto meno discutibili, occorre ritornare a produrre valore dando spazio e possibilità a chi ha idee da realizzare e tradurre in pratica – dice il Presidente AIR, Alessandro Fraleoni Morgera.

“Abbiamo in Italia tanti giovani ricercatori, cavalli di razza, che aspettano solo di poter correre per dimostrare che sono dei vincenti. Per questo chiediamo ai politici che dovrebbero avere a cuore il futuro del Paese di rendersi parte attiva nella promozione dell’imprenditorialità dei giovani ricercatori, attivando misure come facilitazioni fiscali per le nuove aziende nate da spin-off universitari o dei centri di ricerca, detassazione degli utili investiti in ricerca, decontribuzione degli stipendi dei Dottori di Ricerca.”

La partecipazione alla conferenza è gratuita, previa preregistrazione via web a questo indirizzo

Offerta di lavoro dall’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione

L’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione amplia il suo organico attraverso la selezione di personale interno alla Pubblica Amministrazione.

Le posizioni aperte sono 12 e riguardano l’area settori di intervento (previsione tecnologica,alta formazione, valorizzazione e trasferimento tecnologico del patrimonio della ricerca pubblica e valutazione) e l’area pianificazione, controllo, programmazione (amministrazione, affari generali, segreteria e organi collegiali).

La prestazione lavorativa è da considerarsi a tempo pieno.

I dipendenti di ruolo di pubbliche amministrazioni interessati all’assegnazione temporanea possono presentare domanda entro il 15 novembre 2009 attraverso il modulo presente alla pagina del reclutamento del personale.

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Rubrica “tecnologie per l’innovazione”: nuova classe di terapeutici anti-tumorali

CROMOC: una nuova classe di terapeutici anti-tumorali
Continua l’impegno di Adriacell nella ricerca molecole più efficaci e terapie meno dannose per l’organismo nella cura delle neoplasie

La sfida da affrontare nello sviluppo di farmaci anti-tumorali è garantire la loro selettività solo a danno delle cellule neoplastiche, consentendo trattamenti più efficaci e duraturi, ma anche meno dannosi per l’organismo.

L’obiettivo è arduo e la ricerca scientifica sperimenta di continuo nuove strade per arrivare a terapie che diano il massimo del risultato con il minino rischio.
I trattamenti attualmente più utilizzati nella lotta contro i tumori sono la radio e la chemioterapia, che, come noto, provocano danni anche al DNA delle cellule sane; il loro limite principale sta nella bassa selettività e nei conseguenti effetti collaterali indotti.

Per migliorare la selettività delle terapie tumorali Adriacell pharmaceutical, azienda impegnata nella ricerca e nello sviluppo di agenti anti-tumorali, ha ideato e sviluppato le molecole CROMOC, una nuova classe di terapeutici per la cura di tumori solidi, ossia le neoplasie che, almeno nella fase iniziale, si sviluppano in un’unica area ben localizzata.

Si tratta di molecole in grado di sfruttare le caratteristiche peculiari delle cellule tumorali, per agire in modo mirato e ridurre al minimo gli effetti tossici sull’organismo.

“CROMOC penetra attivamente nel nucleo delle cellule, si lega al DNA e lo taglia in punti specifici – spiega la ricercatrice Elisa Margotti, tra coloro che lavorano al progetto -. L’aspetto innovativo della terapia è rappresentato dalla capacità di colpire in maniera assai più puntuale le cellule tumorali.
Ciò garantisce alta efficacia a bassi dosaggi, effetti collaterali minimi e prevenzione della resistenza al farmaco”.

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Da non perdere: lezione sul Talento

Hai 10 minuti da perdere? Non sei la persona giusta per guardare questi video.

Hai 10 minuti da investire? Fallo subito: lezione magistrale sul Talento: cos’è, come si riconosce e soprattutto come applicarlo

Tangeri (Marocco) > Approvato il piano di lavoro della Piattaforma Tecnologica Nazionale Marittima



Lo staff a Tangeri (Marocco)
Inserito originariamente da Atomino FVG

Tangeri (Marocco), 18 ottobre 2009.

A distanza di soli 5 mesi dal lancio dell’iniziativa “Technology Platform for Maritime & Marine R&TD in the Mediterranean & Black Seas (PTMB)”, avvenuta a Roma il 18 maggio 2009 durante la manifestazione “European Maritime Day”, è stato approvato nella città di Tangeri il programma di lavoro di breve e medio termine e i relativi board internazionali di governo della PTMB con l’obiettivo di raccordare in modo sinergico gli investimenti in Ricerca e Sviluppo delle nazioni Europee ed Extra Europee bagnate dai due mari.

In questo contesto, è stato richiesto ad AREA Science Park (membro fondatore della PTMB) di presentare i risultati ad oggi conseguiti con il progetto Europeo STARNETregio (www.starnetregio.eu) che, in un’area geografica più ristretta, persegue i medesimi obiettivi di collegamento sinergico tra le agende di ricerca di tre territori confinanti.
Precisamente la regione italiana Friuli Venezia Giulia, la Slovenia e la Contea di Rijeka.
Durante l’incontro di Tangeri è stato possibile condividere visioni e buone prassi in materia di politiche di innovazione nel settore dell’economia del mare e avviare nuovi partenariati e idee progettuali.

Cerchi lavoro e hai fatto domanda per Basilicata Innovazione? Online le graduatorie

Basilicata Innovazione è un’iniziativa della Regione Basilicata e di AREA Science Park che, realizzata congiuntamente da AREA ed INNOVATION FACTORY, ha l’obiettivo per il prossimo triennio di creare sul territorio una struttura stabile dedicata ad offrire servizi e strumenti a sostegno dello sviluppo economico del territorio basato sull’innovazione e il trasferimento tecnologico.

Pubblicate le graduatorie in questo sito

CHEM-MED 2009: AREA partecipa assieme alla rete “Italian Biotechnology Parks”

CHEM-MED
dal 25 al 27 novembre 2009
Fieramilano, Rho – MILANO
  (Padiglione 18 Stand 42)

AREA Science Park, con la rete dei tecnoparchi Italian Biotechnology Parks partecipa a CHEM-MED 2009–BIOTECH 09, la più grande manifestazione del settore della tecnologia biomedicale, della strumentazione scientifica e delle biotecnologie per il mercato del Mediterraneo e del Sud Europa.

Il mercato nazionale del settore biotech è caratterizzato da un numero limitato di piccole e piccolissime imprese che possiedono competenze di altissimo livello, ma che necessitano di specifici ed adeguati ambienti di supporto allo sviluppo delle attività di ricerca, validazione e marketing dei propri prodotti e ritrovati che solo i parchi scientifici e tecnologici sono in grado di offrire.
AREA Science Park, quale parco scientifico e tecnologico leader in Italia e in Europa, quale Tecnoparco leader in Italia ed Europa nei settori strategici della tecnologia e dell’industria a livello internazionale e sede del CBM- Consorzio per il Centro di Biomedicina Molecolare, aderisce al network Italian Biotechnology Parks, con l’obiettivo di creare una massa critica di risorse per la ricerca e per l’innovazione industriale di livello nazionale e internazionale, utile ad attrarre e favorire gli investimenti in ricerca e sviluppo industriale di settore.

CHEM-MED 2009–BIOTECH 09 nasce da una joint-venture tra Artenergy Publishing e Fiera Milano Tech per rispondere alle esigenze degli operatori, che da tempo auspicavano una manifestazione italiana in grado di valorizzare i comparti di riferimento.
Fondamentale dunque la partecipazione di AREA Science Park e di Italian Biotechnology Parks.

Tra le iniziative in programma, nell’ambito di BIOTECH 09, GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE alle ore 14.00 si terrà la tavola rotonda “Il ruolo dei parchi scientifici e tecnologici nella creazione di start-up e come incubatori d’impresa”, moderata da Emil Abirashid (Direttore del periodico Innov’azione).

AREA Science Park presenterà la propria pluriennale esperienza di sistema di valorizzazione della ricerca e di produzione di innovazione, nonché la propria struttura di incubatore di primo miglio Innovation Factory.
DOVE SIAMO:

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Per la rubrica “innovazione italica”: i gruppi d’acquisto sul 2.0 grazie a Prossima Isola

Ci sono scintille di innovazione che in Italia stanno emergendo alla grande.
Grazie a chi promuove l’ecosistema dell’innovazione in generale, e grazie alla capacità di orientare al business la creatività “italica”.

Per questo nasce una nuova rubrica, dedicata ai molti “yes, we can” sparsi per la penisola: innovazione italica.

Iniziamo da una startup che ho conosciuto personalmente.
Si chiama Prossima Isola Srl e ha raggiunto la fase finale di Mind The Bridge, la competizione no-profit che il 6 e 7 novembre offrirà ai vincitori la possibilità di presentare il proprio business plan a finanziatori specializzati in progetti hi-tech.
Lascio parlare l’articolo che Raffaella Ulgheri ha scritto sul Sole24Ore.

I gruppi di acquisto solidale sbarcano sul Web 2.0
di Raffaela Ulgheri

Abbuydda. Il web 2.0 diventa un ortofrutta o, se preferite, un negozio di computer. Nel mercato globale in cui il produttore è sempre più lontano dal consumatore, gli spazi infiniti del mondo virtuale possono avvicinare soggetti separati da una lunga filiera commerciale.

Ed è proprio questo l’obiettivo di Abbuydda, un social network nelle cui pagine non si trova il profilo di un amico, ma l’equivalente di veri e propri centri di acquisto.
Da una parte consumatore e produttore azzerano i costi imposti dalla grande distribuzione, dall’altra è possibile localizzare la provenienza della merce stessa e sostenere le produzioni del territorio.

«Alcune aziende sono spesso costrette a chiudere a causa dei costi imposti dalle filiere commerciali – afferma Marcello Orizi, uno dei due soci creatori della piattaforma -. Abbiamo perciò deciso di realizzare una soluzione che crei sviluppo e sia in grado di stare in piedi autonomamente».

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